Nostalgia Canaglia



Non ne posso più di manifestazioni in piazza all’insegna della contestazione e del malessere psicologico, dettato da una situazione politica ormai insostenibile.
Di ascoltare i soliti combattenti che ripetono a pappardella le vergogne di uno Stato che non è più tale. Il sentire sempre i soliti nomi e vedere le solite facce in TV, sui giornali , sui manifesti affissi ai muri, che hanno il colore del vento della sventura…
Non ne posso più di questa ignobiltà che non smuove gli animi, di ascoltare le ragioni della gente che si lamenta e non fa nulla per cambiare, radicata in convinzioni e cultura retrograda pari a quella del terzo mondo ,avendo pure la sfrontatezza di sentirsi migliore, che si perde persino sull’etere a promulgare parole vuote, prive d’ogni senso, che sfodera fantasie depresse o sfoggia personalità ambigue.
L’estate che arriva all’insegna di feste folcloristiche fatte di processioni dietro a statue di gesso, cantando inni deprimenti, nenie di una misticità apparente, il tutto finisce poi fra le bancarelle delle chincaglierie senza l’ombra di quella spiritualità poc’anzi lautamente sfoggiata ad uso e consumo dei presenti.
Voglio per una volta ancora rivivere quell’atmosfera in cui sono cresciuta, quelle feste dove la gente sorride felice di ritrovarsi tutti insieme, di ballare simpaticamente con degli sconosciuti accompagnata dalle note di grandi musicisti, sentire il valore ed il senso di quella ricorrenza.
Voglio tornare a respirare quel senso di comunità e di cameratismo per un evento importante. Non ricorrenze di morti ammazzati e di eroi persi nel tempo, ma l’allegria di un giorno che ricordi a tutti quanto sia bello vivere, grazie a chi ha rinunciato alla propria vita per dare alla Sua gente la serenità e il profumo della democrazia, privi da ogni oppressione, e forti d’essere l’opinione pubblica, quella che conta al di sopra di tutto e di tutti.
Voglio stringere la mano al maestro che dirige l’orchestra e ringraziarlo per avermi rallegrata con le Sue note.. .
Voglio respirare cultura mentre rido e ballo... e dimenticare una Nazione che non ha mai voluto ricordare i Suoi grandi Uomini, e si perde ad elogiare sempre i quaquaraqua , e non si chiede mai il perché la sua Terra è sempre irrorata dal sangue dei giusti..
Terzo mondo, si peggio, perché fingono d’essere una Nazione all’avanguardia.. forse lo è ma in avanguardia delle Nazioni che hanno i calendari pieni di santi e assassinati.
Forse questa sera.. non è la serata giusta per me!

Nostalgia, nostalgia canaglia che ti prende proprio quando non vuoi .
Ti ritrovi con un cuore di paglia e un incendio che non spegni mai .
Nostalgia, nostalgia canaglia di una strada, di un amico, di un bar ,
di un paese che sogna e che sbaglia ma se chiedi poi tutto ti da.
(Albano Carrisi)

18 commenti:

  1. Sì ne ho anchio tanta di nostalgia specialmente quando andavo a partrecipare attivamente alle Feste dell'Unità dietro ad un bancone, dentro un box.
    Uno dei più bei ricordi fu dell'ultima festa alla quale partecipò il più amato Sindaco di Roma Luigi Petroselli seduti davanti ad uno stand tra le antichità romane di via dei cerchi. Un vero compagno, un amico.

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  2. Caro Aldo,
    hai detto una parola bellissima "un vero compagno". Ecco cosa si è perso, di cosa ci hanno privato : d'essere compagni.
    Ora non ricordo il nome del politico-PD in quesitone ma di sfuggita l'ho sentito mentre diceva "noi non usiamo più la parola compagno, questo è ormai un vocabolo da dimenticare..".
    La cosa triste è che molti italiani ne prendono atto e magari pensano che l'essere compagni sia qualcosa di losco.. Compgni.. con pane.. dividere ogni cosa.. sorreggersi l'un l'altro..
    E' questo che fa paura ai potenti d'ogni partito e gli italiani li assecondano.. peccato!
    La nostalgia ultimamente non mi da tregua, sento proprio il desiderio d'appartenenza a una società.. l'Italia non mi piace più!!

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  3. Ma qui siamo nel castello di Ludwig non sul sagrato di una chiesa, non puoi paragonare la gioia di una festa laica con la tristezza di una " festa cattolica".
    In quelle laiche si festeggia la gioia della terra, di un raccolto, di una comunità che vuole gioire di se stessa. Nelle celebrazioni cattoliche si contempla il dolore, la morte e la sofferenza terrena. Tu,io,noi dobbiamo soffrire sulla terra per ingrassare il clero ma verremo ricompensati in cielo.
    Il carnevale insegna.
    Molti anni fa partecipai per caso ad una festa a Berna. Tutta la città era in strada. Danze, risate, spettacoli. Sai cosa mi ha colpito di più? Il divertirsi, e tanto, con garbo ed eleganza, nonostante la birra scorresse a fiumi ( e anche laghi:DD). La gente era sorridente e il sorriso era contaggioso.
    Avevo 19 anni, non sentivo differenza d'età con nessuno.
    "Zuerst kommt das Fressen, dann die Moral."
    Pare strano ma così pensano i tedeschi e non solo per loro stessi, e mangiare lo puoi sostituire anche con lavoro ( arbeit)...da cui il mangiare. Interessante no?
    Lorenzo

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  4. we we ciao . inanzitutto grazpe per gli augiri che mi hai fatto. Ho ascoltato la canzone pensavo che era un bel testo invece era solo musica beh mi e piaciuta lo stesso.Sono rimasto molto colpito da qquei fiori che si aprivano comunque quelle immagini li mi sono rimaste impresse :) grrazi ancora degli augiri un bacione affettuosissimo

    p.s tanto tu sei bella e giovane ancora non dire che li hai fatto l'altro ieri 19 anni dici che li hai fatto qualche ora fa :)

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  5. Lorenzo,
    se Ti riferisci al Castello del video.. ehm.. no, non siamo a Neuschwanstein da re Ludwig ma all'EftelingTheater in Olanda.. comunque l'atmosfera è la stessa delle feste tedesche o svizzere :))
    Non era nel mio intento fare paragoni fra le feste laiche o religiose, no, volevo sottolineare la mancanza della società, che in Italia non esiste più.
    Parli del Tuo ricordo a Berna, immagino avrai colto in quell'occasione come si annullano le provenienze geografiche, religiose, politiche o sportive, semplicemente ogni singolo cittadino è una persona con la quale sorridere, scherzare e dialogare allegramente e con eleganza.
    Forse ci vorrebbe un "trattato per la tolleranza" in Italia, visto il fanatismo che imperversa in ogni dove, scritto da un italico e giovane Voltaire dei Nostri tempi.. L'intolleranza di Berlusconi, per chi non la pensa come lui, ha contagiato tutti Noi, tanto da esserci rinchiusi in piccoli mondi solitari dove chi non la pensa come Noi è fuori.. peccato!
    Dovremmo riprenderci il piacere d'essere una società, lontani dai politici, dallo sport (il calcio), dalla religione, dal gossip, dalla TV.. mandarli tutti all'inferno. Sarebbe ora di fare Nostra la frase che hai citato "prima arriva il mangiare e poi la morale.. se ne avremo voglia".. La vedo sempre più nera però!
    Grazie :)

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  6. Ciao Adriano,
    visto che bel mazzo di fiori musicali Ti ho inviato? :DD
    Sono contenta che Ti sono piaciuti.
    Ok, da oggi dirò che ho compiuto 19-anni da sole due ore :DDD
    Simpaticone.. un bacione, e sono contenta che abbia risolto anche i problemi in famiglia.
    Ciao giovanotto ;))

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  7. Chiedo scusa per la svista del castello:)))))
    Era però mio intento fare questa distinzione sulle feste cattoliche. Credo che la religione c'entri tantissimo, tant'è che proprio in Italia non c'è più quel senso della comunità visibile anche dalle feste non religiose, mentre nelle processioni la gente continua a parteciparvi.
    Concordo con la tua analisi, troppe differenze affiorano, differenze fasulle, stupide, grazie alla attuale politica di continua distinzione dei fatti e delle persone.
    Ho notato si la differenza a Berna, infatti ho concluso dicendo che non mi sono accorto della differenza d'eta con nessuno, proprio come tu hai detto, ognuno è un cittadino che sorride con gli altri.
    Ciao e a presto
    Lorenzo

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  8. DESIDERO PARLARE DEL TRIPLICE ASPETTO DEL TUO POST.
    PRIMO ASPETTO. "THE SECOND WALTZ" E' UN BRANO DI DIMITRI SHOSTACOVICH, IN UNA ESECUZIONE GRADEVOLE MA DI MANIERA. NESSUNO HA NOTATO QUESTO DETTAGLIO, IMMAGINO CHE POCHI SAPPIANO CHE QUESTO GRANDISSIMO COMPOSITORE RUSSO SCRIVEVA ANCHE MUSICHE PER FILM.
    NON CREDO SIA FAMOSO SOLO PER QUESTO. INVITO TUTTI A CERCARE E ASCOLTARE LA SINFONIA N. 7, SOTTOTITOLO "STALINGRADO", PER CAPIRE LA GRANDEZZA DI QUESTO SUPREMO MUSICISTA.
    MA LA TUA OFFERTA MUSICALE E' GRADEVOLE A PRESCINDERE.
    SECONDO ASPETTO. LA TUA INVETTIVA, IL TUO 'JE ACCUSE', TOTALMENTE CONDIVISIBILE. SENTO IN ESSO TANTA NOSTALGIA CHE CONDIVIDO, UN PO' IL SENTIMENTO DELLE COSE PERDUTE PER SEMPRE, RICORDI?
    TERZO ASPETTO. IL TITOLO, "NOSTALGIA CANAGLIA", DECISAMENTE ACCATTIVANTE, MI PIACEVA. POI SONO ARRIVATO IN FONDO E HO LETTO "ALBANO CARRISI"! PUF! TUTTA LA MAGIA CHE AVEVI SAPUTO EVOCARE FINO A QUEL MOMENTO SI E' DISSOLTA. PECCATO!

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  9. Lorenzo,
    ecco, avevo dimenticato di aggiungere che hai sottolineato un'altra fisima degli italiani.. l'età.. E' la prima cosa che chiedono appena Ti conoscono, come se l'età fosse l'elemento più importante per intavolare un dialogo.
    Hai ragione nel dire che la religione cattolica la fa da padrone e se non vai alle processioni.. tranquillo, le processioni vengono da Te.. proprio mentre sei in auto e Ti tocca aspettare che passi il lungo corteo :DDDDDD
    blaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    grazie a presto

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  10. Luigi,
    si conosco la bravura di Shostacovich, qui suonato come ben dici in modo gradevole.. da festa oltre Alpi. Ascolterò con piacere la Sinfonia N.7 che suggerisci, sarà senz'altro bellissima.
    Ricordo "la nostalgia per le cose perdute per sempre".. me lo dicesti anche nell'altro post, ultimamente sento molta nostalgia per ciò che non ho più.
    Riguardo al titolo l'avevo scelto perchè è così che ritengo questa mio stato, che ultimamente mi accompagna.. sarà la stanchezza per un mondo che sembra non appartenermi più.
    La strofa di Albano Carrisi mi è venuta in mente dopo aver riletto il mio scritto, ho pensato di postarla per dare un tocco di leggerezza al tutto, che mi appariva un pò duro.
    Mi dispiace d'aver dissolto la magia.. chiedo venia :)

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  11. IL SOTTOTIOLO "STALINGRADO" NON TI SUGGERISCE NULLA?

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  12. MANNAGGIA! IL SOTTOTITOLO E' "LENINGRADO"!
    NON E' LA PRIMA VOLTA CHE COMMETTO QUESTO ERRORE.

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  13. Entrambe le città mi ricordano l'armata rossa contro Hitler, anche se la Sinfonia N.7 è dedicata proprio a Leningrado.. è facile confondersi con i due nomi :)
    Mentre l'ascoltavo mi vedevo camminare nella neve dell'inverno russo... scene da "dottor Zivago"..brrrrrrrrr

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  14. Mi hai fatto riflettere su una cosa Francy.
    Quanta tristezza in questa nazione. Personaggi sempre in vista e tristi, cupi, con i loro unici pensieri per fregare il prossimo, e le leggi.
    Televisione triste,che fa piangere per come viene usata la gente. Sport tristi, personaggi tristi, telefilm tristi con voci di attori tristi.
    Niente teatro, niente comicità che non sia quella assoggettata al potere, nessuna trasmissione sui libri, nessuna trasmissione che valorizzi le nostre intelligenze, nessuna informazione scientifica per il cittadino.
    L'elenco sarebbe ancora lungo. Aggiungo che noi tutti italiani non sappiamo nemmeno più protestare. Una volta si diceva la fantasia al potere......
    Bel blog Francy, molto serio e credimi, eri in serata invece.
    Doriana

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  15. Buon Giorno Doriana,
    hai colto bene, l'Italia è diventata una Nazione triste, frammentata in tanti piccoli gruppi che cercano di prevaricare gli uni su gli altri con un fanatismo sempre più crescente. Berlusconi insegna.. "gli italiani sono tutti con me".. e ognuno dei capigruppo cerca di di ottenere lo stesso risultato, miseria d'animo, questa è diventata l'Italia.
    Mi coglie spesso la voglia di defilarmela.
    Grazie Doriana
    un bacio

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  16. Mi piace molto questo post!
    Credo di averne capito bene il senso, anche perchè è esattamente quello che penso io.
    Voglia di genuinità, voglia di cose vere, sincere e semplici.
    Non di confusione, che serve a generare solo altra confusione...
    Ciao Francy, un salutissimo!

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  17. Janas,
    il desiderio di sempmlicità, di cose vere e genuine è nell'animo della gente nata nobile, quella che da sempre è contro le nefandezze e il disfacimento della società, mai come in questi ultimi sedici anni davvero bui.
    Grazie e un bacione

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