Il treno


Salisti sul quel treno in un giorno come tanti, non avevi alcuna intenzione di partire, ma quel convoglio prometteva mete sognate. L’intero scompartimento era tuo, una finestra affacciata sul mondo con vetri di trasparente cristallo, sedili ricoperti di morbido velluto blu, prima classe…non te l’aspettavi. Eppure eri là, seduto, pronto a lasciarti dietro il tuo passato, senza rimpianti, senza scrupoli, quell’avventura la sentivi dentro, sarebbe durata per sempre. Sempre, ora dici è un tempo senza spazio e confini, infinito eppure breve.

I panorami di cui godevi erano simili a nessuno, ti perdevi nei colori del blu, del verde e del bianco…mari distesi, montagne protettive, nuvole bizzarre…tutto era come tu volevi. Sorrisi, quanti sorrisi e quante discussioni, e quante riconciliazioni, persino con te stesso, ma non saresti mai sceso dal quel treno, per nessun motivo. A volte sfrecciava dandoti la stessa ebbrezza di un vino novello, altre rallentava, sembrava quasi fermarsi, ma poi riprendeva la sua corsa rilanciando in alto la tua euforia, eri pioniere su strade mai percorse da alcuno. Scoprivi cose mai viste ne provate, sorrisi amari e radiosi, parole di miele e di fiele, discorsi futili e profondi , ed ogni cosa t’arricchiva di un’esperienza nuova, riempivi il tuo bagaglio di gemme preziose, nessuno le avrebbe mai comprate perché non saresti stato mai disposto a venderle. Il tempo trascorreva senza che mai t’avvedesti della pioggia, della nebbia, del vento, di nessuna bufera, per te tutto era radioso in quello scompartimento di un treno sempre in corsa.

Ma un giorno vinto dalla stanchezza t’addormentasti,abbandonandoti alla quiete dell’appartenenza, al risveglio vedesti solo il buio intorno a te, non capivi, chiedevi…qualcuno brutalmente dall’oscurità rispose “questo è il capolinea”, senza alcuna pietà, non ci credevi ma quel treno ti mandava via.
A stento trovasti l’uscita, un freddo glaciale t’avvolse su quello che ormai era un binario morto, dovevi incamminarti verso la strada, non la vedevi, non riuscivi a trovarla, con la morte nel cuore passo dopo passo avanzavi. Forse avevi fatto solo un bel sogno, ma il gelo nell’anima smentiva il tuo pensiero. Non ce l’avresti mai fatta , eri caduto più volte, rialzandoti riprendevi a dare qualche passo…era la fine, ma la tua ragione ordinava d’avanzare fino a farti scorgere all’orizzonte una sottile striscia di lucine…era la tua città, dovevi raggiungerla, là c’era qualcuno che aspettava il tuo ritorno, qualcuno che aveva bisogno di te.

Ora sai che a quel treno guarderai cercandolo fra i tuoi ricordi, la speranza ti dirà che forse passerà a riprenderti ancora , ma la caparbia ragione ti sferzerà ogni qual volta proverai nostalgia..

(Francesca G.)

20 commenti:

  1. Ciao Francy. Mi piace tanto la simbologia del treno, del viagghio, del distacco da ciò che forse non va più bene. Per quel che vivo in questo momento, Ll prenderei anch'io quel treno, ma non da sola. Vi salirei con i miei tre uomini e i due cani e andremmo lontano....Impossibile.

    Sai Francy, mi piace molto il tuo modo di scrivere...i post più intimistici.

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  2. Grazie Serenella,
    a me fa piacere sapere che mi leggi.
    Anch'io vorrei vivere quel viaggio, non importa se poi al capolinea dovrei soffrire il ritorno. Almeno potrei dire d'averlo vissuto :)

    ciao un abbraccio

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  3. Da buon ferroviere credo di aver fatto un viaggio simile.....

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  4. Ciao Logos,
    allora sei stato fortunato, puoi raccontare d'averlo vissuto. Pensa a chi quel treno non lo ha mai preso e mai lo prenderà...avrà ben poco da ricordare.

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  5. Ci sono più verità in quello che hai scritto in questo commento che in tutti i post che io abbia mai messo sul mio blog.
    Lorenzo

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  6. Cara Francy ...il treno...

    Un grande bacio
    Ornella

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  7. Si lo prenderei volentieri quel treno senza una meta, anche da sola, il mondo è pieno di gente....Mi piace l'idea di partire... Sto sognando buona notte Francy

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  8. Logos,
    "la forza delle parole"...:))
    Buona Giornata

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  9. Ornella,
    un "treno" che alla fine Ti dia ciò che con forza stai cercando....

    un abbraccio affettuoso
    Francesca

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  10. Vanda,
    prendiamolo insieme quel treno...:))
    Sai che belle chiacchierate faremmo...
    Buona Giornata

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  11. Racconto molto bello ma quanto dolore nel finale. Forse per chi lo legge quella nostalgia resta.....

    Ciao
    Daniele

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  12. Daniele,
    ogni "bel viaggio" che finisce lascia dietro di se dolore..ma per fortuna c'è sempre una ragione in più che ci incita a vivere, e poi chi sa, magari la possibilità di un viaggio ancora più bello :)

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  13. bel treno nel mondo gia ci sono qua minimo tra 100 anni li vedi

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  14. Adriano...
    fra 100 anni dici che li vedrò?? Grazie per l'Augurio :D

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  15. Con questo racconto bello e commovente ho capito perchè un lungo viaggio in treno, anche da solo, l'ho sempre sognato.
    Mi è molto piaciuto.

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  16. Buon Giorno Aldo,
    mi fa piacere che Ti sia piaciuto...credo che un bel viaggio sia un pò il sogno di tutti, Ti auguro di viverlo :)

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  17. Le immagini fanno pensare ad una coppia eterosessuale: sbaglio?
    L'ambientazione della foto è luminosa, la ragazza è sorridente, il giovanotto pregusta, forse, la piacevolezza del viaggio.
    30 anni fa avrei detto: magari!

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  18. Luigi,
    ho scelto questa immagine proprio per la luminosità, che rende la piacevolezza di un bel viaggio, si, penso siano eterosessuali :)
    Come sostiene Vanda, e condivido, si potrebbe fare anche da soli un bellissimo viaggio.

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  19. ehehheheh...ho capito! Giammai da solo!!

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