Metamorfosi



Che io sia ignorante in materia di arte è un dato di fatto, ciò non toglie che ne sono da sempre affascinata tanto da essere stata colta per ben due volte dalla sindrome di Stendhal.
La vecchia arte mi rapisce, e davanti a molte opere capto ogni minuzioso particolare e relative informazioni, come se scoprendone ogni cosa mi faccia sentire un po’ parte di essa.
Mi ritrovo invece cocciuta davanti all’arte moderna, ce la metto tutta per capire, per comprendere il profondo significato che cela.. niente, mi lascia indifferente, come i cocci delle ciotoline in creta degli antichi egizi, greci o romani esposti in tanti musei, ho capito solo che gli antichi avevano come Noi l’esigenza di possedere contenitori dove bere e mangiare e il vederli esposti non mi suscita alcun chè.
Nell’arte moderna non riesco a cogliere nemmeno il più palese dei significati, mi assolvo pensando che anche la gente comune all’epoca di Michelangelo non restò strabiliata davanti alle Sue opere, per ignoranza o perché aveva altro a cui pensare.. quindi.. mi sento a posto con la mia coscienza e prendo atto d’essere una cittadina incompetente dei tempi che vive.
L’aver rotto con l’espressionismo e il surrealismo negli anni ‘50, che favorivano i sentimenti, la fantasia e l’inconscio, soppiantandoli con il nouveau rèalisme francese e la pop art americana, si è perso quel mondo interiore che valorizzava l’uomo e si è favorito quello esteriore fatto d’apparenza.
Gli oggetti d’arte diventano quelli industriali d’uso quotidiano, scatolette di carne, jouke- box, lattine di coca-cola. Negli anni ’60 prende sempre più piede la “minimal art” negli USA, che privilegia lastre di lamiera e figure geometriche ripetute. Arte intesa come realtà nella realtà, che prosegue nella land-art, body-art, e arte-povera. Palazzi imballati, assemblagio di stracci e foglie secche sono la nuova performance.
L’arte concettuale rifiuta tele e cornici e mette in risalto qualunque elemento che appartenga al mondo circostante, l’intento è non di produrre bellezza ma di stimolare il pensiero. (???)
Solo negli anni ’80 si ha un ritorno a un neo-impressionismo che riprende pittura e scultura, ma dura poco, con la tecnologia nel decennio successivo l’arte diventa spettacolo. Ogni materiale è lecito, tutto può essere rappresentato.. un desolante ritorno ai “cocci” se pur in diversi materiali.
Mi arrendo, e decido di restare ignara a vita, con qualche tocco di sindrome davanti alle vecchie opere.

8 commenti:

  1. Posso solo dirti, che io sono fiera di restare estasiata di fronte alle opere del passato, quando arte significava "bellezza": spesso affrontiamo l'argomento con il nostro prof. di pittura, e mi ritrovo nel suo pensiero che è anche quello tuo. Ti dirò che, davanti ad un'opera di arte moderna neppure mi sforzo di capirne il significato: il solo fatto che non provoca in me nessuna emozione, mi basta.
    Un abbraccio

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  2. Cara Paola,
    purtroppo è difficile adeguarsi al pensiero dei nuovi artisti che sono proiettati più al ricavato che al significato della loro stessa opera, questo ormai è diventato un mondo frivolo come tanti altri, dove i ruffiani ce la fanno e i veri artisti no.
    A volte vedo lavori fatti da persone che hanno passione e manualità che sono veramente meritevoli ma che non avranno mai spazio per emergere.
    Grazie un abbraccio a Te.

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  3. Ciao Francy,condivido pienamente il Tuo pensiero.
    L'arte moderna è cosa strana, una gara a chi crea cose più assurde e orrende. Credo si sia toccato il fondo nel 1961, quando Piero Manzoni creò un'opera denominata la Merda Di Artista,mise le sue feci in barattoli e li vendette a peso d'oro.
    Io comunque preferisco osservare un dipinto del Giorgione e Piero Manzoni l'ho mando a cagare.

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  4. Adamus,
    questa non la conoscevo proprio :DDD
    Pazzesco!!
    So di arte fatta con l'immondizia e finita nei musei o venduta in barattoli di vetro, con grande gioia degli artisti.
    Speriamo in un risveglio cerebrale dell'umanità, ma comincio ad avere forti dubbi in merito.
    Grazie e Buona Serata

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  5. Premetto che da analfabeta dell'arte pittorica io ne capisco poco o quasi niente, ma Caravaggio come mai lo capisco? Sono arrivato persino ad ammirare i quadri del pittore naif Antonio Ligabue.
    Il tuo pensiero sull'arte moderna m'ha fatto tornare in mente il film Vacanze intelligenti con Alberto Sordi e Anna Longhi nella parte della moglie. I loro figli li hanno spinti ad andare a visitare, se non sbaglio, la Biennale di Venezia e lì c'era solo da sbudellarsi dal ridere.

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  6. Buon Giorno Aldo,
    quando l'arte non trasmette emozioni, proprio in chi non se ne intende, farebbero meglio a chiamarla diversamente.
    Hai citato un film che mette in risalto il decadimento in questo ramo della storia umana, meraviglioso Sordi.
    Si, meglio gli artisti del passato che sapevano rapire l'anima di chi avrebbe ammirato i loro lavori, eruditi e non.
    Tutti bravissimi anche se Ti confesso che il mio cuore ha un tocco in più davanti alle opere di Michelangelo che ha saputo dare, come nessun altro, l'anima dell'umiltà ad ogni Suo lavoro, se pur cosciente della Sua genialità. Ma è solo il pensiero di chi ama l'arte ma ne è ignorante :)

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  7. Ciao, Ti ho anche trovato il link,così Ti fai due risate.

    http://www.menostress.com/new/index.php?option=com_content&view=article&id=121:piero-manzoni-e-la-sua-merda-dartista&catid=44:arte-da-scoprire&Itemid=104

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  8. Adamus,
    grazie, sono basita!! La chiamano arte-dinamica, la spiegazione richiama il film citato da Aldo. Ora so come chiameranno questa Nostra epoca nel futuro "la cerebrolesi-style".

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