Il maschilista


Il maschilista è una figura che prolifica nelle Nazioni culturalmente arretrate, opera in ogni settore della società dove detta le sue leggi, convinto conservatore e oscurantista nel proteggere e difendere la sua appartenenza.
E’ sempre associato a qualche congrega, dove alle donne è vietato l’accesso, se non per la porta di servizio. E’ un grande predatore, la sua mente si arguisce nel corso degli anni in astuzia e lessico, che gli permetteno di occupare posti di elevato prestigio sociale, nel clero, nella politica, nelle industrie, nelle banche. Ha simboli , gestualità e parole che lo rendono riconoscibile ai suoi simili ovunque si trova, e con i quali intraprende fin da subito relazioni proficue, si appoggiano e si aiutano in una fratellanza malefica che li rende sempre più forti.
Non parla mai apertamente del vile denaro e dei suoi affari, li menziona, quando costretto, in genere per sottolineare la sua generosità nell’adoperarli per il bene comune, i suoi discorsi in pubblico sono improntanti in soli tre argomenti : Dio, donne e “comunisti”.
Nel parlare di Dio crea intorno a sé una luce aurea per cui chi lo ascolta difficilmente non crederà nella sua buona fede, lo fa in modo pomposo e con padronanza dell’argomento, ha la risposta pronta per ogni domanda. Convince chiunque d’essere l’eletto, ministro di Dio perché forgiato a Sua immagine e somiglianza, di parlare in nome Suo, da cui prende ampi poteri decisionali di vita e di morte. Come Lui è generoso, magnanimo, comprensivo, sa perdonare chi crede in lui, allo stesso tempo implacabile, crudele e spietato e non perdona chi non crede in lui. Nel convincere gli altri ha chiaro d’essere egli stesso Dio. Usa i testi sacri per bagni pubblici purificatori, come il Gange per gli indù, e ciò lo rende sacro a sua volta.
Nel dire sulla donna, suo cavallo di battaglia vincente, ne professa il grande amore per questa creatura, la lusinga, la esalta,e l’annienta. Con lauti sorrisi e grande ironia la delega nei ruoli da lui scelti, fattrice, amante e prostituta.
La fattrice : per lei ha un falso rispetto, essendo questa colei che è stata prescelta come madre dei suoi figli gli deve eterna gratitudine, da costei non  accetta tradimenti di nessun genere, obbligata ad essere esempio di Madonna agli occhi dei suoi pargoli.
L’amante: che vizia e arricchisce, obbligata a decantare le sue doti di grande amatore, unico e irripetibile al mondo, e mai deve osare di sopraffarlo in importanza.
La prostituta che nella sua mente equivale al usa e getta, quella che non sarà mai un pericolo per la sua posizione sociale, screditata socialmente a prescindere, la credibilità di questa è inesistente , in fondo è quella che gli ispira più sicurezza per questo se ne concede molte per se stesso e per offrirle ai suoi simili.
Nessuna delle donne di cui si circonda potrà mai rappresentare un reale ostacolo per lui, le stritolerebbe come farfalle.
Teme la donna intelligente, che riconosce per la mancata ilarità alla sua ironia, quella che potrebbe schiaffeggiarlo o metterlo con le spalle al muro , la evita accuratamente, la scarta dalle sue scelte, e quando si rivela necessario parlarle conia per lei la frase perfida e d’effetto per minarne l’intelligenza… sempre con il sorriso sulle labbra.
Il/la comunista : fonte inesauribile di alibi per le sue scelte sbagliate e per i suoi errori madornali, per le sue ignobiltà,. Non necessariamente questo essere deve avere mai militato in qualche partito rosso o avere avuto e avere ideali comunisti, basta che sia una persona di elevata cultura, intelligente, incorruttibile e persona libera nel contrastarlo , per lui è “comunista”, il vero e unico colpevole del suo essere socialmente sbagliato.
Non accetta chi a differenza di lui può guardarsi con fierezza allo specchio, chi ha stima di se stesso senza mai affannarsi nel doverla raggiungere come lui , chi anche con il silenzio sa trasmettere cose che lo mettono in ombra, lo odia svisceratamente. Per il “comunista” usa metodi drastici, ne decreta la morte fisica o morale, l’importante che muoia chi osa mettere in ombra la sua persona, naturalmente il “comunista” lo eleverà a martire una volta  morto , da distrutto ma vivo è il colpevole d’ogni male.
Non manca mai l’emulatore del maschilista di successo che a sua volta è maschilista-bullo, è riconoscibile da una frase che ripete nel nome del suo idolo “è un grande!!”. Il suo vivere è deleterio nella società quanto quello del suo adorato, generalmente è un fallito congenito, non cava mai un ragno da un buco, adora le armi e desidera possederne una per quel tragico istinto di onnipotenza che trae dal suo beneamato. Non di rado finisce con lo svolgere il lavoro sporco del maschilista di successo, generalmente finisce morto ammazzato o in galera. Si trova anche come solerte volontario, arruolato in qualche missione di guerra dove va sicuro di tornare fiero vincitore e con il petto decorato di medaglie al valore, ma anche in questo caso .. il suo destino è segnato, torna psicologicamente distrutto o chiuso in una bara.
Se riesce ad ottenere un pezzo di carta, fra suppliche e spintarelle, con scritto “diploma di scuola media superiore”, ecco che il maschilista-bullo inevitabilmente fa domande per entrare nelle forze dell’ordine, è il peggiore di tutti i maschilisti-bulli. Quando, sempre fra suppliche e spintarelle, si presenta fiero e altero nella sua divisa nuova fiammante agli occhi dei suoi orgogliosi genitori, ha dentro la ferma convinzione d’essere ormai un semi dio, la sua personalità di colpo è il clone fra Marte e Salomone, sarà tutore dell’ordine, guerriero e giudice insieme. E' l’arrivo alla agognata meta. Dove c’è lui il morto ammazzato non mancherà mai.
L'illuminismo per il maschilista, di successo o bullo, è l'accecante luce che gli impedisce d'esistere, essere vampiresco e spettrale getta ombre oscure sull'intera società.

12 commenti:

  1. Toh, mi hai venire in mente un personaggio molto noto nella politica italiana e non, ultimamente molto usato a carnevale e.....non solo in Italia.

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  2. Logos,
    davvero? dici? Ma noooo.. è una Tua impressione, sei un impressionista!!
    :DDDDD..
    Lorenzo remembr ancor quel tempo
    ove la sincerità fu mai peccato?
    Addì svanisce pur l'umil
    verbo del semplice ardire!
    Osa pensar senza mai nulla dire!

    Lo vedi? mi fai venire la vena leopardesca :DDDDD

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  3. Il fatto è cara Francy che ogni tua parola, ogni
    tua frase, ogni tuo capoverso che hai usato per scrivere questo post mi costringe a pensarla come logos nella nebbia.
    Si tratta ovviamente dello stesso individuo.
    Non so se devo congratularmi con me stesso oppure meravigliarmi del fatto che a vederlo così non sia la totalità degli italiani.

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  4. Non c'è che dire, ci sei andata giù con la mano pesante, si vede che da te le cose nella società esterna non vanno molto bene, un uomo-vampiro vuole perpetuare il suo dominio all'apice della tua regione, che non nomino.
    Ma si staglia sopratutto prepotente un nome che non dico per non creare imbarazzi a nessuno. Sono sostanzialmente d'accordo con te quanto ai contenuti, ma stai attenta, sono tempi bui, crudeli e pericolosi.

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  5. Aldo,
    è vero quanto dici, inevitabilmente il mio post induce il pensiero verso il più noto, ma è solo la punta dell'iceberg. Guardandomi intorno la figura del maschilista è venuta fuori in modo lampante e senza più ritegno d'esserlo. Dal parroco, al sindaco, al banchiere, al tutore dell'ordine, all'insegnante..e via via nella scala sociale.
    Che il più noto abbia dato il via all'esternezione delle peggiori qualità dell'uomo è fuori discussione, ma ciò che mi amareggia è la preponderante fuoriuscita da ogni dove di questa losca figura.
    Non cito nomi altrettanto altisonanti, sarebbe una lista infinita, ma la vergogna d'essere italiano comincia a contaggiare pure me.

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  6. Luigi,
    grazie :)
    Ho solo stilato la figura del maschilista senza volto e senza nome, se pur da Noi ce ne sono tanti è anche vero che all'estero non ne hanno carenza. Leggevo sul New-York-Times che il maschilista guadagna 8-mila dollari all'anno in più del suo collega non maschilista, come vedi la piaga è dilagante in ogni dove.

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  7. D'in su la vetta della torre antica,
    Francesca la blogger alla blogosfera
    cantando vai finchè non more il giorno.

    Ed erra l'armonia in questo blog
    primavera dintorno
    brilla nell'aria, e pe li post esulta,
    Si c'ha mirarla intenerisce il core.

    Odi commenti belar e muggire
    gli altri blogger contenti a gara assieme
    per lo libero ciel fan mille giri
    pur festeggiando il lor blog migliore.
    ..........

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  8. Logos,
    ma che bella sorpresaaaa...
    Pure poeta??? Questa non me l'aspettavo ehehehheeh
    Grazie, merita un posto fra le mie perle rubate, anche se è una perla donata...:))

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  9. Beh il vero vate è Leopardi! io non ho fatto altro che parafrasare il passero solitario.

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  10. Beh, Lorenzo, parafrasare una poesia denuncia la vena poetica, è talmente carina che l'ho postata fra le "perle rubate" :))

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  11. eheheheheh
    concordo con logos....
    ehehjeheh

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  12. Pupottina,
    Logos riesce sempre a creare intorno a se un "concordato".. è un trascinatore di folle..
    non posso darTi torto :))
    Un bacione

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