L’estate calda invogliava alla frescura.
Quella sera si avviò verso la battigia con fare lento, voleva allungare la distanza fra i suoi piedi e l’acqua del mare, godendo del contrasto vibrante che aveva dentro, la fretta di immergersi contro la tortura dell'attesa prolunguta.
I suoi pensieri erano persi nella lotta interiore come divisi in due tifoserie, sentiva quelli della curva gridare “cornuto, sbrigati”, e i più sornioni incitare alla lentezza più assoluta.
Sorrideva alla sua stessa follia ricavandone un piacere ulteriore. Sentiva il suo io lontano dal corpo accaldato , situato al riparo nella postazione di comando, due entità separate e dipendenti l’una dall’altra.
Procedeva fra le ombre delle case immerse nel nero delle piante minacciose, che ne storpiavano maggiormente la forma, riflesse sul sentiero non asfaltato di quell’angolo marino.
Se il gioco nella sua mente non fosse stato così accattivante, l’inquietudine ne avrebbe avuto il dominio davanti a quelle oscure sagome ondeggiate da un vento di fuoco.
Quando l’ argentea spuma sfiorò i suoi arti inferiori un boato di esultanza si levò dalla tifoseria più accanita, mentre il mare, nell’attendere il contatto, aveva allargato le sue braccia per fondere in un tutt’uno i due pezzi discordanti di un essere che amava come un figlio.
Quella sera si avviò verso la battigia con fare lento, voleva allungare la distanza fra i suoi piedi e l’acqua del mare, godendo del contrasto vibrante che aveva dentro, la fretta di immergersi contro la tortura dell'attesa prolunguta.
I suoi pensieri erano persi nella lotta interiore come divisi in due tifoserie, sentiva quelli della curva gridare “cornuto, sbrigati”, e i più sornioni incitare alla lentezza più assoluta.
Sorrideva alla sua stessa follia ricavandone un piacere ulteriore. Sentiva il suo io lontano dal corpo accaldato , situato al riparo nella postazione di comando, due entità separate e dipendenti l’una dall’altra.
Procedeva fra le ombre delle case immerse nel nero delle piante minacciose, che ne storpiavano maggiormente la forma, riflesse sul sentiero non asfaltato di quell’angolo marino.
Se il gioco nella sua mente non fosse stato così accattivante, l’inquietudine ne avrebbe avuto il dominio davanti a quelle oscure sagome ondeggiate da un vento di fuoco.
Quando l’ argentea spuma sfiorò i suoi arti inferiori un boato di esultanza si levò dalla tifoseria più accanita, mentre il mare, nell’attendere il contatto, aveva allargato le sue braccia per fondere in un tutt’uno i due pezzi discordanti di un essere che amava come un figlio.


Pensieri stupendi... e lo stupore è accompagnato sempre da un pò di follia.
RispondiEliminaMi hai regalato una emozione... forte e "ambigua" ...mi sento estremamente immersa in quelle due entità, il mare amico sincero le assorbe entrambe come fa dalla notte dei tempi con tutti i soggetti che lo amano.
BACI!
Il piacere che urge, assale come una necessità imperiosa a cui è difficile sottrarsi mentre una parte di noi, invece, aspira a prolungare l'attesa, per poterne, poi, godere di più.
RispondiEliminaRitardare per assaporare più intensamente.
Perchè è proprio nell'attesa che, spesso, risiede il piacere più grande.
E' come il sabato che precede la domenica :))))))))))
Un bacio, Francoise
Marlene
(seppur è vero che l'attesa, il ritardare, talvolta non sempre giustifica la scelta :)
Miriam,
RispondiEliminail mare è spesso l'ispiratore dei miei pensieri più folli, la mia fantasia non ha limiti di fronte alla sua immensità. Ciò che mi rallegra e il ritrovarmi in buona compagnia fra coloro che come me ne sono innamorati.
Grazie e un abbraccio caloroso, mia cara "nordista" :DDDD
Ma chère Marlène,
RispondiEliminala Tua considerazione sulla mia bizzarra "follia" è perfetta, hai c'entrato il mio sentire. L'attesa rende la meta donatrice delle emozioni più intense.
Convengo con la Tua ultima considerazione, l'attesa è un gioco che può essere usato solo in simili circostanze, non certo per scelte più importanti.
Un bacio a Te Marlène
Amare il mare, desiderarlo, rendere particolare l'incontro e poi goderne del suo abbraccio e tutto descritto passo per passo, finché anch'io, leggendo, ho sentito l'acqua sua ricoprire i miei piedi!
RispondiEliminaAl mare, amica mia, al nostro amore per lui che ci unisce!
Elisena
Ely,
RispondiEliminacosì Ti ho coinvolta a tuffarTi con me.. nel Nostro bellissimo mare... e facciamoci questa nuotata insieme per riprendere vigore :)
Un bacione
infatti
RispondiEliminacontinua a far caldo... sembra che l'estate non voglia finire... che bello!!!
Pupottina,
RispondiEliminaapprofitto di questo Tuo commento per dirTi che ero passata più volte dal Tuo blog... ma.. ogni volta si verifica una situazione che mi costringe a riavviare il pc. Si aprono svariate pagine in simultanea e chiuderle è impossibile, cosa che non si verifica con gli altri blog. Ho dedotto che potrebbe trattarsi di qualche pubblicità sul Tuo... non so.
Mi dispiace non riuscire a leggere i Tuoi post... e rispondere a una delle Tue domande :(
Grazie, e spero di riuscire a leggerTi presto.
Ciao Francy,da brividi,quello che ho letto è bellissimo,un testo che è un dipinto in movimento,carico di emozione e armonia.
RispondiEliminaBuona serata.
Un bacio.
Achab,
RispondiEliminail brivido di un tuffo nell'acqua di un mare davvero invitante.
Grazie per le Tue sempre gentilissime parole.
Buon Pomeriggio
Un abbraccio
Altro che "pensieri folli" i tuoi sono pensieri che mi fanno mordere le mani dato che non so nuotare, non so tuffarmi ma amo il mare con tutto me stesso così come te.
RispondiEliminaps. sss!senza che nessuno ascolti mi permetto di dire che nella tua foto di "Un po' di me" io ho visto una splendida donna.
ps.2 - quando ho letto "Leonardo da Vinci" mi si sono spalancati gli occhi e sono diventato rosso per la vergogna.
Aldo,
RispondiEliminanon importa se non sai nuotare. puoi lo stesso lasciarTi bagnare restando sulla battigia, la sensazione è comunque bella.
Grazie per il complimento, non penso che qualcuno abbia sentito... non vedo nessuno nei paraggi :)
Peròòò, sei carino quando arrossisci... magari Ti coglie l'estro d'improvviso :)
Bello il tuo scritto Francy, proprio come ho letto nella bella e azzeccata definizione di un commento qui sopra "Un dipinto in movimento"
RispondiEliminaL'abbraccio liquido del mare che ricompone cura e guarisce.
Anch'io lo amo!
a presto
Nina
Buon Giorno Nina :)
RispondiEliminail mare lo amo tanto, provo sempre un senso di benessere al solo vederlo, e in tutte le stagioni.
Ti ringrazio, a presto mia cara Nina
Il mare assomiglia tanto all'umanità non credi? Le sue coste sono una diversa dall'altra, ma il mare aperto è simile quasi dappertutto. Ho associato questo tuo racconto proprio alla timidezza di quando ti trovi in mezzo a gente nuova; all'inizio tentenni, poi il loro caldo abbraccio ti fa stare bene. Adoro il mare, pure quando è in tempesta:)
RispondiEliminaBellissimo scritto Francy
Doriana
Doriana,
RispondiEliminaosservando il mare non si può non cogliere il carattere che si riflette nelle creature che ha generato, compreso l'uomo. Spesso, in chi lo osserva appare ben delineato uno dei tanti aspetti che caratterizza l'indole di ognuno.
Interessante la Tua osservazione, la timidezza che lentamente si scioglie entrando in contatto con l'altro.
Ti ringrazio, Doriana, e ... Buona Domenica :)
Mi spiace fare la voce fuori dal coro, ma io non c'ho capito niente. Cos'è? Poesia, prosa, un po' dell'una e un po' dell'altra?
RispondiEliminaLuigi,
RispondiEliminano, non è nè una poesia nè una prosa. Sono solo i miei soliti pensieri folli... questa volta dettati dal mare. Hai mai provato la frenesia di vivere qualcosa al più presto, e allo stesso tempo imporTi di soddisfare quel desiderio con tutta calma?
A me capita questo contrasto interiore, per vivere al meglio quanto sto per ottenere :)
NO.:-)
RispondiEliminaAnzi, si, ma è stato tanto tempo fa che quasi non me ricordavo più. Inoltre, le emozioni, le sensazione anche un po' trasgressive (le tue non lo sono) non sono affatto pensieri pazzi, ma sentimenti, anche istintivi, che occorre assaporare nell'attimo fuggente.
RispondiEliminaLuigi,
RispondiEliminavisto che anche a Te è capitato? ;)
Li chiamo "pensieri folli" non pazzi... è diverso, la follia è il motorino di avviamento per vivere al meglio ogni emozione :)
Riguardo a "l'attimo fuggente"... mi chiedo: prima di afferrarlo occorre sempre un attimo per decidere il da farsi... è dato che si tratta di afferrare l'attimo che fugge, nell'attimo che si decide... quello fuggente non è già fuggito? :DDDD
Boh, non ci ho mai capito sugli attimi che fuggono :))
La forza suggestiva del mare unita alla fantasia straripante di Francesca … Un connubio vincente per vivere attimi di sano relax mentale. Bello il Tuo scritto. La follia non è altro che una saggezza irrazionale,indispensabile come i sogni.
RispondiEliminaCiaooooooooo !
Adamus,
RispondiEliminami fa piacere che questi miei folli pensieri Ti abbiano regalato relax.
Saggezza irrazionale... sei sicuro? Però il Tuo concetto mi piace :)
Grazie e .... ciaooooooooooooo!