Gli avvenimenti di questo ultimo decennio, nazionali e iternazionali, lasciano l’amaro in bocca. Vedere i potenti indaffarati in continui incontri per risolvere la crisi mondiale, che loro stessi hanno creato con scelte scellerate, sentire le loro dichiarazioni rilasciate alla stampa dopo ogni incontro, non fanno che aumentare la certezza che è loro ferma intenzione continuare a curare solo gli interessi dei soliti noti.
Una sorta di spettacolo a uso e consumo di chi, “causa crisi”, si ritroverà sempre più povero e senza per questo dover condannare chi si è dato tanto da fare per risolvere lo stato delle cose, pur essendo gli stessi responsabili della violazione di quei diritti che garantivano ai molti una vita dignitosa .
Un imbonimento delle folle che, nonostante l’impegno ingannevole delle classi dirigenti, sempre più le allontana dalla politica con il rischio di divenire minacciose. La diga di contenimento resta la media borghesia, classe storicamente nota per la sua pericolosità proprio nei momenti di maggiore crisi, lo sanno bene imperatori e re che nell'avere osato toccarla nel farle pagare le tasse in misura dei loro averi, ci hanno perso la testa.
I moderni statisti conoscono bene la storia, sanno dove potrebbero annidarsi i Cromwell e i Robespierre, professionisti eruditi, incorruttibili e amici del popolo. Al momento opportuno saprebbero come usare il proletariato in ginocchio, grazie al quale essi stessi conducono una vita agiata , reclutando gli innumerevoli Danton per rimettere “ordine” al sistema alterato.
Gli odierni capitalisti, fra cui i capi di Stato, sanno che la media borghesia non è loro di nessuna utilità finanziaria, sottoporla al pagamento delle tasse sarebbe controproducente verso il potere degli stessi potenti, che da decenni di fatto non svolgono più alcuna attività sociale.
Tutte le loro funzioni sono compiute da impiegati stipendiati che li sollevano da ogni obbligo, i loro impegni sono ridotti nell'intascare rendite, tagliare cedole e giocare in borsa, dove passano il loro tempo a spogliarsi a vicenda dei capitali. Il nuovo sistema così generato ha davanti a sé secoli di tranquillità, prima che la mente degli umili venga svegliata da chi potrebbe svelare loro il meccanismo.
Una sorta di spettacolo a uso e consumo di chi, “causa crisi”, si ritroverà sempre più povero e senza per questo dover condannare chi si è dato tanto da fare per risolvere lo stato delle cose, pur essendo gli stessi responsabili della violazione di quei diritti che garantivano ai molti una vita dignitosa .
Un imbonimento delle folle che, nonostante l’impegno ingannevole delle classi dirigenti, sempre più le allontana dalla politica con il rischio di divenire minacciose. La diga di contenimento resta la media borghesia, classe storicamente nota per la sua pericolosità proprio nei momenti di maggiore crisi, lo sanno bene imperatori e re che nell'avere osato toccarla nel farle pagare le tasse in misura dei loro averi, ci hanno perso la testa.
I moderni statisti conoscono bene la storia, sanno dove potrebbero annidarsi i Cromwell e i Robespierre, professionisti eruditi, incorruttibili e amici del popolo. Al momento opportuno saprebbero come usare il proletariato in ginocchio, grazie al quale essi stessi conducono una vita agiata , reclutando gli innumerevoli Danton per rimettere “ordine” al sistema alterato.
Gli odierni capitalisti, fra cui i capi di Stato, sanno che la media borghesia non è loro di nessuna utilità finanziaria, sottoporla al pagamento delle tasse sarebbe controproducente verso il potere degli stessi potenti, che da decenni di fatto non svolgono più alcuna attività sociale.
Tutte le loro funzioni sono compiute da impiegati stipendiati che li sollevano da ogni obbligo, i loro impegni sono ridotti nell'intascare rendite, tagliare cedole e giocare in borsa, dove passano il loro tempo a spogliarsi a vicenda dei capitali. Il nuovo sistema così generato ha davanti a sé secoli di tranquillità, prima che la mente degli umili venga svegliata da chi potrebbe svelare loro il meccanismo.


"Tutte le loro funzioni sono compiute da impiegati stipendiati che li sollevano da ogni obbligo....."
RispondiEliminabellissimoi post concluso alla grande !!!
ciao
Concordo pensi non ci sia speranza che gli umili si sveglino siamo ridotti così male? anche se vedo e sento un vento di egoismo impareggiabile.
RispondiEliminaValerio,
RispondiEliminapurtroppo è cruda realtà, i "nobili per diritto divino" sono tornati e più agguerriti che mai!
Grazie, ciaooo
Vanda,
RispondiEliminagli umili li vedremo in manifestazioni e sommosse di singoli gruppi. Il popolo unito in una rivoluzione ha bisogno del collante, quello è dato dal ceto della media borghesia che ha sempre fatto da tramite nelle rivoluzioni fra bassa borghesia e proletariato e i pochi dell' alta borghesia che scaltramente riprendono il potere spodestando i loro simili.
L'egoismo che vediamo scorrere a fiumi è dato proprio dal fatto che il "collante" non è toccato dalle "manovre finanziarie".
Qualche commento. La ‘media borghesia’ non esiste più da tanto tempo, adesso vi sono i ricchi e ricchissimi, che potremmo con un considerevole sforzo definire ‘alta borghesia’, e i poveri e poverissimi, che potremmo definire il proletariato. Vero è che le tensioni sociali stanno montando, tanto da motivare Antonio Di Pietro (che non solo arriva prima ma dice ciò che pensa con schiettezza) ad affermare e ribadire “Si rischia la rivolta sociale e qui ci scappa il morto” – lo penso anch’io, non lo pensano gli ipocriti, o meglio hanno paura a dirle queste cose perché sono anche de vigliacchi. Un’altra considerazione, facile facile, è che la morale è scomparsa ufficialmente dalla vita pubblica (e privata aggiungo io), mentre l’etica (Di Pietro direbbe “che è una cosa che si mangia?” – lo dico anch’io) è stata definitivamente travolta da più bieco cinismo, da un egoismo stomachevole (vedi Lega nord). Infine, come si fa a governare sette miliardi di persone? Con questa classe politica, specie in Italia? La Merkel ce ne’è voluto perché capisse che salvare la Grecia costava alla Germania e alla UE molto meno del suo fallimento economico. Non ci sono cervelli in grado di elaborare modelli matematici di governo dei paesi, nonostante abbiano a disposizione elaboratori potentissimi. E quand’anche accadesse, non c’è classe politica capace di pensare al futuro. Non al domani ma al futuro, dei prossimi 100 anni. Mi viene lo sconforto, vorrei ribellarmi ma come. E alla mia età poi.
RispondiEliminaciao Francy
RispondiEliminaeccomi di ritorno dalle vacanze... purtroppo anche per quest'anno sono trascorse e finite troppo presto ...
buon inizio settimana
Luigi,
RispondiEliminainteressante il Tuo commento, che la media borghesia esista o non esista più è irrilevante, dimostra maggiormente che le mie convinzioni non sono errate. Di Pietro in effetti dice ciò che tutti sappiamo, che il morto ci scapperà davvero, ma come puoi ben notare parla di rivolta, non di rivoluzione, la differenza è sostanziale.
La prima è di piccole dimensioni generalmente fatta per ottenere un diritto,alias quelle a cui stiamo assistendo in ogni dove, la seconda invece è di dimensioni più vaste che porta al cambiamento istituzionale. Le rivoluzioni sono studiate a tavolino, o nei salotti bene, dove uomini di pensiero e parte degli stessi al potere la programmano, e il popolo impoverito diventa solo lo strumento per raggiungere lo scopo.
Visti i tempi in cui morale e etica sono in esilio permanente,in particolare modo in quei due ceti di ricchi e ricchissimi, è ancora più certo che la rivoluzione non scoppierà, non per i prossimi secoli.
Olààà Pupottina :)
RispondiEliminaBen Tornata. E' vero le vacanze hanno breve durata, ahimè :(
Meno male che poi si ritrovano gli Amici che ci riportano a sorridere.
Buona Settimana anche a Te :)
Concordo. Però c'è una certa tendenza a sottovalutare la scomparsa della 'media borghesia', cui fa da contraltare la contestuale scomparsa della 'pubblica opinione'.
RispondiEliminaAdesso il pericolo è reale, perché non c'è più il cuscinetto, il diaframma che faceva 'stanza di compensazione' delle tensioni sociali.
Luigi,
RispondiEliminahai detto una grande verità, quella media borghesia a cui faccio riferimento nel mio post, di fatto non esiste più, l'hanno resa ricca e intoccabile. Come esattamente dici non c'è più l'opinine pubblica, quella a cui i capi di Stato facevano attenzione, ma sempre per i motivi da me elencati, e cioè era la più pericolosa delle classi sociali, quella che non avrebbe esitato un attimo ad armare il popolo. Ora i giochi sono cambiati e il popolo lo controllano bene con i contentini, l'esempio della Spagna è lampante, alla prima sommossa Zapatero ha abbandonato la carica, dando così l'illusione che ci sarebbe stata una grande svolta per la gente. A breve vedremo anche gli altri cedere lo scettro, tranne che in Italia, dove il capo del Governo ha tutti gli interessi per restare in carica, delle sommosse poco gliene frega! Da qui l'esclusione del "saggio idiota" da ogni trattativa internazionale.
Bisogna iniziare una vera rivoluzione del pensiero, per ottenere finalmente un nuovo mondo. Saluti a presto.
RispondiEliminaCavaliere,
RispondiEliminain questo un valido aiuto è il web, ma in Italia la percentuale di chi ha e usa internet è ancora troppo bassa, ahimè :(
Io credo che la media borghesia sia sparita per impoverimento della medesima, fenomeno più massiccio e meno palpabile dell'arricchimento (quasi sempre illecito) delle classi più abbienti.
RispondiEliminaQuanto a Zapatero, mentre dobbiamo noi lettori rimarcare che il giornalismo politico ed economico ce lo mostrare come un capo carismatico e miracolistico, tale non era.
Ricordo di aver letto a suo tempo che di economia non sapeva un tubo.
Quando il sistema economico spagnolo ha iniziato a collassare, visto che non aveva più il consenso nel paese e che stava perdendo anche la sua maggioranza, si è dimesso facendo indire nuove lezioni, che fra l'altro si sarebbero tenuto comunque di lì a breve.
Ciò dimostra che nel mondo moderno i capi carismatici non fanno più storia e che un leader deve fare il gioco di squadra con i collaboratori che si è scelto.
Luigi,
RispondiEliminapenso che abbiamo un concetto diverso di media borghesia. Quella che Tu dici essere scomparsa è per me la piccola borghesia, composta da artigiani, piccoli commercianti, coltivatori diretti e impiegati.
La media borghesia, quella a cui faccio riferimento è composta dai liberi professionisti e dai grossi commercianti, dove il livello culturale può rapprensentare quel pericolo di cui parlo, da qui l'agio di evadere le tasse.
Banchieri, grandi industriali, grandi finanzieri e politici sono l'alta borghesia.
Riguardo a Zapatero, il discorso racchiude le nuove classi dirigenti del terzo millennio, nessun politico escluso.
Effettivamente, non essendo mia materia né di studio né di lavoro, avevo le idee un po’ confuse,nel senso che semplificavo e banalizzavo i concetti. Allora lascio parlare gli esperti di Wikipedia.
RispondiElimina“La borghesia è una delle classi sociali nelle quali viene tipicamente suddivisa la società capitalista, secondo alcune scuole di pensiero economiche occidentali, in particolare il Marxismo. Il termine deriva da borgo, ossia dalle parti costituenti delle città medioevali, e di cui è rimasta ancora oggi traccia nella toponomastica di alcune città, come nel caso dei fiorentini Borgo San Frediano e Borgo San Jacopo. Un borghese era quindi una persona che aveva una casa nel centro di un villaggio anziché nel castello, e praticava un libero mestiere, che poteva spaziare dall'artigianato al commercio, dalla medicina all'arte. Inoltre, non essendo nobile, era escluso, almeno in origine, dalla possibilità di portare le armi e una derivazione di questa norma è rintracciabile nel gergo militare che definisce borghese colui che non veste la divisa. È da sottolineare che una grande parte di quei mestieri considerati tipicamente borghesi, erano già presenti nella struttura socio-economica dell'impero romano e delle città-stato greche.
Nel parlare comune, i termini borghesia e proletariato si riferiscono più in generale ai concetti di ricco e povero e non, più specificamente, a possessore o non possessore di mezzi di produzione.
Nel XX secolo alcune sottoclassi venivano indicate per precisare la definizione con alta borghesia composta dalle classi più ricche (industriali, grossi commercianti, ecc.), media borghesia (proprietari di patrimoni o redditi solidi, ma meno ricchi dei precedenti) e piccola borghesia composta da artigiani, piccoli commercianti, coltivatori diretti ed anche impiegati, con un reddito sufficiente per essere anche (o ancora) consumatori. In questa visione, il proletariato sarebbe il resto delle classi più basse (i poveri). Questa versione della parola borghesia ignora completamente l'originale focalizzazione sulla proprietà dei mezzi di produzione. Questa visione, non è comune a tutti gli economisti e riflette maggiormente un approccio politico classista.
Il ceto medio è, letteralmente, il ceto che sta in mezzo, fra le classi basse e le classi alte. Questo nel significato più ristretto del termine. Può indicare genericamente quegli strati sociali che occupano una posizione intermedia nella distribuzione della ricchezza, del potere e del prestigio in una società.
La nascita del ceto medio in senso moderno si ha invece con la redistribuzione dei benefici della seconda rivoluzione industriale alla parte meno abbiente della società.
Non si tratta di un'operazione di filantropia, ma della creazione di un mercato di acquirenti che da proletari diventano consumatori.
Questo avviene perché l'industria, per giustificare la propria crescita, ha bisogno di un mercato di consumatori crescente, ed è possibile proprio perché l'automazione della catena di produzione consente un abbattimento enorme dei costi di produzione e quindi dei prezzi al consumo, tale da consentire ad una fetta sempre più ampia di persone di accedere a beni prima riservati a pochi.”
“In termini di popolazione, il risultato netto è che se nell'Ottocento la borghesia era una classe intermedia, ma numericamente non dominante, nel secondo novecento il ceto medio diventerà la classe dominante numericamente, ed anche politicamente (almeno in via di principio nelle democrazie occidentali).
RispondiElimina(Un interessante aspetto secondario è che la riduzione dell'orario di lavoro si concilia con il fatto che per consumare il lavoratore ha bisogno anche di tempo e quindi dalle quattordici ore (o più) in fabbrica della prima era industriale si scende alle 40 ore settimanali (o meno) di oggi.)
(Un interessante aspetto secondario è che la riduzione dell'orario di lavoro si concilia con il fatto che per consumare il lavoratore ha bisogno anche di tempo e quindi dalle quattordici ore (o più) in fabbrica della prima era industriale si scende alle 40 ore settimanali (o meno) di oggi.)
Questo effetto virtuoso, di aumento di ricchezza ed estensione del benessere a più persone, è considerato l'effetto positivo più importante del libero mercato.
L'effetto negativo potrebbe essere considerato il fatto di venire ridotti al ruolo di meri consumatori, come se la crescita economica fosse un fine a se stesso e non orientata al miglioramento della vita di tutti, che nell'arco storico ne sarebbe stato un effetto collaterale.
Le recenti crisi economiche, a volte associate a forti speculazioni fini a se stesse, inducono forse alla necessità di ripensare la gerarchia dei valori che regolano l'organizzazione della società. Di fatto si parla di un etica dell'economia che rimetta l'uomo e la sua dignità al centro.
È da sottolineare come alcuni sociologi, tra i quali Luciano Gallino, descrivano il nuovo ceto medio con il concetto di Classi di servizio, al servizio della dominante, che tende ad acquisire nel tempo un margine di autonomia rispetto al ceto alto.”
Nel discorso su Zapatero hai generalizzato troppo. Guai se fosse vero quanto affermi. Io invece sostengo che non vi possono essere leader carismatici che basano il loro modo di governare sul carisma. "Ipse dixit" è un concetto ormai storico e superato.
RispondiEliminaQuando il càrisma è l'unico supporto del capo, allora accadono disastri!
Luigi,
RispondiEliminaMaronna miaaa ... mi sto rimbambendo :DDDDDDD
Ti ringrazio per la spiegazione, ma alla fine ho torto o ragione??? :DDDD
E' vero che non si usavano questi termini al tempo delle rivoluzioni, ma erano o no gli istruiti a scatenarle? Quelli che venivano, e vengono ancora oggi, dopo i capi di stato e i ricchi sfondati? Era ed è la classe sociale subito dopo questi,che vivono della loro professione spennando sia i primi che quelli subito dopo, per questo sono convintissima che non ci sarà una rivoluzione se prima non vanno in collasso anche loro, cosa di cui dubito.
Come sempre, 'in medio stat virtus';-)
RispondiEliminaahahahahahah... saggia deduzione ;))
RispondiEliminaBuongiorno...Magnifico e significativo il dipinto del mio conterraneo Giuseppe Pellizza da Volpedo.
RispondiEliminaMi piace molto la Tua riflessione, ma l'amarezza mi assale.
Gli unici che non hanno contribuito a creare la crisi economica mondiale , sono quelli che la pagheranno.
------------------------------------------------
Ospite da Gad Lerner qualche settimana fa (Infedele) c'era Pietro Modiano (ex banchiere e Presidente Nonisma) diceva... L'unico modo per salvare il Paese Italia è la patrimoniale. Sostiene che l'80% della ricchezza del Paese appartiene a pochi , basterebbe tassare questi pochi , senza bisogno di tirargli il collo, soltanto facendogli pagare il giusto. Il debito pubblico si azzererebbe ed il P.I.L. del'anno a venire andrebbe a gonfie vele.
Alla domanda come facciamo trovarli? Rispose...Semplicissimo, si invitano tutti i direttori di banca a collaborare, ed il gioco è fatto.
Premetto che Pietro Modiano non è comunista, ma una Persona molto esperta di economia, alla quale ...Purtroppo, nessuno darà mai retta.
I cervelloni del PDL sono solo capaci di tassare quelli che hanno sempre pagato troppo e ora sono sul lastrico , con i Figli disoccupati.
.............................................
Da quando silvio è in politica la sua ricchezza è aumentata del 420% (fonte Rizzo, Stella, dal libro " licenziamo i padreterni").
------------------------------------------------
Disgustato da questa classe dirigente e da un Paese che non sa reagire.
La nave affonda con tutti gli Italiani è il capitano dov'è? ...E'la! E'la! L'ho visto! E'sulla banchina del porto che assiste,e con una mano accarezza bossi, con l'altra la patonza di turno.(fonte adamus)
Ciaoooooooooo! che rabbia! :((
Adamus,
RispondiEliminaattenti ai banchieri, tutto ciò che dicono è falso!
Sono loro a comandare il gioco e la speculazione finanziaria. I banchieri sono il governo dello sviluppo capitalistico,come dimostrano le continue riunioni tra i titani del Fondo monetario e della Banca mondiale. Il segretario al tesoro Usa, Timothy Geithner, ha detto che bisogna evitare la minaccia di un fallimento a catena, di una corsa agli sportelli bancari. Tutto falso, gridano al lupo per far passare le nuove riforme: tagliare la spesa sociale, salari e pensioni, svendere il patrimonio, riempire di soldi le banche perché possano ricominciare il solito gioco.
Ricordi i salari in busta paga? Quanti assalti ai portavolori ci furono, tanto che i Governi "furono costretti" a "obbligare" le banche ad "elargire" un conto corrente a ogni stipendiato? Da allora nessuno ha più ricevuto lo stipendio così come da busta paga... i servizi bancari costano... è da lì che hanno iniziato a stringere il cappio gli strozzini, tutto "legalmente"!
La frase di Tremonti "io ogni mese ritiro lo stipendio per intero"... mi è parso un segnale... che voleva dire?
Coraggio, teniamo gli occhi aperti... ce la faremo :))
Ciaaaaaaaaaaaaoooooooooo!
Prendo soltanto un piccolo spunto da questo tuo interessantissimo post e dagli altrettanto interessanti commenti. Noi abbiamo qui in Italia
RispondiEliminaun tale che crede di essere "imperatore" e che massacra letteralmente la "plebe" che è l'80% dei cittadini. Il restante 20% è composto da "patrizi" o casta come si preferisce.
Aldo,
RispondiEliminamassacrare la plebe è il diletto degli odierni ignobili. A noi è capitato il peggiore... e quando mai gli italiani si sono travati al Governo l'uomo giusto nel momento cruciale? E' il nostro destino.
Hai perfettamente ragione , ma uno Stato dove la massa non ha lavoro, non ha denaro, non ha pensioni, non ha sanità e servizi, uno stato dove tutto verrà tagliato ... non credo piaccia a nessuno, neanche hai banchieri.
RispondiEliminaLa patrimoniale è l'unica strada per uscire da questo tunnel, le prossime aste dei titoli di stato con questi interessi così alti ci schiacceranno.
Capisco benissimo che se fallisce L'italia, fallisce l'Euro, ma non basta per sentirsi sicuri.
Chi ha soldi deve aprire urgentemente il portafoglio, il debito pubblico deve essere ridotto fortemente, e subito.
Fuori dalle balle ,questo governo,tagli alla casta e spese militari che sono esorbitanti, lotta all'evasione fatta in modo serio e senza condoni.
Ciaooo ! (ho messo qualche "o" in meno, c'è la crisi,devo fare economia.
Adamus,
RispondiEliminama come ? Mi dai "perfettamente ragione" e poi mi contraddici...:DDDDD
So perfettamente che l'urgenza impellente è toglierci l'attuale classe dirigente, con burattino in capo, dai piedi... meglio se ce li togliessimo tutti di torno. Ma... tienimi d'occhio. Posterò un articolo spiegato in modo molto semplice, cosa che non sono capace di fare, quindi... "rubo" altrove :))
Ciaaaaaaooooooooooooo!!
(... ma siii, abbondiamo! :DDDDD )
Non Ti contraddico affatto, Tu hai elencato le cause, ed io i rimedi.
RispondiEliminaCiaooooooooo !
Sai Francesca, la specialità della casa (gli italiani) consiste nello svegliarsi ogni mattina specialisti nella questione del momento.
RispondiEliminaUn giorno lo sport, un altro i processi, un altro ancora la situazione economica del paese e così alla via all'infinito.
A mio giudizio, è giusto interessarsi di ciò che ci appassiona, ma mi pare un tantino stucchevole somministrare ricette per la soluzione del problema del momento e di nostro interesse.
A mio giudizio, corretto è descrivere i fenomeni, tentarne l'analisi per una maggiore comprensione e diffusione della conoscenza, ma tranciare o sposare ricette no, proprio no, non mi sembra corretto.
Nelle trasmissioni televisive di approfondimento (l'Infedele di Gad Lerner è quella gestite con maggiore autorevolezza e polso fermo) economisti italiana titolati e non finiscono col dire che non esiste una ricetta miracolistica della crisi economica e qualunque ipotesi di intervento ha risvolti negativi (oltre per alcuni l'impopolarità e la perdita di consensi). Spesso questi economisti faticano a rendere comprensibili i concetti economici a causa della necessaria sintesi dei tempi televisivi.
Saggio è, salvo voler fare del qualunquismo, ascoltare e cercare di capire, diversamente si affastellano pensieri e opinioni in un intreccio inestricabile col rischio di far scadere i commenti stessi a livello di Bar Sport.
Con tutto il rispetto, ma l'unica cosa certa è che la situazione è grave, gravissima.
Luigi,
RispondiEliminahai ragione, non posso che darTi ragione. Personalmente non riesco a capacitarmi delle continue contraddizioni che ci arrivano da ogni dove.
Da un nobel per la pace che decanta e promuove la guerra, da una Nazione economicamente sempre all'avanguardia che di nuovo regge le sorti del mondo, da un capo di governo che ha in mente solo "quello", da una Chiesa che lancia il sasso e nasconde la mano... e i banchieri... non volermene... urlano che le banche sono in deficit, ma quando mai?! Mi chiedo dove li tengono i miliardi i ricchi evasori, e dove finiscono i soldi che ogni misero correntista paga per i "servizi", e gli interessi per ogni euro che prestano. Guardando nel mio piccolo, il più fesso dei bancari vive benissimo, figuriamoci ai vertici.In Svizzera si dice " se vedi un banchiere o un assicuratore buttarsi dal balcone, seguilo... sotto ci sono molti soldi"!
E' vero che quando vanno in TV cercano di spiegare quanto avviene, è vero che i maggiori evasori fiscali sono proprio quelli che amministrano il denaro pubblico,ma è anche vero che la verità colata non ce la dice nessuno. Faccio anche mie le Tue parole," qualunque ipotesi di intervento ha risvolti negativi, oltre per alcuni l'impopolarità e la perdita di consensi". Io tento di capirci, ma soluzioni non so offrirne, spero sempre in qualche coraggioso, ma so anche che il tempo dei Marx e dei Berlinguer non verrà più.
Non mi stancherò mai di dire Patrimoniale!!!!Forse non risolve, ma sarebbe un atto di giustizia fiscale... Dal mio modesto parere.
RispondiEliminaOra passo al piano di sopra.
Ciaooooo!
Adamus,
RispondiElimina:DDDDD... va bene! Come dici Tu! E patrimoniale sia!
S'accomodasse di sopra... sempre graditissimo ospite siete?! :))
(Nota il regale Voi)
Ciaoooooooooo!
Luigi,
RispondiEliminain fondo Adamus ha ragione, anche l'opinione di un singolo cittadino, parte del Popolo Sovrano, nella risoluzione di un problema ha diritto di essere ascoltato, non possiamo sempre delegare ogni nostra speranza ai soliti "competenti" che finora non ci hanno capito un cacchio!
Pure Travaglio, a "che tempo che fa", ha dato un suggerimento ai vigili : "cominciate a fermare chi possiede macchine di lusso, controllate il suo reddito. Se dichiare di essere un pezzente, sequestrategli l'auto e ditegli : sei un pezzente? Allora vivi da pezzente!"
Anche se a me è venuto da ridere pensando a un miliardario che trattato così, al vigile risponderebbe :"miliardari si nasce, ed io modestamente lo nacqui!" :DDDDD
Il bello della condivisione sta proprio nel discutere e approfondire un tema , ove ognuno partecipa con le proprie argomentazioni, a volte anche fuori luogo e non significativamente supportate. Rimane comunque un valido strumento per approfondire e ampliare le Nostre conoscenze in materia , generate dal contributo di ognuno di Noi.
RispondiEliminaQuesto è il motivo per cui frequento assiduamente il Tuo blog.
Ciaoooooooo! Bela Gioia!
Ci mancherebbe altro: 60 milioni di pareri: non scherziamo! Il cittadino può influire solo suo voto nelle elezioni politiche regionali.
RispondiEliminaIn ogni caso, leggi questa barzelletta: http://ilgiornalieri.blogspot.com/2011/09/un-tizio-entra-in-un-bar.html
Adesso regolati.
Adamus,
RispondiEliminahai espresso egregiamente quanto io stessa penso, non avrei saputo dire meglio, è questo il motivo per cui mi cimento a dire la mia. Onorata della Tua assiduità nel mio blog, che ricambio con piacere nel Tuo. Grazie :)
Ciaoooooooooo! Amico :)
Da me non riceverai ricette, ipotesi di soluzione.
RispondiEliminaLuigi,
RispondiEliminahai detto bene, il cittadino può influire con il voto... ma così non è più da molti anni, lo sai bene! Gli hanno negato anche quello.
La barzelletta è l'ennesima cattiveria per cui vuole che gli italiani siano un popolo di idioti. Non mi stancherò mai di dirlo che non è così!
Nel 2006 b. arrivò a un passo da Prodi, poi si scoprì che il suo partito era reo di brogli elettorali, ed ora è indagato per questo. I giornali non danno la notizia in pompa magna, come fosse più grave il puttanio che ha creato e non il falsare le elezioni.
Nel 2008, con la complicità della Chiesa grande responsabie del degrado odierno, la coalizione di b.vinse con appena il 32% dei voti, il 28% della coalizione di sinistra e ben il 40% furono gli assenteisti. Questo il totale degli aventi diritto al voto. Inutile dirTi,lo sai bene, che aumentò il numero dei parlamentari e dei ministeri grazie alla famigerata legge porcata. Per reggere con la maggioranza ha comprato, all'occorrenza, i traditori del popolo, che non avevano votato il partito di b.
No gli italiani non sono idioti, ma traditi, hanno una collezione di tradimenti che vanno dal re, al duce e via via fino a berlusconi.
E' questo quanto ho dedotto dalla barzelletta, so che non sarai d'accordo con me, ma quel robot... è stato ideato da b. in persona, infatti la domanda che pone al cliente è di un'idozia tale che altrimenti non può essere ;))
Bastava votare IDV!
RispondiEliminaAncora oggi mi sembra la soluzione migliore.
Non hai letto la barzelletta!
RispondiEliminaLuigi...
RispondiEliminammmmmm... dunque... quindi... ergo deduco che... una soluzione da proporre agli italiani... c'e? ;))
Si che ho letto la barzelletta, Ti ho esposto sopra ciò che ne penso.
Vero, non ricordavo bene, anche perché sei stata piuttosto fumosa. Invece, io dico che sono tantissimi gli italiani il Q.I. è 40. Quanto all'IDV io dico che è un suggerimento, ovviamente dopo avere pensato che sia una soluzione.
RispondiEliminaAntonio Di Pietro disse qualche tempo rispondendo a un giornalista: Datemi il 51% alle elezioni e vi farò vedere... Io gli credo.
Luigi,
RispondiEliminal'intelligenza è quel fattore che ha reso la vita molto complicata all'uomo, se è vero che siamo più intelligenti degli animali allora qualcuno mi dovrebbe spiegare perchè viviamo la vita con affanno e in modo così complicato :))
Dai Francesca, come puoi affermare che l'uomo vive peggio degli animali!
RispondiEliminaDal mondo animale, del quale peraltro l'uomo fa parte, sappiamo che in genere che se i maschi entrano in competizione, uno dei due deve dichiararsi sconfitto.
Mettendo da parte il sesso, a me sembra che tu sia entrata in competizione con me e allora , per evitare di scambiarsi opinioni paradossali, mi dichiaro sconfitto! ;-)
Luigi,
RispondiEliminama nooo, dai, era solo ironia la mia :)
Non riesco ad accettare che sono di più gli italiani con un basso Q.I.
Conosco troppa gente in gamba, e se la statistica ha una ragione, quella che traggo nel mio piccolo mi dice che la proporzione è inversa a quanto si sostiene. Ma è possibile che io faccia parte di quel 40 di Q.I..Quindi, da ciò si deduce, se il ritenere intelligente una persona dipende dalle emozioni positive che ci suscita, allora ... sono nei guai :DDD
Però... la Tua resa... è intrigante :DDDDDDDDDDDDD
Premesso che ogni tanto mi viene una botta di pessimismo, effettivamente i sondaggi dicono che il centro-destra non ha più la maggioranza nel paese.
RispondiEliminaPerò intanto non sono sondaggi pre-elettorali, quelli che vengono fatti in campagna elettorale l'esperienza ha dimostrato che subiscono bruschi cambiamenti di opinione. Inoltre un sondaggio non è un consuntivo delle elezioni.
Il sapere che l'attuale governo non ha più la maggioranza nel paese aumenta il senso di frustrazione, perché quella che conta è la maggioranza nel Parlamento, come il voto di sfiducia al ministro Romano ieri ha dimostrato.
Pur sapendo della inutilità di ogni richiamo all'etica o alla semplice ragione. l'unico che ha fatto un intervento forte è Antonio Di Pietro.
Infine, cresce il partito dell'astensione, che è al 30%!
Nessuno dei due maggiori partiti raggiunge questa percentuale.
Sei fortunata ad osservare nella tua quotidianità persone per bene, in gamba, anch'io ne conosco, ma quanto a cultura politica il livello è vicino allo zero!
Questo 30% di persone che non sa che pesci pigliare dimmi tu qual è il loro Q.I., stando alla barzelletta da 40 a 150 e con riferimento alla cultura politica.
Luigi,
RispondiEliminapurtroppo è così! Noto che entrambi alternativamente veniamo colti dallo scoramento, tocca a me ora dirTi di non essere pessimista. Se il referendum contro la legge porcata ci sarà, e otterrà il successo del recente referendum, quel 30% di assenteisti si sveglierà deciso per recarsi alle urne e cambiare lo stato delle cose nelle prossime elezioni politiche.
Di Pietro avrà un consenso maggiore di quanto non ne abbia avuto finora. Purtroppo siamo governati dalla mafia, e non è facile schiodarla dalle Istituzioni, è una strada tutta in salita ma... grazie all'IDV e a tutti i coraggiosi che sono in prima linea, possiamo farcela.
Beata te! Tu pensi che la Lega lo consentirà? Quando le firme saranno state convalidate dalla Cassazione e la Corte Costituzionale avrà ammesso il quesito referendario, la Lega staccherà la spina al Governo e si andrà a elezioni anticipate con il 'Porcellum' e allora buonanotte al referendum abrogativo. Oppure modificherà l'attuale legge elettorale disinnescando la mina del referendum che si potrà più tenere!
RispondiEliminaLuigi,
RispondiEliminaè possibile, ma penso che Di Pietro abbia calcolato anche questo, troverà l'escamotage per ritardare le elezioni fin dopo il referendum. Non è un fesso, è un Giudice, a legge non è inferiore a nessuno in quel Parlamento. Intanto è già iniziata la protesta davanti al Pantheon contro la legge ammazza-blog.
Di Pietro ricorre spesso ad un apologo, quello di due uomini in mezzo al mare e senza nessuna costa in vista. Uno dei due si dispera e smette di nuotare, l'altro gli dice di riprendere a nuotare perché se non nuota non ha nessuna possibilità di salvezza.
RispondiEliminaIn materia di referendum a stabilire la data del referendum è la legge (che designa l'arco di tempo entro il quale si deve tenere: una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno) e il capo del governo (che
sceglie tale data): legge 352 del 1970.
Di Pietro non può influire nè sull'una nè sull'altra circostanza. lo scioglimento anticipato delle camere sospende solo il referendum già indetto.
Di Pietro non è stato un Giudice ma un magistrato del Pubblico Ministero. Bravo lo è ma non è un giurista.
Rassegnati: non appena il referendum sarà stato ammesso e prima che venga indetto, Bossi staccherà la spina.
oooopssssssss... hai ragione, Di Pietro era un PM. non Giudice, ma avrà calcolato il rischio spina-Bossi.
RispondiEliminaAllora dimmi, approfittando della Tua competenza in materia, perchè Bossi ha repentinamente ritirato il suo "staccare la spina", quando ne ha avuto spesso la possibilità?
Considerando che non ha mai ottenuto quanto la Lega richiedeva, si diceva che la caduta del Governo avrebbe comportato il fuori scena per i politici non eletti dal popolo, e così la retromarcia di Bossi era obbligata. Ora, se Bossi stacasse la spina per evitare il referendum anti-porcellum, non si verificherebbe la stessa cosa per quei politici non eletti? Bossi perderebbe parte del suo staff. Gli conviene, o hanno qualche legge a me sfuggita che salva suddetti politici in caso di caduta di Governo ? Noto che la raccolta delle firme li ha messi n grande agitazione, tanto che Alfano si è reso promotore della modifica anti-porcellum.
Perché con il 'Mattarellum' Bossi sa di ricevere una mazzata elettorale superiore che con il 'Porcellum', voluto dalla Lega nel 2007.
RispondiEliminaOggi la base leghista è in grave fermentazione, vuole che la Lega si stacchi dall'abbraccio mortifero di Berlusconi, staccare la spina farebbe riguadagnare a Bossi tutto il consenso della base. Contemporaneamente, tutte le forze politiche sono alle prese con un grave problema, i nuovi eletti che maturano il vitalizio dopo almeno una intera legislatura.
Prima bastava anche un solo giorno per maturare il vitalizio e vi sono tre ex parlamentari che lo percepiscono uno di essi da molti anni. Poi il centro-destra, che all'epoca era fortissimo e sembrava invincibile, modificò la norma senza immaginare che si condannava a dover durare almeno una legislatura. Oggi sono impiccati a questa norma e nessuno vuole prendere l'iniziativa: hai visto che mai che si ricompone nel parlamento una nuova maggioranza di governo che porta a termine la legislatura cacciando B.?
:))...quindi...il referendum ci sarà! La palla passerà inevitabilmente a Napolitano... staremo a vedere.
RispondiEliminaMa quando mai! Se ci sarà il referendum (Cassazione e Corte Cost. permettendo) Napolitano non c'azzecca nulla. Se invece il governo cadrà (e con esso il referendum non ancora indetto) allora si che Napolitano c'azzecca!
RispondiEliminaooohh scusami, mi sono confusa, è il capo del governo che decide in merito...mi è venuto in mente Napolitano e l'ho scritto d'impulso... avevo già spodestato b. dalla carica :)
RispondiEliminaNo, il governo non cade, non è nel loro interesse... io incrocio le dita.