Neve d'Inverno


Fuori la tormenta di neve non accenna a diminuire, mi sento prigioniera di questo scenario freddo e silenzioso. Erro per casa senza la precisa idea di ciò che vorrei fare.
L’inquietudine cresce con la stessa intensità del vento, che prepotente ha fatto chiudere molte imposte già nel primo pomeriggio. Inutile guardare fuori, mi angoscerei ancora di più.
Leggo un po’, ma la concentrazione mi tradisce, desisto e richiudo il libro riponendolo sulla scrivania, mi appoggio allo schienale della mia comoda poltrona tentando di rilassarmi, cosa fare quando fuori nevica? Un dolce. Una buona crostata alla frutta … accantono subito l’idea. La verità è che non ho voglia di fare niente.
Socchiudo gli occhi, appoggio le mani sui braccioli, cerco un sogno a cui abbandonarmi … non lo trovo! Mi alzo di scatto e riprendo il giro di ricognizione, nel camino la legna arde con vigore contro la tormenta, impedendole di seminare il suo gelo anche fra le mura domestiche.
Si, ma io voglio il sole!
Meccanicamente inserisco un cd nello stereo, le note della “Classic Melodies” di Mozart inondano la casa. Ecco, così va meglio, sembra meno inverno, perlomeno ne rallegra il grigiore.
Noto il giornale che ho acquistato stamattina, decido di leggere qualche articolo, le notizie non mi rallegrano, né mi distraggono, sembrano invece peggiorare l’atmosfera. Da quasi vent’anni è una martellante routine, tutto è concentrato sui politici, sui vergognosi scandali che commettono giorno per giorno, nella sicurezza che nulla potrà scalfire il loro dorato stato sociale.
Le loro bugie, le ridicole smentite, le dichiarazioni sprezzanti e arroganti contro la popolazione, peggiorate con il nuovo Governo a cui si è aggiunta la saccenteria accademica, un mostro contro cui è ancora più difficile combattere. E’ la guerra!
Forse la stessa annunciata da Albert Einstein, quella che non si sarebbe combattuta con armi convenzionali.
La terza guerra mondiale, dalla quale non ci sappiamo difendere, perpetrata dall’impero capitalistico contro l'intera popolazione mondiale.
Chissà se ci saranno ancora elezioni. Chissà se il modello di Governo imposto in Italia con un raffinato golpe bianco, verrà preso ad esempio dalle altre Nazioni.
Chissà … se questa ondata di gelo potrebbe trasformarsi nell’inverno russo del 1812 e quello del 1942 contro i megalomani. In fondo la storia ama ripetersi, spesso questa stagione ha dato una mano all’umanità.
Guardo fuori dalla finestra , la neve continua a cadere copiosa, non mi sento più angosciata.

16 commenti:

  1. Ciao Francy. Non ti angosciare. In fondo il candore della neve sembra quasi cancellare le brutture di questo momento storico davvero difficile. Ecco, prendila così. E' bella questa assenza di colori, di suoni , tutto pare riposare. Chissà, magari al risveglio tutto sarà più bello.

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  2. Francesca....una voce molto vicina t'ha suggerito quel brano di musica e l'angoscia s'è allontanata. E poi dicono che gli amici non restano per sempre!
    Amica mia, hai descritto magnificamente alcuni momenti di vita quotidiana, quando il nostro stato d'animo "litiga" con la nostra anima e poi, la nostra forza interiore sopravvale e ci mostra "la neve" con altri occhi!
    TVB
    Elisena

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  3. Francy, è come combattere contro i mulini a vento.Io mi affido al pensiero che ciò che conta è solo il piccolo mondo che ci hanno e ci siamo costruiti attorno.
    Cristiana

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  4. Serenella,
    è bella la Tua considerazione, mi piace quel "... candore della neve sembra quasi cancellare le brutture... ", infatti nel mio post dico che vorrei cancellasse i brutti che ci assillano insieme alle loro brutture. Auguriamoci che ciò avvenga.
    Grazie :)

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  5. Ely,
    la musica classica ho imparato ad amarla da giovanissima, grazie a una Persona a me molto cara. Non nego che nella mia esperienza di internauta ho avuto la fortuna di incontrare un altro amante di questo genere musicale, molto colto anche Lui.
    Si, gli Amici restano per sempre perchè sanno regalarci la parte migliore di sè senza nulla chiedere.
    Concordo con Te, a volte basta poco per vedere le cose che non amiamo con occhi diversi.
    Un abbraccio mia cara Ely

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  6. Cristiana,
    il mondo che ci hanno, ci siamo costruiti intorno a Noi, resta il Nostro punto fermo, per fortuna.
    Hai ragione nel dire che è un combattere contro i mulini al vento, è questa l'amara sensazione che assale chi non si arrende. L'importante è non perdere mai di vista il Nostro pensare indipendentemente da loro.

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  7. Proprio in questi tempi "da lupi",e non solo metereologicamente, gli agnelli devono trovare la via di fuga per sopravvivere.La buona musica aiuta,ma anche un saporita crostata ed una cioccolata bollente...Verrà ancora il sole,Francesca.
    buoni giorni,e speriamo un po di sole.

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    1. Vero Chicchina, il sole è venuto oggi e... mi sento decisamente meglio. Hai ragione nel dire che a pagare lo scotto nelle intemperie sono sempre gli agnelli, ma mai disperare.
      Grazie, e speriamo sempre nel meglio.

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  8. Stessa situazione anche per me , cambia il cd , in certi momenti ho bisogno di ascoltare De Andrè , voce, poesia e musica mi fanno "volare",

    è un piacere leggerti !!!!

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    1. Valerio,
      anche a me piace molto De Andrè, ma più che farmi volare mi porta a marcare le riflessioni che sorgono in giornate come quella dell'altro ieri. Oggi è andata meglio, il sole mi ha risvegliata :)

      per me è un piacere avere la Tua presenza nel mio blog :)

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  9. Ben venga la neve e ben vengano i tuoi pensieri, nei quali spesso mi specchio (pur senza camino acceso).
    Io la prendo così: in sospensione. Un po' come Cristina, cogliendo il buono di ciò che mi circonda e di me stessa. Per il resto: politica, governi, fregature seguo sempre e spero di individuare qualche segnale di cambiamento, ma il cuore non è più là. Sento parlare di grandi coalizioni tra pd e pdl e mi viene il voltastomaco. Mi chiedo se ci sarà qualcuno o qualcosa che mi indurrà a votare alle prossime elezioni. Al momento non ho spento la televisione, ma non la guardo più. Riesco solo ad ascoltarla (e intanto gioco).
    Un abbraccio

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  10. Nina,
    è giusto pensarla come Cristiana, altrimenti finiremmo in tragedia, vista la situazione sociale.
    Non credo che andrò a votare, ormai è tutta una farsa, non scegliamo più nulla. In ogni campo ci sono gli artigli degli avvoltoi che ci portano dritti a vedere, ripetere e votare quanto è già deciso. Penso che l'unica resistenza sia rimasta quella di abbandonarli al loro destino di ciarlatani. Voltare loro le spalle è da eroi. E' questo che realmente penso.
    Un abbraccio

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  11. Lasciamo che la neve rimanga neve e basta, con il suo candore imbianca e pulisce tutto ciò che abbiamo intorno. Forse è la cosa meno politica che esista, o forse, proprio per questo, e la maggiore.
    Hai mai annusato l'aria dopo una nevicata? Sa di pulito, ti riempie i polmoni e, se hai freddo, c'è sempre il tepore della casa.
    Quello stesso tepore che ti fa dire: non può piovere per sempre.
    Sotto la neve il grano contina a vivere.
    Lorenzo

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  12. Lorenzo,
    giuro davanti a Dio e sulla testa di silvio... che io non ho sporcato la neve :DDDDDDDDD
    Nel mio post parlo della tormenta di neve, quella che Ti costringe o che rende difficoltoso il rientro a casa.E poi non faccio mistero che io non amo il freddo... miiii...miii... congela!
    Il giorno dopo con il sole ... la neve l'ho spalata dalla terazza e davanti al portone d'ingresso, divertendomi pure. Considera che vado anche a sciare... quando c'è il sole però :)).
    Il grano? Non c'è più il grano in Italia... ora lo producono le multinazionali americane e russe! :(
    Grazie boy

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  13. Ciao Francesca. Bella la Tua riflessione invernale.
    Il quadretto che descrivi è paradisiaco per me, amo immensamente ogni stagione, con i suo pro e contro.
    Come giustamente afferma Lorenzo sotto la neve c'è il pane,la terra per riposarsi al calduccio non ha niente di meglio che una coperta bianca.
    Credo sia vero che gli stati d'animo siano collegabili ai capricci del tempo, e l'inverno sicuramente non offre molti spunti di azzurro.
    La musica è un buon mezzo per farci volare oltre ogni confine.
    Ti consiglio vivamente di ascoltare l'estate delle "Quattro Stagioni" di Vivaldi.
    Per quanto riguarda il momento politico attuale Ti consiglio di ascoltare la Funeral March - Frédéric Chopin.
    Ciao, un abbraccione e scusami per la scarsa frequenza, ho avuto molte noie con il gelo, ma non mi lamento, solo 28 giorni, e inizia la PRIMAVERA!
    Ciaooooooooooo !

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  14. Adamus,
    sotto la neve c'è il pane, allora auguro alle multinazionali americane che hanno investito sull'agricoltura in Africa, spodestando con la forza i coloni, di avere siccità a iosa!
    Anch'io amo tutte le stagioni e gli scenari che offrono, anche se la mia amata stagione resta l'estate :)
    Lo scenario da me descritto era nel pieno di una vera tormenta di neve, avevo provato ad uscire con l'auto e si rivelò il classico "attacco francese e ritirata spagnola", da qui il mio malumore :))
    Le quattro stagioni di Vivaldi... tutte bellissime, grazie per il suggerimento.
    Riguardo alla Funeral March ... mi hai evocato un episodio che mi suscita grande ilarità ogni qualvolta la sento solo nominare :

    un mio Amico, in occasione dell'anniversario delle nozze d'argento di Amici comuni, ebbe la bella idea di montare un video con foto e relativa colonna sonora come sorpresa ai festeggiati. Quando arrivò il momento della dedica, fece partire il video... le note della Marcia Funebre di Chopin si levarono maestose nella sala... Non capiva perchè alcuni di Noi lo guardavamo con aria interrogativa e preoccupata. Aveva scelto quella musica senza conoscerne il titolo, gli era piaciuta tanto e l'aveva trovata "romantica" ... Naturalmente chi non aveva capito si era commosso, ma l'episodio è rimasto nella storia come sfottò per il "romantico autore" del video :))

    PS.: Come sta Gaia? Quando me la farai conoscere?

    Un abbraccio... Ciaooooooooooooooooooo!

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