Senza pietà



Spaventa quanto questo film rispecchi l'attuale situazione dell' amministrazione della llegge i italiana.
Chissa se Oliver Stone e Alan Parker avrebbero mai immaginato che il loro film "Fuga di Mezzanotte" del 1978, sarebbe diventato , trent'anni dopo, l'amara realtà di un Paese Occidentale quale l'Italia.
Le misteriose morti di giovani uomin, che avevano commesso reati minori, nelle mani dei tutori della legge e le vergognose scarcerazioni di individui socialmente pericolosi, pongono l'Italia al pari di un Paese dove i diritti dell'uomo non hanno alcun valore.
A quegli uomini morti ingiustamente e alle loro famiglie qualcuno dovrebbere chiedere perdono per avere ridotto la società italiana in un susseguirsi di orrori senza pietà.

14 commenti:

  1. NO, IL FILM, ANGOSCIANTE, CHE IO HO VISTO E' DI QUALCHE ANNO FA, E' VERO.
    OGGI LE COSE IN ITALIA SONO PEGGIORATE, MA NON FINO AL PUNTO CHE VIENE DESCRITTO DA OLIVER STONE.
    IL PEGGIORAMENTO E' INIZIATO NEL 2001 ED E' IN CORSO, MA IL DEGRADO DELLE CARCERI ITALIANE, SIA STRUTTURALE CHE TRATTAMENTALE, E' INFINITAMENTE MINORE.
    LI' L'ABUSO ERA ELEVATO A SISTEMA, PER SOPRAVVIVERE OCCORREVA SOTTOMETTERSI, LO STATO NON ESISTEVA E NON C'ERA NESSUNA TUTELA.
    DA NOI VI SONO EPISODI, ORMAI AUMENTATI E DI MOLTO, MA NON SI SCENDERA' MAI AI LIVELLI DEL CARCERE TURCO (MI PARE) E ITALIANO DEGLI ANNI '20-'40.

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  2. Luigi,
    "Turchia: morti in carcere dal 2000 al 2009
    di Alberto Tetta
    Osservatorio Balcani, 25 settembre 2009
    "Secondo l'Ufficio legale popolare sono 20, ad oggi, i detenuti gravemente malati
    in pericolo di vita, molti dei quali hanno il cancro. Quest'anno sette detenuti
    sono morti in carcere a causa di malattie gravi. Le organizzazioni per la difesa
    dei diritti umani, inoltre, stimano che tra il 2000 e il 2009 siano stati 306 i
    detenuti morti in carcere.
    Il presidente della Repubblica Abdullah Gul ha deciso il 20 luglio scorso di
    istituire una commissione di inchiesta sul lavoro dell'Alto istituto di medicina,
    che analizzerà i referti redatti tra 2007 e il 2009. Questo è certo un passo
    avanti. Per Guler Zere, Erol Zavar e gli altri detenuti gravemente malati
    potrebbe però già essere troppo tardi."

    "Italia : Morire di carcere: dossier 2000 - 2009
    Suicidi, assistenza sanitaria disastrata, morti per cause non chiare, overdose
    In 10 anni nelle carceri italiane sono morti più di 1.500 detenuti, di cui oltre 1/3 per suicidio"

    interessante questa tabella :
    http://www.ristretti.it/areestudio/disagio/ricerca/index.htm

    ad occuparsi di queste morti degli arrestati e detenuti nelle carceri italiane : Beppe Grillo, le Jene e giornalisti vari. I dati non cambiano.
    Anche sul Tuo blog avevo letto un articolo a riguardo.
    Spiegami la differenza fra la Turchia e la civilissima Italia.

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  3. Una differenza formale forse: laggiù non credo che dichiarino di avere un sistema carcerario educativo e socialmente teso alla reintegrazione dopo aver espiato la pena, anzi in Turchia vige ancora la pena di morte. Da noi, invece, la realtà dovrebbe essere, viste le legge e le parole spese al riguardo, ben diversa mentre invece é pressoché uguale (non proprio tutta uguale, forse qui la situazion é un po' migliore)

    Un bacio
    Daniele

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  4. Daniele,
    quel "forse qui la situazione è un pò migliore" rincuora, ma io ultimamente non posso fare a meno di chiedermi :
    cosa avrà chiesto quel fuscello di Cucchi? e Saladino?
    Di parlare con i loro avvocati?... no, magari con i loro genitori?... no, magari solo una coperta perchè avevano freddo?
    Forse erano esperti di karate e chi li ha massacrati si è dovuto difedere... forse, chi sa, può darsi, noi siamo migliori in Italia, da noi non vige la pena di morte.

    Un bacio a Te

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  5. MANCANO ALLA TUA REPLICA VARI DATI ESSENZIALI, CHE RIASSUMO COSI':
    1) QUANTE SONO LE CARCERI IN TURCHIA?
    2) A QUANDO RISALGONO?
    3) QUANTI SONO I POSTI, CAPIENZA OTTIMALE, CAPIENZA MASSIMA?
    4) QUANTI SONO I DETENUTI CHE VI SONO TRANSITATI NEL PERIODO OSSERVATO?
    5) QUAL'E' LA POPOLAZIONE CENSITA E QUANDO?
    TU SEI, ANCHE, UNA ESPERTA DI STASTISTICA E SAI CHE I DATI NON VANNO DATI IN MODO ASSOLUTO MA INSERITI NEL CONTESTO DI UNA ANALISI STATISTICA VERA E PROPRIA.
    BADA BENE, IO NON SO NULLA DELLE CARCERI TURCHE, SO TUTTO DELLE CARCERI ITALIANE, SO ANCHE UN POCHINO DEL CARATTERE DEGLI ITALIANI E UN POCHINO DI QUELLO DEI TURCHI (QUELLI CHE SONO TRANSITATI NELLE CARCERI NOSTRE): NON SONO ASSIMILABILI.
    IL DOSSIER ITLIANO LO CONOSCEVO.
    IN OGNI CASO IL FILM RISPECCHIA LA SITUAZIONE DELLE CARCERI TURCHE NEL MOMENTO STORICO DATO, NON QUELLA DELLE CARCERI ITALIANE OGGI E NEMMENO QUELLA DELLE CARCERI ITALIANE IERI, SEMMAI UN PO' QUELLA DELLE CARCERI ITALIANE DEL VENTENNIO E A TORNARE INDIETRO.
    ;-)

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  6. Luigi,
    da ex direttore di carcere, quindi dico dall'alto della Tua competenza in materia poni sagge domande, sulle quali mi documenterò sperando di trovare dati a sufficienza, particolarmente per quelle turche, sarà difficile, ma ci proverò.

    La mia attenzione al momento è però quella di una comune cittadina, non puoi negare che la situazione in Italia è allarmante, da paura.
    Ho scelto questo spezzone del film per sottolineare la brutalità con la quale, chi ha potere, può infierire malvagiamente su una persona indifesa... "volevo solo una coperta, fa freddo"... a me ha fatto venire il mal di stomaco.
    Poi il discorso fatto dal ragazzo in tribunale... sempre pensando agli ultimi ragazzi inspiegabilmente morti in Italia, hanno avuto comprensione? pietà? Io dico di no.

    Grazie per lo sprone nel cercare maggiori riscontri,lo farò ;)

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  7. SI', HAI RAGIONE, E' PREOCCUPANTE.
    C'E' STATO UN RICAMBIO GENERAZIONALE SENZA 'TURN OVER', PROPIZIATO DA UNA LEGISLAZIONE PENSIONISTICA TROPPO PERMISSIVA, PER CUI OGGI IL 90% DEI POLIZIOTTI PENITENZIARI SONO GIOVANI E GIOVANISSIMI, IVI COMPRESO CERTI COMANDANTI DI REPARTO CHE SONO, A MIO GIUDIZIO, 'BRACCIA RUBATE ALL'AGRICOLTURA'.
    ANCHE A ME VENNE MALE ALLO STOMACO QUANDO VIDI QUEL FILM.

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  8. STEFANO CUCCHI E' INCAPPATO, PER SUA SFORTUNA, IN UOMINI GREZZI, IGNORANTI E RAZZISTI. RAZZISTI, SI', VERSO IL DIVERSO E PER QUESTA SOTTOSPECIE DI UOMINI CHI SI DROGA E' CONSIDERATO UN DIVERSO, UNO DA DISPREZZARE, UNO CHE RAPPRESENTA L'INCUBO PER TUTTE LE PULSIONI DISSACRATORIE, DA GUARDARE CON DUREZZA, DA TRATTARE CON DISPREZZO, DA COLPIRE SELVAGGIAMENTE, SENZA OMBRA DI PIETA' UMANA E DI CONSAPEVOLEZZA DELLE SOFFERENZE CHE SI STANNO CAUSANDO, IN AGGIUNTA A QUELLE CHE GIA' STEFANO AVRA' PROVATO PER CONTO SUO, PER QUESTA SUA DIPENDENZA.
    IO CREDO CHE SIANO TANTISSIMI I GIOVANI SENZA ANIMA, PERCHE' PRIVATI DI IDEALI E PRIVI DI IDEALI, COSTRETTI A VIVERE IN PERIFERIE URBANE IN SITUAZIONI DI GRANDE DISAGIO E DEGRADO SOCIALE.
    QUELLI DI ESSI CHE EMIGRANO VERSO LE FORZE DELL'ORDINE VEDONO IN COLORO CHE SONO COME STEFANO I LORO PEGGIORI INCUBI NOTTURNI, PER QUESTO MOTIVO AGISCONO SELVAGGIAMENTE ANCHE SENZA BISOGNO DI NESSUNA PROVOCAZIONE, FIGURIAMOCI QUANDO CE N'E' UNA BENCHE' MINIMA.
    E' DESOLANTE, E' SCONFORTANTE.

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  9. Condordo ed aggiungo, triste molto triste

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  10. Questo eccesso di violenza, secondo me, è dovuto all'impunità accertata di cui godono i "custodi" del potere.
    Tracotanza. Arroganza.
    L'immunità assicurata.
    A livelli alti.
    E per i sottoposti.
    Non ci sono mai colpevoli.
    E, la protervia della loro arroganza, non conosce pudore.
    Nonostante i lividi, le botte visibilissime, e le fratture interne, si è provato a sostenere che Stefano è morto per un malore.
    Davanti alle atrocità compiute, al dolore delle famiglie, alla rabbia di una vasta parte dell'opinione pubblica, si risponde col silenzio.
    Nessuno si dimette.
    Nessuno è colpevole.
    E' la storia dell'Italia.
    E di chi la governa.
    Un paese che mi fa schifo.
    Marilena
    P.S. - Quando anche l'altra parte dell'Italia si sveglierà?
    Quando ci si renderà davvero conto che niente è casuale?
    Viviamo all'interno di quelle stesse celle, solo che noi abbiamo più spazio.
    E non chiediamo coperte.

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  11. Vero Amaranta,
    lo dico anch'io che la brava gente viviamo in un carcere chiamato Italia. Questi giovani ragazzi morti per una maledetta bravata di gioventù, perchè non c'è un giudice che li condanni a lavorare in una fattoria, a dipingere persiane ai vicini, cancelli, pulire i parchi... è così che nelle Nazioni civili si "puniscono" i ragazzi che rubano "polli".
    E'vergognoso rinchiudere questi giovani in carcere come fossero dei pericolosi assassini. E' orribile apprendere della loro morte senza alcuna motivazione apparente... Annienta la società questa gestione della giustizia demotivandola e inculcando l'idea che ad essere brava gente non vale più a niente.
    Grazie per il Tuo bellissimo commento, dove la Tua rabbia traspare come sempre e all'unisono con la mia.
    Un abbraccio

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  12. Lo ripeterò fino alla noia, io non sono all'altezza di saper fare commenti com quelli che mi precedono, tutti degnissimi, come pure le tue risposte, sagge, colme di umanità e di rabbia nello stesso momento. Qualcuno potrebbe dirmi di non lasciare alcun commento, se non so farne uno decente. Invece urlo la mia rabbia per come procedono le cose attualmente in Italia e ne sono nauseato come lo fui quando vidi quel film. La disumanità di certi soggetti mi fa schifo.

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  13. Aldo,
    non sottovalutarTi, non sei da meno a nessuno, e poi tieni presente che a me piace ciò che scrivi e come lo scrivi, quindi non privarmi dei Tuoi commenti.
    Io mi chiedo dove attingono tanta disumanità certi individui dalle sembianze umane, in Italia sembra ci sia un dilagare di follia collettiva inarrestabile. Mi chiedo se ne verremo mai a capo, se la gente come noi riuscriremo a fermare tanta crudeltà.

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  14. MONTICIANO! E DAI, CHE CAVOLO DICI, TU LI PUOI FARE BENISSIMO: OSA, PERDIANA.
    DICEVA D'ANNUNZIO (CITAZIONE FACILISSIMA): MEMENTO AUDERE SEMPER, E CIOE' "RICORDA DI OSARE SEMPRE, MA M.A.S., L'ACRONIMO USATO DA D'ANNUNZIO SIGNIFICAVA IN REALTA': 'Motobarca Armata SVAN'. MA D'ANNUNZIO ERA MOLTO IMMAGINIFICO.
    AGGIUNGO: VIENI ANCHE SUL MIO BLOG, VORREI DIALOGARE ANCHE CON TE.
    TI ASPETTO, NEH!

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