L' Amor Cortese


La storia del grande Re Artù, (il popolo italiano) , dei cavalieri della tavola rotonda, (PD), e del suo fidato cavaliere Lancillotto, (Bersani) , da anni prosegue in una estenuante guerra contro re Riccardo Cuor di Leone, (Berlusconi), e i suoi temibili Crociati, (ministri, senatori, deputati, leghisti e finiani) ,impegnati nell’incoronazione e nel riconoscimento di un solo re, cioè Riccardo.
Mentre i crociati padani bruciano gli infedeli, affinchè un domani non infestino l’incoronazione del divino con la loro presenza sul sacro suolo , re Riccardo e i templari proseguono nell’intento di rendere Ginevra, (la Costituzione) , moglie di re Artù, sterile, prima che salti fuori qualche scomodo erede.
Lancillotto ha giurato al suo re che interverrà in modo furioso, insieme agli altri cavalieri della tavola rotonda, per fermare lo scempio dei devastatori.
Come dubitare di un così integerrimo cavaliere senza macchia e senza paura?
Re Artù ha piena fiducia in lui. Fu egli stesso a nominarlo suo cavaliere e fidato difensore della sua regale persona.
Ma il fascino di Ginevra incanta Lancillotto, e nella contemplazione del suo amato bene il nobile cavaliere verga rime e poemi comprensibili soltanto a lui.
Il re si accorge del funesto avanzare di Riccardo e dei crociati, e prende atto che Lancillotto non ha svolto al meglio il compito che gli era stato affidato.
Con sommo sgommento apprende inoltre di essere stato tradito dal suo migliore cavaliere, che gli ha portato via Ginevra.
Ma Artù è un re, un nobile.
Non potrà mai scatenare l’inferno solo perché lo marchieranno come cornuto per sempre.
Non è certo come quel montanaro di Robin Hood, (Antonio di Pietro), capace di armare di frecce infuocate anche quella parte del clero dissidente a re Riccardo e al Papa, che lo ha già benedetto per sedici volte.
La classe non è acqua. Re Artù sceglie la strada del muto dolore.
Lancillotto gli ha fatto capire che è meglio un re cornuto oggi piuttosto che un re montanaro domani…
L’amor cortese continua a riprese... fra la prostrazione di re Artù... e lo sprone del pur sempre nobile cavaliere Lancillotto.

24 commenti:

  1. Bravissima..mi piace molto questa trasposizione storica, personaggi azzeccatissimi.
    Ma.. Riccardo verrà arrestato da Enrico VI (magistratura)il fratello di Riccardo, Giovanni senza Terra (Fini) ,invia una letttera a Enrico VI, pregandolo di tenere in carcere Riccardo per sempre..ma i sostenitori di Riccardo (Bondi,Belpietro, Fede), pagano un forte riscatto e Riccardo purtroppo ritorna, sommerge il popolo di nuove tasse per finanziare la terza crociata (Afganistan).
    Giovanni senza terra,chiede scusa al fratello Riccardo e si ritira in un mini appartamento a Montecarlo in attesa che Riccardo tiri le cuoia per ereditarne il trono. I cavalieri della tavola rotonda osservano giocando a tombola.
    Ciao Francesca,buona serata.

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  2. Adamus,
    il Tuo ampliare la mia "romanza", intrecciata a più storie, mi rallegra molto. Ciò a dimostrazione di quanto sostengo, ci vuole poco a tirare su una scenografia teatrale. Oggi gli artisti si sono ritirati con la coda fra le gambe perchè non hanno più le sovvenzioni statali. Fin dall'antica Grecia il teatro è stato il mezzo per la divulgazione dei più elevati pensieri, e non erano sovvenzionati, molti di loro pativano anche la fame.
    L'amor cortese, nato in Francia, fu la concezione letteraria e filosofica che stravolse la concezione dell'amore adultero, elevandolo a condizione sublime, proprio tramite le romanze rappresentate nei teatri dell'epoca. Si potrebbe ricominciare da capo con simili rappresentazioni contro il degrado politico sociale che imperversa oggi.
    Grazie e Buona Giornata

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  3. A Roma si dice: "te possino? Una parabola molto efficace e, udite udite, divertente!

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  4. Complimenti..possiedi una grande cultura è bello averti come Amica,si imparano molte cose.
    Ti auguro una buona domenica.

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  5. Luigi,
    per una visione meno amara.. niente meglio del teatro. :)

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  6. Adamus
    l'Amico ha di magico la capacità di rendere importante tutto ciò che ci appassiona.. quindi l'onore è mio :)
    Grazie e buona serata

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  7. Vero! E poi un siciliano (oriundo) è un teatrante per disposizione naturale, solo che io lo faccio (in larga misura non più) mentre tu lo scrivi. Ciao.

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  8. Benissimo Luigi,
    allora potremmo allestire una bella commpagnia, io scrivo i copioni e Tu li metti in atto :)

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  9. Ciao Francy,si concordo molto divertente,brava,ottimo anche il post sotto,ho ricevuto belle emozioni,grazie.
    Buonanotte.

    Un bacio.

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  10. bello , mi piace ..complimenti !!!!

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  11. Achab,
    mi fa piacere che Ti abbia divertito, l'ironia è molto più efficace della rabbia.
    Grazie , Buona Giornata
    un bacio

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  12. Grazie Valerio,
    niente di più bello che il condividere un'idea e un sorriso.

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  13. L'adattamento che hai fatto tra la bella storia di Re Artù e Ginevra con l'amara storia di questa nostra attuale Italia mi ha fatto ridere ma per adesso purtroppo "non ci resta che piangere".

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  14. Dici bene Aldo...non ci resta che piangere.
    Anche se le cose stanno precipitando giorno per giorno. Speriamo di assistere al più presto alla caduta degli dei, perchè non se ne può più di questo puttanaio che è diventata la politica italiana.

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  15. Se non fosse per la drammaticità della situazione italiana attuale avrei solo riso di gusto per questo bel post ironico e ben scritto.
    Personaggi e similitudini azzeccatissimi :DDDD
    Dai che con l'ironia li batteremo.
    Non si diceva, tempo fa, un sorriso vi seppellira?
    Dai, incominciamo a scavargli la fossa:)))
    Doriana

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  16. Ciao Francesca, ma questa sarebbe un ottima idea da sceneggiare e trasformare in un apiece teatrale.
    Divertentissimo e garbato.
    E' questo l'humor che più mi piace, quello che fa riflettere ed insieme sorridere.
    Tutti azzeccati i personaggi, ma il più strepitoso, e riuscito, è Robin Hood alias Antonio Di Pietro.
    Era un pò che mancavo dal tuo blog......rinnovato nella veste, ma sempre graffiante ed ironico nei contenuti.
    Un bacio, Francesca
    Bravissima.
    Marilena
    P.S. - Tutto sto verde è meraviglioso.
    Amo il verde, è tra i miei colori preferiti :)

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  17. Doriana,
    da sempre l'ironia, meglio conosciuta come satira, è stata causa della caduta di molti dei.. Quanto dici è stimolante "un sorriso vi seppellirà", sembra un bellissimo grido di battaglia.. allora dai che ce la faremo a seppellirli stì figli di cornacchie nere :)
    Grazie baby ;)

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  18. La citazione esatta è: "Una risata li seppellirà".

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  19. Ciao Marilena,
    si, non sarebbe male portare in scena una simile rappresentazione. Il teatro è sempre stato la culla del pensiero più elevato e con la grande capacità di svegliare la massa sopita.
    Eheheh..Di Pietro nella veste di Robin Hood mi piace troppo.. lui di frecce infuocate ne lancia davvero. Se solo si svegliassero i vecchi compagni a dargli man forte... l'Italia ritroverebbe la Sua dignità perduta.

    Riguardo ai colori, anche per me il verde è fra i colori che mi piacciono, oltre l'azzurro e il giallo, ma neanche il rosso è male..Insomma, tutti i colori hanno la loro magia quando il momento ce li suggerisce :)
    Grazie Marilena

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  20. Si Luigi,
    so che è una frase tradotta dal latino, mi piacerebbe sapere chi l'ha pronunciata e perchè. Oggi viene adattata in varie forme e in molte circostanze.

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  21. Non è una frase latina. L'ho sentita diverse voltre in TV,ho cercato e ho trovato questa convincente risposta: " Ha origine tra la fine dell' 800 ed inizi del 900.
    Era lo sberleffo degli anarchici quando venivano arrestati dai regi carabinieri ... nella repressione liberticida di quel periodo !
    Ah. Ah. Ah !
    Sarà una risata che vi seppellirà !!!
    Ripresa sia dal movimento del '68 che da quello del '77 !"

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  22. che visione della politica italiana!
    l'originalità non manca!

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  23. Una visione tutta .. teatrale... D'alra parte siamo connazionali del grande Edoardo :)
    Grazie Pupottina

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