Un Pays dans les Souvenirs

24 commenti:

  1. Matia Bazar , magnifico gruppo musicale , con un repertorio valido e originale , Antonella Ruggero un vero pilastro portante della band.
    Ricordo di aver apprezzato subito questa song , nonostante avessi già le orecchie seviziate dalla musica rock . 1983 … Bei tempi.
    Bello anche il video, che guarderò meglio domani, questa sera youtube non carica il video,o forse è la connessione, vado a vedere Zelig e poi a nanna.
    Ciaoooooooo !

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  2. Una bella canzone, un bel video con belle immnagini - una delle quali mostra un negozio di Largo Brancaccio, vicino casa mia - un bell'omaggio alla nostra bella Roma.

    ps. ha detto troppe volte bello vero?

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  3. Adamus,
    concordo sui Matia Bazar, un bel gruppo davvero. La voce di Antonella Ruggero è davvero particolare, inimitabile. Questa canzone mi piace in modo particolare.

    Anch'io ieri sera ho visto Zelig... il mago Silvan è il personaggio che preferisco :D
    Ciaooooooooooooooooooooooo

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  4. Aldo,
    Roma è da sempre la residenza dei potenti, e stranamente la città della gente... Questa canzone unita alle immagini ne marcano l'eterno fascino.
    E' bella si, e hai ragione di ripeterlo :)

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  5. Valerio,
    anch'io conservo dei bei ricordi di Roma, è sempre bella.

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  6. Un po' di tristezza per un paese, l'Italia, che ormai non c'è più perchè troppo diviso e fazioso.
    Forse è davvero una nazione da souvenirs.

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  7. Ciao Francy,grande canzone e grande video e grande voce e gruppo,ormai il gruppo con quella formazione è un lontano ricordo,peccato,bello anche il post sotto.
    Buon W-E.
    Un abbraccio.

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  8. Si, Lorenzo,
    ormai l'Italia non esiste più. Fra un pò quelli che possiedono ancora qualcosa saranno costretti a venderselo per vivere... sui banchi dei souvenirs ci saranno anche i "nonni... bisogerà pur campare.

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  9. Ciao Achab,
    in Italia le band non sono state di grande lustro, ma questa dei Matia Bazar è fra le pochissime da ricordare.
    Grazie, un abbraccio

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  10. In primis ante omnia protesto per la lungua, per me indecifrabile, utilizzata per il titolo.
    In secundis mi pregio di fare un commento eminentemente musicale e dico che Antonella Ruggeri è semplicemente F-A-V-O-L-O-S-A sia quanto stava con i Matia bazar(matia sta per matta) sia oggi che, avendo da tempo lasciato quel gruppo (che è scomparso), si impegna in interpretazioni anche di musica sacra ! Che si vuole più dalla vita?

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  11. Caro Luigi...
    mi mancava la Tua contestazione :DDDDDD
    Traduzione titolo : Un Paese nei ricordi.
    Ahimè è ciò che resta ormani, soprattutto nei turisti di vent'anni fa :(
    Riguardo ad Antonella Ruggeri ... condivido quanto dici, è favolosa :)
    Voce unica nel panorama della canzone italiana che spesso e volentieri sforna solo urlatrici.

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  12. Dalle mie parti si dice “Ogni promessa è debito”. La promessa era che ogni avessi usato una lingua straniera io ti avrei manifestato la mia contrarietà. Quindi o tu scrivi in italiano, napoletano o siciliano e metti fra parentesi la traduzione! Altrimenti io protesto!
    La voce di Antonella Ruggeri si caratterizza per un registro molto acuto, che è la peculiaretà più significativa. Ma è anche capace di dominarla alla perfezione, circostanza che le ha consentito di spaziare nella musica colta anche di natura religiosa.
    Ma non è la sola ad ottenere effetti molto raffinati. Cito a caso: Rossana Casale, una voce che non possiede un registro ampio, ma che le utilizza in modo sapiente e raffinato ottenendo effetti magici.
    Non cito Mina perché riesce ad imprimere alla sua un timbro che io giudico estremamente ‘pericoloso’ perché ammaliante oltre ogni misura. Uno come me ne resta colpito e trafitto, ragione per la quale la sto molto trascurando negli ultimi anni.
    Mi fermo qui, per questa volta!

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  13. Protestante!!
    La mia promessa è che scriverò in italiano con dovute eccezioni, piccoli riferimenti, in tedesco e francese... e aspetterò paziente la Tua protesta :)
    Ebbene Luigi, le uniche voci in tal senso che mi piacciono sono Antonella Ruggeri e Kate Bush, le altre le ritengo urlatrici che sforano dalla melodia... e per me la melodia è la componente che mi rende poliedrica nei generi musicali... e mi fermo qui.. per questa volta :DDDD

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  14. Diceva Totò: "De gustibus non est soputazzellam" in un esilarante latino maccheronico. Il che significa che, naturalmente, non sono d'accordo con te.
    Non so chi è Kate Bush.
    Forse è la figlia dell'ex presidente U.S.A.?

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  15. Perché non provi a descrivere le tue sensazioni, le tue emozioni quando ascolti al Ruggeri?

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  16. era "de gustibus non est sputazellam"...
    La voce di Antonella Ruggeri mi dà quel senso di retrò, elegante e perduto. Mi infonde una spiritualità avvolgente,non intesa nel senso religioso . Musica nella musica, una completezza che ben concilia con l'umore del momento.
    Kate Bush è una cantante pop-rock britannica. Anche Lei ha una voce sopranile e mistica come la Ruggeri.
    Ti offro un link, puoi ascoltarla se vuoi e poi dirmi ciò che ne pensi.

    http://www.youtube.com/watch?v=BW3gKKiTvjs

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  17. Totò diceva: “De gustibus non est sputazzellam”, quindi abbiamo sbagliato entrambi, io c’ho messo una O in più e tu una Z in meno.
    Francamente, non ho capito bene quali emozioni tu provi nell’ascoltare la Ruggeri.
    Nella prima fase della sua attività era veramente la Matta, si arrampicava sulla voce fino a vette incredibilmente alte e questa caratteristica la obbligava a sparare subito gli acuti, altrimenti la sua voce era piatta.
    Poi è maturata, ha lasciato il gruppo, avrà studiato, impostato meglio la voce, riuscendo a passare dalla voce naturale a quella in falsetto (che tu definisci, correttamente, sopranile, cioè nel registro vocale di soprano) senza soluzioni di continuità, senza sforzo apparente e con grande disinvoltura. Il suo salto di qualità viene definito ‘catartico’ e, in effetti, inizia un filone che la porta a cantare, unica cantante, nel santuario di Loreto.
    Inutile dire che io ho tutti gli album della Ruggeri.
    Kate Bush: davvero hai creduto che io non la conoscessi? In verità, l’avevo un po’ dimenticata, anche perché è caduta nell’oblio, per dieci anni nulla. Poi la ripresa, dopo avere avuto un figlio e avere sofferto di depressione.
    Ho messo sul mio blog il brano più famoso, non sono riuscito a tradurre il titolo, meglio il traduttore di Google non traduceva.

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  18. SOPRANILE. Sai, questo aggettivo mi frullava nella mente, mi sono sforzato e ho ricordato. Definiva nei secoli scorsi la voce bianca di un maschio evirato in tenera età, prima della trasformazione della voce. L'aggettivo significa 'da soprano' ma il sostantivo sopranista indicava appunto il castrato.
    Oggi vi sono dei sopranisti che nel registro di controtenore, cioè il contralto adulto di sesso maschile che arriva alla tessitura vocale del soprano. Sopranisti in attività ve sono almeno una ventina, qualcosa ho ma, francamente, non mi affascina.
    In effetti né Mila né Rossana Casale appartengono a questa categoria, non avendo voce da soprano.

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  19. Luigi,
    non si può pretendere di più da una reticente congenita quale sono... :)
    Interessante quanto dici sulla Ruggeri, riconosco che nel tempo la Sua voce è migliorata parecchio.
    Su Kate Bush mi hai posto una domanda e ho risposto... a molti sfugge proprio per il Suo prolungato silenzio ma bastano le note della Sua colonna sonora per "Cime Tempestose" e tutti ricordano :)
    Ti confesso che io non amo i soprani, tanto meno i sopranisti. Ciò non toglie che la Ruggeri e la Bush mi piaccono molto.

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  20. Cara la mia Francesca, si vede sei svizzera: ero uno scherzo!
    Non ami i soprani (brava, è sostantivo maschile), nè i sopranisti.
    Va bene, ma come la mettiamo con la Callas?
    Non solo. Hai mia ascoltato un sopranista?
    Ruggeri e Bush non sono sopranisti, ma sopranili! ;-)

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  21. Conosco la differenza fra soprani e sopranisti. Questi ultimi oggi sono coloro che hanno disfunzioni endocrine o grazie a una laringe non troppo sviluppta che permette loro di essere dei controtenori. Si ho ascoltato un sopranista, e mi tocca fare un passo indietro, mi era sfuggito, si tratta di Philippe Jaroussky, bella voce davvero, melodiosa e chiara.
    La Callas, eccone un'altra a cui non avevo pensato... Si, però, sono casi rari, in genere strillano troppo ... :DDD

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  22. Uno ti fa un elogio e tu tiri fuori gli artigli: non vale!
    Sono andato su YouTube a vedere questo sopranista e ti dirò che mia piace meno degli altri.
    Tu scrivi di disfunzioni endocrine: dove l'hai letto? Ti faccio questa domanda in quanto i moderni sopranisti controtenori cantano in falsetto e credo che le ghiandole gonadi non c'entrino affatto.
    Come hai potuto dimenticare la Callas!
    Sono scandalizzato!
    Dire che i soprani strillano scusa ma mi sembra una eresia, visto che i soprani cantano musica operistica e non canzonette.
    Inoltre un acuto di un soprano non è certamente uno strillo! ;-)

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  23. ahahahahahah... quanto mi piace farTi rizzare il pelo come il gatto!
    Dai, sto scherzando anch'io.
    Riguardo ai sopranisti ho seguito un programma in cui cantava proprio Philippe Jaroussky, (spero di averlo scritto giusto), proprio là ho sentito e appreso di questi dettagli "necessari" per un sopranista. Se hanno detto cavolate io non lo so.
    Però confesso... alla Callas non avevo pensato ... anche una persona perfetta come me ogni tanto può sbagliare, ma giusto ogni tanto :DDDDDDDDDDD

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