Tempo di Verità


giovedì 14 luglio 2011
Secondo i magistrati fu Graviano ad uccidere Borsellino!
Il boia di Paolo Borsellino e dei suoi agenti di scorta si chiama Giuseppe Graviano, il boss di Brancaccio che secondo il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza dopo l'attentato di via d'Amelio avrebbe trattato direttamente con Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri.
Il pool di magistrati di Caltanissetta, guidato da Sergio Lari, dopo tre anni di indagini ha chiuso l'inchiesta individuando l'uomo che ha premuto il telecomando dell'autobomba carica di tritolo. E oggi offre una nuova verità giudiziaria che porterà il prossimo mese alla revisione delle sentenze definitive: verranno riaperti quei processi basati sulle dichiarazioni di falsi pentiti, come Vincenzo Scarantino, che hanno fatto finire all'ergastolo anche cinque persone estranee ai fatti. (L’espresso)
Adesso capite perchè a suo tempo tutto il Pdl difendeva a spada tratta un assassino come Graviano, e invece dava per scontato che Spatuzza (altro assassino) non era attendibile?
Ah, un ultima cosa, leggete questo trafiletto (le parole del pentito palermitano Stefano Lo Verso):
"Solo cinque persone conoscono la vera storia delle stragi", gli avrebbe confidato il vecchio padrino. "Due sono morte. Gli altri tre siamo io, Riina e Giulio Andreotti". E nelle migliaia di atti dell'indagine ci sono anche le testimonianze delle figure istituzionali chiave di quel periodo

17 commenti:

  1. Tempo di verità o di altre stragi?
    Se solo quel detonatore si fosse inceppato.....la nostra storia avrebbe avuto un decorso diverso.
    Ogni strage è un delitto di Stato ma questa era la strage ke doveva aprire le porte definitivamente alla mafia.
    Quest'ultimi Giudici rischiano molto, tanto x molti sono le toghe rosse ke perseguitano B.
    Francy...sto vomitando ((((((
    Ciao, compagna!
    Elisena

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  2. Ely,
    risfoderare il tempo delle stragi non conviene più a nessuno, l'opinione pubblica è troppo vigile su questo tasto. Sono senza anima ma non certo stupidi, sanno bene che l'ombra di Borsellino e Falcone incombe su di loro, merito di internet, la gente non ha dimenticato, e tanto meno i Loro colleghi. Se quel giorno il detonatore si fosse inceppato i giorni di Borsellino sarebbero stati comunque pochi, ci avrebbero riprovato fino a riuscirci. Incrociamo le dita e speriamo che i Giudici finalmente svelino al di là di ogni ragionevole dubbio uno dei misteri d'Italia prima che muoiano gli altri responsabili ancora in vita, il tempo stringe.
    uun abbraccio cara compagna :)

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  3. Sono anni che queste cose si sanno,sono anni che tutti sanno chi è il mandante di queste stragi,sono anni che il responsabile prende un sacco di voti e ci governa. Una cosa è certa, o siamo tutti dei potenziali assassini, o siamo dei grandissimi coglioni. Scusa la volgarità, ma sono disgustato dall'Italia e dagli Italiani. Un giorno o l'altro faccio fagotto e vado via da questo schifo di paese.
    Buona serata.

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  4. Adamus,
    il malumore coglie tutti Noi che ci siamo resi conto fin da subito sul significato della morte degli onesti, che ha segnato la storia del Nostro Paese di infamità. Se durante i funerali degli agenti della scorta di Borsellino quella folla inferocita fosse riuscita a mettere le mani sui politi, l'Italia oggi racconterebbe una storia ben diversa, senz'altro più dignitosa. Non so quanto sia implicato l'innominabile, ma un ruolo in questo triste evento lo avrà avuto, aspetto solo che i Giudici facciano definitivamente luce sull'accaduto e che quella folla inferocita non sarà composta solo dai siciliani... è ciò che meritano!
    Buona Giornata

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  5. Questi giudici dovrebbero agire nell'innominato, esser tenuti al coperto, se non vogliono fare la stessa fine di chi, in nome della GIUSTIZIA, li ha preceduti!
    Un bacio Francy

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  6. La politica era dentro , Borsellino in una intervista lo ha detto chiarissimamente , solo i sordi della casta non vogliono sentire !! LADRI !!!

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  7. Elisena,
    perdonami se non concordo con questo Tuo pensiero. Prima di Falcone e Borsellino di Giudici uccisi ce ne sono stati tanti, così come giornalisti. Erano Persone non note al popolo che con impegno e a rischio della vita andavano avanti nel Loro lavoro. Di Loro si apprendeva a uccisione avvenuta e con scarse notizie, per lo più accompagnate da discorsi strappalacrime che sottolineavano l'impegno del Governo di porre fine a quei massacri, e la gente dormiva fiduciosa! I due Giudici palermitani avevano intuito, e a ragione, che la gente andava informata, non a caso rilasciavano interviste, presiedevano a lezioni accademiche, partecipavano ai programmi TV (Santoro e Costanzo furono i giornalisti che più operarono per Falcone). Fu quello il primo passo di sensibilizzazione dell'opinione pubblica. Diventare noti significava e significa una garanzia in più nel proseguo della lotta alla criminalità organizzata. Per fortuna molti Giudici e Giornalisti hanno capito l'importanza del farsi conoscere dal popolo. immagina se oggi succedesse qualcosa di grave a uno solo di Loro... penso che i mandanti firmerebbero la loro condanna a morte. Conviene molto ai politici di oggi fare in modo che ciò non avvenga, nessuno crederebbe più che non sono implicati.
    Scusa se mi sono dilungata, ma è l'unico modo per esporTi il mio pensiero :)
    Un bacione Ely

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  8. Valerio,
    Borsellino prima di morire ha fatto tre nomi che in questi ultimi 17-anni vengono ripetuti continuamente... anzi, meglio dire due di questi li vediamo e sentiamo tutti i giorni. Dell'Utri, Mangano (ex-stalliere di Berlusconi) e ... Berlusconi! Come fanno ancora a votarli io non lo capisco e non lo capirò mai!

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  9. Hai ragione Francy, pienamente. E' ke io farei di tutto per proteggere costoro e le loro famiglie, per farli lavorare in serenità. Ho detto una cosa sbagliata, ma so bene come è impossibile vivere e lavorare sotto scorta e, soprattutto, sotto le continue minacce!
    Una buona serata Francy

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  10. Elisena,
    Ti capisco, la penso come Te nel volerli proteggere.

    Godiamoci questa splendida e calda serata :)

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  11. Siamo allo sprint finale! Quando questa incriminazione arriverà al rinvio a giudizio, si capirà perché B. è così cupo e preoccupato! Si dovrebbe scoperchiare il vaso di Pandora.

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  12. Luigi,
    in tutto questo vedo l'immane lavoro di pazienza, perseveranza e coraggio dei Giudici impegnati sul fronte più temibile. Se solo la gente capisse che cammino faticoso è il raggiungere lo scopo nella Giustizia, non saremmo a questo punto.
    Spero che quel vaso venga scoperchiato e che l'uragano investì presto questi miserabili!

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  13. Mah... io quando ragiono su queste cose inizio a fare dei pensieri incredibili, i miei soliti, su complotti e segreti...
    Sarò fissata, sarò monotematica, ma io son sempre più convinta che abbiamo e abbiamo avuto al potere dei massoni.
    Il discorso che vorrei fare è lungo e complesso... e ora è anche un po' tardino e non ti voglio inondare... ma un salutino volevo proprio venire a fartelo, mia cara Francy!
    Un abbraccio follettoso!

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  14. Carissima Janas,
    inonda pure quanto e come vuoi, sarà sempre un immenso piacere leggerTi, sai bene che mi piacciono i Tuoi cindivisibili pensieri. Non Ti sbagli sulle trame che la massoneria ha ordito da sempre per detenere il potere. Come da prassi in Italia vi militano i peggiori, i più deleteri.
    Ti ringrazio per il Tuo caloroso saluto, che ricambio affettuosamente.

    Colgo l'occasione per scusarmi sulla mia scarsa presenza nei Tuoi blog e quelli degli altri Amici... ma l'estate e le immancabili incombenze mi hanno fatta prigioniera ... :)

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  15. Un consiglio per la lettura (c'è anche sul mio blog): "Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino". Bada che è una lettura molto impegnativa, specie sotto il profilo emozionale. Io lo finendo in questi giorni, sto andando a piccole dosi, da oltre due mesi, mi devo fermare perché le emozioni sono a volte così violente da lasciarmi senza fiato, vado in apnea mentale. E' una ricostruzione terribile, emerge un profilo del magistrato e dell'uomo, della sua straordinaria tenuta etico-morale che suscita una ammirazione sconfinata e una rabbia incontenibile. Non posso scrivere qui i pensieri che mi sono venuti, ma ti assicuro che sono a dir poco grevi. Adesso, in questo momento, provo mestizia, tristezza ...

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  16. Luigi,
    me lo avevi già consigliato e l'ho ordinato, penso che per Sabto dovrei averlo. Da una parte non vedo l'ora di iniziare a leggerlo, dall'altra tremo al pensiero. La rabbia che nutro per la morte di questi due Giudici è tanta e tale che so già che starò male quanto Te leggendolo.

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  17. Mi ha fatto maturare tantissimo! Alla mia età!

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