“Conosci Te stesso”, chi non ha mai letto e magari ripetuto questa celebre massima di Socrate, che come tante altre ne ha seguito la sorte. Una volta divenuta famosa ha subito le più svariate interpretazioni, accomodata di volta in volta in base alla circostanza del momento.
Non è facile conoscere se stessi, impresa impossibile direi, prima di provarci ci ritroviamo già cresciuti con tanto di educazine ricevuta, da parte di genitori, insegnanti e religiosi, siamo già eruditi, si fa per dire, su chi siamo e come dovremo essere.
Ad un certo punto della mia vita sapevo d’essere anima e corpo con il “magico” dono della ragione, e che tutti i miei desideri e necessità potevano essere ispirati dal diavolo, quindi dovevo sempre tenerne conto e comportarmi di conseguenza, tutte le istruzioni ricevute erano già ben catalogate nella mia mente.
La prima volta che lessi Socrate quasi m’impressionai, anche l’antico filosofo mi invitava a fare il mio bell’esame di coscienza, altro non ero che un essere sottoposto sempre e comunque a giudizio, mio e degli altri. Dedussi ingenuamente che la filosofia non era diversa dalla religione.
Attraverso le innumerevoli letture, quelle di Hermann Hesse in modo particolare, e l’incontro con una persona che determinò la mia personalità, con l’andare degli anni scoprì che avevo un cervello mio, e lentamente, con dolore, ricominciai a ricostruire la mia storia personale attraversando innumerevoli sconfitte e qualche tocco di depressione.
Rimettere ordine fra ciò che era impresso nella mia mente e ciò che conveniva a me, non in senso opportunistico, fu un devastante terremoto. Mi ritrovai un cumulo di macerie, tutto da rifare, pur salvando ciò che valeva la pena d’essere salvato, la morale e l’etica, a quelle non avrei mai potuto rinunciare e buttai via tutte quelle “verità” che ad un tratto mi apparvero miserie dell’anima.
L’anima, per me non fu più la parte che si sarebbe distaccata dal corpo dopo la morte per raggiungere il paradiso , ma sarebbe stata parte inscindibile del mio corpo in vita.. la mia “ragione”.
Visioni e miracoli li abbandonai a chi non ama affrontare quel disastro emotivo che potrebbe portare ad un conflitto mortale interiore tra la parte individuale e quella sociale che è in ognuno di Noi.
Così presi atto che i Santi non sono coloro che amano senza tornaconto, non sono coloro che rinunciano ai piaceri umani senza aspettarsi nulla in cambio, ma sono invece coloro che cercano come fine, attraverso il Loro operato, il piacere del paradiso. Nessuno è pastore così come nessuno è pecora se ciò che si persegue è il fine ultimo per sé stessi.
Il mio fu un vero senso di liberazione infinita, se è vero che l’unica ragione d’essere è l’essere, allora gli inutili sensi di colpa non avevano più ragione d’esistere.


io ho imparato a conoscermi, ma ora sto provando a fondere tutte le mie "personalità".
RispondiEliminacercare di prendere il meglio dai miei approcci a seconda delle situazioni.
non sarà facile ma è un percorso stimolante che può davvero portare frutti interessanti.
a presto :)
Quando, cresciuti, ci rendiamo conto finalmente di avere un nostro cervello, talvolta può essere traumatico; a me capitò di sentirmi molto sola e anche impaurita... e non è sempre così facile ricostruire un mondo sgretolato. Ma se ne esce, prima o poi e, piano piano impariamo anche a conoscere noi stessi. E' stato un piacere come sempre leggere le tue impressioni. Ciao cara Francy, ti lascio il mio saluto
RispondiEliminaOnly Me,
RispondiEliminacome dire "mille sfaccettature in un insieme".
In bocca al lupo per il Tuo percorso, sono sicura che alla fine ne sarai soddisfatto.
Grazie e a presto :)
Paola,
RispondiEliminafortunatamente se ne esce e con le proprie convinzioni, non c'è nulla di più bello che essere personalmente convinti e non spinti ad un'obbligata decisione davanti a qualsiasi scelta da dogmi preconfezionati.
Grazie Paola, un carissimo saluto a Te
Buona Giornata
La scritta dell'oracolo di Delfi, quella che tu citi presa da Socrate, contiene una verità inconfutabile: il dovere di conoscersi.
RispondiEliminaSocrate parte da un principio, da una base, filosoficamente interessante e che ho sempre fatto mia, cioè " io so di non sapere".
La trovo meravigliosa. Ho sempre dato a essa una valenza molto forte, contrariamente ai più che l'hanno sempre intesa come una ammissione di ignoranza e basta, cioè la voglia di sapere e di conoscere proprio perchè io so di non sapere.
Chi non sa di non sapere è soddisfatto così.
Da qui parte anche la conoscenza di se stessi, quel " noi" o " io" gettato nel mondo e rappresentato dalle proprie azioni e pensieri.
Una ricerca continua quindi, un arricchimento della nostra facoltà di pensare ma sopratutto di ragionare e saper scegliere, saper distinguere ciò che è bene e ciò che e male.
Conoscere se stessi per capire gli altri, trovo questa la vera eredità di Socrate e Platone.
Il tuo post lo trovo fantastico Francesca, una vera lezione di filosofia pratica specialemnte quando citi i santi che operano con un fine che non è l'amore ma il paradiso, quindi l'amore come mezzo non come fine, bellissimo. Quindi esatto l'inizio del post con il riferimento a Socrate. Infatti lui si è sempre chiesto se il bene sia un mezzo o un fine e per questo ha messo in discussione gli dei di allora.....sappiamo che fine abbia poi fatto.
Francesca, se ci fanno chiudere i blog per la legge berlusconiana dobbiamo scrivere un libro rifacendoci a Platonee e Socrate, lo chiameremo " L'apologia del Logos sotto la pioggia":DDDD
Lorenzo
Lorenzo,
RispondiElimina"chi non sa di non sapere è soddisfatto così"..
quasi, quasi lo invidio.. :(
Te l'ho detto che Socrate mi piace, se aggiungi pure Voltaire ed Hermann Hesse, diventa difficile rifilarmi la bontà o la cattiveria come fattori innati e senza scopi..
Comme on dit en France "cherchez la femme".. et vous résolvez le mystère.
Quel libro forse lo scriveremo davvero, niente male "l'apologia del logos sotto la pioggia"... tieni presente che studio e scrivania saranno una bella cella 2x2, se si va avanti con il diabolico decreto.. Stessa cella o dovremo comunicare battendo l'alfabeto morse sul muro?
:DDDD
Grazie bel commento davvero.
Ciao Francy,post filosofico bellissimo, che stimola la riflessione introspettiva.
RispondiEliminaPersonalmente sono convinto di non conoscermi ancora,quando credo di conoscermi nel frattempo sono già cambiato,ogni cosa o evento, contribuisce al mio cambiamento costante. Sono uno sconosciuto alla continua ricerca di se stesso.Ho anche lanciato un sos "a chi la visto".
Solo su una cosa Ti assicuro non cambierò mai..la mia atavica avversione al berluska e suoi simili.
Ciaoooo. vado in pausa estiva.
Salutoni..e buone vacanze.
Adamus,
RispondiEliminarivolgendoTi a "chi l'ha visto" hai dimenticato di spargere qualche gocciolina di sangue qua e là :DDD
A perte gli scherzi, io penso che Ti conosci abbastanza bene, che poi gli eventi e le circostanze ci cambiano sempre un pò è il dato di fatto di chi.. cresce!
Lo dimostra il fatto che i Tuoi valori sono saldi come una roccia, l'"ominno nero" e simili non Ti hanno incantato.
Buone Vacanze Adamus, divertiTi e torna presto.
Un caro saluto e grazie per il Tuo commento
Ciao..hahahahah! sei forte Francy.
RispondiEliminaFerie..sono ancora legato a qualche visita otorino......,quindi le vacanze al mare saltano,in quanto non vado mai in alta stagione.
Gitarelle varie,grigliate e poi vedrò..intanto mi rilasso. Cmq. quando ho voglia faccio un giro in nei vostri blog.
E Tu non stacchi un pochino?
Ciaoooooooooo,buona serata e buon tutto!
Adamus,
RispondiElimina:DD.. Grazie!
Si, staccherò anch'io verso la fine di Luglio.
Intanto mi godo il caldo e come Te.. mi rilasso un pò.
Buona Estate.. godiamoci questo meraviglioso caldo fino all'arrivo dei monsoni :)
Ciaooo Adamus, a presto.