Urge Pitagora



Urge un insegnate di matematica per i nostri politici, dopo un'accurata visita psichiatrica, oltre a dare numeri a caso, violano le leggi anti inquinamento e non danno il buon esempio per la raccolta differenziata dei rifiuti. Quei cartoni bruciati da Calderoli erano riciclabili e il fumo ha inquinato l'aria, per di più le leggi sono rimaste tali e quali in numero e al loro posto. Propongo una colletta per garantire loro un insegnante di matematica, uno di comportamento e un altro d'italiano, scelti naturalmente dalla saggezza popolare. E' diventata un'importante priorità in quest'Italia ormai divenuta folle!

6 commenti:

  1. Attenzione però, i politici, fin dall'antica Grecia, erano usi a condannare a morte o esiliare i filosofi, vedi Socrate.
    Non vorrei che questa casta italiana condannasse anche Pitagora con l'accusa di essere amico di Santoro e dei magistrati.... e di aver messo in discussione gli dei della città, come ben Platone scrisse nell'Apologia di Socrate.
    Lorenzo

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  2. Tutto chiaro e tutto vero ma, forse sarò prevenuto, dal 1994 stiamo precipitando sempre più in basso sotto molti punti di cista.
    Preciso meglio: ci stanno facendo precipitare.

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  3. Considero molto grave, anzi intollerabile sul piano anche SIMBOLICO l'atto di bruciare delle leggi.
    Secondo me, il fatto simbolico non è meno grave di quello reale (del resto, in fondo i due atti coincidono).
    Bruciare delle leggi, che magari possono anche essere da superare o da abrogare, è un po' come dire: le leggi non valgono niente, sono dei pesi, delle porcherie.
    Non c'è molta differenza col dire: non abbiamo bisogno di leggi!
    Ripeto, si tratta di un fatto gravissimo.
    Mi ricorda il rogo dei libri che è "andato in scena" dall'Inquisizione fino a Hitler.
    Molto inquietante e di pessimo gusto, da parte di un ministro di una repubblica democratica.
    Del resto, l'insofferenza verso (temo) TUTTE le leggi non è una peculiarità solo del ministro in questione...
    Un caro saluto!

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  4. Lorenzo,
    dimentichi che nell'antica Grecia non c'era Di Pietro. Pitagora sarebbe ben difeso, poi se non erro era egli stesso legislatore a differenza di Socrate.
    Al massimo "Cecchetto" urlerà con veemenza che:" Pitagora non conosce nemmeno le tabelline, visto che sostine che uno per uno fa sempre uno, quando invece tutti sappiamo bene che uno per uno fa il 70% dei consensi a questa classe dirigente, è un sovversivo peggio di Santoro!". Pitagora risponderebbe tranquillamente con :"tutto è numero" :DDD
    Noto però che non hai aderito alla mia proposta, sei più pessimista di me.. nessuna capacità d'apprendere?.. mi sa che hai ragione :)

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  5. Aldo,
    non sei prevenuto, siamo tutti in caduta libera e ne siamo ben coscienti. Mentre altrove si va verso la risoluzione della crisi centralizzando lo Stato, da noi si va verso la crisi con maggiore caparbietà decentralizzando lo stato.
    Senza resistenza non ce la faremo!

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  6. Riccardo,
    hai sottolineato un fatto importante, forse un pò tutti abbiamo avuto la Tua stessa sensazione nel vedere Calderoli vicino a quei cartoni che ardevano.. Un gesto folle, sconsiderato e molto a ritroso nel tempo che ci ha catapultati ai tempi che Tu stesso hai citato.
    Bruciare le leggi è grave, un atto che dovrebbe essere punito dalla stessa legge, perchè equivale a distruggere un bene dello Stato, anche se si è trattato di pure scenografia il gesto resta sempre grave.
    Come hai detto Tu le leggi si abrogano con il consenso di tutti, non certo con la smania del piromane.

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