Il Velista



Da sempre sono affascinata dalla vita di personaggi particolari, unici nel genere umano, fra questi c’è un solitario velista dallo spirito libero che si chiamava Bernard Moitessier.
Non è stato l’unico marinaio a essersi avventurato per i mari a bordo di un' imbarcazione, ma il suo vagabondare nei mari lontani , le lunghe planate fatte con il vento in poppa sugli oceani di tutto il mondo , l’innocente libertà che ha placato la Sua perenne inquietudine, ne hanno fatto un pioniere singolare se non unico.
Moitessier , nel 1969, ha realizzato il giro del mondo senza scalo , prima di Lui altri avevano tentato l’impresa ma a bordo di imbarcazioni più grandi , meglio equipaggiate e con relativi scali. La Sua particolarità era propria nel modo di essere : navigatore, artigiano, squattrinato e idealista vagabondo.
Personaggio fuori dal mondo e dal tempo , lontano dai falsi dei del mondo civile. La Sua imbarcazione si chiamava Joshua, lunga 12-metri e allestita da ciò che gli altri buttavano via. Un palo telegrafico come albero da vela, diceva che un siffatto palo è la cosa più robusta che ci sia.
Marinaio delle lunghe rotte in solitario del giro del mondo senza scalo, profeta della navigazione a vela, instancabile esploratore alla ricerca di nuovi orizzonti. Molti navigatori come Lui hanno lasciato scritti, ma nessuno fu mai alla Sua altezza, pelle bruciata dal sole, mani incallite , raffinato scrittore , pagine ricche di sensibilità, dove l’anima dell’uomo ha nel mare la Sua metafora di vita.
Visse il viaggio di nozze in modo avventururoso sulla Sua fida Joshua, navigando su acque d’incanto , esplorando gli infiniti atolli che cospargono in lungo e in largo l’Oceano Pacifico, infine optò per una rotta ardita per riportare la sposa, Francoise, a casa , a cavallo dei “50 ruggenti” di Capo Horn, il mare più temuto, incubo e desiderio represso di molti marinai, cimitero sommerso di molte imbarcazioni di tutti i tempi.
D' imprese rocambolesche ne compì molte, ma una lo immortala a idolo delle genti di mare, partecipa alla regata senza scalo nel 1968, dopo la partenza da Plymouth, doppia i Capi di Buona Speranza, Leeuwin e Horn ma quando è a un passo dalla vittoria abbandona la gara e rinuncia alle 5000 sterline di premio proseguendo il Suo viaggio per altre mete.
Partecipa ad altre gare ma sempre rifiutando gli orpelli e i compromessi del mondo consumistico, poi sparisce per molto tempo.
Nessuno seppe più nulla di Lui, che si era rifugiato in Polinesia, quando all’improvviso molti sindaci e varie testate di giornali in tutto il mondo ricevono un Suo scritto :
” Il Mostro ci dice di correre, di correre sempre più veloce senza fermarci a pensare. Per Noi pensa lui, il Mostro. Dovete correre verso il destino che vi ha preparato, fino in fondo alla strada, dove ha collocato la Bomba, oppure l’abbruttimento totale dell’umanità”. Le Figaro, Le Monde e Le Nouvel Observateur pubblicarono il Suo appello.
Quando decise di isolarsi dal mondo in un Suo scritto si legge :
”Continuo senza scalo verso le isole del Pacifico, perché in mare sono felice e forse anche per salvarmi l’anima.La storia adesso è fra Joshua e me, fra me e il cielo, una bella storia tutta per Noi, una storia d’amore che non riguarda più gli altri".
Bernard Moitessier morirà all’età di 69-anni, il 16 giugno 1994, stroncato da un male incurabile dopo avere terminato l'ultimo Suo libro "Tamata e l'Alleanza" in cui traspare l'immagine di un Uomo felice e in pace con se stesso, che affronta la morte con la stessa dolcezza e semplicità con cui ha affrontato la vita.
Il Suo Joshua galleggia , perfettamente restaurato, nel porto-museo La Rochelle, nella Regione di Poitou-Charentes .
Il fascino dell'uomo libero, pensatore scalzo, sorriso del saggio e romantico di Bernard Moitessier, incanta ancora molti pionieri del mare e non, che vorrebbero somigliarGli.

10 commenti:

  1. Bellissima..non conoscevo cio,
    Ciao Francy

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  2. Non conoscevo bene la storia di Bernard Moitessier, ne avevo solo sentito parlare... tu l'hai descritta molto bene ed in modo chiaro.
    Un uomo da ammirare come tutti gli uomini di mare.
    Grazie bellezza!
    BACI!

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  3. Maurizio,
    ci sono personalità che come il mare affascinano e travolgono.. Una bella vita davvero quella di Moitessier.
    Grazie, Buona Giornata

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  4. Myriam,
    grazie, ma credimi ho dovuto "tagliare" molto, la vita di quest'uomo è un'avventura perenne, e i Suoi libri.. la leggere. No,non è come tutti gli uomini di mare, è diverso, leggilo se puoi.
    Un bacione
    Sempre felice di leggerTi

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  5. Come tu affermi credo sia stata la tua naturale curiosità a indurti a scrivere questo post nel quale parli di un argomento veramente bello ed affascinante.
    Grazie di avermelo fatto conoscere.

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  6. Aldo,
    dici bene, la mia innata curiosità mi porta semmpre a spulciare nella vita di personaggi affascinanti o di approfondire argomenti.
    Il fascino di questo Velista mi colse alla fine degli anni '90 sentendone parlare con enfasi mio cugino, che è francese.
    Ogni capitolo della vita di Moitessier meriterebbe d'essere raccontato, tanto è ricco di umanità, coraggio e romanticismo.
    Era da tanto che volevo scrivere su di Lui, ma sintetizzare è stato davvero difficile, spero d'avere dato l'idea, un Uomo che era il Mare e viceversa, non so.
    Grazie a Te per il Tuo commento

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  7. Bel post e affascinante allo stesso tempo, come la vita di Bernard.
    Ci sono luoghi sulla terra che simboleggiano la libertà come il mare o la montagna. E ci sono persone che sembrano essere nati per vivere appieno questi posti.
    Non è solo una ricerca di se stessi o la ricerca della libertà. Queste persone vivono libere per natura, non potrebebro fare altrimenti. La loro coerenza sono le azioni che intraprendono, non i loro proclami scritti.
    Non ho mai letto i suoi libri, ma sono sicuro che non c'è una parola che inneggi alla libertà. Quest'ultima la si respirerà nel leggere le sue frasi.
    Un pò come leggere il tuo blog.....

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  8. Stella,
    grazie a Te, mi fa piacere che Moitessier Ti sia piaciuto.. :)
    un bacio

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  9. Lorenzo,
    è così.Ci sono persone che vivono appieno le loro passioni, senza se e senza ma. Il mare e la montagna sono il loro habitat, delfini e cerbiatti dalle sembianze umane, e come Tu dici non hanno necessità di parlare della libertà .. la vivono, punto!
    Sono altesì convinta che ognuno di Noi può essere pioniere anche senza mai spostarsi dal luogo in cui vive, basta avventurarsi nella vita con la curiosità di voler sempre scoprire, superando le avversità, come fossero tempeste sul mare o bufere in montagna, non lasciandosi mai sopraffare dalla disperazione, cercando sempre un motivo per sorridere e mai per piangere.
    Moitessier ha affrontato più paurose tempeste personali che marittime, il Suo coraggio è contagioso :))
    Grazie per il Tuo bellissimo commento :)

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