Viaggio nell'anima



Egli nega, questo mite Idiota, tutta la vita, tutti i pensieri e i sentimenti, tutto il mondo e la realtà degl'altri.
Per lui la verità è una cosa tutta diversa che per loro. La loro realtà, per lui, è come un'ombra. Il fatto di vedere e di pretendere una realtà assolutamente nuova fa di lui un loro nemico. Una o più volte si è trovato sulla magica soglia ove si accetta ogni cosa, dove non solo è vero ogni pensiero remoto, ma anche il suo contrario. La sua innocenza è tutt'altro che innocua, e a ragione gl'altri ne hanno terrore.
Le parole non colgono il significato segreto, tutto appare un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri .
E tutto insieme, tutte le voci, tutte le mete, tutti i desideri, tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male, tutto insieme era il mondo. Tutto insieme era il fiume del divenire, era la musica della vita.
La malinconia ha questo di diabolico, che non solo ti fa ammalare, ma ti monta la testa e ti rende miope o addirittura superbo.

Stanco d'amore
Nei rami s'addormenta cullando
il vento stanco. La mia mano
lascia un fiore rosso sangue
morire lacerato sotto un sole rovente.
Ho già visto fiorire e morire molti fiori;
vengono e vanno gioie e dolori,
e custodirli nessuno può.
Anch'io ho sparso
nella vita il mio sangue;
non so però, se mi dispiace,
so solo, che sono stanco
.

La solitudine è indipendenza: l'avevo desiderata e me l'ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri.
(Herman Hesse)

8 commenti:

  1. Ho provato a modellare la malinconia con il mio tempo, adesso mi fa compagnia tra nuvole di felicità

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  2. preferirei non conoscerla la solitudine se non per brevi momenti...
    però come ne parla Hermann Hesse la fa sembrare migliore ....
    ^_____________^

    buona domenica

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  3. Maurizio,
    Hesse nel Suo parlare della malinconia sottolinea la capacità di renderci superbi, ne so qualcosa. Al di là di questo stato non esiste nessuno all'altezza di comprendere e diventa un dolce abbandono in cui si trova la gioia di viverla.

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  4. Pupottina,
    Herman Hesse è il mio scrittore preferito, è il caro Amico dei momenti più bui della mia vita, mi ci rispecchio molto nelle Sue analisi.
    La solitudine io la cerco e mi ci sento bene, sono fondamentalmente un pò solitaria, nel Suo paragonarla a uno spazio freddo e silente dove girano gli astri l'ha rende senz'altro fiabesca.. mi piace ancora di più :))
    Un bacione ^______^

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  5. Nulla di più vero Francy. La malinconia, ironia della sorte, ti fa sentire giudice degli altri.

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  6. Chiara,
    olaaa, che piacere rileggerTi :)
    Capisco il Tuo punto di vista, in alcuni casi può succedere anche ciò che dici quando si è colti dalla malinconia.. tutto dipende da ciò che la suscita.
    Grazie :)

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  7. La malinconia, per me, è quella raccontata nei versi decadenti di Baudelaire.
    Lo spleen, la tristezza meditativa che, spesso, sfocia in angoscia claustrofobica.
    E' l'oscuramento della speranza.

    "Angoscia infilza sul mio cranio, dispotica, il suo vessillo nero".

    E' questo lo spleen,
    La malinconia.
    Un bacio, Francesca, esploratrice dell'umano sentire
    Marilena

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  8. Marilena,
    che Tu fossi un pò bohemien l'avevo colto attraverso i Tuoi scritti, il Tuo antiborghesismo che esprimi egregiamente fra simbolismi e analogie, le Tue figure retoriche tipiche dell'asinestasia, riportano inevitabilmente a Baudelaire. Così pure traspare la languidità tipica della sista, nel senso egregio, che riflette una sposatezza delle membra e della mente e riportano a Garcia Marquez.
    Mi piace gettare un sassolino nello stagno e ammirarne i numerosi cerchi che si formano, tutti dalla stessa origine ma diversi fra loro.. gli stessi sentimenti, gli stessi stati d'animo ma percepiti da ognuno in mille diverse sfumature.
    Grazie, un bacione

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