I giornali alla canna del gas
L'editoria di Stato è fallita, i contributi governativi non bastano più.
Per sopravvivere si propone una tassa di navigazione per la Rete.
Il Fatto Quotidiano ha dimostrato che si può vivere di soli lettori. Gli altri, se non ci riescono, chiudano e vadano a fanculo.
"Certo è che in Italia sembra che si trovino le persone con i nomi più appropriati per la mansione svolta. Grillo, come il grillo parlante di Pinocchio che mette sempre sull'avviso. Manganelli, giustamente, come capo della Polizia. Malinconico come presidente della FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali).
Per quest'ultimo il cognome calza a pennello, visto l'andazzo dei giornali Italiani e per le recenti affermazioni:
Gli editori: crisi grave, riforma urgente. Malinconico: "Mini tassa per chi naviga. Misura transitoria per dare ossigeno al settore, costerà come un caffè al mese". A parte il fatto che le "Misure Transitorie" in Italia hanno valenza come minimo secolare, ma quanti "caffè al mese" è costretto a pagare il contribuente Italiano, di media?
Per cosa poi, un settore che già riceve ampie sovvenzioni ed è morente?
E' come se facessero pagare una tassa sul computer per mantenere in vita le fabbriche di macchine da scrivere." 50 Stelle (50-stars)
Beppe Grillo

Condivido pienamente.
RispondiEliminaCiao Francy, buon fine settimana
Buon Giorno Paola,
RispondiEliminaGrillo dice il vero, questi miserabili avrebbero davvero il coraggio di tassarci per il loro lussuoso vivere, perchè non ci rinunciano loro al caffè? Sarebbe pure ora!
Esiste già un canone televisivo, trasformato in tassa di possesso per una TV. Perchè non dare parte di quei proventi ai giornali?. La loro crisi dipende dalla pubblicità che è tutta verso Mediaset la quale ogni anno presenta bilanci sempre più grassi.
RispondiEliminaAltra proposta: il 5 per mille ai giornali. In questo modo si devono conquistare i lettori e non solo essere portavoce del potere.
Lasciateci i nostri caffè...senza potremmo diventare davvero nervose:DDD
Bel post Francy!!!!!!
Doriana
Ciao Francy..ormai mi sono abituato a non stupirmi più di niente da quando silvio I° è al potere! Si potrebbe dire " stringiamo le chiappe e resistiamo " ma con quale speranza? gli Italiani sono ipnotizzati dal mago silvion , vanno a votare con la vaselina in tasca..ma rivotano lui!
RispondiEliminaTi auguro una buona domenica.
Doriana,
RispondiEliminanon sono d'accordo a decurtare il canone televisivo in favore dei giornali che hanno già onerosi contributi statali, basti pensare che solo "il foglio" di Ferrara riceve ben 2-milioni di euro l'anno dal Governo, e la rivista di D'Alema 500mila ero, senza elencare gli introiti di quelli più politicanti.
Io dico che devono reggersi da soli, così come stanno facendo i giornalisti del "il Fatto Quotidiano". Il punto è che sono abituati a fare la bella vita alle Nostre spalle.. e vogliono continuare in questo agio.
Al caffè non ci rinunciamo di certo in loro onore, visto che ci hanno riempiti di bugie da 65-anni.. che provino a conquistare i lettori con la serietà, ammesso che ci riescono, ora basta!!!
Grazie per il commento :)
Adamus,
RispondiEliminamai Governo si resse con una "manciata" di voti come questa classe dirigente, i conti sbandierati, specialmente dalla destra, sono solo di un terzo a livello Nazionale su gli aventi diritto al voto. A votarli ormai sono rimasti, parenti, corrotti, delinquenti e qualche sprovveduto..
Se i contrari si sollevassero sarebbe la fine per tutti loro.. e lo sanno, per questo pompano al massimo i risultati.
Fortunatamente i coraggiosi e chi simpatizza per loro alzano sempre più la voce staremo a vedere.
Grazie e Buona Domenica anche a Te :)
La cosa che mi ferisce ultimamente oltre a questa tassa,che vogliono colpire la rete,ultimo baluardo della nostra libertà.Guardavo le statistiche di Google sulla censura;l'Italia è settima.La rete infastidisce molti,perchè rispetto alla tv non si riesce a manipolare facilmente.
RispondiEliminaLa legge sul finanziamento ai giornali non è una legge sbagliata Francesca. Serviva per garantire pluralità all'informazione, cioè lo stato si faceva garante di tale libertà con aiuti economici.. Cosa è successo ora? Che c'è stata la concentrazione degli editori, ne sarano rimasti due o tre e per avere più finanziamenti i giornali si sono moltiplicati ma la voce è sempre la stessa. Sono per il sussidio all'editore non alla testata giornalistica. In questo modo si avrebbero più garanzie. Lasciare che sia solo il mercato a decidere si rischierebbe una situazione peggiore di quella che c'è ora. I più forti economicamente avrebbero i giornali ( e le TV) i più deboli no.
RispondiEliminaDoriana
Cavaliere,
RispondiEliminala rete è il dilemma di tutti i potenti del mondo, ma come dico sempre è l'unica scienza che non richiede scienziati. Un pò come i famigerati virus creati in laboratorio e per i quali non riescono a trovare l'antidoto.
Se penso che dall'Iran riescono a sforarla la rete mandando notizie su quanto succede mi rallegro, perchè dall'Italia la censura su internet la faranno a pezzi.
Ci provano ma niente è più imprevedibile dell'etere, neanche i sistemi più segreti sono al sicuro, sono riusciti autodidatti a penetrarli, controllare internet 24-ore su 24 è matematicamente impossibile.