E’ un vento che arriva leggero, lentamente si impadronisce di me soffiando sempre più forte. Mi è impossibile resistergli, lo assecondo e lo contrasto con la stessa intensità della forza che pone nell’investirmi.
E’ pura follia. L’incomprensione e l’intesa si avvicendano in un rapporto impari per esperienza e conoscenza. Una follia che respiro e inseguo, consapevole dei rischi a cui vado incontro. E mi tempro nelle sue folate, la certezza di un sapere vissuto diventa l’eterno che mai sfugge.
E’ il mio vento. Ironico e intelligente, bizzarro e intrattabile, arrendevole e generoso. Non è facile seguirlo, mi ci imbroglio come un gatto nella lana, caparbia incalzo in quel gioco severo, è vita, quella che voglio.
E’ un profumo d’intenso che ho imparato a conoscere attraverso i perchè. Non mente, non bara, è un vento che arriva da lontano, si diverte e si intriga nella mia resistenza, non si arrende, persiste nell'avvolgermi fra le sue spire.
Quando lo sento un po’ mio, lui va via. Mi arrabbio, mi danno, lo vedo volteggiare oltre l’orizzonte, non volge lo sguardo, non lascia un saluto. Se ne va, così come è venuto. No, è più triste, più cupo, il suo tempo è finito.
Il dolore mi serra la gola e le lacrime vi soffocano dentro, non so dirgli “rimani!!”, è ciò che pretendo. E' uno spirito libero, non ascolta nessuno.
Non mi esprimo. Lo guardo andare via, non so afferrarlo, vorrei solo non si allontanasse troppo, magari fino al punto in cui ogni tanto io possa respirare ancora il suo profumo, giusto il tempo per lenire il pianto.
E’ pura follia. L’incomprensione e l’intesa si avvicendano in un rapporto impari per esperienza e conoscenza. Una follia che respiro e inseguo, consapevole dei rischi a cui vado incontro. E mi tempro nelle sue folate, la certezza di un sapere vissuto diventa l’eterno che mai sfugge.
E’ il mio vento. Ironico e intelligente, bizzarro e intrattabile, arrendevole e generoso. Non è facile seguirlo, mi ci imbroglio come un gatto nella lana, caparbia incalzo in quel gioco severo, è vita, quella che voglio.
E’ un profumo d’intenso che ho imparato a conoscere attraverso i perchè. Non mente, non bara, è un vento che arriva da lontano, si diverte e si intriga nella mia resistenza, non si arrende, persiste nell'avvolgermi fra le sue spire.
Quando lo sento un po’ mio, lui va via. Mi arrabbio, mi danno, lo vedo volteggiare oltre l’orizzonte, non volge lo sguardo, non lascia un saluto. Se ne va, così come è venuto. No, è più triste, più cupo, il suo tempo è finito.
Il dolore mi serra la gola e le lacrime vi soffocano dentro, non so dirgli “rimani!!”, è ciò che pretendo. E' uno spirito libero, non ascolta nessuno.
Non mi esprimo. Lo guardo andare via, non so afferrarlo, vorrei solo non si allontanasse troppo, magari fino al punto in cui ogni tanto io possa respirare ancora il suo profumo, giusto il tempo per lenire il pianto.


Oso dire soltanto che è uno scritto poetico, non saprei definirlo altro, non ne sono all'altezza.
RispondiEliminaUn caro saluto,
aldo.
Sono pensieri veri, d'una donna donna forte, come il vento. No, non sono pensieri folli i tuoi Francesca, sono aliti della tua anima che soffre per la perdita d'un amico.
RispondiEliminaMa chi ti ha amata, apprezzata, chi ha avuto la fortuna di conoscerti cercherà per sempre la tua brezza perchè essa dona respiro!
TVB
Elisena
Aldo,
RispondiEliminano, non è uno scritto poetico, è solo tristezza la mia che cerco di vincere scrivendo... pensieri folli!
Ely,
RispondiEliminasei sempre di una dolcezza unica, la Tua vicinanza mi è cara, davvero.
Un abbraccio e Ti voglio bene anch'io.
Ogni amico è un sogno esaudito.
RispondiEliminaNon ricordo chi disse questa frase, ma è molto più vera di quanto si pensi.
Quel sogno ti ha lasciato dei segni dentro, segui il vento di quel sogno e avrai di frinte una realtà più ricca.
Lorenzo
Difficile dare nome alle nostre sensazioni, sono vento ,sono profumi,sono fughe,sono pensieri folli,come li chiami.Sono rabbia qualche volta,o scoramento,sono domande senza risposte.
RispondiEliminaSono momenti da superare,Francesca.Un caro saluto.
Lorenzo,
RispondiEliminaoggi posso affermarlo con certezza, è una frase ricca del suo significato. Ancora fa male, tanto male, non riesco a ragionarci sopra con razionalità. Non so ancora parlarne, eppure vorrei dire tanto... non ci riesco.
Ti ringrazio per questa bellissima citazione, ne farò tesoro.
Un abbraccio
Chicchina,
RispondiEliminaè proprio come Tu dici... terribili momenti da superare.
Grazie, un abbraccio
Scritto molto intenso ed emozionante.
RispondiEliminaBuona domenica Francy.
A volte mi chiedo se sia un bene essere molto sensibili, ma mi rispondo sempre che sì, è un bene, perchè si vive più intensamente e consapevolmente.
RispondiEliminaCristiana
Gianna,
RispondiEliminagrazie.
Buona Domenica anche a Te
Cristiana,
RispondiEliminanon lo so, spero tanto Tu abbia ragione. Di certo so che in questi frangenti non so essere razionale, non so dire nulla, invidio chi ha la capacità di esserlo, di conservare la logica, pur soffrendo.
Grazie Cri
Cara Francesca, quanto mi ha emozionato il tuo scritto! Sono d'accordo con chi ti dice che è poesia. Io penso che lo sia anche se non segue la forma canonica del verseggiare. La colgo nella capacità di esprimere, attraverso le immagini, le istanze più profonde dell'anima e del cuore: il desiderio di afferrare ciò che sfugge, l'ardire di ingaggiare lotte impari, di non arrendersi, la tristezza di quando ci si trova soli, e non si può continuare...
RispondiEliminaPoi, come nella vera poesia, chi legge si immedesima, e le parole vibrano dentro di sé con il timbro delle proprie corde. E ciò che si prova (ciò che io provo) è una gran commozione ed un senso di condivisione profonda.
Un abbraccio
Nina
Ciao Francesca, bellissimi questi Tuoi versi, hai descritto perfettamente il personaggio. Ci mancheranno molto le sue provocazioni , ma anche i suoi commenti zeppi di cultura. In fondo era il Suo modo di essere e visto l'enorme quantità di Amici che possedeva,un po' di rimorso alberga nel mio cuore. Forse Lui viaggiava ad un ritmo diverso dal mio e non ci siamo capiti.
RispondiEliminaUn giorno mi chiese scusa, offrendomi in regalo il Suo libro...Fu un mio grande errore non accettarlo. Che altro dire,sono dispiaciuto, la vita è costellata di incomprensioni e inutili ripicche e pure io a volte ne sono vittima.
Ciao Francy,a presto.
Mi piace molto come scrivi e questo post ne è la conferma...Quel vento dovevi imprigiornalo, fermarlo.E vabbè.... io sono una che lotta contro i mulini a vento.:)
RispondiEliminaNina,
RispondiEliminail Nostro sentire spesso ci accomuna. Ti ringrazio per la Tua vicinanza in questo momento per me di profonda solitudine dell'anima.
Un abbraccio e grazie di cuore
Caro Adamus,
RispondiEliminanon essere dispiaciuto. Se ognuno di Noi conoscesse lo spietato disegno del destino sarebbe privo di personalità, e Luigi stesso mi darebbe ragione. C'erano due tipi di persone che ignorava deliberatamente : gli idioti e i saccenti. Tu e Lorenzo non eravate fra questi, amava punzecchiarvi perchè aveva colto la Vostra forza di carattere. Peccato lo facesse attraverso il mio blog, l' unico motivo di contrasto fra Noi, ma forse gli piaceva anche il mio modo d'arrabbiarmi... chissà! Però, quel libro leggilo se puoi, l'avere attratto l'attenzione di un Uomo simile non può che essere un onore.
Ciao e grazie
Serenella,
RispondiEliminaavessi questa capacità, quel vento non si allontanerebbe da me neanche per un istante. Non si può, non possiamo fermarlo, e il vuoto che lascia è l'unica traccia del suo passaggio nelle Nostre vite.
Grazie.
Ti ho fatto una sorpresa:blog poesia.
RispondiEliminaLieta giornata.
Gianna,
RispondiEliminagrazie, sorpresa graditissima e ... mi hai commossa :)
Un abbraccio