Arrrancava a fatica, il vento raggiungeva una velocità tale da rendergli difficoltoso l’avanzare.
Era solo a poche centinaia di metri dalla meta, quel viaggio lo aveva desiderato fin da giovane. Quanti anni erano trascorsi prima di riuscire a realizzare il suo sogno? Venti, forse più, ventotto anni, pensò facendo un calcolo veloce.
La sabbia s’insinuava ovunque, rendondogli difficoltosa persino la vista, nonostante l’abbigliamento che gli copriva anche il viso,
Non poteva arrendersi proprio ora, non gliela avrebbe mai data vinta a quel vento che sembrava volerlo fermare colpendolo con forza in pieno petto e alle gambe.
All’improvviso gli tornò in mente sua madre,.
Cosa c’entrava mai sua madre in quel momento? Aveva altro a cui pensare. Non che non volesse bene a sua madre, ma in quel contesto gli appariva come un campanello d’allarme, l’inizio della sua follia.
Ne aveva lette di storie su sognatori che nel deserto avevano perso il senno, forse stava per subire lo stesso destino. Il volto di sua madre non lo abbandonava, per quanto si sforzasse di volgere il suo pensiero altrove.
Sentì il profumo della cioccolata calda che soleva preparargli nelle giornate di freddo. Si . Stava impazzendo. Non ce l’ avrebbe mai fatta.
A un passo dalla meta il suo cervello si rifiutava d’obbedirgli, le sue gambe si piegavano ad ogni passo, mentre le sue labbra sembravano staccarsi da un momento all’altro dal resto della bocca, tanto erano aride.
Aveva sete, una sete mai provata in tutta la sua vita, ecco perché sentiva l’odore della cioccolata.
No, non era impazzito, pensò Dario, aveva solo sete, forse si stava disidratando, la mancanza di liquidi gioca brutti scherzi alla mente.
Quante ne aveva passate in quel deserto. Prima d’affrontare quel viaggio aveva calcolato tutto, o così credeva, ogni rischio, ogni probabile avversità.
Si era documentato bene, a nulla era valsa la sua scrupolosità una volta intrapresa l’avventura. Aveva perso tutto, era stato depredato più volte, era riuscito a salvare solo la borraccia dell’ acqua,. Alla fine anche quella aveva smarrito, ed ora, cos’altro sarebbe successo ancora?
Chi voleva impedirgli di raggiungere il suo sogno? La piramide di Cheope.
Dov’era? Dove si celava? L’avrebbe mai vista in quel turbine di vento e di sabbia?
No, sarebbe morto là, insabbiato. Sarebbe diventato una duna, dove magari avrebbero sostato i cammelli. Pestato dai cammelli dopo morto? A quel pensiero Dario ebbe come una sferzata di vigore, e il suo avanzare diventò più deciso, caparbio..
"Ai cammelli proprio no! Non gliela do vinta!”.
Il vento cominciò a placarsi, fino a non soffiare più. Ebbe la sensazione che si fosse aperta una porta, e varcata la soglia il vento e la sabbia erano scomparsi, lasciati fuori.
Si pulì gli occhi dalla sabbia per vederci meglio. A pochi passi da lui le tre piramidi sembrarono dargli il benvenuto. Per un attimo il suo cuore cessò di battere, era lì, dove voleva essere. La stanchezza l’abbandonò di colpo. Cominciò a correre verso quella centrale, la più grande. delle tre.
“Cheope.. Cheope”.
Pronunciò quel nome come fosse quello di una persona cara che non vedeva da tanto tempo.
Ora si! Ora Dario avrebbe scoperto da solo ogni mistero, ogni scritto lo avrebbe tradotto con la dovuta precisione.
Il mondo doveva solo aspettare ancora un po’ , e poi gli avrebbe dato in omaggio la vera storia inedita sul faraone più affascinante che la storia d’Egitto conobbe.
“Dario, Dario! Svegliati! Non la vuoi la cioccolata? E' pronta! “
Un sogno nel sogno
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Da esploratore quale io sono comunque non sarei rimasto deluso dal risveglio. Ci avrei visto il rapporto aureo anche in una bella tazza di cioccolata:DDDDD
RispondiEliminaPoi cosa c'è di meglio che un viaggio onirico in Egitto per poi essere catapultati direttamente alla mensa degli Dei Atzechi. Come vedi non tutti i risvegli vengono per nuocere:D
Lorenzo
Lorenzo,
RispondiEliminadevi sapere che questo mio Amico ha due grandi passioni : l'antico Egitto e la cioccolata.
Mentre mi raccontava il sogno proseguivo io nel metterglielo in "osrdine" :DDDDDD
Il rapporto aureo nella tazza del cioccolato e gli Atzechi non mi sono venuti in mente... altrimenti :DDDDDDDDDDD
Beh Francesca, in fatto di cioccolata troveresti un degno amico in me. Poi pensa anche al fatto che tu sei svizzera e io sono nato a pochi chilometri da Novi:DDDDDDDDDD
RispondiEliminaBuon Giorno Lorenzo,
RispondiEliminaeheheheh... ho capito. Ho capito.. oltre all'anduja devo aggiungere la cioccolata :DDDDDD
Golosoneeeeeeeeee
Quando si desidera davvero qualcosa, e si ha la consapevolezza delle difficoltà di realizzazione che il nostro desiderio comporta, lo viviamo anche nei nostri sogni.
RispondiEliminaDiventa parte integrante di noi.
Un traguardo che ci renderebbe ancora, più veri e vivi,ai nostri stessi occhi.
Spesso i desideri irrealizabili ci perseguitano, con forza ed ostinazione, nei sogni notturni dove li viviamo come fossero reali, con lo stesso impegno di energie e determinazione.
Gioiendo della vittoria e soffrendo della sconfitta e sempre pronti a ritentar l'impresa, per che un sogno vero non svanisce mai col risveglio.
Un bacio, Francy
Marilena
E' proprio così Marilena. Hai tratto la giusta considerazione. Se il realizzare un sogno non può che renderci felici, nel caso contario il continuare a sognarlo ci da la consapevolezza d'essere ancora vivi.
RispondiEliminaGrazie per il Tuo commento
un bacio Marilena
io al risveglio sarei partito immediatamente.
RispondiEliminase solo mi ricordassi un sogno al risveglio!
un bacio
Ciao Francy,bello questo tuo post,tiene incollati al monitor,il finale divertente,mi è capitata una cosa del genere,ma penso a molti di noi.
RispondiEliminaBuona domenica.
Un bacio.
Ciao Only,
RispondiEliminaeehehehe.. forse al risveglio cancelli inconsciamente il sogno per timore di dover preparare le valigie :))
Grazue un bacio
Ciao Achab,
RispondiEliminasi penso capiti a tutti un sogno nel sogno, e al risveglio si ci sente anche un pò gratificati :)
Buona Domenica anche a Te e grazie
Francesca carissima
RispondiEliminache bello leggerti...sei ambrosia per l'anima.
Scusa se non commento sempre...
Bacioni con affetto
Mariarita
stupendi i tuoi amori!!!
I sogni sono sempre avvolti da un'alone di verità. Sognamo sempre qualcosa che non ci aspetteremmo mai di trovare, è quasi come la ricerca dell'impossibile che in sogno diventa possibile proprio perche è facile da raggiungere, facile da materializzarsi.
RispondiEliminaEcco perche i sogni non finiranno mai.
Un bacio Francesca,
Maurizio
Ps. anche la cioccolata mi piace.. Ciao
Mia cara Mariarita,
RispondiEliminaè ambrosia per me leggere i Tuoi commenti.
Niente scuse, sappiamo benissimo che il Nostro tempo davanti al pc. è rallentato per forza maggiore.. ci rifaremo :)
Un bacione e grazie Meine liebe Freundine :)
Vero Maurizio,
RispondiEliminaquando i sogni sono avvolti dall'alone della verità, la vita appare più semplice, più viva.
Ogni volta che riusciamo a realizzarne uno, dobbiamo sempre augurarci che ce ne sia un altro pronto da sognare.
Grazie Maurizio.
Un bacio
Un sogno affascinante e intrigante come il tuo post, dal finale inatteso. Bello!!
RispondiEliminaGrazie Paola,
RispondiEliminacome dire un sogno nel sogno :)
Buona Giornata