LO SPETTACOLO OSAMA


Ci siamo incontrati e "scontrati", tempo fa durante Zero etc. Sono l'amico di Paolo Attivissimo, ma seguo sempre con interesse il suo lavoro, anche perché ormai oggetto della mia prossima Tesi che parlerà del cinema sull'11 settembre e inevitabilmente parlerà di Zero. Tuttavia, considerazioni personali a parte, da stamane ho visto letteralmente crearsi la notizia della morte di Bin Laden, da bravo studente di Scienze della Comunicazione, in tempo reale ho postato la foto del presunto Bin Laden morto su Facebook, prima della Rai, trovato vari commenti etc. per poi trovarmi la notizia fonte CNN del suo corpo sepolto in mare secondo rito islamico (sic!).
A questo punto attendo con ansia suo autorevole commento, perché si creda o no alla teoria del complotto, non é che si faccia molto per smentirla, già partendo dal fatto che secondo la compianta Benazir Butto il buon Osama era morto da tempo... insomma sembra proprio che Obama, in cerca di rielezione, tiri fuori ora la cosa e via! C'e' poco da fare, l'impressione è quella.
Per parte mia sto scrivendo direttamente ai Navy Seals (e quelli di gente sul campo ne hanno lasciato davvero) per sapere davvero da qualcuno come è andata, per fortuna internet, per quanto lo si controlli è ancora relativamente libero e speriamo anche nel povero Assange.
La saluto , non credo avrà mai il tempo di rispondermi, ma la ricontatterò sicuramente per Zero per via della Tesi e spero possa dedicarmi qualche minuto online o di persona.
I miei più cordiali Saluti,
Roberto
Gentile Roberto,
quando non si insulta ma si discute io rispondo sempre. E poiché avrei comunque commentato l'evento, uso la sua lettera per farlo pubblicamente. Bene quando lei dice, molto appropriatamente, che noi "abbiamo letteralmente visto crearsi la notizia della morte di Osama bin Laden".
Proprio così. E un normale giornalista dovrebbe essersene accorto. Invece questa mattina decine di network, tutti quelli italiani, ma anche i paludati americani, e tedeschi e inglesi, hanno pubblicato, mostrandola al mondo intero, una falsa fotografia di Osama bin Laden che era già stata dimostrata falsa nel 2006, mi pare, quando emerse per la prima volta dai meandri di qualche servizio segreto. Colmo del divertimento estetico è stata un giornalista di un network italiano che, commentando una foto falsa ha detto che "si vede anche l'occhio che Osama aveva perduto". La signorina confondeva Osama con il mullah Omar.
E nessuno ancora, che mi risulta, ha osservato che questo Osama è stato ucciso con "un colpo di pistola alla testa". Non so sa dove sia venuta la notizia, ma se fosse venuta da una fonte ufficiale, mi sarei chiesto subito: perché ucciderlo? Non era meglio tenerlo in vita e mostrare al mondo il trofeo? Un conto, infatti, è uccidere il ricercato in uno scontro a fuoco. Succede. Ma ammazzarlo a freddo non quadra. Eppure tutti zitti ad accettare tutto quello che viene da Washington. Adesso ci dicono (ma prendiamo con le pinze anche questo) che il suo cadavere è stato sepolto in mare "secondo il rito islamico"!!!!
Non mi risultava che il rito islamico prevedesse sepolture in mare. Certo è che, se non ci fanno vedere il cadavere, io starei molto, molto attento ad accreditare qualsiasi virgola successiva, qualsiasi testimonianza, qualsiasi prova. Inclusa, ovviamente quella del DNA. Anche a proposito del Pentagono ci diedero il DNA di tutti i passeggeri e dei "terroristi" a bordo. Basta chiedersi quanto costa la parcella di un collegio di analisti del DNA, specie se si tratta di medici militari e il problema è risolto.
Abbiamo, per altro, due dichiarazioni di non poco conto che ci parlarono della morte già avvenuta di Osama bin Laden. Una è quella della defunta Benazir Bhutto (su Al-Jazeera: dichiarazione immediatamente qualificata come un lapsus linguae, ma che rimane visibile e ascoltabile sul web). L'altra del presidente pakistano in carica, Zardari, che disse che, secondo le sue informazioni, Osama era "morto da tempo". Terza osservazione. E' elementare sottolineare che queste operazioni non si improvvisano. Era in preparazione da tempo. Mi pare che Obama abbia detto che Osama era stato individuato e rintracciato "fin dall'agosto scorso". Bene, prendiamo per buona questa tesi. Resta la domanda: perché ora? A questa domanda io non so dare risposta perché troppe sono le ipotesi in campo, tutte ugualmente attendibili, e inattendibili.

Una cosa certa è che la campagna elettorale per la rielezione di Obama è cominciata oggi. Sotto il segno giubilante di "Obama il vendicatore dell'America". Non so se lo rieleggeranno, ma è altrettanto certo che le sue sorti politiche erano in forse e, forse, lo sono ancora. Questa è una spiegazione possibile. Delle altre avremo occasioni di parlare.
Un'altra cosa certa è che comincia il florilegio di scemenze su Al Qaeda "decapitata". Ho detto stamani alla trasmissione "Agorà" che Al Qaeda non esiste più dal 2000. Sempre che sia esistito qualcosa di simile a ciò che la Grande Fabbrica dei Sogni e della Menzogne ci ha venduto in questi anni.
L'ho fatto citando l'ex capo dell'antiterrorismo francese Alain Chouet che, in una audizione al Senato di Parigi ha dichiarato testualmente che Al Qaeda "non esiste dal 2002", aggiungendo che quando esisteva era composta da non più di una quarantina di elementi e che non era comunque possibile assegnare ad Al Qaeda tutti gli attentati che le furono assegnati.
Se lei spera che la Navy Seal le dia qualche dritta, temo che si sbagli. Sono i detentori del segreto e non lo verranno a raccontare a lei. Che, per altro, vedo già fortemente penetrato di complottismo. Perché complottisti sono tutte quelle persone dotate dell'intelligenza minima di rifiutare di credere che gli asini volano. E, quando sentono qualcuno che gli racconta di avere visto un asino che vola, subito si ritraggono e vanno a cercare un'altra spiegazione. Anche se tutte le tv del mondo gli mostrano un asino che vola sul serio.
Non so se a Scienza della Comunicazione usano "La società dello spettacolo" di Guy Debord, ma quello di cui stiamo parlando qui, adesso, è esattamente uno dei mille atti della società dello spettacolo che si mettono in scena tutti i giorni. Per giunta gratis. Cosa vuole di più?
Cordiali saluti
Giulietto Chiesa
Fonte: www.megachip.info Link: http://www.megachip.info/finestre/lettere/6078-lo-spettacolo-osama.html 2.05.2011

31 commenti:

  1. ciao Francy, molto interessante!
    Come sempre sei attenta e puntuale nel segnalare letture diverse dei fatti e una decodifica delle "verità rivelate" dai media.
    Nel caso specifico ti ringrazio perché capivo che c'era qualcosa che non quadrava ma mi fermavo al disagio e anche allo sconcerto di fronte all'esultanza per l'esecuzione "a freddo" di un personaggio la cui cattura sarebbe stata evidentemente polto più utile e significativa.
    Nell'attesa della verità storica è importante esercitare il dubbio e tenere gli occhi ben aperti.
    Un caro saluto
    Nina

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  2. E' mai possibile che gli abitanti del mondo siano presi per i fondelli da tutti i Governi del mondo?
    SI', ultrapossibile!
    L'unica cosa che mi lascia perplessa nelle parole di Giulietto Chiesa, che approvo da sempre, è che mi sembra troppo presto per pensare ad una manovra che sostenga Obama nelle elezioni dll'anno PROSSIMO.
    Un caro saluto, cara Francy
    Cristiana

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  3. Ho trovato interessante, ma quasi scontato tutto ciò ke ho letto, Francy, anke perké la domanda più frequente ke ultimamente ci si pone e continueremo sicuramente a porci è: "ma tu ci credi ke hanno ucciso Bin Laden? E perkè non l'avrebbero catturato?"
    Io, ho sempre e tutt'ora avuto dubbi anke sulla strage delle Torri Gemelle, perkè, per quanto mi riguarda, Bush aveva sempre un pretesto per dichiarare la guerra, come suo padre e per ciò che ne penso io è ke qualsiasi strage, comprese le uccisioni dei Giuduci in Italia, o parlamentari (Moro), o attentati al Papa, non sono mai organizzate dai soli terroristi, ma c'è sempre dietro l'accordo dei servizi segeti di molte Nazioni e se sono SEGRETI, lo rimaranno x sempre!
    Un bacio Francy
    Elisena

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  4. Nina,
    ci sono accaduti che restano nella mia mente, pezzi di puzzle che acquistano significato quando si presenta l'occasione, allora non mi do pace fino a quando non compongo il quadro. Mancano gli ultimi tasselli, l'effetto è stato creato, ora ci sarà la causa... ma lo scopo qual'è? Come Giulietto Chiesa ho un mio pensiero in merito e temo di essere nel giusto, ma è troppo presto per avanzare ipotesi.

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  5. Cristiana,
    ciò che dici è l'amara verità. Riguardo a Giulietto Chiesa, è un giornalista serio, prende per buono, per ora, il fatto che la morte di Osama sia un tornaconto di Obama per le prossime elezioni presidenziali USA.
    Sa perfettamente cosa c'è dietro, ma non può dirlo senza averne l'assoluta certezza. Ha lasciato il discorso in sospeso, come me d'altronde, non la bevo la storia delle future elezioni. Niente è flebile come la memoria del popolo, passata la festa gabbato il santo!
    Un anno è troppo lungo per durare l'effetto d'esultanza in suo favore , inoltre in questo lasso di tempo gli avversari potrebbero approfittarne per offuscare i consensi. No, la ragione è un'altra, e ben più seria.

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  6. Ely,
    Bin Laden è morto da anni e non perchè ucciso, penso che la causa sia stata la dialisi a cui era sottoposto. Se Giulietto Chiesa nel 2007 irruppe in Senato per chiedere ai presenti in Camera come mai non era stata data la notizia della morte di Osama, era sicurissimo di quanto diceva, prova ne è il silenzio che ne seguì da parte dei politici.
    Riguardo alle Torri Gemelle i dubbi restano, pare che l'inchiesta sia stata archiviata. Saranno le future generazioni a conoscerne i reali risvolti che ne causarono la distruzione.
    Certo è che viviamo tempi davvero difficili.
    Un bacio cara Ely

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  7. Io il dubbio l'ho avuto da subito. Penso anche che la famosa foto dove il presidente USA è seduto con lo staff militare e il segretario di stato sia una farsa. Mi fa specie che sia stato internet e non qualche grande giornale a porsi dei dubbi silla veridicità della notizia.
    Se devo essere sincera fino in fondo non mi interessa se sia morto ( e quando) o se sia vivo su qualche isola in accordo con i grandi della terra, quello che mi preoccupa è che la popolazione mondiale si beva di tutto e che le notizie manipolate siano così macroscopicamente fatte in modo superficiale e grossolano.
    Un esempio: il funerale musulmano in mare? ma quando mai???? I denti e la bocca delle due foto sono identici!
    Dobbiamo anche avere nostalgia della "vecchia e cara" CIA e del KGB? Almeno loro sapevano camuffare da professionisti le notizie:)))
    Ovviamente è una provocazione la mia, ma la preoccupazione no.
    Bellissimo post Francy, giusto farlo girare.
    Doriana

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  8. Cara Doriana,
    la cosa che mi gratifica è che la gente comune, come Noi, non l'ha bevuta. Il fatto che su internet si sia scatenato il tam tam contro le asserzioni di Obama è positivo. Internet è frequentato anche dai politici e da chi gira loro intorno, trovarsi una marea di gente che non crede in questo effetto simulato, è il segnale che non hanno alibi per ciò che intendono combinare.
    Riguardo ai giornali, quelli di potere martellano gli osanna per Obama, gli altri tacciono perchè non hanno riscontri certi per potersi pronunciare, incorrerebbero in severe sanzioni. Lo stesso Giulietto Chiesa afferma quanto sa con certezza ma non si sbilancia sul perchè dell'effetto provocato, non conoscendone causa e fine.
    Riguardo al funerale in mare, Obama l'ha sparata grossa. I tempi dei funerali in mare risalgono a prima di Cristo ed erano riservati solo ai nobili e ai condottieri... Avrà preso spunto da qualche vecchia pellicola, in fondo Hollywood non dista tanto lontano da Washington :)

    La foto che hanno tirato fuori li smentisce alla grande, il colpo in fronte avrebbe dovuto lasciare traccia, ma la fronte non ha fori. Non serve la scientifica che ce lo faccia notare.
    La barba del sorridente Osama vivo è brizzolata, quella da morto è nera corvino, a meno chè in Afghanista con il passare degli anni si ringiovanisce. Tutto è possibile :)
    Gracie Dori

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  9. Ma fatemi il piacere! Vi bevete queste fesserie? Questa sarebbe controinformazione ? Li avete visti Massimo Teodori e Giulietto Chiesa 'a singolar tenzone' nella trasmissione "Otto e mezzo" di Lilli Gruber su La7? Mi sa di no.

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  10. Luigi,
    no ,non ho visto la trasmissione in merito, illuminami, dimmi quanto sai.
    Da parte mia Ti posso citare Alain Chouet, uno dei pezzi grossi dell'antiterrorismo internazionale, un francese che in un incontro internazionale dichiarò, senza essere smentito da nessuno, che Al-Qaeda era stata sgominata.
    Comunque le domande sorgono spontane, pur senza le dichiarazioni di Giulietto Chiesa.
    Dov'è il cadavere di Bin Laden?
    Chi è l'eroe che gli ha sparato?
    Come mai con Saddam erano armati persino di telecamere quando lo arrestarono e con Bin Laden, pezzo più importante della collezione, non c'era nemmeno un fotografo ?
    Come mai hanno spacciato la sepoltuta in mare come un rito islamico?
    Potrei continuare all'infinito, ma qualcosa che non quadra c'è, e le spiegazioni che vengono date sono ad ogni ora contraddittorie.

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  11. Ti posso solo dire che io non mi faccio intossicare dai miasmi della dietrologia e non credo di essere un ingenuo! Mi rifiuto di scendere in queste paludi.

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  12. Una sceneggiatura studiata a tavolino, gli americani sono bravissimi in queste cose.
    Hanno buttato giù migliaia di tonnellate di bombe sulla testa della gente , additando come responsabile di tutto, un barbone che scendeva da un sentiero di montagna. Un pretesto come un'altro per fare girare l'industria delle armi.
    Bin Landen è creatura mediatica propagandistica usata a dovere.
    Il Blitz seguito in diretta una vera barzelletta. Il popolo beve tutto ...Ora Obama ha la strada spianata per le prossime elezioni e la scusa buona per lasciare la palude Afganistan. Acta est fabula, plaudite!
    Ciaooooooooooooo !

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  13. Adamus,
    in questa storia ci sono troppe contraddizioni che non riesco a inquadrare bene, e non so se mai ci riuscirò. Se non mi fossi interessata alle torri gemelle dal 201, forse adesso non avrei dubbi e prenderei per buono tutto ciò che ci viene propinato. Siamo tutti sotto gli artigli delle aquile, prede da annientare in qualsiasi momento e a loro piacimento, è questa la cruda realtà dei fatti.
    Non so proprio se la commedia è finita o sta per riaprirsi lo scenario su uno spettacolo ancora più terribile. Speriamo di sbagliarci.
    Ciaoooooooooo!

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  14. Ti devo una replica più meditata. Il tuo post, le tue riflessioni e i commenti dei vari blogger sono tutti incentrati su intimi convincimenti dei quali il pensiero e la lettera Giulietto Chiesa, che tu pubblici, sono l’espressione più significativa.
    Comincia col dire che il giornalista, piemontese, nato a Acqui Terme nel 1940, dotato del diploma di maturità classica, è politicamente schierato, è stato corrispondente da Mosca per l’Unità e La Stampa, per il TG5-TG1-TG3, in Russia ha una rubrica fissa per il settimanale Kompania. Ha scritto numerosi libri, diciassette per l’esattezza, non v’è dubbio che sia un bravo giornalista, diversamente con le tesi che propugna, specie oggi, sarebbe affondato nell’oblio. Tuttavia nel suo modo di fare, di proporsi ha il sopravvento una certa superbia intellettuale e una totale chiusura alla tesi del suo interlocutore. Insomma, è il Vauro della carta stampata (Vauro però ha ben altri meriti). Però, come tutti, deve sottostare all’obbligo di chiarire se ciò sostiene in un momento dato è una sua teoria o se sono fatti surrogati da prove. Liberissimo di pensare che gli americani, specie la classe politica, sono tutti energivori, egoisti, rozzi e ignoranti, ma questa non può essere propugnata come verità rivelata. Sono opinioni, più o meno fondate, nel primo caso surrogate dai fatti, nel secondo puro esercizio dialettico.
    Punto di forza del ragionamento del Nostro è la figura di Alain Chouet, capo dell’antiterrorismo francese dal 2000 al 2002. Oggi egli è ricercatore associato presso il europea di sicurezza e di intelligence Strategy Center, docente presso l'Università di alta scuola criminale minacce contemporanea, Università di Parigi II. Insomma, non ha avuto altri incarichi operativi. Costui, anch’egli indubbiamente un esperto dei fenomeni terroristici. Dopo essere stato cacciato via dall’antiterrorismo francese, in una audizione presso la Commissione Affari esteri del Senato francese del 25.1.2011 afferma che Al Qaeda non è mai esistita (ma allora l’attentato alle Torri gemelle chi l’hanno fatto, gli americani? Tesi immeritevole di qualsiasi apprezzamento), che all’origine era 400 disperati, dei quali una cinquantina sarebbero riusciti a fuggire in zone remote dell’Afganistan vivendo in modo precario e con rudimentali mezzi di comunicazione.
    (Link: http://www.megachip.info/finestre/zero-11-settembre/2850-un-ex-capo-degli-007-francesi-demolisce-il-mito-del-pericolo-bin-laden.html)
    Una teoria, nulla di più.
    Tu mi chiedi dov’è il cadere di bin Laden: in fondo al mare.
    Tu mi chiedi che è l’eroe che gli ha sparato: vuoi scherzare? Li hai mai visti gli uomini dei corpi speciali, di polizia, dei carabinieri, della finanza della polizia penitenziaria? Sono travisati, i nomi sono segreti. Figuriamoci i componenti del commando dei Navy Seals! Ci amicherebbe che l’elenco nominativo venisse reso noto e pubblicato. Ammetterai che la tua è una domanda ingenua.
    Mi fai il paragone fra la cattura di Saddam Hussein e l’uccisione di Osama: insostenibile. Saddam era un capo di Stato, con un esercito regolare, sconfitto e in fuga, non aveva più nessun seguito. Ovvio che ai mass-media fosse stato concesso di seguire le ricerche, ammesso che fossero i mass-media e non servizi dell’esercito statunitense. Processo, impiccagione furono tutti resi noti appunto perché Saddam non costituita più nessuna minaccia per gli U.S.A., seppure lo fosse mai stato. All’epoca presidente era George W. Bush, alle spalle le ‘sette sorelle’, si inventarono una bomba atomica mai posseduta dall’Iraq, perfino. Furono i repubblicani a spingere per la guerra. Scopo non dichiarato ma evidente, il controllo del petrolio iracheno. La guerra in Afghanistan invece non aveva nessuna giustificazione petrolifera ma, forse, la distruzione dei campi di papavero da oppio, l’Afghanistan era ed è l’esportatore di oppio più importante al mondo (93% nel 2007).(SEGUE)

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  15. Altra domanda. La sepoltura in mare spacciata come rito islamico.
    Ho fatto un po’ di ricerche.
    “È prescritto che la sepoltura debba avvenire prima possibile, anche nel corso del giorno stesso: imposto in origine dal clima torrido dell’Arabia, il precetto è largamente accettato presso i musulmani di tutte le latitudini.”(Arabismo.it).
    “Quando la persona è definitivamente morta, vanno chiusi gli occhi e bloccate le mascelle.
    Qualcuno si deve occupare di saldare immediatamente i debiti del defunto, utilizzando il denaro che ha lasciato o se non basta chiedendo ad ognuno dei parenti di contribuire.
    Il morto viene lavato da familiari o amici intimi, o membri di fede della comunità se i familiari non sono presenti, in base al sesso della persona, secondo il rituale prescritto. Il corpo va posizionato su un tavolo o qualcosa di simile, la testa e la parte superiore del corpo va leggermente sollevata per permettere all’acqua di scorrere verso il basso e non tornare indietro.
    Chi compie il lavaggio con acqua e sapone, si occupa di togliere accuratamente ogni impurità, preme leggermente lo stomaco per espellere i liquami residui.
    La pulizia del corpo procede dalla testa verso la parte superiore destra, poi quella superiore sinistra, dopo il lato inferiore destro poi quello inferiore sinistro.
    Il lavaggio viene effettuato un numero dispari di volte, l’ultima volta si aggiunge canfora o qualche profumo.
    Dopo il corpo viene profumato con incenso ed avvolto in un sudario bianco di stoffa semplice, fatto da tre lenzuoli per gli uomini e cinque per le donne.
    La sepoltura dovrebbe avvenire il giorno stesso, per evitare l’imbalsamazione.” (Onoranze funebre.it)
    «Il funerale di Bin Laden è stato fatto in accordo con i riti islamici, la sua sepoltura è avvenuta stamattina. La decisione di seppellirlo in mare è stata presa nel corso delle azioni», ha detto il consigliere antiterrorismo della Casa Bianca, John Brennan, durante una conferenza stampa con i giornalisti. «Ci sono procedure nella legge islamica secondo le quali la persona dev'essere seppellita entro 24 ore e, a causa della natura dell'operazione, abbiamo preso questa decisione. Volevamo essere sicuri che il corpo avesse una sepoltura islamica e abbiamo deciso di deporlo in mare. Le sepolture in mare avvengono su base regolare, il funerale è stato svolto in accordo con i riti islamici, è stato fatto in modo appropriato».”(L’Unità 2 maggio 2011)
    “AL AZHAR. La presunta sepoltura in mare del corpo di Osama bin Laden viene contestata dall'Università egiziana di Al Azhar, secondo la quale la pratica non è in linea con i dettami della religione musulmana. Lo rende noto dal Cairo un portavoce della più alta autorità dell'Islam sunnita. Dello stesso avviso Mario Scailoja, presidente della sezione italiana della Lega musulmana mondiale, che all'AGI ha ricordato come "la sepoltura in mare, così come la cremazione" sia vietata dall'Islam. "Il corpo - ha spiegato - deve essere inumato nella nuda terra, avvolto in un telo, entro 24 ore dal decesso".
    AL-ARABIYA. La salma del leader di al-Qaeda, Osama Bin Laden, è stata seppellita in mare a seguito del rifiuto delle autorità saudite di portarla in uno dei cimiteri del paese. Secondo quanto riferisce la tv satellitare 'al-Arabiya', un portavoce americano nel confermare la notizia della sepoltura di Bin Laden in mare, ha aggiunto che "non c'è nessun paese disposto ad ospitarle la salma" e ha sottolineato come "ci sia il timore che la sua tomba possa divenire luogo di pellegrinaggio per gli estremisti islamici".
    IL CORPO TRATTATO SECONDO IL RITO MUSULMANO. Il rapido smaltimento del cadavere è stato motivato per rispetto della tradizione musulmana secondo cui la sepoltura deve essere fatta entro 24 ore dal decesso. Un alto funzionario della Difesa Usa ha detto che il rito è durato circa 50 minuti: il corpo di Bin Laden è stato lavato, avvolto in un lenzuolo bianco e poi messo in un sacchetto.” (TG1 – 2.5.2011)(SEGUE)

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  16. “Per l' Islam sepoltura il giorno stesso
    IL RITO E I PREPARATIVI Per l' Islam sepoltura il giorno stesso Il funerale di re Hussein di Giordania seguirà il rito islamico. Anche se per un monarca potrebbero esserci delle variazioni, le regole da seguire saranno quelle dettate dal profeta Maometto. D' altra parte anche la decisione di trasportare Hussein morente in patria dipende (in parte) dalla necessità di rispettare la tradizione islamica secondo la quale il defunto deve essere sepolto dove e' morto e, possibilmente, entro 24 ore. Per i musulmani il corpo deve essere lavato e profumato da un familiare dello stesso sesso, quindi avvolto nudo in un sudario. Su una sorta di barella di legno il feretro viene trasportato a spalle davanti a una moschea dove un imam (capo religioso) dirigerà la Salah Janasa (preghiera per i defunti). Al funerale non partecipano le donne e gli uomini rimangono in piedi, rivolti verso l' imam. Per 4 volte si pronuncerà' "Allah Akbar", Dio e' grande. Dopo la prima, l' imam leggerà la Sura 30 del Corano; alla seconda la Preghiera di Abramo; dopo la terza e la quarta i fedeli chiederanno mentalmente misericordia per il defunto, per se stessi e tutti gli scomparsi. La cerimonia si chiude con il saluto: "Salam Alaykum", la pace sia con voi. Il feretro viene quindi trasportato alla tomba e calato nella terra senza altra protezione che il sudario. E' lo stesso Profeta che raccomanda ai portatori "passo svelto": se il defunto ha delle colpe vi libererete del peso, se e' stato giusto gli abbrevierete l' attesa del paradiso.” (Il Corriere della Sera 6.2.1999).
    Per la verità, l’articolo del Corriere della Sera serve, seppure ve ne fosse bisogno, a certificare che anche per un sovrano islamico, che ne potrebbe essere esentato, la sepoltura deve essere eseguita entro 24 ore dal decesso.
    In mare la sepoltura avviene solo quando l’imbarcazione è troppo lontana dal luogo terrestre del paese di appartenenza, tale da non poterlo raggiungere nelle 24 utili per eseguire la proceduta completa.(SEGUE)

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  17. Ma Osama bin Laden non era un cadavere qualsiasi e nemmeno di un uomo di Stato. Inoltre, il Riyad, paese di nascita, aveva rifiutato di seppellirlo sul proprio territorio.
    Che fare, dunque? Qui il cittadino comune si deve mettere nei panni di chi governa una grande nazione come gli U.S.A., una superpotenza, che ha tutto l’interesse a non inasprire più di tanto il radicalismo islamico di Al Qaeda e non. Quindi, è stato deciso che la sepoltura avvenisse nei termini delle 24 ore e in mare, non essendo ipotizzabile trasportare il cadavere negli U.S.A.
    Insomma, a mio giudizio, il rito islamico, considerata l’eccezionalità della situazione, è stato sostanzialmente rispettato.
    A fronte di questi fatti e di una ricostruzione diversa dell’uccisione di Osama, non corroborata da prove, non è ragionevole adombrare sospetti.
    Giova richiamare il concetto di dietrologia: “Dietrologia è un termine coniato in Italia nel 1974, nel linguaggio politico e giornalistico, e indica la ricerca di supposte motivazioni nascoste che sarebbero all'origine di un avvenimento: si presuppone che un evento sia dovuto a cause diverse da quelle manifeste o conosciute, collegabili a trame oscure, presumendo di conoscere e poter rivelare quello che si nasconde "dietro" la facciata ufficiale degli avvenimenti storici. Il punto cardine dei dietrologi è la domanda cui prodest?, "a chi giova" un determinato fatto, sottintendendo l'ipotesi che tale avvenimento potrebbe essere stato provocato ad arte.” (Wikipedia). Essa è una variante della teoria del complottiamo: “Una teoria del complotto (o della cospirazione) è una teoria che attribuisce la causa ultima di un evento o di una catena di eventi (in genere politici, sociali o talvolta anche naturali) ad un complotto o cospirazione. Il termine include un'ampia classe di teorie, che abbracciano una grande varietà di ambiti, con un'ampia gamma di plausibilità, che va da teorie riconosciute attendibili e dimostratesi fondate a teorie estreme ed improbabili, accomunate dall'attribuire un evento all'azione di cospiratori che perseguono fini propri, rimanendo nell'ombra e offrendone spesso una ricostruzione artefatta.”.FINE

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  18. Caro Luigi,
    mi hai preceduta. Intendevo creare un post proprio sul rito islamico della sepoltura, questo Tuo scritto lo spiega molto bene, escluso l’atto finale della sepoltura in mare, che come Tu dici, in questo caso dovuto a ragioni di rifiuto da parte dei vari capi di Stato islamici per tumulazione sotto terra. Sai quanto amo l’argomento religione, inutile dirTi che conoscevo già tutto ciò. Maometto era un uomo intelligente, e nel Corano ci sono leggi incomprensibili a Noi Occidentali ma che hanno grande valenza per ragioni climatiche e salutari. Come la proibizione sul consumo della carne suina, dovuta alla grande moria per peste, allora causata proprio per il l’abuso che se ne faceva. Ma questa è un’altra storia.
    Riguardo Giulietto Chiesa, so perfettamente che pecca di arroganza, Te lo scrissi in un commento su un articolo dello stesso, anche se bravo giornalista. Inoltre so bene che è un corrispondente dalla Russia, quindi valuto bene quanto dice e scrive. Non ho mai simpatizzato per gli USA, né tanto meno per la Russia, e non ho mai cambiato idea, così come non simpatizzo per l’attuale Governo italiano. Riferito ai Governi non alla gente dei suddetti Stati, sia ben chiaro.
    Vengo al mio pensiero ora, so perfettamente che Al-Qaeda è esistita, così come Bin Laden. Al tempo del crollo delle Torri Gemelli lessi la storia di un agente dell’FBI incaricato di indagare su questa organizzazione, un certo John O’Neil. Fu lo stesso che sventò il primo attacco che si sarebbe dovuto verificare durante i festeggiamenti del Capodanno, altro che tre mila morti, là ce ne sarebbero stati molti di più. Fu poi mandato via dall’FBI per avere commesso un errore veramente ridicolo. Avendo capito il reale motivo per cui era stato licenziato riuscì a farsi assumere come Capo della Sicurezza al WTC da Jerome Hauer, suo caro amico. Sapeva già che Al-Qaeda avrebbe attentato alle torri, pensò così di riuscire a sventarne il colpo lavorandoci dentro… ma ahimè morì anch’egli nel crollo… Molto interessante il suo rapporto su Bin Laden e il governo USA. I misteri su questa faccenda qualcuno li ha creati, è innegabile. Non volermene se ritengo che Bin Laden sia stato usato dallo stesso fino a qualche giorno fa come “il bau-bau” per gli occidentali.
    La storia per Noi parte da quell’ 11 Settembre, e Obama ha detto davvero che Bin Laden era stato SEPOLTO secondo il rito islamico, a meno che sia stata una falsa interpretazione del traduttore. Tutto è possibile.
    In queste circostanze, ricordando i fatti di quell’11 Settembre e le conseguenze che ne sono scaturite, si creano inevitabilmente i pro e i contro. Non saremo certo Noi a cambiare gli eventi, ci tocca per tanto, malgrado i Nostri dubbi, accettare quanto viene detto sulla faccenda. Sarà solo la storia fra qualche secolo, quella ricercata dai pionieri della verità, a dire cosa realmente sia avvenuto in questo Nostro tempo.
    Se mai esistesse un’altra vita, uno di Noi due dirà senz’altro all’altro “hai visto che avevo ragione io?” 
    In fondo dici bene, perdersi nei miasmi della dietrologia non porta a nulla… o si? Chissà! 
    Grazie di cuore per questo Tuo interessante intervento ;)

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  19. Il mio personale pensiero per un "intenditore" che a riguardo mi ha scritto via e-mail, a cui preferisco rispondere in pubblico :


    Oggi riflettevo su questo accaduto. Mi capita quando mi trovo davanti un parere diverso dal mio. Pensavo alla grande macchina di Hollywood che su questi eventi tira fuori il meglio pro-America. Ci siamo abituati che alla fine i buoni vincono sempre, sul set naturalmente, ma ci danno comunque l'illusione che sia così anche nella realtà.
    Lo scenario che si verificò quell'11 Settembre e quello intorno alla morte di Bin Laden, hanno in comune questa spettacolarità cinematografica , immancabile sia davanti alle catastrofi che davanti alle "grandi vittorie".
    Ormai sappiamo tutti che la storia la scrivono i vincitori, salvo poi qualche storico isolato che ne svela le verità celate ai più. Dalla seconda guerra mondiale in poi, la gente conserva ancora il ricordo di quelle macchinazioni che vi furono dietro da parte dei Governi di allora, gli inutili massacri legati agli interessi dei vari Paesi. Parlando con chi ancora ricorda, ex-soldati scampati alla morte sul campo o cittadini comuni, seppure avanti negli anni, nessuno di loro conserva un buon ricordo degli invasori, tedeschi, inglesi e americani. Spesso per gli ultimi due ne sento raccontare ancora peggio che sugli stessi tedeschi che provocarono la guerra.
    La diffidenza è dunque ben radicata in quei popoli che hanno subito, o ancora subiscono, l'invasione dello straniero, che la ragione sia nobile o meno.
    In questo evento gli Stati Uniti non si ritrovano solo molti occidentali a diffidare su quanto viene detto sull’uccisione del “temibile terrorista”, ma anche e soprattutto il popolo arabo, che non crede nemmeno alla dichiarazione della stessa moglie di Osama, che ne conferma come testimone oculare l'avvenuta uccisione da parte dei militari americani.
    Qualcuno sostiene che chi diffida della verità così sinceramente raccontata da Obama, conserva in sé smania di potere. Non essendo nessuno, può con l’esprime la sua diffidenza rivalersi di un piccolo riscatto. Potrei dire a simili intenditori di psiche che chi le beve tutte senza porsi domande o avvertire il minimo dubbio, se pur sbagliato, ha delegato ad altri il proprio cervello . Chi diffida è stato troppo spesso fregato dai potenti, e lo spettacolo oggi elargito è tale e quale a tanti altri spettacoli su cui il tempo ne ha smentito ogni remota sincerità

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  20. Cara Francesca,
    la possibilità della sepoltura in mare di una persona di religione islamica non me la sono inventata, l’ho trovata. Probabilmente in una discussione online, come questa: “Lo prevede la legge islamica.- Quando il corpo non si può disporre nello stesso giorno in una tomba rivolta verso la Mecca è consuetudine seppellirlo in mare.”.
    io mi ritengo un genere un grossolano ignorante su tantissimi argomenti, non avendo (avuto) motivo di occuparmene prima (è noto che per 40anni ho diretto carceri) ed è questo il motivo per cui faccio ricerche, come in questo caso.
    Naturalmente sono ricerche dimensionate a misura dell’argomento e di dove viene trattato. Fosse una tesina universitaria, posto che io studiassi storia delle religioni, lo avrei fatto in modo più approfondito. Però addio la tempestività del commento, quando l’argomento viene affrontato in blog.
    Quindi, non mi rammarico più di tanto quando i miei commenti peccano di ingenuità o di incompletezza.
    Quindi, non insisto, dando per scontato che la curiosità e l’interesse sono i motori che spingono a scrivere in proprio, come fai tu, possedendo già un patrimonio di conoscenza.
    Mi viene fatto di chiederti: ma su che cosa simpatizzi tu? U.S.A., U.R.S.S. mai: perché ? L’attuale governo italiano nemmeno. Tu fai parte di un blog collettivo “La Sinistra che vogliamo”. In ogni stato democratico (democrazia = governo del popolo) ci sono idee politiche conservatrici e idee politiche progressiste. Se non simpatizzi con nessun governo, in cui queste idee si propongono, quando esso è progressista, allora mi devo chiedere perché. Mi sembrerebbe più logico pensare che indirizzare le proprie simpatie non solo per le idee ma anche per la loro realizzazione sia del tutto corretto. È la logica che vige negli U.S.A., in cui l’elettorato sposta le proprie preferenze da un blocco politico all’altro. In Europa è più difficile, lo era almeno fino a ieri, perché la politica si nutriva di ideologie e i cittadini anche.
    John P. O’Neil. Mi sono documentato. Effettivamente un personaggio affascinante, competente, non preso sul serio quando dette l’allarme su un possibile attentato alle Torri Gemelle, nonostante avesse sventato n1l 1993 quello al W.T.C., è stato vice direttore dell’FBI, ha capito la pericolosità dell’organizzazione terroristica Al Qaeda, nome che fu il primo ad usare. Le morti furono 6, i feriti 1042, le vittime avrebbero potuto essere migliaia. La sua fu una lotta impari fra l’interesse alla verità negli attentati terroristici e la c.d. “real politik” nel quadrante del Medio Oriente. L’errore che commise: usare una macchina dell’FBI per portare la moglie d’urgenza in ospedale. Incredibilmente, ma non troppo, fu messo sotto inchiesta e costretto alle dimissioni. Sula sua figura di responsabile della sicurezza delle Torri Gemelle è stata realizzata un miniserie interpretata da Harvey Keitel, che ho visto su Sky.
    Il vero motivo delle dimissioni? Rompeva troppo! Ma in dittatura accade di peggio. (SEGUE)

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  21. “Non volermene se ritengo che Bin Laden sia stato usato dallo stesso (Governo U.S.A., n.d.r.) fino a qualche giorno fa come “il bau-bau” per gli occidentali.”. No, non te ne voglio ma non condivido. L’attentato alle Torri Gemelle comportò la morte di 2974 persone, esclusi gli attentatori. Pensare quello che pensi tu implica che bisogna accettare che Osama bin Laden sia stato catturato e ucciso solo nei giorni scorsi perché ormai non era più utile ali U.S.A., in questo cadiamo nella dietrologia e non ci sfora nemmeno la ente il sospetto di come sia impossibile in una democrazia come quella americana mantenere un simile segreto.
    La conoscenza degli eventi per il cittadino comune non può che partire dal momento in cui gli stessi si verificano. La loro interpretazione è compito degli storici, che intervengono quando questi eventi da cronaca assurgono al livello di fatti storici e cioè dopo molti anni (non secoli!).
    Dipende dall’età attuale di ogni singolo cittadino interessato a conoscere se conoscerà o meno la storia di questo attentato.
    No, quello abbiamo da dircelo ce lo possiamo dire nell’unica vita che possediamo, altre ulteriori o ultraterrene non esistono. (FINE)

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  22. Cara Francesca,
    l’impegno con te continua, e ne sono molto contento.
    Intanto, devo farti un’osservazione. Se tu rispondi a una e-mail, la dovresti rendere pubblica, come pubblica è la tua risposta, altrimenti avresti dovuto inviarla privatamente la tua risposta.
    Però intervengo ugualmente.
    Siccome grande consumatore di film, specie da quando sono nin pensione, ti assicuro che i buoni non vincono sempre, oggi, nel cinema mondiale, anzi spessissimo vincono i cattivi.
    Lo scenario delle Torri Gemelle impattate da tre grossi aerei di linea non avevano per me nulla di spettacolare. L’11 settembre 2001 era un martedì. Casualmente intercettai a casa mia (alloggio di servizio) le immagini. L’attacco era iniziato alle ore 8.46, le due torri crollarono alle ore 10.28.
    In un primo momento pensai si trattasse del promo di qualche altro film catastrofista, mi resi conto, con orrore, che era realtà, seguii la cronaca incollato davanti al televisore, stordito dall’enormità di quanto stavo vedendo, vidi in tempo reale l’impatto del secondo aereo contro la seconda torre, vidi le persone lanciarsi nel vuoti preferendo morire in quel modo che bruciare nei piani alti invasi dal fuoco. Sembravano manichini che precipitavano, erano esseri UMANI! Essendo io dotato, purtroppo, di grande capacità di immedesimazione, mi figuravo di essere al posto di quegli esseri umani e non ti dico la sofferenza che provavo.
    Dunque, la realtà era pari all’illusione cinematografica (anche in questo caso spesso interviene l’immedesimazione), ma angosciosa perché si sa che è realtà, le persone muoiono veramente.
    La storia la scrivono i vincitori. Scusami, bella scoperta! Ma tu voi dire che la manipolano i vincitori, ma allora non è storia, è cronaca unilaterale. Quando gli storici intervengono ormai non c’è più nessun interesse in pericolo, per cui lo storico isolato è colui che storico non è perché continua a manipolare.
    Gli esseri umani sono veramente unici nella loro diversità l’uno dall’altro, non esiste altro mammifero che faccia altrettanto, gli esseri umani hanno nel regolare i loro comportamenti il ‘libero arbitrio’, possono decidere di identificare il bene e il male e di schierarsi da una parte e dall’altra.
    Anche fra gli storici vi sono rari esemplari che rovesciano l’interpretazione dei fatti nonostante la loro incontrovertibilità, i fatti sono quelli e non altri. Per farlo però ne negano, in tutto o in parte, l’esistenza e allora non sono storci ma cialtroni, mistificatori, talvolta anche geniali, ma creano il ‘falso storico’. Mi vengono in mente i ‘negazionisti’ dello stermino degli ebrei e di molti altri milioni di persone ad opera dei nazisti. (SEGUE)

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  23. Dunque, i vincitori scrivono la loro storia, gli storici scrivono la STORIA.
    Adesso fai una affermazione curiosa, questa: “Parlando con chi ancora ricorda, ex-soldati scampati alla morte sul campo o cittadini comuni, seppure avanti negli anni, nessuno di loro conserva un buon ricordo degli invasori, tedeschi, inglesi e americani. Spesso per gli ultimi due ne sento raccontare ancora peggio che sugli stessi tedeschi che provocarono la guerra.”
    Anche qui mi sembra ovvio che coloro che sono stati invasi dai tedeschi non ne abbiano un buon ricordo (coi mancherebbe, con le atrocità che hanno perpetrato), analogamente i tedeschi sconfitti, non invasi, dalle trippe alleate. La guerra l’aveva scatenato la Germania di Hitler, perno delle forze dell’Asse, le truppe alleato non invasero Germania, Italia e Giappone, ma occuparono queste nazioni (in Italia accolti come liberatori). Se poi i singoli soldati ‘liberatori’ perpetrarono, come fecero, violenze ai liberati, soprattutto donne, è un altro discorso: la guerra fra gentiluomini fini già nel primo conflitto mondiale.
    Sulla diffidenza posso convenire, è una sensazione, anch’io la provavo nel mio lavoro, ma come dovere di massima attenzione. Sul sospetto no, per le ragioni che sai e che ho già enunciato.
    Quanto agli arabi non mi sorprende affatto la loro incredulità, che io non crede sincera ma fortemente interessata.
    Continui a fare o ad abboccare alle dietrologie.
    Quanto all’interpretazione psicologia del sentimento della diffidenza, sono sciocchezze e sono sciocchi coloro che le sostengono. Io avrei una diversa chiave di lettura, che nulla ha a che fare con la psicologia e molto con le metodologie adottate ne sostenere o contrastare una versione piuttosto che un’altra, la smania di potere del cittadino qualunque è una favola. (FINE)

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  24. Caro Luigi,
    il discorso diventa sempre più interessante. Come ben dici è difficile affrontarlo ampiamente sul blog, è un discorso che si amplifica sempre più perché gli elementi concatenanti sono troppi, e ognuno merita largo spazio.
    Sulla seconda guerra mondiale ci sono molte cose che pochi conoscono. Forse vi scriverò un post, compreso dei racconti di chi ha vissuto quel periodo.
    Vedo che su alcuni punti siamo d’accordo.
    Ora voglio concentrarmi sull’affermazione di Barak Obama: “ … seppellito in mare secondo un vecchio rito islamico”. Luigi, è una bugia, e posso affermarlo con sicurezza. Di questo sono sicura, perché come ben sai ho vissuto in Svizzera dove la diversità etnica esisteva già da molti anni, il padre di una mia compagna islamica era un teologo, spesso mi spiegava o faceva leggere ciò che per curiosità chiedevo.

    Secondo una delle cento e più sura del Corano in cui si parla dei doveri del credente ce n’è una che recita più o meno così : “ ogni uomo, buono o cattivo, che sia morto per assassinio, malattia o causa naturale, merita degna sepoltura. A nessuno è dato di trarre i conti sul suo vissuto, perché questo è dato solo a Dio”.
    In un'altra si legge “ nessun morto può essere sepolto in mare o cremato, la sua sepoltura deve essere nella nuda terra ” e segue la spiegazione del rito del lavaggio del corpo, che Tu hai ben descritto.. C’è una tradizione più pura dell’islam per cui le tombe dei defunti devono essere anonime, segnate solo da un sasso, senza lapide né nome. L’uso delle lapidi in oriente è poi venuto dall’occidente. Mi pare assurdo che nessun capo di Stato islamico abbia voluto Osama sul suo territorio, visto che ci si poteva attenere a questa pura formula dell’islam. Chi mai avrebbe saputo dove si trovava la tomba di Osama? Non temono ribellioni, questi capi di Stato, per essere venuti meno a una sura per cui ogni uomo buono o cattivo deve essere sepolto sotto terra?
    Troverai anche queste mie domande ingenue, ma non posso berla la storia della sepoltura in mare, e mi meraviglia come dal mondo islamico non si sia sollevata una voce competente in materia. O forse si, e da Noi non sappiamo nulla Rieccomi a fare congetture 
    Ma ripeto, non ne verrò mai a capo, quindi come Giulietto Chiesa, mi tocca attenermi a quanto ci viene detto, con tutte le mie domande in sospeso. Amen!
    La storia di John O’Neil è interessante, sorvolo, perché ci sarebbe da aprire un altro capitolo e ritornerei al punto di partenza, alias “intrighi a corte”
    Mi chiedi per chi simpatizzo, se non per l’America o per la Russia. Ti rispondo subito … non amo i popoli guerrieri e invasori, queste due grandi potenze da troppi secoli non la smettono di costruire e vendere armi, come di promuovere guerre in casa altrui. Simpatizzo per l’Europa, ricca di arte e di grandi artisti, di grandi scienziati e filosofi, quella che un tempo aveva fatto della cultura un tempio, ma che oggi segue l’onda dei guerrieri.
    Ma poi devo per forza simpatizzare per un Paese straniero? No! Amo l’Europa e mi sento europea da quando sono nata.

    PS.: la e-mail-commento non ho potuto pubblicarla perchè mi è stato chiesto di non farlo, la persona in questione sa che le ho risposto in pubblico e che se vuole dovrà replicare qua!

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  25. Daniela, nei vari commenti che ho fatto, se li rileggi, trovi la mia spiegazione della sepoltura in mare, dove io riconosco che la sepoltura in mare è una forzatura rispetto al rito islamico.
    D'altra parte il pur intelligentissimo Maometto non poteva prevedere che dopo millecinquecento anni un Osama bin Laden, con quello che ne consegue.
    Applicare il rito islamico in questo caso è a sua volta una forzatura che è nella natura dell'integralismo religioso.
    Quanto al tuo amico, spiace che non voglia manifestarsi. Io gli avrei risposto privatamente o non gli avrei risposto affatto.
    Ma io sono 'hard'! ;-)

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  26. Luigi,
    dimenticavo : la macchina di Hollywood è già all'opera per realizzare il film della "grande vittoria" dei buoni dopo l'11 Settembre :))

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  27. Luigi,
    io sono Francesca, non Daniela.

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  28. Ciao Francesca,
    mi dispiace che quanto da me detto possa avere urtato la tua sensibilità, ti chiedo scusa per questo, ho risposto sempre tramite mail, gradirei che lo facessi anche tu , in privatoo, se non ti crea problemi. grazie
    Amedeo

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  29. Vorrei chiedere ad Amedeo perché se Francesca ritiene tanto interessanti le tue riflessioni, le stesse debbano essere fatta privatamente, posto che tali riflessioni sono di tutta evidenza attivate dai post del blog di Francesca. Ciò mi appare come un atto di superbia intellettuale (presunta, io non conosco le tue argomentazioni, ma mi fido di Francesca) irrispettoso non solo di coloro che il blog di Francesca lo frequentano ma della stessa titolare del blog. Mi aspetto che questo commento venga pubblicato.

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