Mi trovavo a pranzo da amici, la TV in sottofondo era accesa e solitaria. Mentre si chiacchierava del più e del meno andò in onda il tg. , non ricordo su quale canale. Qualcuno dei presenti captò la notizia sul ritrovamento della piccola Jara Cambirasio sparita il 26 Novembre del 2010, ci chiese di fare un po’ di silenzio per capire meglio quanto la giornalista stava dicendo sul caso, mi ritrovai così a seguire l'ascolto mio malgrado.
Ecco un’altra donna cancellata per sempre dalla vita per volere del solito balordo di turno, fu il mio triste pensiero. Queste tragedie mi suscitano una rabbia da urlo selvaggio. Sono notizie sconvolgenti che la stragrande maggioranza della gente non vorrebbe mai sentire, ma ciò che ingigantisce la mia voglia di ribellione , oltre agli assurdi omicidi che sembrano verificarsi con maggiore frequenza, è il comportamento e gli argomenti in simili circostanze adottati da questi fatiscenti giornalisti.
Con voce falsamente emozionata la giornalista recita frasi tratte da qualche dimenticato poema dal romanticismo sguaiato e strappalacrime. Così la vittima diventa “un angelo ritornato in cielo”, “ quell’angelo che mancava in paradiso”, “il sorriso che ci guarda da lassù”… Allora tutti contenti, non dobbiamo dispiacerci per la Sua morte, ora Jara è felice. Forse l’assassino le ha fatto esprimere l’ultimo desiderio :” vuoi essere un angelo felice in paradiso o vivere infelice su questa triste terra?”, deve avere scelto la prima, da qui l’omicidio .
Finito il poema da “dolor sopisci”, la giornalista passa alla freddezza metallica di un robot e punta l’attenzione sulla dinamica dell’omicidio. Con minuziosa scrupolosità, degna del più illustre patologo che scova indizi fra le viscere, illustra ogni elemento che possa tracciare la personalità dell’assassino, quasi lo fotografa, sta per dire il nome ma… Le è di obbligo citare gli inquirenti che, a differenza di Lei, hanno l’onore di pronunciare quel nome che ancora non conoscono, che imbecilli, vorrebbe dire. Se solo non ci fossero l’avrebbe arrestato lei l’assassino, in diretta TV, uno a caso purchè corrispondente alla descrizione che sventola nella sua mente di acuta intenditrice di glen grant.
Rassegnata abbandona la scena dove è stato ritrovato il corpo della ragazza e si precipita davanti casa dei genitori della vittima. Qua l’intoppo è il sindaco, che con una ordinanza ha proibito alla gente e ai giornalisti di avvicinarsi alla dimora degli addolorati genitori.
Le si legge in viso ormai che inquirenti e sindaco le hanno rovinato il servizio, ma si riprende subito e racconta della tanta gente che non potendo lasciare mazzi di fiori e biglietti davanti a quella che fu la casa di Jara , si reca a depositare l’omaggio sul luogo del ritrovamento del cadavere. Naturalmente non può non mettere al corrente i telespettatori sulla “dura” omelia del prete fatta per questo omicidio, la sua voce ora è quella del profeta teologo mentre recita le sante parole sull’orco cattivo, un copia e incolla ben riuscito, per i credenti passivi naturalmente.
Chiude il servizio con un annuncio strepitoso. Con un sorriso da jena al traguardo dopo una lunga corsa, invita i telespettatori al programma serale in cui sull’argomento interverranno un criminologo, un sociologo, un esperto sui generis e vari colleghi giornalisti, che insieme faranno il punto della situazione potendo, là dove la legge consente, tracciare la personalità dell’assassino, magari l'identikit, lascia sperare.
Qualche feticista dell’horror dovrà pur esserci fra il pubblico per farla campare sulle disgrazie altrui e chiude il servizio sicura di ciò con un : “a stasera dunque, tutti insieme per capirne di più”!!
A quando il contraddittorio della vittima in queste scellerate trasmissioni?

Vorrei scrivere qualcosa, ma non riesco a commentare, tu esprimi lucidamente tutto il cinismo che avvolge questi fatti di cronaca. Ma noi una cosa la possiamo fare: evitare di cadere nel gioco di falsi informatori, e selezionare le fonti più serie. Questo per qualsiasi tipo di notizia, ma ancor di più per gli argomenti così delicati.
RispondiEliminaCiao Francy.
Sempre così puntualmente !!
RispondiEliminaLunedì sicuramente Vespa farà una trasmissione sono semplicemente degli avvoltoi fanno delle domande talmente stupide, quando le sento min...zo.
RispondiEliminaUn triste caso del genere è manna per i vari ' vespa' e per tutti i guardoni.
RispondiEliminaCristiana
Chi ha ucciso la giocane Yara Gambirasio è un "MOSTRO" e per giunta del posto.
RispondiEliminaQuella giornalista, quella testata giornalistica è da "SCIACALLI" dell'informazione.
Io ormai seguo solo il TG3 e il TG La7, gli altri li trovo disgustosi.
Janas,
RispondiEliminacondivido quanto dici. La TV ha soggiogato parecchie menti, visto che si tratta di un elettrodomestico è quindi usato come tale. Pochi si avvedono di avere un invasore in casa propria che limita e stravolge la libertà di pensiero.
Rit4engo che ignorare simili fenomeni è deleterio, come ogni altra cosa negativa e socialmente dannosa, va denunciata. Che il bene non taccia mai davanti al male... e questo è il male.
Un bacione ragazza in gamba
Valerio,
RispondiEliminanon riesco a tacere davanti a queste balorde macchinazioni sul dolore della gente per celare gli abusi dei politici.
Grazie
Vanda,
RispondiEliminasenz'altro Vespa ci farà la sua bella trasmissione. Concordo con Te, sono degli avvoltoi, meschini e balordi come chi li paga con i nostri soldi.
Un abbraccio :)
Cristiana,
RispondiEliminala pensiamo allo stesso modo. Non è più tempo di lasciarli fare, tutto il loro benessere è ricavato sulle tragedie della povera gente.
Luigi,
RispondiEliminaconcordo con Te, solo un mostro può uccidere una persona indifesa, indipendentemente dall'età e dal sesso.
Ecco, questo è un caso in cui vorrei l'assassino in una cella a sola chiusura e per la vita. Negargli ogni diritto sociale, pane e acqua fino alla morte... è già un grande lusso.
Con la TV ormai sono anni che non ci vado d'accordo, personalmente seguo quei due o tre programmi per me interessanti. Il TG. di cui parlo l'ho seguito per forza maggiore, come ogni tanto capita e non ho potuto fare a meno di mettere in evidenza le bestialità che trasmettono.
Quanto sono vere le tue considerazioni.I gionalisti hanno di che parlare nelle prossime settimane....e intanto la violenza infierisce sulle donne, sulle ragazzine.
RispondiEliminaSerenella,
RispondiEliminaormai si è perso tutto, anche il rispetto per il dolore. E' tutto così triste. Temo che si tornerà inevitabilmente ai tempi in cui le
donne non potevano uscire da sole.
Felice di rileggerTi da queste parti :)
In questi mesi ho visto molto cinismo in tv su questi fatti di cronaca e poco rispetto nei confronti delle famiglie.Saluti a presto
RispondiEliminaCavaliere,
RispondiEliminanon avrei mai potuto immaginare un simile decadimento. Pensavo che Andreotti e Craxi fossero l'ultimo male di questa Nazione.
Cara Francy...leggi...
RispondiEliminahttp://www.legambiente.it/dettaglio.php?tipologia_id=3&contenuti_id=2327
altri articoli li ho linkati in un mio post...
credo che parlare del Progetto Rubbia ora sia davvero essenziale!
ciao Francy
RispondiEliminati mando un saluto e condivido il biasimo espresso da te e dai tuoi lettori per gli sciacalli del dolore.
Io evito come la peste quelle trasmissioni non per indifferenza ma per rispetto delle persone coinvolte
a presto Nina
che tristezza per la povera Yara!
RispondiEliminasul come vengono fatti i servizi che per aumentare il pathos e l'audience arriverebbero a parlare di tutto. certo è vero che sembra di essere in un romanzo con tutte le ipotesi che fanno tutti coloro che sono pronti a dire la loro. diventa quasi un romanzo a più voci in cui si perde di vista che c'è una famiglia che soffre e una ragazza che sicuramente non voleva diventare un angelo così presto, poiché non lo vorrebbe nessuno. la cosa che mi fa sorridere è che anche quelli che seguivano e commentavano il caso di Sarah ora sono passati a Yara ed hanno quasi le stesse parole. capita anche a me di seguirle quelle trasmissioni, più che altro perché aspetto e spero che venga fatta realmente giustizia ... non per le loro opinioni e non nego che anche io ho le mie di ipotesi, congetture e quanto altro. spero sempre che non debbano capitare più queste vicende, ma il male sembra essere dappertutto.
Janas,
RispondiEliminadarò una occhiata al link, e convengo con Te che sia ora di parlarne del progetto Rubbia, visti i prossimi referendum.
Grazie di cuore, un bacione
Nina,
RispondiEliminaio le evito perchè sono inutili, deleterie e mancano di rispetto, oltre che alla vittima e familiari, anche ai minorenni e a chi come me è sugestionabile. Idioti che divulgono l'idiozia con il loro trattare il crimine come fosse uno show.
Ciao e a presto :)
Pupottina,
RispondiEliminaciò che mi fa rabbia è che con questi servizi per TG o trasmissioni di ore sull'argomento, vengono lesi i diritti dei minori e di coloro che, come me, non tollerano simili resoconti.
A chi ama queste notizie, come fossero gialli scritti da chissà quale autore, impegnandosi attraverso fasulli indizi a scoprire chi è l'assassino, non nego la libertà di queste trasmissioni, ma fuori dagli orari decenti.
Per me è una immane sofferenza psicofisica tutta quella dovizia di particolari, non amo l'horror, se reale ancora peggio. Io non seguo i TG, ormai impregnati di politici, prelati e simili assassini. Mi ci sono ritrovata mio malgrado, e quando mi capita avverto ulteriori diritti violati verso i cittadini.
Inutile dirTi cosa mi suscita la mancanza di rispetto per la vittima e i Suoi familiari. Che dire delle forze dell'ordine e inquirenti che si ritrovano davanti simili scenari, il loro lavoro viene disturbato e sminuito da questo sciacallaggio mediatico.
Un bacione ^________^