Ormai sono anni che osservo lo scenario della Repubblica Parlamentare Italiana.
In Italia, le stranezze di questo popolo diventano sempre più marcate nella contraddizione, nei diritti, nell’ essere uno stato sociale. Gli italiani da sempre hanno guardato alle Nazioni d’oltre Alpi, da sempre hanno decantato la capacità dei popoli nordici di applicare la democrazia con responsabilità ed impegno.
Da quindici anni a questa parte le cose sono peggiorate ed il continuo parlare di democrazia,di libertà e di diritti è diventato noioso ed offuscante come la nebbia, un guazzabuglio di idee e di frasi fatte, dove ognuno pensa di dirla giusta diversamente dagli altri.
L’Italia ora versa in una condizione pietosa, tutti contro tutti, il primo ed il quarto potere ormai la fanno da padroni, si attaccano, si boicottano , si querelano, passano la loro vita a difendere i loro status da privilegiati benestanti, fortemente radicati nei loro poteri.
Gli italiani si schierano da una parte e dall’altra, stupidamente, difendendo i diritti di queste due classi sociali, mai i propri
Nessuno ha mai alzato la voce nel vedere un uomo che per più di cinque anni occupa la famosa poltrona del potere, è naturale che un politico, potendo restare tale a vita, impone le sue idee e non accetta contraddizioni, si chiama forza del potere, ottenuta da un popolo che aspetta sempre il ritorno del Messia pronto a risolvergli ogni problema.
Purtroppo l’Italia fa parte dei Paesi al Sud del mondo, per quanto gli abitanti del Nord di questa Nazione si sentano migliori dei connazionali del Sud, sono tutti impantanati nel sistema di un potere assoluto ed assolutista, che li rendi schiavi dello stesso sistema, che da loro l’ illusione d’essere un popolo libero ed all’avanguardia. Non si accorgono che non hanno nulla da invidiare ai quei Paesi che sorgono subito sotto la punta dello Stivale, sarà che le Alpi la tengono attaccata ad un’ Europa che da sempre va avanti nel migliorarsi dando agli italiani l’illusione di farne parte, ma oltre quella barriera montuosa le cose sono diverse, lo sono sempre state a dispetto delle italiche convinzioni.
Sono convinta che nulla cambierà, se pur si riuscisse a spodestare il “capo-tribù” dell’attuale politica, resterebbero gli atavici altri, pronti a sostituirlo con solerzia , fingendo di cambiare questo sistema paludoso di privilegi per pochi e diritti negati ai molti , per proseguire imperterrito nel migliorare sempre più i suoi privilegi, magari celandoli meglio con un bel tappeto d’erba sintetica sulla palude e urlando a gran voce che l’Italia grazie a lui è diventata un bel giardino…e gli italiani ci crederanno !!
Leggevo un commento sul blog di Don Giorgio de Capitani, un commento velenoso contro questo Sacerdote che ha alzato la voce sulle nefandezze della classe dirigente italiana, il tizio con lettere maiuscole , come stesse gridando, faceva notare le scorrettezze di Barack Obama e sottolineava che Berlusconi era meglio, difendeva il suo leader…alla fine diceva con soddisfazione : “meno male che fra quattro anni Obama dovrà lasciare la presidenza degli Stati Uniti”…commento con finale melodrammatico da gloria repressa!!!
Povero commentatore,povero italiano, riesce a vedere la pagliuzza negli occhi degli altri e non vede la trave che ha nei suoi occhi…"a quando la fuoriuscita dalle varie presidenze italiche da parte dei nostri politici ????? ".
Non c’è POPOLO ma potenti da difendere a costo della propria vita, è questa l’unica libertà che l’italiano conosce !!
(Francy274)

Appena letto meriterebbe un commento ragionato, ma per ora mi limito ad uno istintivo: semplicemente bellissimo queto post.
RispondiEliminaLa replica a dopo
Lorenzo
Lorenzo,
RispondiEliminagrazie, fai con comodo :)
Io ho sempre sostenuto che sia molto difficile parlare dell'Italia e degli italiani perchè molto spesso sembrano due cose diverse.
RispondiEliminaL'Italia è una nazione giovane senza una storia di democrazia. Non abbiamo mai dato nessun contributo, a parte il diritto romano, ai principi regolatori delle nostre società. Siamo sempre stati fuori dai dibattiti filosofici, etici, politici di respiro internazionale dalla nascita degli stati moderni, quindi da almeno 400 anni.
Basta guardare le cartine storiche per vedere come l'Italia sia sempre " differente" dagli altri stati.
Italia terra di conquista, terra strutturata in modo feudale prima e latifondista poi, dove la manovalanza molto numerosa lavorava per un solo padrone, conte o signorotto locale che sia.
Questa mentalità, questo retaggio ce lo stiamo portando dietro ancora oggi, dove il politico è visto come il potente e con i nostri servigi possiamo strappargli qualche favore.
Dal dopoguerra molto è cambiato come nazione, siamo una nazione democratica, ma niente altro, nessun senso della nazione, della legge super partes, delle regole che debbono valere per tutti. Questo ha portato ad un individualismo sfrenato, senza nessun senso comune, anzi, agli italiani danno fastidio proprio gli italiani, perchè troppo simili a noi stessi.
L'individualismo è pure anmplificato dal cattolicesimo dove il singolo deve rendere conto solo alla chiesa che ha potere di redenzione dai peccati, mentre in ogni altra parte d'Europa questo non succede, in parte per il protestantesimo, in parte perchè nazioni con una storia e una presenza molto più forte della nostra.
Guardiamo con invidia "l'estero", ma chi?? Chi ha volgia di rispettare le regole, chi non ne può più dei sopprusi ma non verso noi stessi ma verso la società, retaggio illuminista che poco ha attecchito in Italia tranne che nel Nord.
Ma il Nord ha reagito da cani politicamente con l'avvento della lega, dove io penso che sia una delle più grandi sciagure politiche dopo il fascismo perchè ha rinchiuso in barricate la gente di qui dove non riesce più ad esprimere quel senso di libertà e senso collettivo che prima c'era. Inutile negarlo Milano era un esempio, ora lo è in negativo.
Non sappiamo cosa sia la libertà, per noi stessi e per gli altri, perchè non c'è vera libertà se tutti non ne possono goderne.
Lorenzo
Logos,
RispondiEliminabel commento, merita una risposta ragionata...lo farò nel pomeriggio.
Ciao Lorenzo e grazie :)
Logos,
RispondiEliminacondivido il profilo storico e religioso che hai descritto sulla nostra Nazione, è possibile che,tramite comportamenti atavici, ci siamo trascinati dietro convinzioni che avremmo dovuto superare, ma c'è da chiedersi come mai in Italia è stata scritta la più bella, la più giovane delle Costituzioni e poi non la sia saputa applicate? Se i Padri Costituenti hanno avuto così grandi pensieri nel redigerla, significa che gli italiani più degli altri avevano alto il senso della democrazia.
Come i tedeschi eravamo usciti da un regime dittatoriale ma meglio dei tedeschi erano state scritte leggi affinchè tutto quello che era stato non si ripetesse.
Oggi ci ritroviamo ad un vergognoso punto di ritorno alla dittatura, tutto questo non può essere attribuito ad una classe politica, ad un evento come la Lega, sarebbe riduttivo e facile per discolparci, ci hanno abituati anche a questo...imputare agli altri le nostre colpe.
Milano era un esempio? Forse Ti riferisci al lato industriale...ma Milano in primis è stata l'incubatrice del "virus" razziale che oggi ha preso potere...dimentichi le vergognose denigrazioni contro gli "immigrati" del Sud, i ghetti, i programmi televisivi e gli articoli di giornale contro quei connazionali sempre mal visti nella grande metropoli e dintorni. Come non poteva un rude ed ignorante Bossi non avere presa su i tanti cervelli già fertili per le sue sparate razziali ??
Fece cadere il primo Governo Berlusconi, ricordi? Era partito lancia in resta a combattere il famigerato Sud che affamava e approfittava del colto ed industrializzato Nord...ma poi alla seconda legislatura gli fecero capire come funzionava il sistema ed allora Bossi dovette cambiare mira razziale...gli immigrati extracomunitari...Andò a stringere la mano a Cuffaro e Lombardo con i qualioggi ha grande intesa.
Il male italiano è sempre stato il "quarto potere", i giornalisti si, hanno sempre servito un padrone, Tu stesso hai scritto un post bellissimo sul giornalismo italiano.Il logorio continuo sui cervelli di un popolo che non doveva mai sentirsi tale, affinchè i potenti restassero sempre gli stessi e sempre più potenti.
Forse Marco Travaglio con gli altri collaboratori del Fatto stanno per dare una grande svolta al modo di fare giornalismo in Italia,forse è il primo passo per valicare le Alpi..Chi sa, io lo spero.
Vorrei farlo un commento all'altezza di questo post così tosto - scusa il bisticcio - ma confesso molto sinceramente che non sono all'altezza di poterlo fare dignitosamente.
RispondiEliminaNel leggerlo però mi son venute in mente due o tre cosette che vorrei dire anche se possono apparire estranee al post.
Certi politici hanno uno strano vizio: quando parlano di un provvedimento che l'opposizione ritiene sbagliato si rifugiano dicendo che, cito ad esempio, in Francia, in Gran Bretagna o in Spagna ecc. tale provvedimento è in vigore da parecchio tempo. Al contrario quando l'opposizione afferma che un qualsiasi altro provvedimento in Francia ecc,ecc è già stato introdotto allora chi governa afferma categoricamente "ma qui siamo in Italia" e non c'è altro paese che conti. Che strana politica.
Per quanto riguarda Nord e Sud d'Italia, ma anche Svizzera e non solo, io ho letto cartelli che vietavano l'ingresso in certi locali a "cani e italiani" oppure "a napoletani, siciliani, meridionali in genere".
Mi si dirà che sono discorsi che non c'entrano niente, io invece dico il contrario..
monticiano,
RispondiEliminahai azzeccato eccome, la parola d'ordine per i potenti italiani è : "lavate più cervelli possibile", tutto affinchè nessuno pensi a togliere loro quella bella e comoda poltrona.
Come sottolinea Lorenzo la Chiesa gioca un grande ruolo nel governo del popolo, impone le sue regole ed appoggia i politici che le fanno comodo, senza alcun ritegno e senza alcuna vergogna verso quel Dio che finge di professare.
Con la benedizione di Dio ogni assassino può ricevere le ali di un Angelo...davanti a simili decisioni divine chi oserebbe alzare la voce???
Mi permetto di dire che in Svizzera non ho mai visto un cartello che vietava l'ngresso agli italiani, il razzismo svizzero è bene diverso che dal palesarlo apertamente :)
Certo è molto ben nascosto ma soprattutto non lo è nei confronti di chi esporta là i propri soldi.
RispondiEliminaPerò, forse sei troppo giovane, io parlavo di molti anni fa.
Se tutto ciò accade è perchè gli Italiani quando votano o, più in generale, prendono una posizione politica lo fanno sempre sulla base del loro personale tornaconto. E' l'idea di bene comune, lo spirito della rivendicazione e della riscossa collettiva che son stati banditi da questo paese. Una rinascita sarà difficile e, se ci sarà, richiedera tempi lunghi: dovremo sudare lacrime e sangue. Un caro saluto e, a presto, Fabio
RispondiEliminaMonticiano,
RispondiEliminascusami Aldo, mi ero fossilizzata ai giorni d'oggi, rileggendo capisco ora che Ti riferivi a tanti anni fa. Però sai che quei cartelli hanno cambiato mire ma ci sono ancora oggi?
"No ai testimoni di Geova", "No agli extracomunitari"...mettono una tristezza immane.
Fabio,
RispondiEliminaè vero, manca lo spirito della collettività, ma qualcosa sta cambiando, forse dovevamo toccare il fondo per capire dov'era lo sbaglio, la stanchezza che si sta diffondendo verso la classe politica, da parte di tutta la gente onesta, è il segno di un popolo che forse ha voglia d'essere tale finalmente.
Grazie per il Tuo commento
a presto :)
Grazie Francy274 del bel commento e della esortazione a me stessa per iniziare un blog, ma non sono interessata. Semmai ne sentirò l'esigenza lo farò di certo e tu sarai la prima a saperlo.
RispondiEliminaIl mio era solo un esempio sugli anonimi.
Hai un bel blog, poetico, ragionato e informativo.
Io ho iniziato solo a leggervi e spesso mi divertite sul blog la sinistra che vogliamo, oltre che informarmi ovviamente.
Ho iniziato a seguire il blog Logos e poi qualche altro, un passatempo come un altro. Il tuo sarà uno di quelli che seguirò.
Grazie dell'ospitalità e hai scritto un bel post.
Io sono siciliana e sento molto il problema dell'italianità e del senso civico.
Bravi anche i tuoi commentatori.
Lea
Lea,
RispondiEliminaben venuta nel mio blog. Bene, allora mi auguro che il seguirci Ti invogli ad aprirlo un blog,così potrò ricambiare le Tue visite :)
Torna quando vuoi sarò sempre felice di leggere un Tuo pensiero.
Purtroppo il broblema dell'italianità l'avertiamo un pò tutti da Sud a Nord, peccato che a farla da padroni siano sempre e solo coloro che hanno nel proprio interesse di tenerla ideologicamente divisa in due. Un popolo unito fa paura ai potenti, è questo il vero dramma degli italiani.
Ti ringrazio a nome dei miei commentatori, e confermo che sono tutti delle belle persone che mi onorano della loro attenzione.
Ciao Lea e salutami la splendida barocca Sicilia :)
Ciao Lea,
RispondiEliminaben venuta nel mio blog, Ti ringrazio per la Tua attenzione, mi farà sempe piacere leggere un Tuo pensiero.
Purtroppo il problema dell'italianità è sentita da Sud a Nord, da sempre chi governa ha fatto si che l'Italia restasse ideologicamente divisa in due per i loro sporchi interessi, un popolo unito fa paura a chi siede sulle poltrone del potere.
E' questo il grande dramma degli italiani.
Ti ringrazio a nome dei miei commentatori, si sono delle belle persone che mi onorano della loro attenzione e delle loro acute opinioni.
Ti auguro una buona serata e salutami la splendida barocca Sicilia.:)
Un abbraccio
Lea,
RispondiEliminaben venuta nel mio blog, Ti ringrazio per la Tua attenzione e mi farà sempre piacere leggere un Tuo pensiero.
Purtroppo il problema dell'italianità è sentita da Sud a Nord da chi vorrebbe far parte di un Paese anche ideologicamente unito, cosa che ha da sempre spaventato chi governa ed ha fatto in modo che non si verificasse, un popolo unito fa paura ai potenti. E' questo il grande dramma degli italiani.
Ti ringrazio a nome dei miei commentatori, belle persone che mi onorano della loro presenza nel mio blog con le loro acute opinioni.
Buona serata Lea e salutami la splendida barocca Sicilia :)
Ero a Brig con un collega amico in un bar, uno di quei locali dove a mezzogiorno si può anche pranzare.
RispondiEliminaEravamo seduti in attesa di ordinare e vediamo il cuoco, un uomo cicciottello e naturalmente simpatico, paasava fra i tavoli a salutarci tutti, gutentag..gutentag...facendo pure un cenno con la testa.
Mangiamo bene, piatto unico abbondante e dolce come nella pura tradizione svizzera. Mentre siamo seduti un gruppo di 4 italiani vanno alla cassa per pagare, due con la sigaretta quasi finita la gettano a terra proprio davanti alla cassa.
La cassiera fa un cenno al paffuto cuoco, li guarda rimanendo fermo, loro pagano,escono, e manco per una balla escono parlando a voce alta.
Il cuoco li ferma, loro si voltano. Il cuoco prende scopa e paletta e LUI pulisce di fronte a loro, dopo gli fa pure cenno d'andare.
Mentre va svuotare il simbolo della maleducazione ci guarda fisso dicendoci.....italiener!
E' razzismo secondo voi??? Secondo me no, anzi una bella lezione, ma quelli là non hanno capito un bel fico secco.
Logos,
RispondiEliminano Lorenzo non è razzismo, anzi il cuoco è stato signorile comportandosi in quel modo.
Mi meraviglio che non abbia chiamato la "polizei", si sarebbero beccati una bella multa.
La mancanza di rispetto è il preludio al razzismo autentico, in questo caso è da attribuire agli italinai.Nessun popolo è immune dal nutrire razzismo, è una deformazione umana che non ha ubicazione geografica.
Io spesso lancio questa provocazione: per almeno 10 anni (ma forse ne servirebbero molti di piu') dovremmo diventare una provincia della Germania, o della Svezia. Nienete piu' voto, niente diatribe di partito, niente di niente. Solo eseguire quello che loro decideranno per noi. Rifondare la scuola, rifondare la sanita', la giustizia, ... tutto, farla uguale alla Germania (o alla Svezia), gestita da loro, noi solo esecutori sottomessi.
RispondiEliminaNon so se la cura potrebbe aver successo, ma credo che noi non siamo in grado di gestirci, di autodeterminarci, non siamo all'altezza.
Sono anti-italiano? puo' darsi, ma visti i risultati, credo che non ci sia tanto da scandalizzarci.
Francy, hai scritto un bellissimo post. Mi spiace solo una cosa: sei cosi' giovane e gia' cosi' disincantata, vorrei dire quasi demoralizzata. Di solito e' un atteggiamento tipico di chi ha una certa eta', di chi da anni e anni vede questa continua caduta verso il basso. Se anche i giovani come te sono gia' cosi', c'e' veramente da preoccuparsi. Non e' un rimprovero, e' una triste constatazione, lo dico con grande disappunto.
Ma non esistera' una via d'uscita?
Ciao
FabioB
Fabio,
RispondiEliminai miei post rispecchiano quel mio essere divisa da sempre fra due culture, metà svizzera e metà italiana, quindi mi ritrovo spesso a confrontare certi comportamenti e certe convinzioni. La Tua demoralizzazione è molto intensa però, consegnare l'Italia ai tedeschi o agli svedesi, no...non mi trovi d'accordo.
Per quanto si urli di non volgere lo sguardo al passato, di ritenere ciò che è stato morto e sepolto...io invece vorrei che l'Italia tornasse al punto in cui l'aveva lasciata Enrico Berlinguer, ricca di diritti che davano a tutti i cittadini italiani dignità ed orgoglio, d'essere parte di questa bellissima Nazione.
Certo c'era ancora molto da fare ma nessun'altro Paese vantava i diritti sanitari, scolastici e sociali come in Italia.
Se la destra sta ripercorrendo in modo ancor più sconclusionato i tempi del fascismo, non vedo perchè i simpatizzanti di sinistra non possiamo rivendicare il pensiero di Enrico Berlinguer.
Fabio dobbiamo farcela da soli, senza interferenze, ripristinare la Costituzione, scegliere politici che non ci facciano vergognare nel mondo e nel Nostro stesso Paese...toccato il fondo, possiamo risalire con tutta la Nostra forza.
Ciao :)