Oggi, 12 Novembre 2011, sono stata testimone, insieme ai miei connazionali, di un evento storico senza precedenti, per molti atteso da diciassette anni. Vissuto negli ultimi tre anni in maniera più sentita, in un esasperato stato d’animo dove attesa e speranza apparivano utopia.
E’ arrivato preannunciato da un uragano economico, scatenato da una decina di multinazionali, che hanno impoverito la gran parte delle Nazioni , e trovando la nostra in un disastro causato da una classe politica abbarbicata nei propri interessi personali, priva di scrupoli e di amor patrio. Intestardita a ignorare la crisi mondiale che avanzava come fosse cosa che non ci riguardasse. Un abisso nell’abisso che avrebbe trascinato nel baratro tutta l’economia mondiale.
La pressione dei Paesi Occidentali, che avrebbero subito l’onda d’urto della nostra fine, ha reso necessario un cambio immediato dell’uomo al Governo, sostituendolo con un competente in economia internazionale, capace di ridare fiducia ai mercati e respiro (simbolico) al popolo, prima che possa sopraggiungere il tonfo finale scaraventandoci nella più nera povertà.
L’attimo delle dimissioni del politico, che in tutti questi anni ha cancellato valori materiali e morali di quello che era uno dei Paesi Occidentali fra i più ricchi, con una perenne snervante campagna elettorale senza sosta e scellerate scelte destabilizzanti, hanno evocato ogni istante della sua nefasta presenza al governo di questo Paese. Una presenza ingombrante, minacciosa, che di anno in anno ha allungato l’ombra scura che ci sovrasta, agli occhi del mondo intero. La probabile fine di una guerra di bombardamenti incessanti allo spirito e alla mente di ogni singolo cittadino.
Dopo una guerra ci si guarda intorno e si prende atto della grande devastazione che ci circonda. La nostra, quella italiana, è stata, e continurà a essere, tutto dipende da Noi, una guerra di potere per interessi privati, lunga e snervante, seppure senza morti in campo. Disorientati e incerti sappiamo che il primo passo sarà il riappropriarsi del coraggio di ricominciare ricostruendo sulle macerie.
Dobbiamo essere noi cittadini a creare l’ambiente idoneo per dare all’uomo che dovrà guidarci fuori dal baratro, il coraggio di applicare quanto vogliamo, annullando di fatto quella forma salvata da questo “nuovo governo” per cui tutti i politici, tranne il loro capo, restano dove sono.
Noi elettori dell’opposizione, che da tempo pretendiamo quanto ci è stato puntualmente negato, anche da quella coalizione che avrebbe dovuto rappresentarci, puntualmente traditi, nutriamo un progetto largamente condiviso, che metta in primo piano un forte rilancio dell’economia, una tassazione dei grandi patrimoni immobiliari, che oltretutto è il modo per individuare gli evasori fiscali, una legge elettorale per votare i candidati scelti da noi, il rispetto della Costituzione, e la riammissione dei valori etici.
Chiediamo la fine delle parole urlate, della costante presenza dei politici nei vari programmi televisivi, dove negli stessi schieramenti si evince solo individualismo. Tradimenti a catena nello stesso partito, con l’adduzione di “fare il bene del Paese”, senza neanche un’ombra di umiltà, senza che uno solo di questi ominidi si sia mai occupato in primis di fare il bene del proprio partito, anzi tradendolo dopo averlo usato per emergere.Primeggiare, arraffare, ingozzarsi oltre misura, è il loro personale obiettivo.
Il coraggio di occuparsi del bene comune è da grandi uomini privi di arroganza,capaci di attraversare il deserto in solitudine prima di uscire allo scoperto. Non sono mancati all’Italia simili soggetti, puntualmente uccisi, rimanendo ancora oggi l’unica luce degna su un Paese in ombra.
Ora che questi politici, o pseudo tali, ci hanno portato ad un “governo tecnico soprannazionale”, aggiungiamo pure mercantista, con sedi sparse tra Bruxelles, Francoforte, Berlino, Londra e New York, che salva le forme, lasciando i Ministri tutti al loro posto, diventa chiaro che l’urgente obiettivo è portare lo spread a 400, unico interesse degli avvoltoi oltre confine, ai quali non importa nulla del popolo italiano e di quanto possa accadergli.
Tocca dunque a noi, popolo della sinistra, porre fine alla possibilità che l’attimo di giubilo provato per le dimissioni del cobra, non si trasformi in una autentica disfatta per noi stessi. Solo con la potenza di un’idea possiamo cacciare definitivamente questi “brontosauri” nel limbo dal quale sono evasi, che hanno come unico “blasone” da ostentare al popolo, la loro carta di identità come “saggi decrepiti e sessualmente prestanti” o “giovanilisti emergenti",e qualche grottesca caricatura di Platone.
Noi quell’idea l’abbiamo! Alcuni di Noi ci hanno dato l’esempio, rifiutando finanziamenti statali che li assoggettava ai potenti, o mandandoli a “fà due bicchieri”, dimostrando il proprio valore e la grande capacità di essere padroni della propria mente e servi di nessuno. Noi siamo quel popolo dalla grande idea, e insieme potremmo impedire “alla forma salvata” di ritornare alla grande, disarmandoli della loro unica e minacciosa arma da terminator, “il martellamento demolitore”, che useranno con ancora più vigore, da destra a manca..,
La serpe è andata via con due colpi di scena da non sottovalutare, altro che "al nemico ponti d'oro". Ha iniziato una ferrea resistenza, sarà in agguato a due passi da Palazzo Chigi, pronto a risalite sulla biga insieme all'amico centurione-leghista.
Monti non avrà grandi spazi di movimento, visto che le aspidi sono tutte ai loro posti, pronti ad azzannarlo appena le sfiora.
“Il re è morto… Attenti al re!!”.
Ora tocca a Noi!!
E’ arrivato preannunciato da un uragano economico, scatenato da una decina di multinazionali, che hanno impoverito la gran parte delle Nazioni , e trovando la nostra in un disastro causato da una classe politica abbarbicata nei propri interessi personali, priva di scrupoli e di amor patrio. Intestardita a ignorare la crisi mondiale che avanzava come fosse cosa che non ci riguardasse. Un abisso nell’abisso che avrebbe trascinato nel baratro tutta l’economia mondiale.
La pressione dei Paesi Occidentali, che avrebbero subito l’onda d’urto della nostra fine, ha reso necessario un cambio immediato dell’uomo al Governo, sostituendolo con un competente in economia internazionale, capace di ridare fiducia ai mercati e respiro (simbolico) al popolo, prima che possa sopraggiungere il tonfo finale scaraventandoci nella più nera povertà.
L’attimo delle dimissioni del politico, che in tutti questi anni ha cancellato valori materiali e morali di quello che era uno dei Paesi Occidentali fra i più ricchi, con una perenne snervante campagna elettorale senza sosta e scellerate scelte destabilizzanti, hanno evocato ogni istante della sua nefasta presenza al governo di questo Paese. Una presenza ingombrante, minacciosa, che di anno in anno ha allungato l’ombra scura che ci sovrasta, agli occhi del mondo intero. La probabile fine di una guerra di bombardamenti incessanti allo spirito e alla mente di ogni singolo cittadino.
Dopo una guerra ci si guarda intorno e si prende atto della grande devastazione che ci circonda. La nostra, quella italiana, è stata, e continurà a essere, tutto dipende da Noi, una guerra di potere per interessi privati, lunga e snervante, seppure senza morti in campo. Disorientati e incerti sappiamo che il primo passo sarà il riappropriarsi del coraggio di ricominciare ricostruendo sulle macerie.
Dobbiamo essere noi cittadini a creare l’ambiente idoneo per dare all’uomo che dovrà guidarci fuori dal baratro, il coraggio di applicare quanto vogliamo, annullando di fatto quella forma salvata da questo “nuovo governo” per cui tutti i politici, tranne il loro capo, restano dove sono.
Noi elettori dell’opposizione, che da tempo pretendiamo quanto ci è stato puntualmente negato, anche da quella coalizione che avrebbe dovuto rappresentarci, puntualmente traditi, nutriamo un progetto largamente condiviso, che metta in primo piano un forte rilancio dell’economia, una tassazione dei grandi patrimoni immobiliari, che oltretutto è il modo per individuare gli evasori fiscali, una legge elettorale per votare i candidati scelti da noi, il rispetto della Costituzione, e la riammissione dei valori etici.
Chiediamo la fine delle parole urlate, della costante presenza dei politici nei vari programmi televisivi, dove negli stessi schieramenti si evince solo individualismo. Tradimenti a catena nello stesso partito, con l’adduzione di “fare il bene del Paese”, senza neanche un’ombra di umiltà, senza che uno solo di questi ominidi si sia mai occupato in primis di fare il bene del proprio partito, anzi tradendolo dopo averlo usato per emergere.Primeggiare, arraffare, ingozzarsi oltre misura, è il loro personale obiettivo.
Il coraggio di occuparsi del bene comune è da grandi uomini privi di arroganza,capaci di attraversare il deserto in solitudine prima di uscire allo scoperto. Non sono mancati all’Italia simili soggetti, puntualmente uccisi, rimanendo ancora oggi l’unica luce degna su un Paese in ombra.
Ora che questi politici, o pseudo tali, ci hanno portato ad un “governo tecnico soprannazionale”, aggiungiamo pure mercantista, con sedi sparse tra Bruxelles, Francoforte, Berlino, Londra e New York, che salva le forme, lasciando i Ministri tutti al loro posto, diventa chiaro che l’urgente obiettivo è portare lo spread a 400, unico interesse degli avvoltoi oltre confine, ai quali non importa nulla del popolo italiano e di quanto possa accadergli.
Tocca dunque a noi, popolo della sinistra, porre fine alla possibilità che l’attimo di giubilo provato per le dimissioni del cobra, non si trasformi in una autentica disfatta per noi stessi. Solo con la potenza di un’idea possiamo cacciare definitivamente questi “brontosauri” nel limbo dal quale sono evasi, che hanno come unico “blasone” da ostentare al popolo, la loro carta di identità come “saggi decrepiti e sessualmente prestanti” o “giovanilisti emergenti",e qualche grottesca caricatura di Platone.
Noi quell’idea l’abbiamo! Alcuni di Noi ci hanno dato l’esempio, rifiutando finanziamenti statali che li assoggettava ai potenti, o mandandoli a “fà due bicchieri”, dimostrando il proprio valore e la grande capacità di essere padroni della propria mente e servi di nessuno. Noi siamo quel popolo dalla grande idea, e insieme potremmo impedire “alla forma salvata” di ritornare alla grande, disarmandoli della loro unica e minacciosa arma da terminator, “il martellamento demolitore”, che useranno con ancora più vigore, da destra a manca..,
La serpe è andata via con due colpi di scena da non sottovalutare, altro che "al nemico ponti d'oro". Ha iniziato una ferrea resistenza, sarà in agguato a due passi da Palazzo Chigi, pronto a risalite sulla biga insieme all'amico centurione-leghista.
Monti non avrà grandi spazi di movimento, visto che le aspidi sono tutte ai loro posti, pronti ad azzannarlo appena le sfiora.
“Il re è morto… Attenti al re!!”.
Ora tocca a Noi!!


" Non può piovere per sempre"...
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RispondiEliminaGianna,
RispondiEliminasperiamo, per ora godiamoci l'uscita di b. senza abbassare la guardia.
Grazie
La Tua ultima frase “Il re è morto… Attenti al re!!”é molto significativa avrà ancora dei colpi in canna da sparare, ma l'importante che se si sia dimesso vogliono farlo eroe ma eroe non è la perdita del 12% di Mediaset è quello che l'ha convinto non il bene degli Italiani.
RispondiEliminaAdamus,
RispondiEliminaesatto, è come ben dici. Gli economisti hanno pienamente ragione. La cosa tragica per Noi italiani è che dobbiamo affrontare due crisi senza alcuna preparazione. La prima, quella mondiale, dalla quale b. ci ha tenuti lontani ignorandola, per evitare di adottare i dovuti provvedimenti che ne avrebbero arginato l'impatto. La seconda ancora più grave è il disastro socio economico del Paese, che sarà ulteriormente aggravato dalla manovra contenuta nella lettera che b.ha inviato all'Europa. Misure che toccheranno solo Noi cittadini. La mia paura più grande è che questi miserabili rimasti al Governo useranno, durante la prossima campagna elettorale, gli effetti della manovra incolpando l'Europa e l'euro, sai bene quanto gli italiani sono pronti a correre dietro il primo venditore di fumo.Con questi presupposti l'avvenire non si presenta roseo. Monti potrà fare ben poco con questi sciacalli intorno a lui, se non soddisfare il calo dello spread.
Io no ce l'ho fatta a festeggiare.Ho tremato davanti al ritardo di b. verso il Quirinale, tutto era possibile con questo incosciente, anche la probabilità di non presentarsi davanti a Napolitano. Ho goduto della reazione della folla davanti al suo passaggio, e speravo nella forzatura del cordone delle forze dell'ordine. B.deve averlo previsto che poteva verificarsi all'uscita e ha tagliato la strada per vie traverse.
Sai, ora i aspetto che Monti sorprenda tutti scegliendosi da solo la squadra con cui lavorare, potrebbe farlo, vista la reazione del popolo davanti ai Palazzi di potere :))
Lasciami sognare per un attimo, visto che a differenza di molti, non mi sono ubriacata :DDD
Ciaoooooooooooooooo!
Vanda,
RispondiEliminaquesti quando parlano di bene per il Paese, si riferiscono alle loro suontuose abitazioni che non varca il confine dei loro giardini.
"Viva il re... attenti al re", è la lama di miele tagliente da ambo i lati, che non deve ingannarci. Il re morto non lo è affatto, anzi, si riprenderà presto. Il re che avanza non è il Messia. Gli eroi li facciamo noi, e gli italiani anche fra gli eroi ne inseriscono di ignobili.
Mi piace molto la Tua analisi,hai toccato tutti i punti cruciali,senza trascurare nulla.
RispondiEliminaQuando siamo saliti sul carro nella moneta unica era scontato che bisognava cedere un po' della nostra sovranità al Cocchiere. Come è anche vero che non abbiamo mai ascoltato gli appelli che continuamente arrivavano da Bruxelles.
Facciamo parte di un gioco alla quale o Ti adegui o soccombi. La mazzata è arrivata puntuale, come giustamente Tu affermi, l'Europa ha voluto salvaguardare se stessa silurando la serpe.
Ora, godiamoci questo momento storico, poi vedremo il da farsi.
Secondo molti economisti uscire dall'euro sarebbe un disastro per il Paese.
La svalutazione ci distruggerebbe.
Bisogna conquistarsi più peso politico nella comunità e dall’interno di essa modificare qualche regola.
L’euro deve essere un’opportunità per i Paesi aderenti, non una sorta di roulette russa.
Ieri sera mi sono emozionato vedere tutta quella Gente davanti al Quirinale,erano proprio in tanti.
Dopo il rosè di Alghero,ho dovuto stappare il brut Ferrari.
Questa mattina mi sono svegliato con il cerchio alla testa, per un momento ho creduto di essere un angelo in paradiso. L'impatto con le due bottiglie vuote sul tavolo mi ha riportato alla realtà.
Ciaooooo! Buona domenica.
è vero
RispondiEliminaè stato un evento storico molto importante ma ora tocca a noi ...
Pupottina,
RispondiEliminabel momento davvero... Ce la faremo, ora che i toni dovranno placarsi per si e per forza senza l'incitatore per eccellenza che ha perso importanza.
A parte il fatto che hai scritto un dettagliato, preciso e veritiero post su quello che c'è stato e quello che ci aspetta, a me sembra che le parole -capace di ridare fiducia ai mercati e respiro "simbolico" al popolo- vogliano dire molto di più di quanto è stato detto.
RispondiEliminaAldo,
RispondiEliminapurtroppo è così. L'entusiasmo per la fuoriuscita di b. dalla scena politica fa dimenticare che è a causa dello stesso se siamo finiti nelle mani di Monti. L'inevitabile epilogo non poteva che svolgersi su un tragico scenario, fortunatamente senza vittime.
Grazie
Una cronaca perfetta di tutto ciò che abbiamo dovuto subire in questo quasi ventennio.
RispondiEliminaOra dobbiamo vigilere più che mai, perchè abbiamo un nemico in casa più che mai agguerrito e vendicativo.
Buondì cara,
Cristiana
Tre giorni di permanenza a casa mia di mio nipote Matteo non mi hanno consentito di chiosare adeguatamente il tuo. Mi sono limitato a trasferirlo su un documento word e a stamparlo.
RispondiEliminaIl tuo post è un esempio di passione civica e di sdegno verso la classe politica italiana, sostanzialmente incapace o per calcolo economico o politico a governare il paese e a controllare questo governo del paese, che è la funzione propria dell’opposizione, chiamata anche il cane da guardia del governo.
Il centro-destra era monoliticamente sottoposto al dittatore, l’opposizione sembrava incapace di contrastare questa egemonia, con qualche dubbio relativo a interessi privati e la certezza di supponenza di alcuni leader.
Adesso ti enumero i punti su cui non concordo, in tutto o in parte.
Il fenomeno moderno delle multinazionali a mio giudizio ha interesse a controllare, non demolire gli Stati. La loro forza è tale da imbrigliare in regime democratico anche il presidente degli Stati Uniti.
Ciò premesso non mi pare logicamente corretto attribuire a “una decina di multinazionali” a scatenare “l’uragano economico”, che è stato direttamente di natura finanziaria, solo indirettamente di natura economica, come riflesso ineluttabile del primo.
Partita dagli Stati Uniti nel 2008 la crisi della finanza si è rapidamente estesa all’Europa, alla UE. Gli stati europei dell’area dell’euro hanno rapidamente capito che dovevano adottare provvedimenti intesi a stimolare e rafforzare la crescita. Fra essi giuocavano un profilo forte il pareggio di bilancio, l’avanzo primario e il debito pubblico. Il debito pubblico nostro è di 1910 e rotti miliardi di euro, che comportano la richiesta di finanziamenti per arrivare alla cifra di 800 miliardi di euro per il suo funzionamento, pari a 300 miliardi di euro da ottenere in prestito dal mercato, senza del quale il fallimento dello Stato è certo.
Quindi, non le multinazionali, che esercitano un’attività finanziaria relativamente modesta, ma gli investitori privati e i c.d. ‘fondi sovrani’ erano gli arbitri dell’acquisto dei nostri BPT, a uno, due, cinque e dieci anni. L’acquisto dei BPT è connesso all’interesse che è praticato e all’affidabilità del paese emittente, che fa ragionevolmente presupporre che i titoli, alla scadenza naturale saranno rimborsati nel loro valore nominale. È un problema di fiducia e il governo Berlusconi l’aveva progressivamente persa fino a essere azzerata.
Il cambio dell’uomo al Governo non è stato “immediato” ma ineluttabile. Sono noti i rischi, che vi sono tuttora, degli effetti su scala europea del fallimento del nostro Stato. Berlusconi, da buon schizofrenico, si è intestardito fino all’ultimo e ha ceduto solo quando un signore che si chiama Fedele Confalonieri gli ha dimostrato che il presidente del Consiglio Berlusconi stava pesantemente danneggiando l’imprenditore Silvio Berlusconi, Mediaset stava subendo pesantissime perdite in Borsa.
Continuando a leggere, non a caso l’area dell’astensionismo è oggi, paradossalmente, il partito più forte, quello dei non votanti. Il perché è nota, la legge elettorale, il c.d. ‘porcellum’, per effetto della quale è inibito il rapporto diretto fra elettori ed eletto, tant’è che sono i parlamentari ‘nominati’ dai rispettivi segretari di partito. Rebus sic stantibus il cittadino può ben poco su questo versante per modificare la situazione, restando solo le armi, a dire il vero un po’ logore, della protesta virtuale sul web o nelle piazze.
RispondiElimina“Portarci fuori dal baratro”: come? In una democrazia parlamentare, inquinata dal nome del presidente designato (palesemente incostituzionale, ma, guarda caso, da nessuno impugnato in via giudiziaria), con un custode rigoroso e saggio come Giorgio Napolitano, ancora oggi i governi vengono meno perché hanno perso la fiducia in uno dei due rami del Parlamento o perché il Presidente del Consiglio ritiene di dover autonomamente rassegnare le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato. Si è verificata la seconda ipotesi (qualcuno – Fedele Confalonieri - ha fatto ragionare il capo), la peggiore. Infatti, Berlusconi, che è sopravvissuto allo stress delle dimissioni, ha mani libere, poiché la maggioranza ce l’ha ancora. Ha solo bisogno di un buon pretesto, ma deve attendere che il Governo Monti operi, in un lasso di tempo sufficiente per giustificare agli occhi dei suoi elettori l’ennesimo voltaccia. Mario Monti non è uno sprovveduto, tant’è che avrebbe, come da indiscrezioni, in animo di presentare subito tre decreti-legge relativi a patrimoniale, sviluppo e, mi pare, mercato del lavoro. I decreti-legge hanno vita propria per sessanta giorni, se non convertiti entro tale termine decadono e gli effetti prodotti restano.
Se fuori dal baratro non ci porta Mario Monti nessun altro sarà in grado di farlo.
“Governo tecnico soprannazionale”. Così non è. Intanto è un governo politico, formato da soli tecnici, sostenuti dalla politica. Le leggi le fa il Parlamento, anche questo parlamento ‘muto e sordo’. Pensare diversamente, oltre ad essere ingeneroso nei confronti di Giorgio Napolitano (ci ha salvato lui dalla bancarotta, un politico puro e di lunghissimo corso), è storicamente inesatto. È questo governo quello che viene definito ‘Governo del Presidente (della Repubblica)’. Con il ‘complottismo’ non si ragiona, lo sai già come la penso. Noi cittadini qualsiasi dobbiamo fare esercizio di logica e di ragionamento e non cadere facile preda dei ‘complottisti’.
“Gli avvoltoi oltre confine”. Premesso che sono investitori e speculatori (la seconda una categoria ignobile), bada bene che non sono solo oltre confine ma anche sul territorio nazionale, se è vero che solo la metà del nostro debito pubblico è stata acquistato all’estero. Come ho già detto prima lo spread, il differenziale fra il rendimento dei bund tedeschi e dei BPT italiani, quanto raggiunge il livello di 700 punti base (100 punti base equivalgono a un punto del PIL e valgono un miliardo e rotti di euro) rende inappetibili per chiunque i BPT, che non si acquistano nemmeno a un interesse del 7.2%, con le conseguenze che sappiamo.
Se il nuovo che avanza è Matteo Renzi stiamo freschi. Un buon inizio sarebbe Pippo Civati.
Di Platone non parlo, non conosco (l’ho dimenticata) e non amo la filosofia.
L’ultima parte del tuo post è viscerale.
Nel complesso il post è un apprezzabile tentativo di dare sfogo a una rabbia e a un senso di sollevazione.
Cristiana,
RispondiEliminagià, la rabbia e l'utopia di chi sogna il ritorno del popolo della sinistra che ha permesso che ciò avvenisse. Non riesco ad accettare che, gli ex-compagni di Enrico Berlignuer, si siano sparpagliati come biglie intorno a questi "sinistri politici" che qualcuno ostinatamente chiama ancora comunisti!
Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.
Buona Giornata anche a Te, cara Cristiana :)
Luigi,
RispondiEliminaci avrei scommesso che non saresti stato d'accordo. Questo è un argomento sul quale divergiamo alla grande, Tu e io, quindi non mi dilungherò con argomentazioni che potrebbero risultarTi stucchevoli.
Condivio pienamente quanto affermi sull'incostituzionalità di questo Governo, ma come ben dici, la sinistra ha preferito tacere piuttosto che unirsi a Di Pietro e prendere le redini della situazione, come da Costituzione. Quello fa sul serio, mica cotiche :)
Ieri i volti dei politici dopo il colloquio con Napolitano dicevano molte cose, si arrampicavano sugli specchi, insaponati per giunta!
Aspetto con ansia la nomina dei Ministri di Monti .Ho una mia idea a riguardo, poco rassicurante anche per b.. Questa classe politica si è fregata con le sue stesse mani con la legge porcata, e b.sarà fatto definitivamente fuori con calma e in tutta tranquillità. Prima di ambire a essere un potente bisognerebbe studiare bene come esserlo sul serio e cosa significa, divenirlo in seno a un misero staterello conta poco senza la dovuta teoria. Se ne accorgerà da solo, anzi, penso che inizi a percepirlo, da oggi.
Su Monti ho un mio pensiero, ma mi astengo dall'esternarlo per non suscitate collera ;)
L'uragano sta per arrivare, è tempo di armarsi di una corazza di coraggio in acciaio inox. resistente alle alte temperature :DDDDD
Su Renzi la penso come Te, infatti è riferito a lui quel "giovanilisti", la caricatura di Platone è Bersani per me, non il filosofo greco . Sai che amo comporre analogie incompatibili ;)
Non mi pare di avere scritto che questo Governo è incostituzionale ma che lo è la norma che consente di inserire nel simbolo il nome del candidato premier, proprio perché questa è una repubblica parlamentare in cui il premier non lo sceglie il popolo, lo indica il capo dell Stato e lo legittima Camera e Senato col voto di fiducia.
RispondiEliminaL'uragano arriverà solo se il governo Monti non potrà operare per i veti incrociati della varie formazioni politiche.
In tal caso ne dovranno portare la responsabilità, anche se inutile, perché l'Italia sarà ormai collassata e con essa il sistema economico-finanziario non solo suo ma della UE.
In tal caso non di uragano si tratterà ma di evento da fine del mondo, almeno come noi lo conosciamo.
Circa la formazione della compagine governativa, io credo che sarà di soli tecnici. Un dettaglio dà da pensare, quella della nomina di un generale alla Difesa. Non accadeva dal governo Badoglio.
Comunisti al governo non ve ne sono e nemmeno in Parlamento, almeno fino d ora. Salvo a voler pensare che comunista sia il PD, e non lo è.
RispondiEliminaLuigi,
RispondiEliminami pare che un generale ci fu anche nel governo Dini,
anch'esso sorto a causa di una crisi, voluto da Scalfaro, e durato più del necessario. Fu Bertinotti a staccare la spina.
Questi banchieri sono tremendi, anzi, spietati. Non preoccuparTi, Monti durerà fino al 2013, se non di più. Tutto procede benissimo, oggi è scesa la borsa con innalzamento dello spread e della paura per gli italiani... chissà... se l'atto di coraggio sarebbe ... staccare la spina adesso.. o fidarsi di tutti questi sciacalli.
Sarà la storia a dirlo, quando alzano il termometro della paura... c'è puzza di imbroglio colossale!
Ma una fissa la tua. Per la Difesa hai ragione, nel governo Dini alla Difesa fu nominato il gen. Domenico Corcione.
RispondiEliminaMario Monti durerà fino alle prossime elezioni, ed è una fortuna.
E' senatore a vita, quindi non ha bisogno di essere eletto e non credo che abbia voglia di fare dopo una propria formazione politica.
Il governo Dini, unico esempio fino a oggi di 'governo tecnico', durò in carica un anno e quattro mesi. Non mi risulta che fu Bertinotti a compiere l'insano gesto!
Luigi,
RispondiEliminaeheheheheh... ;)
Veramente dopo la caduta della DC e del PCI, dal 1992 siamo al quarto Governo tecnico. Amato, Ciampi, Dini e ora Monti. Tranne Amato, gli altri sono banchieri. I Governi tecnici precedenti hanno rapinato gli italiani, durante il mandato, e se ne sono tornati a casa ricchi e felici, senza un nulla di fatto per l'economia nazionale. Monti ha iniziato bene, si è già segnato un bel goal, 25-mila euro al mese e senatore a vita... niente male,eh?
Tutto si riduce al fatto che la seconda Repubblica è stata una invasione di uomini di pochissimo calibro, che nonostante i danni che hanno causato...ancora abbaiano aroganti.
Staremo a vedere se andremo in quelle urne prima del 2013.Speriamo.
Ma dove le trovi queste cose! Controlla sul web, per esempio il governo Ciampi e vedrai quanti politici c'erano! Governo tecnico è quello nominato dal Presidente della Repubblica in caso di grave crisi istituzionale ed è composto SOLO da tecnici! L'unico che c'è stato è quello Dini. Insomma! Non solo, riserva il tuo disprezzo e il tuo sarcasmo per altro! Un po' di rispetto! Si tratta del presidente incaricato e del presidente repubblica. Non è tuo cugino, tuo fratello od un tuo caro amico. Per favore! Non usare queste fumisterie e non mi costringere ad usare un aggettivo che tu hai evocato.
RispondiEliminaLuigi,
RispondiEliminaplacati!! Ne hanno parlato in un dibattito televisivo, definendoli governi tecnici, precisando quelli presieduti dai politici e quello di Dini e Monti da soli tecnici. Prenditela con loro e non con me!
Il rispetto bisogna meritarlo, qualunque sia la posizione sociale che si occupa! Se a me si chiedono sacrifici, loro non possono più permettersi tutto questo lusso peccando in primis di rispetto nei miei confronti! Questo a nome di molti cittadini italiani!
Forza usa quell'aggettivo!
No non lo uso, non ti dico che la discussione sta diventando stucchevole, ti dico invece di fare un po' di ricerche nel web. Per parte mia io ho sentito esattamente quello che ho scritto e che trova riscontro come ho detto nel web.
RispondiEliminaQuanto al rispetto davvero non credo che noi abbiamo i parametri necessari per valutarlo.
Con questo chiudo i commenti. Ciaooooooo (a te piace che ti salutino così, vero? A me no, lo trovo profondamente irritante).
... ma... Ciaoooooooooo... Luigi :DD
RispondiEliminaGrrrrrrr!
RispondiElimina^ __________^
RispondiElimina