Sottile differenza


La notte, quando non riesco a dormire e mi assale l’insonnia, l’orecchio percepisce quei suoni che il giorno nasconde, il lento ticchettio dell’orologio, l’abbaiare lontano di un cane, il silenzio rotto dai piccoli decibel.
Giro la pagina del libro lentamente, fa rumore, potrebbe svegliarlo mentre dorme tranquillo accanto a me.
Mi chiedo che rumore può mai fare la pagina di un libro, eppure in questo silenzio diventa un suono distinto, scandito, celato solo nei frastuoni del giorno.
Cerco di stancarmi leggendo, ma il libro mi avvince, mi sveglia ancora di più, rilevo le cose sulle quali dovrò cercare riscontri per verificarne la veridicità, pure la matita fa rumore e cerco d’usarla lievemente.
M’ immedesimo nel protagonista che in una notte insonne s’alza dal letto infastidito, accende una sigaretta e poi decide di uscire, di camminare per le strade della città sentendosene il padrone. Vaga a lungo fino a raggiungere il ponte di Manhattan, lo attraversa ascoltando il rumore dei suoi passi amplificato dal silenzio e dal metallo, rotto solo da qualche auto che sfreccia solitaria come lui, s’immerge nei suoi pensieri un po’ folli. Dopo aver attraversato un tratto del serpente di ferro, si ferma come folgorato, ha trovato la soluzione per il suo dilemma, che credeva ormai impossibile da risolvere… ripercorre il ponte correndo verso casa.
Il vantaggio d’essere uomini andando in giro di notte, questa constatazione mi folgora, per una donna può significare solo una cosa nella cultura umana, non c’è angolo al mondo in cui possa camminare immersa solo nei suoi pensieri e nell’oscurità amica senza correre dei rischi. Sì, ma poi, anche se il coraggio mi spingesse a farlo, cosa di cui dubito, avrei un altro nemico altrettanto terribile d’affrontare… il freddo della notte!
Mi assalgono brividi di gelo solamente immaginando, chiudo il libro e mi rifugio sotto le calde coperte… mi sento in paradiso, e mentre gli occhi mi si chiudono mi torna in mente una frase famosa di Gorkij : “Io sopporto con fatica le notti di plenilunio che d’estate o d’inverno denudano tutte le cose. Esse scacciano il sonno e conducono sempre con sé pensieri lucidi e freddi”, .
Forse è meglio rimandare il pensiero di una probabile passeggiata notturna alla prossima estate.

22 commenti:

  1. La notte l'ho sempre immaginata come la sorella del giorno. Quella parte della giornata dove, in assenza di sole, le cose intorno a noi cambiano vestito per donarci un punto di vista diverso e permettere agli uomini di piangere o ridere senza essere troppo visti.
    La notte è pensiero, rifugio nella nostra mente, fantasticare o cercare soluzioni, nella tranquillità del nostro caldo letto o davanti un bicchiere di whisky nella solitudine di un bar notturno.
    Dovunque noi siamo o l'esistenza che conduciamo ci aggorgiamo che senza la notte il giorno non avrebbe il suo meraviglioso sapore.
    Post molto interessante che fa riflettere e ci fa pensare che il buio non è poi così pericoloso.
    Senza la notte non vedremmo le stelle, senza il buio quel fuoco vicino a te in quella foto non avrebbe lo stesso fascino.
    Lorenzo
    Lorenzo

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  2. E' così Lorenzo, la notte è sorella del giorno, è fascino e mistero, paura e coraggio, quiete e tromento... E' quella parte dell'intero giorno che racchiude tutte le contraddizioni umane.
    Senza la notte il sorgere del sole non sarebbe la fuga d'ogni nostro tormento.
    Mi piace pensare alla notte come fosse il campo di battaglia dove sinonimi e contrari si sfidano
    fuoriuscendo dalla nostra anima, e per incanto arriva il giorno lasciando ogni sfida incompiuta per rimandarci alla prossima notte :)

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  3. E di notte i nostri sogni sono liberi di volare...

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  4. ciao Francy
    buon inizio settimana ^__________^
    bel racconto, forse un po' autobiografico!!!
    io solitamente leggo la mattina. mi concedo sempre una mezz'ora prima del lavoro... lo trovo rilassante... certo molto dipende dal libro. quello che ho ora sul comodino in realtà mi demoralizza un po', ma arriverò comunque alla fine... mi mancano osltanto un centianaio di pagine.
    anche io preferisco le passeggiate notturne nel periodo estivo in cui c'è più gente e le strade sono più sicure... e poi ora fa freddo!!! non ci penso proprio ad uscire ;-)

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  5. Come uomo mi rattrista molto quando amaramente constati e poni in risalto il fatto che una donna rimanda alla prossima estate una passeggiata notturna per non correre rischi se invece volesse farla d'inverno "immersa solo nei suoi pensieri e nell'oscurità amica".
    Secondo me è come privare la donna di un diritto elementare.

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  6. La notte, spesso, è amica della paura perchè immersa nel buio.
    La notte ha conservato il suo fascino solo nelle piccole località dov'è possibile perdersi in un cielo pieno di stelle perchè il loro brillare non è offuscato dalle luci e dallo smog cittadino.
    La notte è bella da vivere se sognando, al risveglio, la nostra mano è ancora stretta in quella di un altro.
    Io, però, non vorrei mai morire di notte. Ho paura di tutto ciò che nel buio si nasconde!
    Elisena: una lampadina a basso consumo, ma sempre accesa!

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  7. Stella,
    vero i nostri sogni sono liberi di volare, ma spesso è più motivo di riflessione su noi stessi o su ciò che ci assilla.

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  8. Pupottina,
    grazie, il mio racconto è autobiografico, una mia riflessione notturna:)
    Come Te anch'io non mollo davanti ad un libro "mattone", lo devo terminare altrimenti poi diventerebbe il mio chiodo fisso.
    Eppure a me piacerebbe farla una passeggiata solitaria di notte.. ma come dici Tu... aspettiamo l'estate.
    Grazie, guon inizio settimana anche a Te ^____^

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  9. Aldo,
    come sempre la Tua sensibilità Ti fa onore e mi gratifica, era infatti questo che volevo mettere in evidenza.
    Se il mondo fosse popolato da Uomini come Te, e tanti altri degni della stessa stima, non vedremmo proteste per rivendicazioni di diritti, o ancora peggio guerre e crudeltà senza ragione.
    Un abbraccio

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  10. Anonimo,
    il Tuo commento romantico-pratico mi lascia dedurre che sei un Uomo.
    E'vero, forse ancora nei piccoli centri si può godere in modo più tranquillo una passeggiata notturna.
    In quanto al dormire con la mano stretta in quella dell'altro, lo vedo un pò scomodo... forse al mattino si perderebbe tempo a scarbugliarsi visti i continui volta e gira nel sonno... "aspèè che quella gamba è mia, non muoverti che mi si è incastrato il mignolo fra il Tuo alluce e il quarto dito, che fai? qualla mano non Ti appartiene! "...:DDD
    Elisiana mi mette in dubbio, perchè se fosse il Tuo nome allora sei donna... o è il nome della lampadina? :DDD
    Grazie per la visita e per il Tuo commento romantico-pratico-simpatico.
    A presto.

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  11. Francy, Elisena è il mio nome vero.
    Vorrei tanto essere una creautura notturna, libera di girare per le strade di notte, alla faccia di Morfeo, ma, il buio mi angoscia veramente.
    A me piace firmarmi sui vostri blog con nick diversi e,visto il tema, oggi sarò la figlia di Edison, colui che le lampadine le ha inventate!
    Buona giornata!

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  12. Figlia di Edson,
    in effetti Elisiana mi aveva ricondotta all'inventore della lampadina :))
    Fai pure con comodo, usa il nome che vuoi, visto che i Tuoi commenti sono comunque romantico-pratico-simpatico, non ho nulla in contrario.
    A me il buio non angoscia, anzi... l'ho sempre trovato intrigante,misterioso, sveglia ancora di più la mia curiosità di "investigatore", le migliori ricerche alle mie domande le ho risolte proprio di notte.
    Buona Giornata anche a Te Elisiana :)

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  13. Elisena, Francy, non Elisiana!
    Sono la sorella di Amaranta, blogger dell'antro della strega.
    Passeggiando al buio, tra i vostri blog, mi sono ritrovata in questo.
    Un proverbio recita:"La notte porta consiglio", e di risposte nel corso di notti insonni, ne ho trovate anch'io, ma sempre al calduccio e confortata dalla luce fioca di una lampada!
    ELISENA

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  14. ELISENA,
    scusami, sono una gran distrattona, senza quella "a" in più il Tuo nome è ancora più bello.
    Ci avrei scommesso che c'era qualcosa d'Amaranta, il Tuo modo di scrivere e l'ironia è molto vicino a quello di Marilena.
    Benvenuta nel mio blog... e scusami ancora per l'errore sul Tuo bellissimo nome.
    A presto Elisena :)

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  15. A presto Francy. Non devi scusarti!
    Complimentoni per il blog!

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  16. ACCIDENTI, STAI MESSA MALUCCIO, DUE SORELLE STREGHE, UN PENSATORE NOTTURNO! BAH! UNA DOMANDA: QUALE LIBRO STAI, STAVI LEGGENDO?
    UN SUGGERIMENTO: NON E' MEGLIO UNA BELLA TISANA RELAX? BENE, ADESSO TI DICO COSA PENSO, PENSO CHE QUANDO ERO GIOVANE LEGGEVO TANTISSIMO, SPECIE DI SERA TARDI (FINO A QUANDO MIA MADRE MI SPEGNEVA LA LUCE), LEGGEVO DI TUTTO, CIO' CHE MI CAPITAVA A TIRO E QUANDO IL LIBRO MI PRENDEVA STAVO FINO A NOTTE INOLTRATA, MA NON ERO PIU' GIOVANISSIMO. ADESSO CHE AVREI TANTO TEMPO, A CAUSA DI 'STO MALEDETTO P.C. (UNA VERA E PROPRIA DROGA), STO FIONDATO DAVANTI AL MIO P.C., A SETACCIARE LA STAMPA QUOTIDIANA E, DI TANTO IN TANTO, A SCRIVERE UN POST. SOLO ANDREA CAMILLERI MI CATTURA TOTALMENTE. CIO' PREMESSO, LE EMOZIONI CHE HAI DESCRITTO SONO ANCORA OGGI ANCHE LE MIE.

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  17. Luigi,
    stavo leggendo, ed ho finito di leggerlo, "Dove finisce New York" di Aner Shalev, libro scontato ma scorrevole. Leggo di tutto quando non ho di meglio!
    Una tisana relax? Mio nonno diceva: "le brodaglie vanno bene per chi al posto dello stomaco ha una borraccia" :DDD
    Quando mi sorge l'insonnia cerco di viverla così come viene, impegnando il tempo leggendo o pensando, qualche volta risolvendo l' insidioso "perchè" che la causa :).
    L'amore per i libri per me è ancora al primo posto, il pc. viene dopo :)

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  18. TUO NONNO FORSE NON SAPEVA CHE LE TISANE NON SONO ALCOOLICHE!:-DDDD

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  19. :DDD... lo sapeva, lo sapeva, appunto per questo lo diceva!

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  20. Luigiiiii...sono astemia, le tisane calmanti non mi piacciono e i calmanti men che meno!! Amo stare sveglia, capito? :DD

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