Nostalgia di Fiaba...


Il Funerale della Volpe

Una volta le galline trovarono la volpe in mezzo al sentiero. Aveva gli occhi chiusi, la coda non si muoveva.
– È morta, è morta – gridarono le galline. – Facciamole il funerale.
Difatti suonarono le campane a morto, si vestirono di nero e il gallo andò a scavare la fossa in fondo al prato. Fu un bellissimo funerale e i pulcini portarono i fiori. Quando arrivarono vicino alla buca la volpe saltò fuori dalla cassa e mangiò tutte le galline.
La notizia... (si scatenarono i girnalisti)... volò di pollaio in pollaio. Ne parlò perfino la radio, ma la volpe non se ne preoccupò. Lasciò passare un po’ di tempo, cambiò paese, si sdraio in mezzo al sentiero e chiuse gli occhi.
Vennero le galline di quel paese e subito gridarono anche loro:...(era il famoso 70% che piaceva tanto alla volpe, non leggevano giornali)...
- È morta, è morta! Facciamole il funerale.
Suonarono le campane, si vestirono di nero e il gallo andò a scavare la fossa in mezzo al granoturco.
Fu un bellissimo funerale e i pulcini cantavano che si sentiva anche in Francia. Quando furono vicini alla buca, la volpe saltò fuori dalla cassa e si mangiò tutto il corteo.
La notizia volò di pollaio in pollaio e fece versare molte lacrime. Ne parlò anche la televisione,...(nei vari porta-porta, ballarò, chi l'ha visto, fatti tuoi, fatti miei, parliamone fra noi, chi ha ucciso la volpe?...), ma la volpe non si prese paura per nulla. Essa sapeva che le galline hanno poca memoria e campò tutta la vita facendo la morta.
E chi farà come quelle galline vuol dire che non ha capito la storia.
Gianni Rodari – Il Libro degli Errori, 1964


E seriamente mi domando : ne usciremo mai fuori? Ricorderemo passo passo questi ultimi 20-anni? Saremo capaci di riappropriarci dei nostri cervelli atrofizzati, formulando pensieri e giudizi sulla storia di questi giorni? Saremo così responsabili da risvegliare le nostre coscienze e sollevarci ponendo Noi stessi la parola fine? Ho l'amaro timore che le galline sono ancora tante, e che io stessa finirò nel mucchio... Mi sento impotente!
Un tempo molto lontano la gente combattendo sceglieva con chi schierarsi.
Un famoso Gattopardo ebbe l'onore di dire "Tutto cambia affinchè nulla cambi"... a me, a noi italiani di oggi... questo onore è negato!
Sarà forse perchè abbiamo smesso di leggere fiabe?

12 commenti:

  1. Straordinario questo tuo post. E purtroppo condivido con te ogni timore espresso.
    Francè, penso che ci siano troppi a vivere di fiabe.... ci siano troppi rospi che pensano d'esser Principi e troppi nani che s'atteggiano a Re. Questa è la nostra Italia, piena di galline e senza volpi morte! E' il paese delle meravigliose bugie e strafottenti inganni.
    Ma che hanno messo in vendita anche le bacchette magiche e le lampade d'Aladino?
    Basteranno a risollevare la borsa?
    Non aggiungo altro....con chi ci schiereremo....con le ombre?
    Un bacio amaro ed impotente come mi sento anch'io!
    Elisena

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  2. Elisena,
    forse volevi dire che molti vivono di favole, raccontate dai politici.
    La fiaba era il grande insegnamento che i saggi davano ai giovani, se ne è perso il senso.
    Bastà un ragazzo in piazza Tien'Ammen a fermare i carri armati... aveva solo una busta di plastica in mano. Un intero popolo non riesce a fermare un balordo d'uomo... grande amarezza si!

    Un bacione :)

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  3. Speriamo di poter celebrare il funerale in fretta della Volpe............
    un abbraccio Vanda

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  4. Siamo ciclici e scontati a quanto pare. Ognuno vuole fare le sue esperienze e i suoi errori e quindi non facciamo caso agli insegnamenti della storia che non è quindi maestra di niente, ma solo un'enciclopedia che nessuno legge davvero.
    Un saluto

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  5. Vanda,
    ho seri dubbi in proposito. Lo staff che si è costruito intorno e il berlusconismo ormai congenito nella popolazione, non ci porterà a godere della sua fine. E' più coriaceo di quanto si possa supporre... ahimè :(
    Un abbraccio

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  6. Marcello,
    hai detto una grande verità. Ormai è chiaro ai più attenti che la storia non insegna un bel niente, e il peggio che l'uomo possa compiere, a proprio danno, è infinito.
    Grazie, un caro saluto a Te

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  7. Confido che questa esperienza disastrosa abbia aperto gli occhi a molti di quegli italiani che lo avevano votato in buona fede.
    Cristiana

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  8. ciao Francy
    penso anch'io che come le galline siamo a rischio di atrofia cerebrale irreversibile, eppure se ne parliamo e ci confrontiamo e ci interroghiamo è perché da qualche parte una fiammella di speranza ancora cova...
    Le fiabe come questa sono così illuminanti che raccontarle e ri-raccontarle è utile e meritorio (il mio grazie a te).
    Una volta smascherata la prima fandonia non ci si dovrebbe cascare mai più; eppure ogni volta bisogna ricominciare da capo e i rischi di cadere nei vecchi tranelli sono sempre lì e si alimentano dell'indifferenza, e del dare dare per scontato, della memoria che rimuove o addomestica i ricordi.
    Un caro saluto
    Nina

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  9. Mi viene in mente una frase di Gramsci "La storia insegna, ma non ha scolari "
    Putroppo è vero,siamo un popolo di galline, e ci facciamo sempre tirare il collo e mettere in pentola.
    Ciaooooo!

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  10. Cristiana,
    non lo so. Gli ialiani sono un popolo di fanatici, non amano la politica ma i politici, è questo il danno madornale.
    Che la sorte ci assista, ne abbiamo un grande bisogno.

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  11. Cara Nina,
    hai detto bene, concordo in pieno con la Tua analisi.
    Sbagliare è umano, perseverare diabolico... e gli italiani abbiamo perseverato.
    Grazie, un abbraccio

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  12. Adamus,
    è anche grazie a quelli come Noi che qualcuno al Governo si è dato una sveglia. Purtroppo continueranno a fregarci, ma sono del parere, come Te, che b. va fatto fuori... in senso politico s'intende. Se è vero che in guerra non ci sono regole... questa è una guerra, e allora ben vengano le strategie per vincerla!

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