Traditore di se Stesso

Gironzolando fra blog e siti vari, ho letto di tutto e di più sulla guerra contro Gheddafi.
Trovo ridicola l’espressione usata“No Fly Zone”, le terminologie romanzesche non incantano più nessuno, tanto meno gli italiani, che da sedici anni di termini distorti ne sono stati imbevuti. Quindi, è guerra! Nessuno è concorde su questo attacco verso la Libia. Sembra essersi svegliata una nuova coscienza civile. Forse spinti dalla paura di un coinvolgimento sempre più globale, in quello che potrebbe rivelarsi il terzo conflitto mondiale. Avvertiamo inesorabile l’avvicinarsi del punto di non ritorno. L’errore di fondo non sta nel correre in soccorso degli insorti libici. Allora dove, c’è da chiedersi, dal fatto che l’uomo non ha mai imparato dai suoi errori.
Pur predicando che non devono più ripetersi, arrivando a imporsi regole e patti sottoscritti da tutti, arriva sempre a commetterne di più gravi. La sua capacità nel mettere nero su bianco i più nobili propositi, è pari alla sua incapacità di rispettarli, stravolgendo il significato degli stessi pur di giustificare la sua natura di traditore di se stesso. L' Organizzazione del Trattato Nord Atlantico, più conosciuto con la sigla NATO, era sorto a causa della divisione ideologica dell’Europa dopo la seconda guerra mondiale, che vide due schieramenti, Stati filoamericani e Stati filosovietici. Fortemente voluto dai primi, esso consisteva nella necessità di garantire la sicurezza di ogni Stato membro dalla minaccia comunista. Una alleanza che impegnava ognuno degli Stati aderenti a mettere a disposizione i propri dispositivi di difesa per agire come un “solo uomo” in caso di attacco nemico a uno solo degli stessi. Allora cosa diavolo c’entra il suddetto patto nella crisi libica? Chi ha armato Gheddafi pur sapendo che era uno sbruffone, arrogante, stupido, oltre che despota verso il suo popolo? Non è difficile rispondersi, ora dobbiamo attaccare per non essere attaccati, e non c’entra un emerito niente il Patto Atlantico. Siamo punto e a capo, come gli Stati che attaccarono Hitler dopo averlo armato.
Abbiamo armato un nuovo Hitler, ora ci tocca abbatterlo per non soccombere. "Non siamo in guerra con la Libia, non dobbiamo avere paura" … perché il mio essere contro la costruzione, la vendita e la compra delle armi… è irrilevante.
Ora so quale articolo della Costituzione adottare :
Articolo 11 L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Alias: La Nostra Costituzione ci vieta di invadere i Paesi altrui, anche quando c’è da difendere una parte della popolazione e ci ordina di usare la DIPLOMAZIA. Poteva questo Governo intervenire diplomaticamente? Poteva! Se solo il capo dell'attuale Governo italiano non condividesse gli “ideali” di Gheddafi.

47 commenti:

  1. Perfetto!
    Hai benissimo spiegato qual'è la nostra situazione in campo diplomatico e internazionale. L'anomalia è proprio l'aver un Berlusconi.Qualsiasi altro capo di governo non avrebbe fatto quella sceneggiata con Gheddafi, prostrandoci ai suoi piedi. sappiamo però il perchè di tutto questo, gli affari privati di Berlusconi ( TV e telecomunicazioni).
    Se oggi Berlusconi non ride è perchè vede sfumarsi affari per miliardi per la sua Mediaset.
    Aggiungo che tutto questo ha dato molto fastidio all'Europa e agli USA, infatti ci stanno trattando come servitori di un catering.
    Lorenzo

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  2. Lorenzo,
    se Berlusconi non ride è perchè dopo il caso Mills, Ruby, sta per esplodergli la bomba caso Gheddafi, se quest'ultimo finirà in tribunale ne scopriremo delle belle.

    Vedo una Francia molto agguerrita ad accaparrarsi ogni affare, ai fini della sopravvivenza. Petrolio in Medio Oriente, industrie italiane, vendere centrali nucleari, insomma colonizzare più Paesi possibili...Con due idioti come capi di Governo che possono essere facilmente depredati, è una manna dal cielo per Sarcozy.
    Intanto i fanatici delle due B. italiane corrono gli uni dietro ai processi del reo, e gli altri dietro i ragli degli equini senior e junior. Poi abbiamo un'altra B. che non si capisce che cacchio dice... L'ho detto che la B è una jettatura per l'Italia.

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  3. Sono d'accordo quasi su tutto, ma non sul dobbiamo attaccare per non essere attaccati...La Libia militarmente, anche se l'abbiamo armata Noi, ci può fare solo una pippa. Comunque non ci avrebbero mai attaccato prima, ora potrebbero colpire Lampedusa, forse anche Linosa, mi auguro di no! Ma un lupo ferito è sempre molto pericoloso. Il guaio grosso è cosa potrebbe succedere se si allarga il conflitto ed entrano nuovi scenari e interessi di altre potenze.

    Il 70 % dei Libici sono con Gheddafi, non possiamo ucciderli tutti. Chi vuole la democrazia deve conquistarsela.

    Bisogna immediatamente sospendere i bombardamenti,chiudere le porte a Gheddafi in tutti i sensi e sopratutto non vendergli più armi e tecnologia.

    E ricordati mia cara...è solo per il petrolio questa guerra, la Francia ha il sedere a terra, idem la Gran Bretagna , questo è uno dei motivi principali che si sono mossi per primi. Se ne fregano dei civili Libici uccisi dal colonnello, a loro interessa solo il bottino.

    Ciaoooooooooooooooo ! buona notte.

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  4. Ho letto solo ora il post di Lorenzo e la Tua risposta, mi trovo d'accordo su tutto.

    Ciaoooooooooooo ! ;))

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  5. Adamus,
    sei sicuro che non prendendo parte a questa guerra, ce la caveremmo meglio? Forse nell'onore. Ci attaccherebbero le forze NATO, siamo in una posizione molto scomoda, grazie a questa classe dirigente.
    Lo so che ci sono in gioco gli interessi per il petrolio e il gas, mio caro :D
    Ma noi ne saremo tagliati fuori, Francia e USA ci faranno a pezzi, non aspettavano altro. Dopo ciò l'ENI non ci apparterrà più,garantito!

    Ciaooooooooooo! buona notte anche a Te.

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  6. Uomo di poca fede! :DDD
    Ciaaaaoooooo!!

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  7. Francy, curiosamente ho una mia opinione sulla attuale tragedia in Libia. Ricordi la notte del terremoto di L'Aquila quando venne intercettata quella telefonata tra due iene ridens, impresari
    edili, che se la ridevano pensando agli affari che avrebbero fatto a seguito del disastro?
    Bene, apprenderemmo la stessa cosa se si riuscisse ad intercettare qualche telefonata tra fabbricanti mondiali di armi e trafficanti vari.

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  8. Ti sei avventurata in una zona inesplorata ed è operazione da evitare quando non si conosce bene la materia.
    Non discuto la tua opinione e di quanti sono d’accordo con te. Desidero solo fare un po’ di chiarezza, almeno ciò che per me è chiarezza.
    Conosco il concetto di “no fly zone” da quando fummo costretti ad applicare la croce di Sant’Andrea sul tetto delle carceri che ospitavano terroristi irriducibili e pentiti o dissociati, si chiamava “Divieto di sorvolo”. Si temeva che si tentasse di favorire l’evasione degli irriducibili con elicotteri o di uccidere di collaboranti con ordigni esplosivi. Non si disponeva di intercettori o di mezzi contraerei, ci sentivamo inermi e disarmati, non è una bella sensazione.
    Eravamo in piena paranoia.
    Posso immaginare i sentimenti degli insorti, che si sono visti ricacciare indietro da aerei, elicotteri, mezzi corazzati di Gheddafi, la cui c.d. “controffensiva” è arrivata a poche ore da far cessare la materia del contendere, riconquistando Bengasi. Nella controffensiva i morti sono stati non meno di diecimila uomini, una ecatombe che preannunciava una strage continua subito dopo e che sarebbe durata chissà quanto tempo. Non dimentichiamo che Gheddafi ha fatto uccidere milleduecento detenuti in un solo carcere libico sol perché reclamavano cure mediche e cibo migliore.
    L’opinione generale, alla quale non è estraneo il Fatto Quotidiano è che si è atteso fin troppo e questa attesa ha comportato gravi compromissioni per una risoluzione rapida del massacro.
    Niente obiezioni, nel mondo vi sono tanti massacri che restano impuniti, vero è che si interviene dove si ha interesse a farlo, è altrettanto vero che nessuno si può erigere oggi a gendarme del mondo, quindi ci si deve accontentare tutte le volte che si interviene a fermare un massacro.

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  9. Non mi addentro nell’analisi storica se non per evidenziare che alla NATO si contrapponeva il PATTO DI VARSAVIA.
    Oggi l’organismo internazione che è intervenuto si chiama ONU, solo in un secondo tempo è stato tirato in ballo la NATO, perché nessuno voleva guidare la macchina bellica necessaria per reprimere le violazioni del divieto di sorvolo, garantendone pertanto il rispetto.
    Quanto alla Germania nazista e al suo capo Hitler non mi risulta che sia stato armato dagli stati liberi, statunitensi ed europei, né che essi lo abbiano aggredito, anzi. L’industria bellica nazista fece miracoli, truffando il trattato di pace. La ‘guerra lampo’ fu una invenzione tedesca, la Polonia fu invasa, l’Austria fu annessa. Non avesse invaso la Russia le cose sarebbero andate diversamente, ma per fortuna non avvenne e quindi l’esito era scontato, la potenza economica dell’industria statunitense fece il resto, amò l’Unione Sovietica, l’Inghilterra.
    La riconversione della potenza industriale USA in industria bellica consentì addirittura di superare la Grande Crisi del 1929.
    Che Gheddafi abbia voglia di attaccarci può darsi, che abbia la potenza militare per farlo fa solo sorridere.
    Vengo all’art. 11 Cost. per osservare: dov’è l’offesa alla libertà di un altro popolo? Semmai c’è l’offesa alla vita di una popolazione ad opera del suo capo e tiranno, che addirittura usa mercenari con l’ordine di uccidere qualunque cosa si muova. Dov’è la controversia internazionale? Fra un popolo che viene massacrato e un suo capo che lo massacra? Piaccia o no ma il mandato ONU si colloca proprio nella seconda alinea dell’art. 11: “consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni”, l’ONU appunto o la UE (ma qui il discorso è più complesso).

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  10. Bastava non concedere le basi Italiane è la guerra non si faceva! Se avessimo tutti i soldi che abbiamo speso in guerre inutili, l'italia sarebbe il Paese più ricco del mondo! E poi bisogna imparare a dire No qualche volta e non sempre signorsi!

    Ciaooooooooooooo!

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  11. Caro Aldo,
    è per questo che la faccia di Berlusconi è nera, ciò che potrebbe saltare fuori dalla Libia, lo preoccupa più delle sue controversie legali sul suolo patrio.
    Chissà quanto ci verrà celato e quanto svelato.
    Staremo a vedere.

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  12. Luigi,
    il Tuo commento è molto dettagliato e mi riservo di risponderTi con calma nel pomeriggio.
    Ti ringrazio per la delucidazione sull'articolo 11, e sui vari patti, che in questo post ho sorvolato per non renderlo pesante.
    Gli americani non fornirono armi a Hitler dopo la grande crisi del '29?... Chissà perchè il presidente Roosevelt nel 1942 ordinò la confisca delle azioni tedesche della Union Banking Corporation (UBC)... Ti dirò nel pomeriggio.
    A più tardi.

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  13. Adamus,
    sostanzialmente siamo succubi degli americani dal dopo guerra, inoltre i patti sottoscritti con le altre Nazioni nel corso degli anni, fra cui gli Stati Uniti, dai vari Presidenti italiani, ci obbligano a non fare marcia indietro in circostanze simili.
    Non tutto il male viene per nuocere, altrimenti ora saremmo sotto il controllo dei vari dittatori grandi amici di B.

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  14. Non mi consta che gli USA fornirono armamenti alla Germania nazista, al Giappone imperiale o all’Italia fascista.
    Quanto alla Union Banking Corporation (UBC) leggo che “è stata una società bancaria degli Stati Uniti d'America i cui beni furono sequestrati dal Governo degli Stati Uniti durante la Seconda guerra mondiale.
    Fondazione
    La UBC fu fondata nell'agosto del 1924, con sede al numero 39 di Broadway in New York City. Il primo gruppo dirigente della banca fu così composto:
    presidente Cornelis Lievense
    vice presidente e direttore Prescott Bush
    Johann G. Groeninger, direttore della Halcyon shipping line of Rotterdam.
    E. Roland Harriman, Skull and Bones dal 1917, fratello e socio in affari di W. Averell Harriman.
    H. J. Kouwenhoven, direttore della Bank voor Handel en Scheepvaart of Rotterdam.
    Samuel F. Pryor, presidente del comitato esecutivo della Remington Arms.
    J. P. Ripley, funzionario della W.A. Harriman & Co.
    J. D. Sawyer, funzionario della W.A. Harriman & Co.”(SEGUE)

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  15. Nel marzo del 1940, un articolo del New York Times rivelò che la Domestic Fuel Corporation si guadagnò la dubbia reputazione di essere la prima azienda americana a comparire nella lista nera di persone e aziende sospettate di essere nemiche del Canada. Il 31 luglio 1941, un articolo del New York Herald Tribune rivelò che la UBC era stata creata dalla olandese Bank voor Handel en Scheepvaart, creata e controllata Fritz Thyssen, magnate tedesco dell'acciaio e sostenitore in passato del Nazismo. La UBC fu formata da Thyssen con l'assistenza di W. A. Harriman; il consiglio esecutivo era composto da partner fidati di Harriman and Thyssen. Al tempo in cui l'articolo fu scritto, molti membri della Brown Brothers Harriman servivano nel consiglio della UBC, incluso Prescott Bush. Il 10 maggio 1940, quando la Germania invase l'Olanda, poiché l'UBC era di proprietà olandese, i suoi beni in America furono sequestrati dal Governo degli Stati Uniti. Comunque, secondo il parere di William R. White, Sopraintendente alle Banche di New York, i dirigenti della Harriman presenti anche nella UBC rimanettero nel consiglio della UBC fino a che nel 1942 l'intera società fu formalmente sequestrata dal governo.
    Il 20 ottobre 1942, ai sensi del Trading with the Enemy Act, gli Stati Uniti sequestrarono tutte le azioni della UBC.
    Edmund Roland Harriman, fratello di Averell, entrato alla Skull and Bones nel 1917, è stato direttore dell'UBC di New York, nel periodo precedente Prescott Bush.
    Prescott Bush fu dal 1941 dirigente della UBC, possedendone una quota. Da quando il figlio e il nipote di Prescott Bush sono diventati Presidenti degli Stati Uniti, la sua partecipazione all'azienda ha sviluppato un considerevole interesse da parte dei media. Qualcuno ha sollevato l'accusa che Prescott Bush, direttamente o indirettamente, ha approfitto della sua partecipazione nella UBC, e che la sua partecipazione all'azienda ha aiutato a far salire al potere il Partito Nazista.”(WIKIPEDIA)

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  16. ”Per le loro caratteristiche i vascelli della classe Deutschland sono più correttamente classificabili come "incrociatori corazzati" o "corazzate tascabili", visto che dell'incrociatore da battaglia non avevano né la velocità, né il dislocamento.
    La Classe Deutschland fu una serie di tre navi Panzerschiffe (navi corazzate) costruite dalla Reichsmarine, più o meno in accordo con le clausole imposte alla Germania dal Trattato di Versailles. Il nome della classe gli fu assegnato dopo il varo della prima unità (Deutschland). La Deutschland e le sue due navi gemelle, furono varate tra il 1931 e il 1934, e furono utilizzate durante la Seconda guerra mondiale dalla Kriegsmarine. I Britannici iniziarono a riferirsi a queste navi come navi da battaglia tascabili, in relazione alla grande potenza di fuoco e alla piccola stazza dei bastimenti. Infatti la classe era notevolmente più piccola rispetto alle vere navi da battaglia ed il loro armamento e i loro cannoni non erano nulla se comparati a quelli di una corazzata o di un incrociatore da battaglia, tuttavia potrebbero essere paragonate a certi incrociatori moderni. Il design della classe Deutschland, è per molti aspetti simile a quello degli incrociatori pesanti, infatti erano armati con cannoni più grandi rispetto a quelli in dotazione ad un normale incrociatore. Le unità della classe sono: - Deutschland (rinominata successivamente Lutzow) - Admiral Scheer - Admiral Graf Spee.
    Le tedesche Panzerschiffe ("nave corazzata", dette anche "corazzate tascabili") (Deutschland, Admiral Scheer e Admiral Graf Spee), costruite per soddisfare il limite di 10.000 ton di dislocamento del Trattato di Versailles, furono un altro tentativo basato sul concetto di incrociatore da battaglia. Piuttosto di costruire una nave da battaglia che sacrificasse la protezione per raggiungere un'alta velocità, le corazzate tascabili furono vascelli relativamente piccoli con cannoni da soli 11 pollici (280 mm) — essenzialmente dei grandi incrociatori pesanti. Raggiungevano una velocità di 26 nodi (48 km/h), non molto alta rispetto alle vere e proprie corazzate in costruzione o in sviluppo anche in altri paesi, capaci di arrivare anche ai 30 nodi e certamente inferiore alla maggioranza degli incrociatori contemporanei, ma avevano una protezione ragionevole e torri dell'armamento principale trinate; inoltre rimpiazzarono le normali turbine a vapore con otto massicci motori diesel a 9 cilindri raggruppati in due "banchi", ognuno dei quali alimentava un albero di trasmissione. L'unica azione di rilievo a cui parteciparono fu la Battaglia del Rio della Plata, nella quale la Admiral Graf Spee venne messa alle corde da una squadra di tre incrociatori.”

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  17. ”Il Trattato di Versailles, anche detto Patto di Versailles, è uno dei trattati di pace che pose ufficialmente fine alla prima guerra mondiale. Fu stipulato nell'ambito della Conferenza di Pace di Parigi del 1919-1920 e firmato da 44 Stati il 28 giugno 1919 a Versailles, in Francia, nella Galleria degli Specchi del Palazzo di Versailles.
    Il trattato di Versailles oltre ad abolire la coscrizione per la Germania, pose anche grosse limitazioni alle forze armate tedesche, che non dovevano superare le 100.000 unità.
    Il trattato stabilì una commissione che doveva determinare le esatte dimensioni delle riparazioni che dovevano essere pagate dalla Germania.
    Nel 1921, questa cifra fu ufficialmente stabilita in 33 miliardi di dollari. I problemi economici che questi pagamenti comportarono sono spesso citati come la principale causa della fine della Repubblica di Weimar e della ascesa di Adolf Hitler, che inevitabilmente portò allo scoppio della seconda guerra mondiale.
    Gli Stati Uniti non ratificarono mai il trattato. Le elezioni del 1918 avevano visto la vittoria del Partito Repubblicano, che prese il controllo del Senato e bloccò due volte la ratifica (la seconda volta il 19 marzo 1920), alcuni favorivano l'isolazionismo e avversavano la Società delle Nazioni, altri lamentavano l'eccessivo ammontare delle riparazioni. Come risultato, gli Stati Uniti non si unirono mai alla Società delle Nazioni e in seguito negoziarono una pace separata con la Germania: il trattato di Berlino del 1921, che confermò il pagamento delle riparazioni e altre disposizioni del Trattato di Versailles ma escluse esplicitamente tutti gli articoli correlati alla Società delle Nazioni.”

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  18. Sotto il profilo dei commenti un blog non può approfondire oltre una certa misura l'oggetto del post. Mia intenzione non è quella di articolare i vari profili, lo avrei fatto in proprio. Nel cercare conferme alle mie osservazioni ho trovato, com'è ovvio, una imponente messe di dati. Non mi sono preso la briga di comporli in un articolo, volendo solo stimolare io la riflessione. Ovvio che se ne può fare a meno, cancellando ogni mio 'commento'.

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  19. ciao Francy.
    è vero, che situazione!anche a me fa ridere il termine "no fly zone" ... ne dicono tante e non dicono niente...
    un abbraccio virtuale

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  20. Caro Luigi,
    perché mai dovrei cancellare i Tuoi commenti?

    Con il mio post, iniziando dal titolo, e prendendo ad esempio il patto NATO, metto in evidenza il tradimento verso ogni trattato di pace post-bellico sottoscritto dai capi delle stesse Nazioni, che per sporchi interessi raggirano . Sorti con le migliori intenzioni, vengono immancabilmente sabotati dagli stessi.

    Citi la grande crisi del ’29-’31, e sottolinei come dopo il trattato di Versailles avessero messo all’angolo i tedeschi. Questo riguarda la storia sopra le rime, quella nota a tutti.
    Nella storia fra le rime invece la procedura è diversa.
    La Gran Bretagna, che risentiva della crisi dell’epoca un pò meno degli altri Stati, per non colare a picco vendeva armi a Hitler, che aveva rilanciato un piano economico vincente rispetto agli stessi USA, appoggiato dai più grandi economisti tedeschi dell’epoca.
    . Nel 1926 crearono l’Union Banking Corporation (UBC) e nominarono capo Prescott. Quel medesimo anno Prescott venne designato vice-presidente e socio della Brown Brothers Harriman. Le due entità permettevano ai Thyssen di inviare il loro denaro dalla Germania agli USA, via Olanda.
    Nel 1931 Thyssen si affiliò al Partito nazista e divenne uno degli uomini più poderosi nell’organizzazione da guerra nazista.
    Dopo essere salito al potere nel 1933, Hitler aveva decretato l'abolizione del debito estero tedesco, contratto in larga parte in seguito al Trattato di Versailles.
    La UBC gestita da Prescott Bush e in stretta cooperazione con l’ente German Steel Trust di Fritz Thyssen che prese parte alla nascita, la preparazione e il finanziamento delle macchine da guerra naziste con la costruzione di carri blindati, aerei da combattimento, cannoni ed esplosivi
    La UBC divenne la via segreta per la protezione del capitale nazista che usciva dalla Germania verso gli USA, passando per i Paesi Bassi. Quando i nazisti avevano bisogno di rinnovare le loro provviste, la Brown Brothers Harriman rimandava i loro fondi direttamente in Germania.
    Anche se un grande numero di altre società aiutarono i nazisti (la Standard Oil, la Chase Bank dei Rockefeller, i grandi costruttori di automobili nordamericani), gli interessi di Prescott Bush furono molto più profondi e dichiarati. Lo ha scritto l’economista nordamericano Victor Thorn.
    Tramite Franz Thyssen e Friedrich Flich, grande amico di Himmler e patrocinatore delle "camicie brune", le SS e le truppe di assalto (SA), Hitler poteva avere parziale accesso a crediti internazionali, senza i quali non sarebbe mai riuscito a finanziare le importazioni richieste dalla sua industria bellica.
    Tratto dal libro: George Bush: The Unauthorized Biography (GB: una biografia indesiderabile).
    Se poi riesci a leggere il libro “Hitler hai vinto la guerra”, il discorso diventa ancora più interessante, sui rapporti commerciali Germania-USA.
    Tieni presente che ho sintetizzato molto.

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  21. Mi citi anche l’ONU, come se fosse un ente in difesa dei più deboli, se non erro la “missione di pace” in Afghanistan è sotto il controllo dall’ONU. Gli schifi che stanno fuoriuscendo raccontano un dejà vu al tempo dei nazisti contro gli ebrei. Torture e sevizie sono all’ordine del giorno da parte degli americani contro gli afghani prigionieri.
    Tutto ciò mi riporta all’articolo 11 della Nostra Costituzione .
    E’ vero che io non sono una costituzionalista, ma una semplice cittadina che leggendo il suddetto articolo rilevo che : l’Italia ripudia la guerra non solo come offesa verso gli altri Stati, ma la ripudia anche come risoluzione delle controversie internazionali. Promuove e favorisce le organizzazioni anche internazionali che assicurino la pace.
    Quindi niente armi, ma diplomazia.
    Ora, so bene che tirarsi indietro significa essere fuori dai giochi economici, quindi costretti a partecipare nostro malgrado.
    Per concludere, il senso del mio post vuole essere un No all’industria bellica, il grande male è racchiuso lì.

    Ciò che mi appare chiaro in queste "sante guerre" sotto il segno del "quanto siamo buoni noi", è la cupidigia nell'accapparrarsi più risorse possibili. La Francia mi appare la più agguerrita. Vuole tutto, petrolio, gas, uranio, plutonio, le industrie italiane... E' già una guerra per la sopravvivenza.
    La storia si ripete inesorabilmente, anche se le terminologie cambiano, chi ha una arma in mano diventa potente, chi ha un esercito armato diventa onnipotente . Ormai dovremmo averlo capito tutti.
    Grazie Luigi, per avermi dato modo di approfondire un po’ le ragioni del mio post.

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  22. Pupottina,
    è proprio così. Ce le raccontano con terminologie romanzate, così tutto ci appare poetico...
    Un abbracio ^____^

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  23. FIGURATI, ERA NECESSARIO CORREGGERE MOLTO IL TIRO.
    CHIARO CHE IO NON CONDIVIDO AFFATTO IL TUO MODO DI VEDERE LA SITUAZIONE, L'OTTICA CON LA QUALE IO CREDO SIA OPPORTUNO E NECESSARIO GUARDARE LE COSE DEL MONDO E' DIVERSA DALLA TUA, CHE MI SEMBRA SETTORIALE E DI CORTO RESPIRO.
    LA TUA OTTICA VUOLE CHE SI ESERCITI LADDOVE ESSA NON E' O NON E' PIU' ESERCITABILE.
    IN OGNI CASO, SAGGEZZA VUOLE CHE NON SI SCAGLINO ANATEMI IN MODO GENERALIZZATO.
    IN CONCLUSIONE, CREDO CHE TU ABBIA DATO RAGIONE A ME PIU' DI QUANTO IO MI ASPETTASSI, FORSE PERCHE' IO SONO PIU' VECCHIO.

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  24. MI SPIACE DOVER CONSTATARE CHE INSISTI IN UNA LETTURA SEMPLICISTICA DELL'ART. 11 COST.
    AL RIGUARDO LA CORTE COSTITUZIONALE HA EMESSO BEN 533 SENTENZE, A TESTIMONIANZA DELLA COMPLESSITA' DELLA MATERIA. TI SUGGERISCO DI CONSULTARE QUESTO LINK: http://www.affarinternazionali.it/articolo.asp?ID=147
    IO NON HO A DISPOSIZIONE QUI DOVE MI TROVO UN TESTO DI DIRITTO COSTITUZIONALE, MA LA RIVISTA DI CUI SOPRA E' GESTITA DA COSTITUZIONALISTI DI FAMA INTERNAZIONALE, E' UNA LETTURA MOLTO ISTRUTTIVA.

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  25. Eh certo Luigi,è la forza dell'inevitabile a cui tutti siamo costretti a sottostare. Nel cerco politico le chiamano "ragioni di Stato".

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  26. Ok, grazie del suggerimento. Leggerò

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  27. Penso anch'io che abbiano tardato troppo a muovere l'offensiva contro Gheddafi.Molte vite potevano essere risparmiate.Si può immaginare
    un'Italia che si chiami fuori ,dopo gli ordini degli USA?
    Si può immaginare un'Italia che neghi le basi aeree che sono lì proprio per gli USA?
    Frattini fa scompisciare quando dice "o interviene la Nato, o noi chiudiamo le Basi"!!!
    L'Italia, specialmente con lo sputtanamento di Berlusconi,conta quanto il due di picche.
    Quando si sono riuniti, a Parigi, barlus lo hanno lasciato fuori dalla porta.
    Cristiana

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  28. L'espressione corretta è "ragion di Stato" sia al singolare che al plurale. Naturalmente so di cosa si tratta.

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  29. Vero Luigi,
    la i è di troppo, so anch'io di cosa si tratta, non l'ho detto a caso :)

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  30. Vero Cristiana,
    se Berlusconi era tanto amico di Gheddafi, quel telefono avrebbe potuto usarlo invece di scegliere di "non disturbarlo".
    Purtroppo le priorità itaiane sono di salvare b.dai processi e di costruire le centrali nucleari.
    Mi sembra lo stesso scenario della seconda guerra mondiale. Crisi globale, un dittatore con una rivoluzione in corso... interessi economici... ecc.ecc.
    Nulla è cambiato, neanche il capo del governo italiano.

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  31. Ciao Francy, mi complimento con te per e con i tuoi lettori per l'interessante dibattito.
    Penso che usarlo come spazio di confronto, di discussione e anche di scontro di idee sia un ottimo modo di intendere il blog.
    Nello specifico argomento, vi dò atto della forza delle argomentazioni e della preparazione dimostrata. Gli stimoli alla riflessione sono tanti e francamente non saprei controbattere con altrettanta efficacia.
    Io mi attengo alla lettura "semplice" dell'art. 11 della Costituzione... Poi, prendendola più alla lontana, penso che tra guerre (giuste, sbagliate, sante, umanitarie, o addirittura pacifiche che dir si voglia), catastrofi naturali o pseudo naturali, lotta per il potere, per il petrolio o per i propri bassi istinti; l'umanità sta andando sempre peggio e la tecnologia delle armi a disposizione potrebbe essere fatale a tutti.
    Qualche tempo fa ho sentito da Giulietto Chiesa questa storiella.
    Due pianeti si incontrano: uno bello, rigoglioso, verde, azzurro, vitale. L'altro patito, grigio, pieno di brufoli, escrescenze, bubboni. - Che succede? Ti vedo un po' malandato ...
    - Lascia stare, sono infestato dai parassiti: mi pungono, mi bucano, mi avvelenano, mi infettano...
    - Non saranno mica gli uomini? Ah caro mio, io me ne sono liberato da un bel po'!

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  32. Domanda: se le Nazioni Unite impongono il divieto di volo su un territorio ovvero il controllo aereo di una nazione cosa ben diversa è offendere targhet sensibili. Comprendiamo che la No fly zone adesso si interpreta come un maggiore avvertimento: ovvero non piu stai attento che se decolla un solo aereo io ti impongo per risoluzione ONU l'identificazione e l'atterraggio del veivolo no non piu adesso è dato che l'Onu mi autorizza ad esercitare il dominio dei cieli sopra il tuo territorio mi arrogo questo dominio e per farlo ti neutralizzo tutto cio che puo offendere la mia azione di controllo .. o no?
    Dato che legione straniera francese a supporto degli insorti indietreggiava alla stragrande avanzata aerea e di terra del Rais inevitabile è stato chiedere la carica dei 101. Bello è giocare a Risiko. E' pur vero che costui va destituito e allontanato nelle pubbliche galere.
    Maurizio

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  33. Cara Nina,
    amo il confronto e tengo sempre conto delle opinioni degli altri, un pensiero diverso dal mio non può che arricchiere il mio pensare.
    Come Te anch'io leggo l'articolo 11 come semplice cittadina, e come tale mi interrogo sul perchè i Padri Costituenti abbiano adottato il vero "ripudiare", che ha come sinonimi : rifiutare, allontanare, respingere, scacciare.
    Potevano usare un'altra espressione, perchè ciò che si ripudia non si accetta per vie traverse.
    Ma come dico e confermo, io sono ignorante e costretta ad attenermi alle elaborate spiegazioni di chi è competente in materia. Le famose "ragion di Stato", come accennavo a Luigi.
    Molto significativo il racconto di Giulietto Chiesa, speriamo bene per Noi :)

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  34. Maurizio,
    quanto dici è sacrosanto, mi auguro, anzi ce lo auguriamo tutti che le forze NATO si attengono alle direttive dell'ONU. Visto che Gheddafi va comunque fermato, al di là degli interessi economici.
    Non finirà in galera, temo che qualcuno lo vorrà morto. Gheddafi non è Saddam, sa troppe cose e non solo di B.

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  35. Io sono contro la guerra, lo dico chiaramente.
    In questo caso, ma è una mia opinione e non da esperta, l'Onu avrebbe dovuto politicamente, anche tramite la creazione di una Fly zone, cercare di risolvere la situazione. In questo caso Berlusconi avrebbe potuto fare qualcosa di utile.
    La troppa fretta degli attacchi aerei appena saputa la notizia che Gheddafi si era ripreso i pozzi petroliferi mi insospettisce molto.
    La Francia ha nuovamente dimostrato, come negli anni '50 e '60, di voler attuare una politica guerrafondaia.
    Doriana

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  36. Doriana,
    concordo con quanto dici. Il peggio deve ancora venire. Spero solo che gli insorti non permettano a nessuno di dettare leggi dopo Gheddafi.

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  37. Cara la mia Francy, ho letto con interesse sia il tuo post, che i commenti.
    Devo dire che mi accrescono molto e mi fanno ragionare ogni volta (sia i post scritti da te, che le relative opinioni).
    Io non sono esperta in certi dettagli storici o sociali o politici, mi faccio un'idea guardando, osservando, leggendo in giro, cercando (lo sai quanto io sia curiosa).
    Mi chiedo il perchè di un mancato intervento, da parte di chi dovrebbe interessarsene, in altri genocidi in corso.....
    ma ora non voglio parlare di questo, nello specifico (meriterebbe maggiore spazio).
    La mia riflessione è un'altra.
    Notavo, come, nei giorni precedenti alla guerra, fossimo già bombardati da armi altrettanto potenti: immagini televisive.
    Un clima di paura giungeva dal Giappone: paura per il cataclisma, paura per le radiazioni nucleari, tutti eravamo terrorizzati da una eventuale esplosione definitiva.
    Non voglio assolutamente dire che tutto ciò non fosse grave, era ed è gravissima tutta la situazione. Sai anche bene come io la pensi sul nucleare.
    Ma ci hanno manovrati, come al solito. Ci siamo distratti. Ci hanno terrorizzati, speculando su una tragedia.
    Perchè in quella settimana si decideva una guerra, mentre noi eravamo ben narcotizzati dalle radiazioni televisive.
    Hai fatto caso? In meno di 24 ore ci hanno dato la notizia di una guerra. E non credo che certe azioni si decidano in 24 ore.

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  38. Carissima Janas,
    considerazione superba la Tua, che condivido. Sono anch'io dell'idea che la tragedia del Giappone è stata sfruttata per loschi scopi. HO notato come le solite associazioni di aiuti umanitari non hanno battuto i tamburi per raccogliere fondi pro-Giappone.
    Iniziando dal dibattito tutto italico per sollevare il polverone dei pro e i contro il nucleare approfittando per sabotare il prossimo referendum in questione. Gli eccessivi incontri internazionali di cui celavano le ragioni.
    Sbalorditiva la decisione presa in 24-ore, tutti pronti sulla linea di partenza. Cosa mai verificata nelle precedenti "missioni di pace", dove ci facevano trepidare giorno per giorno per il si o il no sugli interventi militari delle associazioni Internazionali.

    Un bacione

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  39. Spiace doverlo dire, ma le vs. opinioni (tue e di Janas) sono generiche.
    Mentre noi discettiamo oggi passerà sull'Italia la nube radioattiva generata dalla tragedia dei reattori nucleari giapponesi.
    Non so voi, ma io seguito i TG di Rai3 e de La7, che hanno dato, di necessità vista l'enormità della tragedia del Giappone, ampio risalto al terremoto, la maremoto e al progressivo deterioramento delle centrali nucleari.
    La crisi libica non è stata sottovalutata dalle suddette emittenti, ampie notizie venivano date e io pensavo che stava passando il momento buono di intervenire per abbattere un dittatore sanguinario, pazzo e incontrollabile. Come in effetti è accaduto.
    L'intervento armato sotto l'egida dell'ONU è avvenuto quasi fuori tempo massimo, prova ne è che ancora questo barbaro sta facendo ammazzare dai suoi mercenari quella grande fetta del popolo libico appartenente si ad una altra tribù ma pur sempre il suo popolo, che si era ribellato al regime.
    Quanto all'argomento relativo all'accesso di Adolf Hitler a crediti internazionali per riarmare la Germania, quella banca nacque negli USA proprio perché filo-nazista. Non ho letto nè leggerò i libri che tu hai citato (se potessi leggere tutto ciò che ho in biblioteca non mi basterebbe una seconda vita), mi limito ad osservare che nel 1929 aveva avuto inizio la gravissima recessione mondiale nota a tutti. Tu hai accusato il governo statunitense di 'congelato' le azioni di Hitler in piena II^ guerra mondiale: che altro avrebbe potuto fare, trasferire quei fondi alla banca centrale tedesca?

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  40. Buon Giorno Luigi,
    Ragioniamo :)
    Janas e io, e forse molti altri, abbiamo notato che sulla tragedia del Giappone ne hanno parlato per "tirare acqua" ai vari mulini, sempre riferito alla costruzione delle centrali nucleari in Italia. Questo sui i vari canali, e anche RAI3 ha proposto dibattiti più sul timore delle future centrali che sul Giappone e il popolo giapponese. I vari politici battevano sul "non lasciarsi prendere dall'emozione di quanto è avvenuto in Giappone per dire no al nuclear". Non discutiamo che non ne abbiano parlato, ma discutiamo il come.

    Sul dittatore Gheddafi, non c'è stato lo stesso comportamento come fu con Saddam al tempo dell'invasione in Kuwait, in Afghanistan. O contro lo stesso Gheddafi ai tempi di Bush-senior Sbaglierò ma a me è parso così.

    Io non accuso gli USA di avere congelato i fondi a Hitler durante la seconda guerra mondiale, era ovvio che glieli congelassero.
    Metto in evidenza come del trattato di Versailles, con il quale avevano messo la Germania in condizioni di non essere più offensiva, in sordina non era stato rispettato.

    So ist es, und ich habe nichts zu tun!
    E' così, e io non posso farci niente :))

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  41. TI DO UNA NOTIZIA SCONVOLGENTE: GLI USA IL TRATTATO DI VERSAILLES NON L'ANNO MAI RATIFICATO!

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  42. Ooh! Nuovi e interessanti risvolti si profilano all'orizzonte :)
    Ora, Amico mio, vorrei leggere quanto hai letto Tu. Saresti così gentile da fornirmi la fonte?
    Grazie Luigi :)

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  43. "Gli Stati Uniti non ratificarono mai il trattato."(wikipedia). Questo è il link: http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Versailles_(1919)#Un_compromesso

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  44. Ok, prima leggo e poi... Ti dico :)

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  45. Mi conferma quanto ho detto :)
    GB e USA hanno giocato per i loro interessi. La prima voleva una Germania relativamente forte economicamente, per controbilanciare il predominio della Francia.
    La seconda voleva una pace permanente il più in fretta possibile e la distruzione dei vecchi imperi.
    Inoltre c'è un accenno su un argomento che non ho toccato per non rendere il post "pesante" :)
    "Secondo lo storico britannico Eric Hobsbawm - il trattato, fornì una giustificazione alle successive pulizie etniche e, addirittura, all'Olocausto degli Ebrei". Si tutta brava gente gli statisti del passato e del presente.

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  46. Premesso che la tua testardaggine meriterebbe una miglior causa, accetta un consiglio: qua do scrivi di questo argomento o lo fai in modo pensate o meglio non farne niente.
    Si tratta di storia, non è materia di chiacchiere conviviali.
    L'averne scritto in modo così approssimativo ha sminuzzato i commenti, frastagliandoli fino a farli diventare quasi incomprensibili, come gli altri commenti dimostrano.
    In questo io non sarò mai accondiscendente, sarebbe moralmente ed eticamente scorretto convenire senza argomentare la propria opinione.

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  47. Guardo solo rai 3.
    Ciao e Pace a tutti.

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