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L'Attimo "Cocente"


Caro Amico del PD,
 
non ci crederai, ma pensavo a Te in questo momento storico di una Repubblica offesa, tradita e devastata.
Pensavo a quelle persone che come Te, hanno difeso con cieca passionalità questo partito fondato sul più colossale dei tradimenti. Fatto passare, e ancora falsamente si dice che sia quella gloriosa sinistra che un tempo si chiamava PCI. No! Ti hanno ingannato!
Finalmente la maschera è crollata. Hanno mostrato il loro volto di democristiani quali sono sempre stati, iniziando da Prodi che ieri veniva acclamato come "il fondatore" del partito... fondatore? Ma non era già stato fondato da Bordiga e Gramsci,  ereditato da Togliatti e poi da Berlinguer?
Ci hanno sempre mentito!
Approfittato della passione che molti seguaci di Berlinguer ancora conservano, e che a spada tratta, come Te, hanno difeso questo schieramento dalle sigle indecifrabili.
Hanno sfruttato la morte di un Uomo, per trasformare l'unico partito evolutivo che storia abbia mai concepito, che faceva tremare le grandi potenze, tanto che l'Italia visse "gli anni di piombo", per condurci lentamente fin dove siamo arrivati. 
Caro Amico del PD, mi dispiace molto per la cocente delusione che in questo momento starai provando, ma sappi che il loro gioco continuna nel ridurre questa Repubblica Parlamentare in Repubblica Presidenziale.
Continua nella cancellazione caparbia di quanto i Resistenti ci hanno lasciato in eredità. Riappropriati della Tua passione e torna ad essere un Comunista Italiano.
Lasciamo perdere anche i grilli e dipietrini, non servono nemmeno quelli.
Gli ideali sono una cosa seria, e non si possono affidare a ruffiani e quaquaraquà, ne farebbero un bordello... o lo hanno già fatto?
 
Sempre con Stima e Amicizia.

Solita Solfa!




Che gran baccano oggi alla Corte dei Miracoli.
Pare che il delfino abbia abdicato di gran carriera, naturalmente studiata anzitempo, in sordina, come  un anno fa, stessa ragione, il nano-gigante .
La grancassa dei pretendenti al trono si è riversata sul web, e i fedelissimi  servitori stanno accorrendo da tutte le parti per difendere i loro padroncini. Alcuni sono andati letteralmente in panico, cosa accadrà adesso che sua altezza li ha abbandonati? E pensare che faceva fare loro un gran figurone all'estero, e poi aveva salvato  l'Italia dalla banca-rotta con senso di onestà, correttezza ed equità calanti nelle buste paghe dei fedelissimi sudditi, e non.
Fulmini e saette scintillano prontamente da ogni schieramento, insieme alle promesse degli ex primi, secondi e futuri signori della Corte. Non c'è tempo da perdere, stringe, bisogna promettere il più possibile e alla svelta, afferrare ogni suddito per un capello, come fosse una goccia d'acqua che sfugge lesta nel marasma del "si salvi chi può”.
E’ guerra aperta fra i nobili di corte.
Ognuno brama di essere eletto da numerosi servitori. Vuole essere il primo signore fra tutti. Quel trono è importante, comodo e d'oro massello!
Si era detto ad Aprile, poi Marzo, infine "la bomba-sopresa" come dono natalizio : a Febbraio verranno attirati nella trappola della cabina elettorale più vicina, prima che i tentacoli del nano-gigante si ristendano a lungo raggio. Minacciava di riprendere dal ’94 a suon di vecchi slogan e contratti firmati, solo da lui, in diretta TV. E’ finito nelle sabbie mobili, fregato, per ordini dell’imperatore oltre Alpi, che proprio non lo sopporta quel nano.
Il delfino e il re sono raggianti, hanno una solida intesa. Per l’avversario è scacco in ogni caso, o cede al volere dei più forti o in quelle sabbie mobili ci resterà insieme ai suoi scudieri, scivolando lentamente nell'oblio di un passato da dimenticare.
Intanto i servi si azzuffano alla grande per difendere il “migliore padrone”. Fortuna che c’è “l’opposizione”, che vibra come sempre silente sperando di cavarsela ancora, col suo reggere fedelmente la coda del frak al delfino.
La corte starnazza e i servi in cantina, fra una scazzottata e l'altra, acciuffano topi per riempirsi la pancia!
Solita solfa!

E io mi Indigno !



Dichiarazione di Angelino Alfano


"Noi abbiamo proposto la rateizzazione dell'Imu perche' crediamo che la botta sulle famiglie in un'unica tranche sarebbe davvero troppo grossa, dunque abbiamo proposto di ridurne l'impatto con una rateazione".
"Se il governo accettera' la nostra proposta come sembra stia facendo siamo contenti - ha concluso - perche' crediamo che bisogna mettere al centro la famiglia in un momento cosi' difficile".


Mi ha ricordato la storiella di quei contadini che avevano un porcellino. Arrivato il tempo di farne salsicce non riuscirono ad ucciderlo, si erano affezionati troppo al loro maialino, pensarono così di tagliarlo un pezzo per volta pur di non farlo soffrire.
Dubito che il maialino sia stato grato ai padroncini per l'umano trattamento, ma molti italiani si commuoveranno per l'ennesima dimostrazione di affetto da parte dei loro "eletti"!

Ci Voleva un Irlandese


Paul Murphy a Mario Draghi: ”La BCE è coresponsabile dei golpe silenziosi in Italia e in Grecia”


Ho qui una nota che è stata inviata al Governo Italiano il 5 Agosto, che contiene i dettagli delle misure di austerità che devono essere applicate. Ognuna di queste misure porta ad attacchi contro i diritti e le condizioni di vita dei lavoratori
Questa nota è firmata da lei, signor Draghi, ma anche da Jean Claude Tichet, e viene dalla Banca Centrale Europea. La nota finisce con questa frase che è piuttosto inquietante: "abbiamo fiducia che il Governo metterà in campo azioni appropriate."
Pena, naturalmente, la minaccia di non comprare i Titoli di Stato Italiani.
All'interno della Troika la Banca Centrale Europea ha spinto fortemente per l'applicazione di misure di austerità che hanno spinto la gente verso la miseria, in Irlanda, in Portogallo e in Grecia.
La Banca Centrale Europea ha anche coperto il ruolo di co-cospiratrice centrale nell'organizzazione dei colpi di Stato silenziosi, che sono stati attuati in Grecia e in Italia, dove Governi eletti sono stati sostituiti con dei Governi composti da banchieri.
Potrebbe cortesemente abbandonare la pretesa che è stata ripetuta qui oggi, che la Banca Centrale Europea sarebbe in qualche modo indipendente?
La Banca Centale Europea è indipendente da qualsiasi controllo democratico, da qualsiasi responsabilità nei confronti della gente comune. E' uno strumento al servizio degli interessi delle classi dei capitalisti e per ricchi dei Paesi dominati dall' Unione Europea di cui gioca il ruolo di truppa d'assalto in questa crisi.


Un irlandese ha capito e gli italiani si pronano a Monti! Svegliati Italia, svegliati!!

Mi sa che ci Siamo!




Mario Monti, 68 anni, è di Varese, come Bossi e Maroni. Però ha studiato a Yale con James Tobin, ispiratore della Tobin Tax sulle transazioni finanziarie, un totem della sinistra estrema. La sua caratteristica è la centralità. Non è alto ma nemmeno basso, non è grasso e neppure magro, parla in modo sommesso e apparentemente noioso. In pubblico non ride mai e non è mai polemico.
Sa essere gentile sempre e con chiunque, e questo talento ha sicuramente aiutato la sua carriera in costante salita. Da 26 anni è ordinario di Economia politica all’università Bocconi di Milano, unico ateneo italiano di indiscusso profilo internazionale. Ne è stato rettore dal 1989 al 1994, quando ha assunto la presidenza dopo la morte di Giovanni Spadolini.
L’avvocato Agnelli lo volle nel consiglio d’amministrazione della Fiat. L’Iri presieduto da Romano Prodi lo volle vicepresidente della Banca commerciale italiana ancora pubblica. È stato Silvio Berlusconi, nel 1994, a portarlo alla Commissione europea, e nel 1999 fu Massimo D’Alema a confermarlo. Nel 2004, però, Berlusconi lo fece fuori preferendogli Rocco Buttiglione.
A Bruxelles Monti è riuscito infine a farsi dei nemici, e che nemici. Liberista come pochi, presidente della Trilateral ed esponente del Gruppo Bilderberg (proverbiali idoli negativi dell’anticapitalismo), è stato un severissimo commissario Antitrust. Ha insegnato agli europei che nel libero mercato vigono le regole, non la legge del più forte. Prima ha vietato la fusione tra la General Electric e la Honeywell, provocando una guerra diplomatica senza precedenti tra Europa e Stati Uniti. Poi ha messo in ginocchio la Microsoft di Bill Gates con una multa di 500 milioni di euro e con l’ordine di rivelare al mercato alcuni segreti del sistema operativo Windows.
La stampa internazionale ha cominciato a chiamarlo Super Mario, e lui è riuscito a non sembrarne soddisfatto. La sua critica al governo Berlusconi si è fatta più aspra mentre quello si indeboliva. Infine ha parlato della necessità di “misure impopolari”. Pochi giorni fa ha detto: “Il problema non è di tecnica, ma di passare da una politica a un’altra politica”. Adesso che è diventato senatore è pronto.
Il Fatto Quotidiano, 10 novembre 2011

Diabolik


La diabolica truffa del sistema bancario
di Lucio Sanna/Federcons
L’articolo 1 della Costituzione al comma 2 stabilisce che “La Sovranità appartiene al Popolo, (anche se) la esercita nelle forme e nei limiti stabiliti dalla costituzione.”

Secondo la nostra Costituzione, lo Stato, come emanazione politica del Popolo, ha il potere e il dovere costituzionale di esercitare la sovranità politica e monetaria nell'interesse supremo dei cittadini dai quali ha ricevuto il mandato popolare.
L’articolo 1 della Costituzione al comma 2 stabilisce che “La Sovranità appartiene al Popolo, (anche se) la esercita nelle forme e nei limiti stabiliti dalla costituzione.”
Allora è del tutto evidente che se il Popolo è Sovrano, di fatto dovrebbe esercitare la sua sovranità anche e sopratutto sulla emissione della propria moneta!
Infatti la maggior parte delle persone è convinta che il nostro denaro sia emesso per decreto dal governo o dalla zecca dello Stato. Purtroppo però le cose non stanno assolutamente così.
In realtà lo Stato ha consentito alla Banca Centrale, controllata da privati, di esercitare in sua vece il potere sovrano di creare moneta e gestire il credito, di conseguenza le banche hanno acquisito il monopolio sull’emissione della moneta e attraverso la gestione “privatistica” del credito e il controllo del debito pubblico, determinano e condizionano il sistema monetario e quindi: il destino economico del nostro paese.
Attualmente il nostro sistema bancario è in mano a un ristretto gruppo di banchieri privati che, in perfetta sintonia e complicità con la classe politica corrotta e attraverso vari sotterfugi istituzionali, è riuscito ad assumere il totale controllo sull’emissione della moneta divenendo di fatto proprietario e gestore di tutto il denaro in circolazione.
Questo colossale inganno ha permesso al sistema bancario privato di acquisire il monopolio sulla creazione della moneta trasformando il Popolo da Sovrano in eterno “debitore” e schiavo di questo sistema bancario fondato sulla truffa monetaria del Signoraggio primario e secondario.
È fondamentale capire che il Signoraggio è lo strumento utilizzato dai banchieri per imporre ai popoli il proprio dominio ed è praticamente sconosciuto alla stragrande maggioranza delle persone che a causa di questa “ignoranza”, voluta e programmata dallo stesso potere bancario, lo subisce passivamente.
Uno Stato, defraudato della propria Sovranità monetaria, non può dirsi davvero Indipendente e Sovrano e un Popolo, privato della sua moneta, automaticamente cessa di essere libero e diventa schiavo di chiunque, al di fuori del popolo stesso, detenga il monopolio dell'emissione monetaria.
Il meccanismo del Signoraggio è maledettamente geniale proprio per la sua diabolica semplicità.
La B.C.E. (Banca Centrale Europea), per conto della Banca d'Italia, mette in circolazione le euro/banconote stampate a costo zero “prestandole” agli Stati, in cambio di titoli del tesoro (B.O.T o C.C.T) ma attenzione: non “accreditando” bensì “addebitando” agli stati sovrani, ovvero cedendo le banconote non al costo tipografico ma al valore nominale (50, 100, 500 euro), gravandole poi degli interessi, al tasso che la stessa Banca Centrale decide in totale autonomia e senza alcun reale controllo da parte delle istituzioni pubbliche.
Tutti possono “prestare” il proprio denaro, ad esclusione della Banca Centrale di emissione poiché non ne ha la proprietà.


Ultima spiaggia? Un politico coraggioso che decentralizzi le banche e le rimetta in riga sotto il controllo Istituzionale e Costituzionale... e l'attuale crisi mondiale sarebbe in parte risolta. Ma stiamo parlando di "menti daboliche".

Sull'Olimpo

Quelli che per un baule di Gucci spendono quanto una casa
UNA PERSONAL SHOPPER RACCONTA LE “PASSEGGIATE” PER SODDISFARE I VIZI D’ÉLITE
di Luca Telese

Senta, per farle capire posso raccontarle un aneddoto?”. Diciamo che si chiama Clara, ma il nome non è quello, perché il personal shopper è un mestiere che richiede riservatezza e discrezione: “L’unica promozione di cui ho bisogno è quella di un cliente che passi il mio bigliettino a un altro e dica: ‘È unica’”. Clara lavora nel “triangolo delle Bermuda”, a Roma: ovvero in quel circuito di strade che collega Piazza del Popolo, Fontana di Trevi e Piazza Navona: “Mi chiamano gli alberghi, vendendomi al cliente come un gadget esclusivo, oppure il tam tam di chi si è trovato bene. Se vuole che le spieghi cosa sia il lusso glielo dico io”. E l’aneddoto? Clara sorride: “Tempo fa una delle più celebri avvocate romane è stata derubata della borsa. Donna tosta, molto prestigiosa, appariva scossa agli appuntati che raccoglievano la denuncia. Le fanno: ‘Aveva molti soldi nella borsa?’. E lei: ‘I soldi non contano’. E loro. ‘Aveva dei documenti importanti, nella borsa? E lei: ‘Nulla che non si possa riprodurre’. E loro: ‘Allora tutto a posto, no?’”. Chiedo alla personal shopper: “Avevano ragione?”. Lei ride sonoramente: “Ecco, vede cos’è il lusso? L’avvocata di grido non poteva raccontare che la cosa più preziosa che aveva nella borsa era la borsa stessa. Una Kelly di Hermes”. Di che valore parliamo? “Come minimo 20 mila euro. Dipende dal modello. Se è Cocco possono essere 30 mila”.

ECCO, anche la lingua del lusso ha le sue regole. Se ti dicono “Cocco” non si parla di fibre vegetali, ma – ovviamente – di coccodrillo. “Il vero problema delle Kelly non è il costo, però”. E cosa, allora? “È che non te la compri come se fosse un ninnolo. Quelli che ti dicono ce l’hanno prenotata, sparano una balla. Per comprare una Kelly al volo devi avere un santo in paradiso, conoscere un direttore, oppure dire al cliente: ‘Prendiamo l’aereo privato e voliamo a Parigi, forse posso fare un miracolo. Se entri nel negozio come un comune mortale non te la vendono nemmeno se piangi”. E se non c’è l’aereo privato? “Possiamo anche prendere un volo di linea: ma vuol dire che lei non ha ancora capito cosa sia il lusso”. Provi a chiedere a Clara chi siano i suoi clienti. Altro sorriso, sospiro: “Un attore, un cantante, un industriale che viene a Roma a firmare un contratto o sua moglie, magari Robert Plant che è qui per un concerto come è accaduto pochi giorni fa, Madonna... Chiunque. Conta la dotazione economica”. Sta cambiando il mercato? “Non ci sono più le ‘passeggiate’ da 10 mila euro. Le mezze cose. O si spende tanto, o nulla”. Facciamo un esempio di come parte la passeggiata. “Ad esempio da quell’oggetto che ha colpito anche lei. Il baule in cocco della Gucci. Ha il guardaroba, i cassetti, è tutto foderato. Fare una passeggiata con un cliente vuol dire entrare in una dimensione di racconto. È molto bello dire che si parte con un baule per riempirlo”. E quanto costa il baule in cocco da rivestire di sogni? “Più o meno 60 mila euro. Ma comprando altro si può avere anche uno sconto” (e meno male). Torniamo alle Kelly: “Ci sono in cocco, in pelle, o in struzzo. Sono il lusso vero, quello di chi ha gusto. So di una deputata che ne ha più di 50, ma il nome non glielo dico”. Ma ci saranno altre borse, vero? “Certo. Anche la Birkin in cocco fa la sua figura: 33 mila euro. Quando un marito vuole fare un regalo che non lascia dubbi, si muove così”. Oppure? “Il solitario. Il diamante pulito, semplice, importante: ovviamente da tre carati. Parliamo di cifre con cui si compra un appartamentino”. Marchi di sicuro impatto? “Un braccialino Cartier in platino, o di oro rosa. Qui torniamo ai 30 mila euro. Vedi, la cosa difficile del mio mestiere è spendere velocemente, ma dando soddisfazione al cliente”. Cosa vuol dire? “Che se tu dici, ‘Compriamo un Rolex’, a parte il supercafone nessuno si eccita. Oppure ti fa: ‘Quanto costa?’, e qualsiasi risposta tu dia è quella sbagliata. Ma se invece spieghi, ed è vero, che conosci un orologiaio che ha comprato in un’asta un Rolex gf master del 1957 con quadrante tropicale, spiegando che era quello che usavano i comandanti, allora il prezzo non è più importante”. Per noi invece sì: “Parliamo di 50-60 mila euro”.

È PER QUESTO che scelgono te? “Io credo di funzionare perché so dare a ognuno quello che vuole… Sei un esteta raffinato? Sei una siliconata danarosa?”. Cosa compra la siliconata danarosa? “Fai un salto a via del Babbuino e gli fai vedere la collezione all’ultimo grido. I bracciali e i gioielli di Chopard: sono tutti con fattezze animalesche – gufi, civette, felini – tempestati di brillanti, gemme e realizzati in oro. La cosa che colpisce, ovviamente sono i diamanti”: Quanto ci vuole? “Anche mezzo milione di euro. Il bello è che il primo ad avere l’idea dei ninnoli a forma di animali è stato Cartier. Ecco, quando spiego questa cosa a un cliente, gli do un’informazione che spesso non sa”. E abiti, vestiti? “Gli stranieri, ma anche gli italiani, spesso rimangono stupiti di quanto costi relativamente poco Armani rispetto alla qualità che offre. Ci sono dei ricconi che quando gli prendo una parure per mille euro pensano che sia un errore…”. E chi volesse l’ebbrezza dell’inaccessibile? “Gli racconti la storia della vera Chatuches...”. Raccontala anche a noi: “È fatta con il sottogola delle caprette del Cachemire, la regina d’Inghilterra ne poteva comprare solo tre all’anno, e adesso sono sempre più costose e rare perché sono cacciate anche dai cinesi e ci vogliono quattro mesi per ricamarla”. E la paccottiglia? “I telefonini tempestati di diamanti. Li trovi molto bene a Milano. Ma io giro un subappalto, non c’è divertimento”. Curiosità? “Ho visto un deputato del Pd con una meravigliosa Toledo, una penna incisa in oro. Un oggettino carino, si aggira sugli 800 euro…”. E la cosa curiosa? “Per carità, oggetto elegantissimo, e per nulla dispendioso. Solo che lui si è imbarazzato e mi ha detto: ‘Un regalo di mia madre!’, come per giustificarsi”. Ma per te il lusso cos’è? “Come tanti italiani è una cosa con cui lavoro. Ma che non mi posso permettere".

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Tempo di Verità


giovedì 14 luglio 2011
Secondo i magistrati fu Graviano ad uccidere Borsellino!
Il boia di Paolo Borsellino e dei suoi agenti di scorta si chiama Giuseppe Graviano, il boss di Brancaccio che secondo il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza dopo l'attentato di via d'Amelio avrebbe trattato direttamente con Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri.
Il pool di magistrati di Caltanissetta, guidato da Sergio Lari, dopo tre anni di indagini ha chiuso l'inchiesta individuando l'uomo che ha premuto il telecomando dell'autobomba carica di tritolo. E oggi offre una nuova verità giudiziaria che porterà il prossimo mese alla revisione delle sentenze definitive: verranno riaperti quei processi basati sulle dichiarazioni di falsi pentiti, come Vincenzo Scarantino, che hanno fatto finire all'ergastolo anche cinque persone estranee ai fatti. (L’espresso)
Adesso capite perchè a suo tempo tutto il Pdl difendeva a spada tratta un assassino come Graviano, e invece dava per scontato che Spatuzza (altro assassino) non era attendibile?
Ah, un ultima cosa, leggete questo trafiletto (le parole del pentito palermitano Stefano Lo Verso):
"Solo cinque persone conoscono la vera storia delle stragi", gli avrebbe confidato il vecchio padrino. "Due sono morte. Gli altri tre siamo io, Riina e Giulio Andreotti". E nelle migliaia di atti dell'indagine ci sono anche le testimonianze delle figure istituzionali chiave di quel periodo

Rifiuti a Napoli, allarme per i bambini


La preoccupazione dei pediatri: dopo i roghi:

«In aumento del 20% le malattie respiratorie»

ROMA
L'emergenza rifiuti di Napoli potrebbe avere gravi conseguenze sulla salute dei più piccoli. A lanciare l'allarme è la rete dei pediatri: nell’ultimo mese, affermano i medici, si è registrato un aumento del 10-20% delle patologie respiratorie tra i bambini. E la causa, accusano i medici, è da ricercarsi nei roghi di immondizia che, fortemente tossici, continuano ad essere segnalati anche in queste ore. «Da circa un anno - spiega il presidente della Federazione italiana pediatri (Fimp) Giuseppe Mele - la rete dei pediatri a Napoli ha avviato un monitoraggio per verificare l’eventuale aumento di patologie pediatriche in relazione alla questione rifiuti».
Sotto i riflettori degli specialisti, vi sono innanzitutto le patologie di tipo oncologico: «Per questo tipo di patologie, così come per quelle gastrointestinali - precisa Mele - non è stato riscontrato un aumento significativo dell’incidenza rispetto al resto del territorio nazionale». I dati cambiano, invece, per quanto riguarda le malattie respiratorie: «Nell’ultimo periodo si è riscontrato - sottolinea - un aumento percentuale significativo di disturbi quali asma, tossi, faringiti e bronchiti asmatiche nei bambini, soprattutto in quelli più "predisposti" come, ad esempio, i bambini allergici».
Un aumento dell’incidenza delle patologie respiratorie le cui causa non è, ovviamente, imputabile al freddo della stagione invernale: «La causa - avverte Mele - è da ricercarsi nei roghi di rifiuti che continuano a verificarsi e che sono molto tossici per le sostanze, come la diossina, che vengono prodotte a seguito della combustione della plastica». I primi a pagare le conseguenze dell’emergenza rifiuti a Napoli sono, dunque, i bambini. E nell’attesa che la situazione torni, si spera, alla normalità, dai pediatri arriva un consiglio: «Ovviamente, è fondamentale tenere i bambini lontani dai roghi di immondizia ed è importante, soprattutto in questa situazione - sottolinea Mele - cercare di portarli a mare il più possibile, poichè l’esposizione all’aria e all’acqua marina può ridurre gli effetti di tali disturbi».
Altro consiglio è quello di consumare cibi ben cotti: «Con l’aumento delle temperature in questi giorni, infatti - avverte il pediatra - prevediamo in generale un aumento dei disturbi gastrointestinali nei bambini, anche se non collegabili per il momento all’emergenza rifiuti». E non solo i pediatri si sono attivati per monitorare l’evolversi dell’emergenza. Anche i medici di famiglia, spiega il segretario della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) Giacomo Milillo, «hanno attivato sul territorio napoletano un monitoraggio in particolare su tre tipi di patologie: le malattie della pelle e quelle respiratorie, suscettibili di un aumento dell’incidenza a causa dei roghi di immondizia, e le patologie gastrointestinali, eventualmente collegabili a infezioni batteriche da rifiuti». Per il momento, «nella popolazione adulta - afferma Milillo - non sono stati riscontrati dati epidemiologici significativi». Ma il prevedibile aumento delle temperature nei prossimi giorni, conclude l’esperto, «è sicuramente un fattore di rischio in più, perchè il caldo facilita la fermentazione dei rifiuti per strada e la proliferazione dei batteri patogeni».
Fonte: La Stampa.it

Grazie Tonino...


OGGI COME ALLORA!!


Grazie a Te, Antonio Di Pietro... è una giornata storica!

nascita della Repubblica.
Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne, il referendum istituzionale indetto a suffragio universale con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno l'Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.

LO SPETTACOLO OSAMA


Ci siamo incontrati e "scontrati", tempo fa durante Zero etc. Sono l'amico di Paolo Attivissimo, ma seguo sempre con interesse il suo lavoro, anche perché ormai oggetto della mia prossima Tesi che parlerà del cinema sull'11 settembre e inevitabilmente parlerà di Zero. Tuttavia, considerazioni personali a parte, da stamane ho visto letteralmente crearsi la notizia della morte di Bin Laden, da bravo studente di Scienze della Comunicazione, in tempo reale ho postato la foto del presunto Bin Laden morto su Facebook, prima della Rai, trovato vari commenti etc. per poi trovarmi la notizia fonte CNN del suo corpo sepolto in mare secondo rito islamico (sic!).
A questo punto attendo con ansia suo autorevole commento, perché si creda o no alla teoria del complotto, non é che si faccia molto per smentirla, già partendo dal fatto che secondo la compianta Benazir Butto il buon Osama era morto da tempo... insomma sembra proprio che Obama, in cerca di rielezione, tiri fuori ora la cosa e via! C'e' poco da fare, l'impressione è quella.
Per parte mia sto scrivendo direttamente ai Navy Seals (e quelli di gente sul campo ne hanno lasciato davvero) per sapere davvero da qualcuno come è andata, per fortuna internet, per quanto lo si controlli è ancora relativamente libero e speriamo anche nel povero Assange.
La saluto , non credo avrà mai il tempo di rispondermi, ma la ricontatterò sicuramente per Zero per via della Tesi e spero possa dedicarmi qualche minuto online o di persona.
I miei più cordiali Saluti,
Roberto
Gentile Roberto,
quando non si insulta ma si discute io rispondo sempre. E poiché avrei comunque commentato l'evento, uso la sua lettera per farlo pubblicamente. Bene quando lei dice, molto appropriatamente, che noi "abbiamo letteralmente visto crearsi la notizia della morte di Osama bin Laden".
Proprio così. E un normale giornalista dovrebbe essersene accorto. Invece questa mattina decine di network, tutti quelli italiani, ma anche i paludati americani, e tedeschi e inglesi, hanno pubblicato, mostrandola al mondo intero, una falsa fotografia di Osama bin Laden che era già stata dimostrata falsa nel 2006, mi pare, quando emerse per la prima volta dai meandri di qualche servizio segreto. Colmo del divertimento estetico è stata un giornalista di un network italiano che, commentando una foto falsa ha detto che "si vede anche l'occhio che Osama aveva perduto". La signorina confondeva Osama con il mullah Omar.
E nessuno ancora, che mi risulta, ha osservato che questo Osama è stato ucciso con "un colpo di pistola alla testa". Non so sa dove sia venuta la notizia, ma se fosse venuta da una fonte ufficiale, mi sarei chiesto subito: perché ucciderlo? Non era meglio tenerlo in vita e mostrare al mondo il trofeo? Un conto, infatti, è uccidere il ricercato in uno scontro a fuoco. Succede. Ma ammazzarlo a freddo non quadra. Eppure tutti zitti ad accettare tutto quello che viene da Washington. Adesso ci dicono (ma prendiamo con le pinze anche questo) che il suo cadavere è stato sepolto in mare "secondo il rito islamico"!!!!
Non mi risultava che il rito islamico prevedesse sepolture in mare. Certo è che, se non ci fanno vedere il cadavere, io starei molto, molto attento ad accreditare qualsiasi virgola successiva, qualsiasi testimonianza, qualsiasi prova. Inclusa, ovviamente quella del DNA. Anche a proposito del Pentagono ci diedero il DNA di tutti i passeggeri e dei "terroristi" a bordo. Basta chiedersi quanto costa la parcella di un collegio di analisti del DNA, specie se si tratta di medici militari e il problema è risolto.
Abbiamo, per altro, due dichiarazioni di non poco conto che ci parlarono della morte già avvenuta di Osama bin Laden. Una è quella della defunta Benazir Bhutto (su Al-Jazeera: dichiarazione immediatamente qualificata come un lapsus linguae, ma che rimane visibile e ascoltabile sul web). L'altra del presidente pakistano in carica, Zardari, che disse che, secondo le sue informazioni, Osama era "morto da tempo". Terza osservazione. E' elementare sottolineare che queste operazioni non si improvvisano. Era in preparazione da tempo. Mi pare che Obama abbia detto che Osama era stato individuato e rintracciato "fin dall'agosto scorso". Bene, prendiamo per buona questa tesi. Resta la domanda: perché ora? A questa domanda io non so dare risposta perché troppe sono le ipotesi in campo, tutte ugualmente attendibili, e inattendibili.

Una cosa certa è che la campagna elettorale per la rielezione di Obama è cominciata oggi. Sotto il segno giubilante di "Obama il vendicatore dell'America". Non so se lo rieleggeranno, ma è altrettanto certo che le sue sorti politiche erano in forse e, forse, lo sono ancora. Questa è una spiegazione possibile. Delle altre avremo occasioni di parlare.
Un'altra cosa certa è che comincia il florilegio di scemenze su Al Qaeda "decapitata". Ho detto stamani alla trasmissione "Agorà" che Al Qaeda non esiste più dal 2000. Sempre che sia esistito qualcosa di simile a ciò che la Grande Fabbrica dei Sogni e della Menzogne ci ha venduto in questi anni.
L'ho fatto citando l'ex capo dell'antiterrorismo francese Alain Chouet che, in una audizione al Senato di Parigi ha dichiarato testualmente che Al Qaeda "non esiste dal 2002", aggiungendo che quando esisteva era composta da non più di una quarantina di elementi e che non era comunque possibile assegnare ad Al Qaeda tutti gli attentati che le furono assegnati.
Se lei spera che la Navy Seal le dia qualche dritta, temo che si sbagli. Sono i detentori del segreto e non lo verranno a raccontare a lei. Che, per altro, vedo già fortemente penetrato di complottismo. Perché complottisti sono tutte quelle persone dotate dell'intelligenza minima di rifiutare di credere che gli asini volano. E, quando sentono qualcuno che gli racconta di avere visto un asino che vola, subito si ritraggono e vanno a cercare un'altra spiegazione. Anche se tutte le tv del mondo gli mostrano un asino che vola sul serio.
Non so se a Scienza della Comunicazione usano "La società dello spettacolo" di Guy Debord, ma quello di cui stiamo parlando qui, adesso, è esattamente uno dei mille atti della società dello spettacolo che si mettono in scena tutti i giorni. Per giunta gratis. Cosa vuole di più?
Cordiali saluti
Giulietto Chiesa
Fonte: www.megachip.info Link: http://www.megachip.info/finestre/lettere/6078-lo-spettacolo-osama.html 2.05.2011

Il Risorto

Un senatore: Cristiano De Eccher, PDL. "Cristiano De Eccher è il responsabile triveneto di Avanguardia Nazionale. Iscritto all’Università di Padova frequenta la libreria di Freda e ne diventa amico. Lo invita a tenere conferenze a Trento, lo ospita nel castello di famiglia e partecipa al primo comitato pro-Freda. In seguito si sparge la voce, smentita dallo stesso Freda che era lui il depositario dei timer per cui Freda è accusato della strage di Piazza Fontana. De Eccher è indicato come componente di una rete di potere occulta composta da Delle Chiaie, Merlino, Signorelli, Freda e Ventura, la cellula veneta, e gli ufficiali dei carabinieri Santoro, Pignatelli e Molino.
"È arrestato per il fallito attentato a Gardolo del giugno 1973 contro l'auto di uno studente di Lotta continua e scarcerato dopo un mese..." così scrive Tassinari in uno dei suoi libri sulla storia dei movimenti fascisti. Dunque la proposta del senatore, PDL, non è uno scherzo: è un rigurgito fascista. De Eccher presenta un disegno di legge costituzionale secondo cui sarebbe giunta l'ora si eliminare quell’obsoleta norma costituzionale che vieta la ricostituzione de partito fascista, in pratica, eliminare dalla Costituzione la dodicesima disposizione transitoria e finale che vieta la riorganizzazione del partito fascista.
Lo chiedono De Eccher insieme a tre senatori del Pdl Fabrizio di Stefano, Francesco Bevilacqua e Achille Totaro, e il collega di Futuro e liberta’ Egidio Digilio: ‘Abrogazione della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione’". Per Bevilacqua dopo 65 anni la norma è diventata definitiva, per il gruppo di senatori capitanati da De Eccher, questa è una esigenza primaria.
I Padri della Costituzione consci di quel che era stavo vollero assicurare l'Italia dalle pulsioni ancora presenti e così la XII disposizione transitoria " vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista" e, per i primi 5 anni della Costituzione si prescrivono: “limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilita’ per i capi responsabili del regime fascista”, la disposizione ha sempre suscitato polemiche in Italia, nel 1952 viene approvata la ‘legge Scelba’ che stabilisce il reato di ‘apologia del fascismo’: " chiunque fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista" ma anche " chiunque pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche", e di seguito elecate le sanzioni penali o pecunarie.
La norma ha sempre trovato una sin troppo labile applicazione, inquanto poi altre norme sanciscono la libertà di pensiero e di manifestazione ciò non toglie che comunque essere dichiaratamente fascisti è un reato! Eppure Forza Nuova e Casapound ormai costantemente occupano le piazze delle nostre città, agitando tristi vessilli!
Si stava meglio quando si stava peggio? Eh già!
Sicuramente il fascismo non è mai morto basta dare uno sguardo alle pagine di cronaca e di politica negli ultimi sessantanni, una cosa è però certa, prima con l' MSI alcune situazioni erano più controllabili e si sapeva quale fosse l'entità del "fascista" legalizzato, ora invece non si ha mai una netta sensazione di quel che è. Oggi al senato c'è chi è già stato più volte condannato per reati ascrivibili a stragismo ma anche e sopratutto alla "ricostruzione del partito fascista", in base alle norme vigenti certamente non dovevano essere lì. Oggi al senato un "losco figuro" chiede di cambiare la nostra Costituzione per gettarci dinuovo nel buio? Che strano Paese l'Italia !
Fornte : We-News

Traditore di se Stesso

Gironzolando fra blog e siti vari, ho letto di tutto e di più sulla guerra contro Gheddafi.
Trovo ridicola l’espressione usata“No Fly Zone”, le terminologie romanzesche non incantano più nessuno, tanto meno gli italiani, che da sedici anni di termini distorti ne sono stati imbevuti. Quindi, è guerra! Nessuno è concorde su questo attacco verso la Libia. Sembra essersi svegliata una nuova coscienza civile. Forse spinti dalla paura di un coinvolgimento sempre più globale, in quello che potrebbe rivelarsi il terzo conflitto mondiale. Avvertiamo inesorabile l’avvicinarsi del punto di non ritorno. L’errore di fondo non sta nel correre in soccorso degli insorti libici. Allora dove, c’è da chiedersi, dal fatto che l’uomo non ha mai imparato dai suoi errori.
Pur predicando che non devono più ripetersi, arrivando a imporsi regole e patti sottoscritti da tutti, arriva sempre a commetterne di più gravi. La sua capacità nel mettere nero su bianco i più nobili propositi, è pari alla sua incapacità di rispettarli, stravolgendo il significato degli stessi pur di giustificare la sua natura di traditore di se stesso. L' Organizzazione del Trattato Nord Atlantico, più conosciuto con la sigla NATO, era sorto a causa della divisione ideologica dell’Europa dopo la seconda guerra mondiale, che vide due schieramenti, Stati filoamericani e Stati filosovietici. Fortemente voluto dai primi, esso consisteva nella necessità di garantire la sicurezza di ogni Stato membro dalla minaccia comunista. Una alleanza che impegnava ognuno degli Stati aderenti a mettere a disposizione i propri dispositivi di difesa per agire come un “solo uomo” in caso di attacco nemico a uno solo degli stessi. Allora cosa diavolo c’entra il suddetto patto nella crisi libica? Chi ha armato Gheddafi pur sapendo che era uno sbruffone, arrogante, stupido, oltre che despota verso il suo popolo? Non è difficile rispondersi, ora dobbiamo attaccare per non essere attaccati, e non c’entra un emerito niente il Patto Atlantico. Siamo punto e a capo, come gli Stati che attaccarono Hitler dopo averlo armato.
Abbiamo armato un nuovo Hitler, ora ci tocca abbatterlo per non soccombere. "Non siamo in guerra con la Libia, non dobbiamo avere paura" … perché il mio essere contro la costruzione, la vendita e la compra delle armi… è irrilevante.
Ora so quale articolo della Costituzione adottare :
Articolo 11 L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Alias: La Nostra Costituzione ci vieta di invadere i Paesi altrui, anche quando c’è da difendere una parte della popolazione e ci ordina di usare la DIPLOMAZIA. Poteva questo Governo intervenire diplomaticamente? Poteva! Se solo il capo dell'attuale Governo italiano non condividesse gli “ideali” di Gheddafi.

Il Primo Granello della Valanga


Aiello e l'ex maresciallo dei Ros Riolo


I carabinieri hanno arrestato, in esecuzione dell'ordine di carcerazione firmato dal sostituto procuratore generale di Palermo Enza Sabatino, anche l'ingegnere Michele Aiello, ex re della sanita' privata e capofila del processo "Talpe alla dda", prelevato nella sua abitazione di Bagheria, e l'ex maresciallo del Ros Giorgio Riolo. Devono scontare rispettivamente 15 anni e 6 mesi e 7 anni, 5 mesi e 10 giorni
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Fonte: Siciliatoday
Evviva i Giudici !!