Fantasioso Cronotopo


Inverno anomalo questo. Cambiamenti climatici repentini si alternano fra sole, pioggia e neve, tanto da stravolgere gli equilibri delle consuete abitudini che si adottano in questa stagione.
Giornate primaverili inducono a cambiare anche abbigliamento, di improvviso sopraggiunge la pioggia a diluvio, che tutto impregna con l’odore di umido provocando il limite della mia sopportazione con conseguenze disastrose sul mio già tanto provato umore. Tutto peggiora, semmai fosse possibile, con l’ arrivo della neve .
Anche il clima soffre della stessa inquietudine della mia mente, che fedele ne segue l’estro. Questo ritmo incalzante e furibondo della temperatura non mi trova ad assecondarlo con pazienza, ne accelera spietato il mio rincorrere il tempo nel tempo. Nel mio affanno giostro con le ore cercando di carpire ad ognuna un minuto, così da accumularne tanti fino a sera per poi ricavarne un spazio tutto mio, in cui rifugiarmi per dimenticare ogni cosa fatta, o ancora da fare.
Raggiunto il traguardo mi accorgo che sto perdendo me stessa, non vi è entusiasmo in quel costrutto unico da me elaborato. "Base dieci", mi dico, per ritrovare la logica elementare per la soluzione. Spazio e tempo si guardano in cagnesco nel quadrato trasformato in ring. Rassegnata capisco che devo avere sbagliato equivalenza, ho ristretto troppo pur di avere la mia oasi tridimensionale che accogliesse ogni parte di me stessa, o forse più semplicemente il cronotopo è la mia fantasia, unica unità ideale e metafisica dello spazio e del tempo.
Qualcuno disse che tutto è relativo, ecco perchè mentre quei due fanno a botte io … mi addormento!

18 commenti:

  1. Pensa te come siamo diversi, per fortuna!
    Io ci sguazzo beato, dovendo stare solo attento a non espormi, sai, 73 anni cominciano ad essere una bella età.
    Tu invece percepisci o accentui una tua inquietudine.
    Non sarà che vuoi fare troppe cose assieme?

    RispondiElimina
  2. Il vento che scuote l'albero non può essere considerato albero.
    L'ho sempre pensato. E allora tutto ciò che è fuori di noi non può essere " noi stessi"
    Noi abbiamo un corpo e un'anima e anche una parte di noi che tende al trascendentale, dove tu, io, noi ci troviamo questo " ideale tempo metafisico", il cronotopo appunto.
    Ebbene, questo " retro-del-mondo" è pur sempre dentro di noi, come magari dentro quell'albero, ma nessun e-vento( permettimi questo gioco di parole) può chiamarsi " io-tu.noi"
    Tu, Francesca sei e rimarrai sempre Francesca, nulla ti cambierà se tu non lo vuoi e nulla potrà chiamarsi Francesca solo perchè comprime il tuo tempo.
    Cosa voglio dire con questo: che quel retro del mondo è stato inventato per poterci meglio calunniare, per soffrire nel silenzio del tempo-non tempo,per darci l'apparenza di un angolo tutto nostro, ma quell'angolo non esite, esistiamo noi e basta.
    Ecco perchè va via quell'entusiasmo, oppure ci paragoniamo alle bizzarrie del tempo, perchè in quel posticino metafisico tutto si confonde, perdendo noi stessi nel vero essere.
    E allora bisogna stare bene in piedi, guardare negli occhi le persone, ma, soprattutto, tenere presente che il tempo reale consuma le persone e queste ultime si appoggiano a noi. E' nello scorrere della vita, nello scorrere del tempo.
    E', Francesca, nel naturale corso delle nostre vite.

    "Chi conosce il suo limite non teme il destino".
    ( Aristotele)

    RispondiElimina
  3. Luigi,
    è cosi come dici. Fra tutto ciò che si è aggiunto ai miei impegni quotidiani, caparbiamente vorrei non accantonare le cose che completavano e rendevano più luminose le mie giornate. Rendendomi conto che ciò non è sempre possibile, ogni tanto vengo colta... dall'inquietudine.

    RispondiElimina
  4. Sai che non avevo fatto caso all'intitolazione del post. Sono andato a verificare e ho 'scoperto' che il cronotopo ha due significati: in fisica lo spazio a quattro dimensioni nella teoria della relatività; in filosofia unità ideale e metafisica dello spazio e del tempo.
    Dove diavolo sei andata a scovare questo titolo così ostico!
    Bah!

    RispondiElimina
  5. Lorenzo,
    "Il vento che scuote l'albero non può essere considerato albero"... Importante questa Tua considerazione. In effetti parte delle cose che scuotono la Nostra vita non sono Nostre, ma una componente estranea e attinente dalla quale non possiamo dissociarci, ne siamo comunque coinvolti.
    Inesorabile arriva sempre il tempo che ci porta a fare i conti con i nostri limiti... e solo con il coraggio si può rimanere se stessi, impedento quei cambiamenti che solo le avversità non affrontate possono apportare in Noi.
    Non ho modo di ringraziarTi per questo Tuo parere che rafforza le mie convinzioni, il coraggio non mi manca... ma il cronotopo mi intrigherà sempre :)
    Grazie Lorenzo, buona giornata e... non menare il trenino :D

    RispondiElimina
  6. Luigi... :DDDD
    lo sai bene che sono affascinata dalla dimensione "spazio-tempo", vuoi che non sappia cosa sia il cronotopo fisico e filosofico? Se gli odierni scienziati trovassero il punto di esistenza di questa teoria, allora... mi farò un bel viaggio a "cronotopo" :)

    RispondiElimina
  7. A chi lo dici, ho fatto una bronchite a fine ottobre e mezza adesso , con un raffreddore da paura. Fortunatamente inizio stare meglio e la neve di domenica ha ripulito l’aria.
    Sono tremendamente metereopatico e soffro terribilmente dover rinunciare alle mie corsette nel parco. Non ho problemi di cronotopi, se ne occupa Camilla, la mia gattina . La mia “ Base dieci “ sono le mie flessioni mattutine sulle gambe, 4 x 10 . Per il resto aspetto la primavera, comunque una cosa va detta … Ho già potato gli alberi da frutto e forse tra un paio di giorni riprendo a correre.

    Cerca di essere meno complicata , contro i capricci del tempo non possiamo farci nulla. Bisogna saper trovare il lato positivo delle cose negative . Più facile dirlo che farlo ? Ma forse è possibile , basta accettare l’inevitabile e gestirlo al meglio, aggiungendo anche un pizzico di ironia.
    Ciaooooooooooooo !

    RispondiElimina
  8. Adamus,
    prima esordisci con un "a chi lo dici" e poi mi incoraggi a essere meno complicata :DDDDDDDD
    Io complicata?? Ma quando mai!! (dicono a Napoli).
    L'ironia per fortuna non mi manca, infatti concludo il post in tal senso.. abbandono tutto e me ne vado da Morfeo :)
    Mi dispiace per il Tuo raffreddore, bevi rum... al limite canterai l'inno dei corsari ... :DDD
    Grazie per ... la pacca sulla spalla ...
    Ciaoooooooooooooooooo

    RispondiElimina
  9. Salvo che tu ti diletti a scrivere di te facendo appello solo alla fantasia e non a sentimenti, emozioni, umori realmente vissuti, uno che ti legge ci credi. O no?

    RispondiElimina
  10. Luigi,
    assolutamente si! Sono attimi di me.
    Pensavo Ti fossi riferito al viaggio a "cronotopo" a cui avevo fatto riferimento. Scherzando, naturalmente :)

    RispondiElimina
  11. Infatti dovevo scrivere “ cerchiamo di essere meno complicati “
    Includendo tutto il genere umano e sopratutto il sottoscritto , che cambia umore ad ogni alito di vento. Se scrivo 10 commenti in 10 ore diverse faccio fatica a riconoscermi quando mi rileggo, tanto da pensare ad un furto di identità.
    So benissimo che sei spiritosa ed ironica … E’ uno dei motivi per cui Ti seguo.
    Ciaoooooooooooooo !

    RispondiElimina
  12. Adamus,
    il Tuo commento va benissimo, so che volevi farmi sorridere... e... io ho sorriso... :)
    Ciaooooooooooooooooooo

    RispondiElimina
  13. E' proprio il caso di dire, per quanto mi riguarda, che vado con il tempo: se c'è il sole produco a volte, strabiliando me stessa! quando il tempo è grigio, freddo e piovoso, vorrei annientarmi da tanto non mi piaccio!!! ma d'altra parte quando si comincia a sentire i dolori in ogni parte del corpo, come si può gioire e vivere bene il brutto tempo.. C'è comunque anche da dire, che più si va avanti con l'età, e più serve tempo per fare le varie cose.. Un abbraccio

    RispondiElimina
  14. Cara Paola,
    il clima ha grande influenza su ogni cosa, non potevamo scamparla Noi esseri umani. Il bel tempo ha su me lo stesso effetto che descrivi per Te stessa. Confesso che amo anche la pioggia, che mi incuote una calma riflessiva e malinconica. Con la neve invece tutto precipita nell'insofferenza... Aspettiamo l'estate , non possiamo fare altro.
    Grazie. Un abbraccio

    RispondiElimina
  15. Serena, prima poi arriva la primavera. Ciao Francesca.

    RispondiElimina
  16. Si, arriverà la Primavera... non può piovere pre sempre :)
    Grazie Maurizio

    RispondiElimina

ogni Tuo commento è per me motivo di gioia....