E... "spegnevan"... le Stelle

19 commenti:

  1. Penso di non sbagliare se leggo nella parola "spegnevan" anziché "lucevan" le stelle, qualche allusione a qualcosa che non sono riuscito a capire.
    Se ti va e se puoi mi piacerebbe saperlo.
    Scusami,
    aldo.

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  2. Ciao Aldo,
    sono contenta che Tu mi abbia posto questa domanda. So bene che ogni tanto fuoriesco sul blog con qualcosa di incomprensibile. In questi casi niente mi rallegra quanto una domanda come da Te formulata. :))

    Ti rispondo con una parte della lettera che Barbara Minghetti, presidente di Aslico e del teatro Sociale di Como, ha indirizzato a Bondi e al Presidente della Repubblica, inerente al taglio dei fondi previsti per il teatro :

    Si può vivere senza teatro?
    «Nella mia vita ho viaggiato moltissimo - dice Giovanna Lomazzi, che di Aslico è vicepresidente - Ho conosciuto angoli di paesi in cui non esisteva nulla se non miseria, come in certe regioni della Russia di trent'anni fa. Non un locale, non un ristorante, non un ritrovo, eppure, appena spuntavano due soldi, la gente li investiva nel teatro, perché la vita era lì, e non altrove, era dove i bimbi danzavano, i padri suonavano, le madri ascoltavano... Il nostro palcoscenico funziona oggi 365 giorni all'anno, e il rapporto con la città è sempre più stretto. No, sono certa che senza questo teatro la comunità non vivrebbe allo stesso modo".

    Pensa... sandro bondi... ministro della cultura... siamo alla fine di una grande epoca, quella della cultura italiana.

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  3. Ciao Francesca, avevo appena scritto un commento che mi è sparito (deve essere una congiunzione astrale che contrasta il mio rapporto col computer). Ci riprovo: volevo dirti che condivido appieno quanto dici qui sopra: il teatro meriterebbe oltre che attenzione e sostegno (che vengono sempre più negati) un ruolo diverso da quello di semplice intrattenimento. Sembra di vivere un nuovo medio evo, in cui appunto si spengono le stelle...
    Un abbraccio Nina

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  4. Nina,
    succede quando si è all'inizio di questa bella avventura da blogger :))

    Siamo finiti come la Tosca, cornuti e gabbati da un pugno di miserabil investiti indegnamente di titoli istituzionali.
    Un abbraccio

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  5. Meravigliosa, commovente, intesa interpretazione, non si può ascoltare senza un groppo di commozione profonda, trattenendo il respiro per assaporare fino infondo una scarica emotiva senza pari! Voce bellissima! Grazie!

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  6. I commenti non spariscono per congiunzione astrale ma per imperizia nell'uso del PC o quando nella moderazione sono rifiutati dal titolare del blog (spero che a me in questo blog non accada mai). Solo nel primo caso debbono essere rifatti: a me è accaduto abbastanza spesso, ragione per la quale un commento importante (almeno per me) lo preparo su un documento word e poi lo copio/incollo. Per l'esattezza.

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  7. Luigi,
    concordo con quanto dici. La Tosca è l'opera che preferisco in assoluto, sarà perchè rispecchia una storia che in Italia si trascina da secoli.

    Per quanto dici in seguito è solo "chateau de sable" :))

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  8. Ciao "castello di sabbia". Ovvivamente che hai capito che era solo una battuta. L'inciso fra parentesi, voglio dire. E' il resto che conta. Più di una volta mi è stato detto di 'sparizioni' di post, addirittura, il che non è possibile. Anzi, ragionandoci, solo il commento può sparire, per un uso maldestro della tastiera, a me è accaduto e naturalmente le imprecazioni si sprecavano. Ma un post no, salvo commettere l'errore, grossolano, di attivare la memorizzazione al posto della pubblicazione.Ma tu lo sai già.
    O.T.: ti ho già detto che io conosco solo queste lingue: italiano, napoletano e siciliano!
    Inoltre, ho volutamente trascurato il titolo del post perché per me Puccini è inviolabile. A me non piace solo la Tosca...

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  9. Vero, vero Luigi,
    se tardo a pubblicare i commenti è dovuto alla mia assenza davanti al pc.
    Mi sorge spontaneo ogni tanto usare qualche espressione in lingua straniera, ma si tratta sempre di frasi di uso comune e di facile comprensione.
    Nun te piglià, guagliuncè, so cos' e niente :D

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  10. Ma no! Se non me l'avessi detto tu non ci sarei mai arrivato! ;-)
    Quanto alle lingue straniere, acconosci discretament' u' 'taliano, nun pens' u' siciliano (anche si assumiglia a u' calabrese), nu ver' disastr' u' nnapoletano: e' capit' fegliò ? Nooo? a po tu facc' accapiscere i'!
    HiHiHi

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  11. E capisciut', e rè capisciut' buanu! Si pienzi ca me pigli 'ntra tagliola Te si sbagliat' e gruess' paisààà... ahahahahahah

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  12. Niente affatto Amico, questo è il mio dialetto... non c'è pecca... :DDD

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  13. Primo: io sono un eschimese. Secondo: tu confondi i dialetti! Cara la mia svizzerotta! ;-)

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  14. La Tosca ... Splendida ed emozionante opera. La Tua ironica contraffazione del testo è ampiamente motivata ed apprezzata dal sottoscritto.
    Questa iniqua classe dirigente, vuole riportare il Paese all'età della pietra. Tagliare cultura e ricerca e proprio da scellerati.
    Buona serata.

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  15. Adamus,
    grazie. Temo, purtroppo, che lo scenario che si presenta sarà sempre più devastante e distruttivo per Noi. Mai la Corte Costituzionale ebbe un così grande travaglio come quello a cui stiamo assistendo in questi anni. Questi politici vanno fermati, il loro delirio di onnipotenza ha superato i limiti di guardia.
    Buona Giornata :)

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  16. Conosci anche Tu Anna? Una Persona straordinaria. E'stata una delle mie prime Amiche di blogger, da anni combatte contro un brutto male. Inizialmente era molto abbattuta,poi piano piano ha tirato fuori una grinta incredibile. Attualmente, da come hai potuto leggere sta molto meglio e sono sicurissimo che guarirà completamente.

    Ciaoooooooooooo !

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  17. Buon Giorno Adamus,
    no, non conosco Anna. Mi è piaciuto molto il Suo commento. Penso anch'io che ne uscirà vincitrice da questo capitolo della Sua vita, è molto positiva e combattiva, Le auguro un gran bene :)

    Ciaooooooooooo

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