Tempo nel Tempo.

Ero diretta a casa dei miei, guidavo soggiogata dallo scenario che mi scorreva davanti agli occhi. Gli alberi innevati e i cumuli di neve addossati ai bordi della carreggiata, erano là ad accompagnarmi nel breve tragitto che avrei dovuto percorrere. Il grigiore della foschia lasciava percepire il senso di freddo, pur stando al caldo dell’abitacolo , infondendomi il desiderio di inoltrarmi sempre più in quel paesaggio di fantasmi esuli da antri assiderati. Proiettata come in una vecchia pellicola in bianco e nero, reggevo lo sterzo dell’auto come fosse stato la macchina da presa. La mia fantasia aveva superato di gran lunga la velocità segnata dal contachilometri, tanto che oltrepassai lo svincolo d’uscita senza avvedermene. Non c’era anima viva, nessuna auto in un senso o nell’altro di marcia. La strada solitaria mi rendeva padrona di me stessa, regista e interprete di un film che vedevo solo io attraverso i rivoli della pioggerellina sul parabrezza. A volte mi sembrava di intravedere sagome non meglio identificate fra le ombre scure degli alberi, erano cavalli al galoppo. I Briganti erano tornati, richiamati dalla prepotenza degli invasori, la gente aveva nuovamente bisogno del loro aiuto. Sulla cima del Botte Donato era sorto un castello dalle sfumature grigio argento, le punte delle lunghe guglie erano conficcate nel cielo che ne aveva celato i contorni, sfumavano come lingue di fumo nel grigio più scuro della sera che stava arrivando. Chissà chi lo abitava. La galleria coperta mi diede la sveglia. Accidenti! Mi ero allontanata troppo, si era fatto tardi, dovevo tornare indietro prima che a qualcuno venisse l’insana idea di rivolgersi a “chi l’ha visto”. La zona non permette di telefonare, mi era impossibile avvisare mia madre e mio marito dell’inevitabile ritardo a causa di “un’incombenza imperiosa”. Allo spiazzale della fontana “Frischine”, molto amata dai turisti e in questo periodo tristemente deserta, feci inversione di marcia. Prima di rimettermi sulla strada estrassi dalla borsetta la digitale fotografica … dovevo immortalare quel paesaggio che per qualche ora era stato tutto mio, regalando vita a un rigoglioso immaginario.

22 commenti:

  1. Leggendo e guardando le foto ...ero li in macchina !!
    Un racconto bello,intenso,vero , un piacere leggere , nonostante il disagio che hai avuto !!

    ciao buona giornata Francy

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  2. L'abitante del castello eri tu, uscita per ammirare il tuo regno.
    Cristiana

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  3. un racconto elegante e che sa di magia, la magia di immortalare un momento, un ricordo, una sensazione emozionante con una semplice fotografia.

    ^_________^

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  4. Valerio,
    bello avere compagnia in questo mio viaggio rubato alla routine... Come sempre grazie per il Tuo pensiero.

    Buona Giornata a Te :)

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  5. Cristiana,
    saggia deduzione la Tua... e chi mai potrebbe abitare un castello immaginario se non la sotto scritta? :DDDDDD
    Grazie e... sei ospite d'onore nella mia "regale dimora" ;)

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  6. Pupottina,
    è giusto immortalare, quando si può, ciò che ci regala attimi di serenità. Nel tempo, riguardando le foto si rivivono a pieno le emozioni di quel momento, che altrimenti verrebbero dimenticate.

    Grazie Pupottina ^_____^

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  7. Il paesaggio così lunare potrebbe essere l'idea per l'inizio di un film Horror
    Pensaci, chissà se a Dario Argento piace l'dea.
    Ciao,
    aldo.

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  8. Aldo,
    stavolta Ti sei sbagliato, un film dell'Horror in Sila? I pochi lupi rimasti morirebbero dal ridere :DDDDD
    Anche Tu a fantasia non scherzi :DD

    Ciaooo Sor Aldo ;)

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  9. Francesca, starti accanto è bellissimo. La tua auto si è trasformata in una SW ove ognuno di noi ammira e sente le tue emozioni e la neve coi tuoi occhi!
    Sei grande, l'ho sempre detto!
    Un bacio tutto rosso fra questo B/N del tempo e la speranza che presto giungano le pellicole a colori dell'estate!
    Elisena

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  10. Ma che bello immortalare attimi anche di un viaggio e scriverne i pensieri di quei momenti. Credo tu abbia fatto un post con tutti gli ingredienti saggiamente dosati per regalarci tutte le emozioni che hai vissuto.
    Credo tu ci abbia fatto rivivere come viaggia un vero fotoreporte e un vero scrittore. Bravissima

    Lorenzo

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  11. * I viaggiatori possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. (José Saramago)

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  12. Elisena,
    forza, allora tutti sulla SW., e insieme adremo nel " castello" :))
    Grazie per quel tocco di colore sulla mia guancia ... ci sta bene.
    Un bacione a Te, cara Ely

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  13. Lorenzo,
    come dici sempre Tu, ogni stagione ha le Sue meraviglie... non quanto l'Estate :D... e si possono sempre vivere bellissime sensazioni davanti alla spettacolarità dei paesaggi che mutano ad ogni cambio. Poi, come spesso dico, non c'è per me opera più bella dei panorami naturali. La frase si Samarango mi è proprioa, quando penso di avere visto tutto, so che ho ancora tutto da vedere.

    Grazie, bye boy :)

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  14. Cara Francesca, hai il dono di estrarre dal quotidiano, come fossero pietre preziose, atmosfere, immagini, racconti che sono dei veri gioielli. Ciò grazie ad una vitale fantasia ma non solo: c'è, soprattutto, la tua capacità di esprimerla con le parole scritte.
    Un abbraccio
    Nina

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  15. Nina,
    sai come me che parlare in prima persona non è facile, si corre sempre il rischio di trascendere, rischiando magari di annoiare gli altri. Forse entrambe ci riusciamo grazie all'autoironia. Lo spero,almeno per quanto riguarda me.
    Ti ringrazio per l'apprezzamento e la stima, che anch'io nutro nei Tuoi confronti.
    Un abbraccio

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  16. Sicuramente si , la prima è di Fiorderica e alba sul mare è di Simona .
    ciao buona giornata

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  17. Valerio,
    grazie, verrò a prelevare :)
    Buona Giornata anche a Te

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  18. Francesca, sul mio blog c'è una cosa per te!
    Strabacione!
    Elisena

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  19. Francy, racconto ricco di sentimenti e sensazioni...complimenti!

    Sei una vera scrittrice.

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  20. Gianna,
    sempre troppo buona con me. Essere una vera scrittrice è arduo, mi ritengo più che soddisfatta dall'essere seguita dai miei più affezionati lettori.
    Grazie di cuore.
    Ti rinnovo gli Auguri per il Tuo compleanno splendida Ragazza :)

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  21. Molto bello e ricco di emozioni questo racconto. Le foto sono molto esaurienti e fanno addirittura sentire i brividi di freddo nel guardarle.
    Certo che hai una bella fantasia, ma devi stare attenta quando guidi, l'autovelox vive nel nostro tempo purtroppo.
    Mi sarebbe piaciuto sapere come hai giustificato il ritardo a casa? Rapita dai briganti? (adamus, brutto curiosone pettegolo).
    Ciaoooooooo!

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    1. Adamus,
      su quella strada ero sola soletta, la velocità era al di sotto del consentito perchè desideravo godere del panorama... inoltre ... a nessuno è mai venuto in mente di mettere l'autovelox su questa strada, fra l'altra fra le più pericolose d'Italia.

      eheheheh... curiosone! Secondo Te che cosa avrei mai potuto dire se non : "...ha ballare coi lupi"... :DDDDDDDDDD

      Ciaoooooooooooooooooooo!

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