Giorgio Bocca
forse le persone stanno iniziando a stancarsi
da::
di Marco Travaglio
Giorgio Bocca, lei ha appena scritto “Annus Horribilis” (Feltrinelli): ma si riferiva al 2009. Il 2010 si annuncia ancora più horribilis…
Vedremo. Il 2009 mi è sembrato il più orribile per una tendenza irresistibile alla democrazia autoritaria. Più Berlusconi ne combinava di cotte e di crude, più i sondaggi lo premiavano. Ora, con questi ultimi scandali, la gente potrebbe cominciare a stancarsi e capire qualcosa.
Quindi c’è speranza?
Non esageriamo. Qualche barlume. E’ come all’inizio della guerra partigiana, ma allora ero giovane e forte dunque fiducioso. Ora sono vecchio e fragile, mi è più difficile essere ottimista. La cecità degli italiani mi ricorda la Germania all’ascesa di Hitler: tutti potevano vedere che tipo era, Hitler, eppure i tedeschi, e anche gli europei, gli cascarono tra le braccia come trascinati da un vento ineluttabile.
Che cosa la spaventa di più?
Il muro di gomma. Succedono cose terribili, o terribilmente ridicole, e nessuno reagisce. Lanci allarmi, provocazioni anche forti, e non risponde nessuno. Come dicono i giudici dello scandalo Bertolaso? “Sistema gelatinoso”. Ecco, è tutto gelatinoso. Non resta che sperare, come sempre nella nostra storia, in qualche minoranza coraggiosa che cambi la storia.
Che cosa la colpisce di più negli ultimi scandali?
La loro incomprensibilità. Leggo la confessione di questo consigliere comunale di Milano beccato con la tangente in mano: ‘Mi sono rovinato per 5 mila euro’. O è un pazzo incapace di ragionare, o faceva sempre così. Almeno Berlusconi ha le sue giustificazioni: è ricco sfondato, ha ville dappertutto. Almeno Tangentopoli era un sistema di corruzione che portava almeno una parte dei soldi ai partiti: una logica, sia pure perversa e criminale, c’era. Ma qui i partiti non ci sono più. E questi si vendono in cambio di qualche massaggiatrice, di qualche viaggio gratis, di pochi spiccioli… La corruzione dilaga a tal punto che c’è gente che ruba senza nemmeno sapere il perché.
Anche Tangentopoli, 18 anni fa, partì da una mazzettina di 7 milioni a Mario Chiesa.
Andai a intervistare Borrelli e gli domandai perché i magistrati fossero riusciti a scardinare il sistema così tardi. Mi rispose che la magistratura in Italia riesce a incidere nel profondo solo quando nella società c’è un grande allarme, quando si accende una grande luce. Oggi la luce non si accende, non ancora. Ce ne sarebbero tutti i presupposti, la corruzione ci costa decine di miliardi all’anno, siamo in fondo alle classifiche di tutti gli indicatori civili, scavalcati anche da metà del Terzo Mondo, eppure tutto va ben madama la marchesa.
Possibile che, in Italia, le classi dirigenti non riescano a smettere di rubare?
Quando esplose Tangentopoli, a costo di essere frainteso, dissi che i gerarchi fascisti rubavano molto meno dei democristiani e dei socialisti. Arrivai a elogiare i “barbari” della Lega che ce li avevano tolti dai piedi. Ora questi rubano ancor più della Dc e del Psi. E lo fanno alla luce del sole, con trucchetti da ciarlatani: invitiamo i capi del mondo al G8 e buttiamo centinaia di milioni. Ma non possono farsi una telefonata, i capi del mondo?
Paolo Mieli dice che sta per saltare il tappo, come nel ’92.
Eh eh, Mieli è un mielista, furbo ma intelligente. Siamo in attesa della grande luce di Borrelli. Forse Berlusconi finirà per stancare, ma siamo ancora all’accecamento della morale: quegli imprenditori che si fregano le mani per il terremoto dicono che la febbre del denaro è ancora alta. E’ come nella Bibbia: Mosè che scende dal Sinai con le tavole della legge e trova gli ebrei che festeggiano attorno al vitello d’oro. Noi li abbiamo superati.
Che idea si è fatto di Bertolaso?
Non credo che abbia rubato di suo, ma che abbia lasciato rubare gli altri. Quando si vuol fare tutto in fretta, si aboliscono i controlli e succede di tutto. L’ha perduto la vanità: si credeva Superman, uno che va a dare lezioni agli americani… Non era difficile capire cosa succedeva. Se gli italiani fossero raziocinanti gli avrebbero impedito di buttare i soldi in tante opere inutili. Forse, con più informazione e più opposizione, sarebbe più facile ribellarsi.
La cosa più deprimente è la lettura dei giornali, per non parlare della televisione. La nostra democrazia diventa autoritaria anche perché ci sono giornalisti comprati con prebende e privilegi, ma soprattutto terrorizzati. Incontro colleghi, si finisce per parlare di quel che combina Berlusconi, e quelli cambiano subito discorso. Se diventi nemico, sei segnato. Tu ce l’hai spesso col Corriere: credo che la carta stampata sia rimasta democratica, ma ha paura di lui. Si inventa di tutto, pur di parlar d’altro: chiamano ‘terzismo’ il doppiogiochismo. Dicono persino che, a parlar male di Berlusconi, si fa il suo gioco. Ma a chi la danno a bere?
Lei guarda molta televisione?
Sì, ho il gusto dell’orrido. E’ una galleria di mostri. Non riesco a levarmi l’incubo di Feltri, Belpietro, quel Sallusti… E le facce di Ghedini, di Brunetta… Quando li critichi, ti rispondono che sei un vecchio arteriosclerotico. Ma come si fa a diventare così?
La beatificazione di Craxi, i dossier su Di Pietro e ora l’immunità parlamentare d’accordo col Pd. Beh, è tutto collegato. E’ la complicità fra colpevoli delle due parti. Di Pietro lo attaccano perché ha il merito di essere l’unica opposizione. Craxi piace tanto a questa destra e a questa sinistra per due motivi: intanto perché era un corrotto, e poi perché, con l’idea della Repubblica presidenziale, ha dato un’ideologia alla democrazia autoritaria che questi selvaggi di oggi inseguono ma non riescono nemmeno a teorizzare. Questa democrazia malata la dobbiamo pure a questa sinistra alla D’Alema che collabora da 15 anni con Berlusconi. Hanno capito che, se non partecipano in qualche modo alla sua greppia, non campano più.
Dicono che non bisogna attaccarlo, che i problemi sono altri.
E quando ne parlano, degli altri problemi? Allora almeno parlino male di un aspirante tiranno, no? Prima avevamo i Bobbio, i Foa, ora che fine han fatto gli intellettuali di sinistra? Possibile che non nascano più persone intelligenti?
Violante si spende molto per l’immunità parlamentare, dice che la magistratura non deve scalare il trono del principe. Perché lo fa?
Boh, vorrà fare carriera anche lui. Che personaggio viscido, non lo sopporto.
Il presidente Napolitano non le pare troppo condiscendente?
Va considerato nella sua biografia. E’ sempre stato un comunista prudente. Vuole durare, e non so se sia un bene o no. Ogni tanto tira un colpetto, ma chiedergli di fare l’eroe è troppo..
Che speranza abbiamo?
Che la gente si accorga del suicidio di farsi governare da uno abilissimo a fare soldi: quello i soldi, invece di darteli, te li porta via. Che gli italiani si vergognino almeno per le sue cadute di stile, tipo gli sghignazzi sulle belle ragazze mentre parla del dramma degli immigrati col presidente albanese. Che capiscano come un minimo di decenza e legalità è meglio di questa anarchia lurida. Non dico la virtù, l’onestà: un po’ di normalità e di civiltà. L’unica bella notizia degli ultimi anni è il popolo viola, spero che le prossime manifestazioni siano ancora più massicce e visibili. Se si ribellano i ragazzi, non tutto è perduto.
Il presidente Napolitano non le pare troppo condiscendente?
Va considerato nella sua biografia. E’ sempre stato un comunista prudente. Vuole durare, e non so se sia un bene o no. Ogni tanto tira un colpetto, ma chiedergli di fare l’eroe è troppo..
Che speranza abbiamo?
Che la gente si accorga del suicidio di farsi governare da uno abilissimo a fare soldi: quello i soldi, invece di darteli, te li porta via. Che gli italiani si vergognino almeno per le sue cadute di stile, tipo gli sghignazzi sulle belle ragazze mentre parla del dramma degli immigrati col presidente albanese. Che capiscano come un minimo di decenza e legalità è meglio di questa anarchia lurida. Non dico la virtù, l’onestà: un po’ di normalità e di civiltà. L’unica bella notizia degli ultimi anni è il popolo viola, spero che le prossime manifestazioni siano ancora più massicce e visibili. Se si ribellano i ragazzi, non tutto è perduto.

Ho sempre avuto una stima profondissima per questo giornalista partigiano. Non soltanto il coraggio di essere uomo ma il coraggio di ESSERE.
RispondiEliminaEssere uno che cammina a testa alta, essere ciò che la prolria buona fede esige, essere soprattutto sempre dalla parte dei giusti.
Mi inorgoglisce il fatto che parecchie delle cose che ha detto in questa intervista sono le cose che tutti noi pensiamo e che scriviamo nei nostri blog.
Logos,
RispondiEliminavero, vero, ecco cosa indendo io per "spirito libero", come si fa a non seguire un Uomo così?
Anch'io come Te mi sento orgogliosa di condividerne il pensiero, ciò che ammiro è la Sua fierezza quando dichiare ciò che pensa, quel Suo guardare dritto e deciso, come a fissare gli occhi di colui di cui sta parlando.. Prima categoria di Uomini, questo è Giorgio Bocca.
"L’unica bella notizia degli ultimi anni è il popolo viola, spero che le prossime manifestazioni siano ancora più massicce e visibili. Se si ribellano i ragazzi, non tutto è perduto"
RispondiEliminaLo spero!
SD'altronde se guardiamo alla storia d'Italia ed anche alla lotta partigiana la salvezza è sempre venuta dalle minoranze.
E' risaputo che il popolino non si rende subito conto dei pericoli ... deve avere prima dei fortissimi mal di pancia, è solo una minoranza che sa guardare con obiettività e con criticità le disgregazioni e le dissolutezze.
Alla fine saranno tutti dei negazionisti, vedrai Francesca...come gli ex fascisti davant a piazzale Loreto.
LORO NON MOLLANO,NOI NEPPURE!
Un bacio!
DA OGGI "LA MIA VITA DENTRO" E' IN DISTRIBUZIONE.
RispondiEliminaMiryam,
RispondiEliminaciò che dici ahimè è vero, purtroppo nelle Nazione dove il maschilismo è la materia prima della società difficilmente gli uomini riusciranno mai a prevalere.. ma concordo con Bocca, se i giovani si rebelleranno non tutto è perduto.
A loro dico sempre: forza giovani, l'Italia è vostra, prendetevela!!
Luigi,
RispondiEliminavedo che sei molto impegnato nel meccanismo "editoriale" :)
Bene, lo ordino subito e Ti rinnovo il mio "in bocca al lupo".
Chi è partigiano lo sarà sempre.
RispondiEliminace ne vorrebbero di uomini così...
Baci
Mariarita
In verità domenica sono sceso a Eboli, con conseguente stanchezza. Questo è il motivo della mia scarsa presenza sui blog che seguo: recupererò!
RispondiEliminaciao Francy
RispondiEliminascusa il ritardo con cui passo a salutarti dopo il tuo commento da me...
è vero che di anno in anno la situazione tende sempre più a peggiorare... "horribilis" e sempre più "horribilis"
Mariarita,
RispondiEliminaè vero, è proprio così, concordo con Te ce ne vorrebbero a milioni di uomini come Giorgio Bocca, mai come in questo momento storico, ma piano piano stanno venendo fuori.
Un bacio
Luigi,
RispondiEliminagodi pure in piena tranquillità di questo Tuo bellissimo momento di vita, mi troverai sempre qua quando le acque si saranno un pò placate.
Vivi intensamente quest'attimo stupendo e tutto Tuo e ben meritato :))
Pupottina,
RispondiEliminanon preoccuparTi, la realtà d'ogni giorno incombe su tutti Noi, anche se ci piaceerebbe stare più tempo davanti al pc... il dovere, inesorabilmente ci chiama :))
Un bacione