Il ministro dell’Economia Tremonti si è preoccupato all'improvviso. È sembrato quasi caduto dal pero quando ha affermato che la crisi "è peggiore del previsto". È stato perfino disposto a fare la figura dell’incompetente dichiarando la necessità di una manovra da 24 miliardi. Come se la notizia fosse inaspettata anche per lui che ha avuto i numeri sotto il naso in questi due anni.
Questa crisi si è sviluppata nell’indifferenza del governo. Se l’esecutivo non avesse passato il tempo a negare l’esistenza della crisi ora forse ne saremmo già fuori e non saremmo qui a subirne le conseguenze. A partire dal 2008 l’Italia ha visto aumentare di dieci punti il proprio debito pubblico.
Ora Tremonti parla a mezza bocca di una sospetta volontà della Germania di uscire dall’euro. Anche questa non è una sorpresa: è ovvio che uno Stato sano, anche se in difficoltà, punti a liberarsi di “paesi zavorra” che non vogliono uscire dalla crisi. Ancor più ovvio che non vogliano più condividere le risorse con chi le gestisce in modo sconsiderato e corrotto come l’Italia.
Ma dov’era il ministro dell’Economia quando Berlusconi negava la crisi in nome di un bieco e personalissimo tornaconto? Dov’era il suo “cartellino rosso” quando il debito pubblico sprofondava mese dopo mese? E quando la cricca costruiva cattedrali nel deserto per il G8 sardo e per il Salaria Sport Village? Era a scrivere lo scudo fiscale a quattro mani con la cricca al fine di “sbiancare” i capitali degli evasori e dei malviventi, garantendo loro perfino l’anonimato. Questo governo non è affidabile, non lo è mai stato.
La Germania non uscirà dall’euro, chiederà semmai agli Stati non virtuosi di andarsene e di tornare una volta sanati i propri conti. E il giorno dopo questa richiesta la quotazione dell’euro tornerà a volare riconquistando la fiducia dei mercati internazionali. Il litigio di Berlusconi con Tremonti durante il Consiglio dei Ministri è solo un teatrino per convincere gli italiani che tutto è arrivato troppo in fretta. Tanto in fretta da giustificare il fatto che verranno sfilati dalle tasche dei cittadini anche gli ultimi spiccioli, le pensioni e le tredicesime.
Non mi stupirei nemmeno se il Governo avanzasse la proposta di una dolorosissima tassa patrimoniale del 20%, dopo aver diminuito di un misero 5% lo stipendio dei ministri.
Ma chi è parte del problema non può essere chiamato a risolverlo: è una vecchia regola, signori del governo. L’unica strada è quella di nuove elezioni lampo cambiando la legge elettorale.
Ora Tremonti parla a mezza bocca di una sospetta volontà della Germania di uscire dall’euro. Anche questa non è una sorpresa: è ovvio che uno Stato sano, anche se in difficoltà, punti a liberarsi di “paesi zavorra” che non vogliono uscire dalla crisi. Ancor più ovvio che non vogliano più condividere le risorse con chi le gestisce in modo sconsiderato e corrotto come l’Italia.
Ma dov’era il ministro dell’Economia quando Berlusconi negava la crisi in nome di un bieco e personalissimo tornaconto? Dov’era il suo “cartellino rosso” quando il debito pubblico sprofondava mese dopo mese? E quando la cricca costruiva cattedrali nel deserto per il G8 sardo e per il Salaria Sport Village? Era a scrivere lo scudo fiscale a quattro mani con la cricca al fine di “sbiancare” i capitali degli evasori e dei malviventi, garantendo loro perfino l’anonimato. Questo governo non è affidabile, non lo è mai stato.
La Germania non uscirà dall’euro, chiederà semmai agli Stati non virtuosi di andarsene e di tornare una volta sanati i propri conti. E il giorno dopo questa richiesta la quotazione dell’euro tornerà a volare riconquistando la fiducia dei mercati internazionali. Il litigio di Berlusconi con Tremonti durante il Consiglio dei Ministri è solo un teatrino per convincere gli italiani che tutto è arrivato troppo in fretta. Tanto in fretta da giustificare il fatto che verranno sfilati dalle tasche dei cittadini anche gli ultimi spiccioli, le pensioni e le tredicesime.
Non mi stupirei nemmeno se il Governo avanzasse la proposta di una dolorosissima tassa patrimoniale del 20%, dopo aver diminuito di un misero 5% lo stipendio dei ministri.
Ma chi è parte del problema non può essere chiamato a risolverlo: è una vecchia regola, signori del governo. L’unica strada è quella di nuove elezioni lampo cambiando la legge elettorale.
Se qualcuno pensava che il peggio non sarebbe mai arrivato, ebbene è ora che si ricreda, il "re" ha aperto la porta del suo sontuoso "castello di carte".. Qualche italiano credeva che fosse tutto oro ciò che luccicava? Sbagliato! Era tolla di bassa lega!
Chi ha detto la verità? I giornalisti "komunisti", i magistrati "komunisti".. o l'angelica classe politica che imperterrita continua a mentire ??
Non è tutto, già da domani potremmo assistere nelle Nostre Regioni alla vendita al dettaglio o all'ingrosso, dipende dal "reggente-regionale", di parchi, laghi, spiagge, fiumi, montagne, monumenti.. acqua, e magari pure di qualche madre in buone condizioni.
Chi saranno i futuri "compratori" delle ricchezze naturali d'ogni Regione italiana??
Don Corleone o Don Mariano? Magari Osama Bin Laden in persona? Chi sa a chi dovremo dire :"baciamo le mani".
Chi sa chi ci risponderà sdegnoso e arrogante : "Servo Vostro"!
Il mio pensiero va ai votanti della "lega", quelli che aspettavano con ansia il federalismo , forse dovranno pagare il biglietto d'entrata in quelli che furono i loro parchi a qualche miliardario islamico... Questa sarebbe la parte più divertente di tutta la faccenda!
Francesca

Una delle mie nonne diceva, quando qualcuno cadeva nella sua stessa trappola o si trovava male per colpa della propria incompetenza: "Che medaglia!" e così dico io a tutti coloro che hanno votato per questi che ci governano e che si ritrovano delusi e "mazziati"... stiamo affondando, sempre di più..quando troveremo un appiglio a cui afferrarsi prima che sia troppo tardi?
RispondiEliminaCiao Francy, ti lascio il mio saluto, buona domenica.
Mia cara Paola, saggia Tua nonna, il guaio è che queste "medaglie" hanno affondato anche Noi.
RispondiEliminaNon lo so se mai ci sarà dato un appiglio, la vedo sempre più buia.
Grazie e Buona Domenica anche a Te