Voglia di Andare Via


E’ un lento morire in questo Paese senza più speranze, è un lottare disarmati contro i titani. Piccoli gruppi di pazzi Don Chisciotte che si sono incagliati nelle pale, pensando così di fermare il vento che li fa girare come cenci informi. Testardi senza quartiere, sognatori di una società effimera, mai esistita.
E’ bastato poco per disfarne ciò che le dava una apparenza civile, costruita con il sangue dei Suoi migliori figli, che ci avevano creduto e che presto sono stati dimenticati.
Diciassette anni di attacchi alla mente umana sono un costante bombardamento ai neuroni, lentamente si sono assuefatti ai suoni ripetitivi, perdendo così la capacità di recepire stimoli estranei . Non basta vedere morire due giovanissime donne di parto, a causa di una mala sanità che punisce i più deboli. Non serve dire alla gente che un solo ospedale, ubicato nella città di provincia, non è sufficiente a soddisfare la necessità di essere correttamente assistiti. Non serve dirle che paghiamo più tasse che in qualsiasi altro Stato, e che quanto ci stanno facendo, come la chiusura dei piccoli ospedali, è un illecito, un abuso smisurato del potere a nostro danno. No, non serve!
Ogni cosa ha perso il senso della misura, della logica, la gente è diventata cannibale, le disgrazie altrui sono il nuovo gossip. Non più i divi del palcoscenico. I morti ammazzati per incuria regalano un brivido seducente, adrenalina che assicura di essere ancora vivi. Un Paese macabro e triste, sempre più proiettato nella fatalità divina che sovrasta ogni cosa.
Impossibile discutere, trovare un pensiero collettivo che possa unire nella determinazione a uscire fuori da questo pantano, far capire che le disgrazie altrui sono le nostre, che siamo tutti bersaglio di un disfacimento sempre più pericoloso.
Impossibile scuotere questa massa di esseri umani apatici, per ridare loro la capacità di provare emozioni, di dispiacersi davanti alle lacrime dei loro simili, di ascoltare in silenzio l’urlo di dolore e di impotenza che si leva dalle case dove, fino a qualche istante prima, c’era la calma di una vita giornaliera fatta di rinunce e di amore. Sono là a captare ogni parola sulle tragedie come fosse condimento per le loro anime ormai nere, a raccontare particolari morbosi inoltrandosi con la mente nel lavoro dei patologi, usando persino gli stessi vocaboli di medicina legale. Freddi, glaciali, tecnici, senza anima, è la gente, la gente d’Italia, alla quale se ci si rivolge accusando i politici per quanto accade loro, è pronta a rispondere che gli stessi non c'entrano in questi casi.
Un senso di resa pervade in chi a tutto questo non riesce ad adeguarsi, chi ha saputo allontanarsi dal bombardamento rimanendo umano, e il desiderio di andare via, di ritrovarsi fra gente viva, diventa ogni giorno più incessante.

35 commenti:

  1. Una bella botta di pessimismo! Dai, non ti scoraggiare, dopo la mezzanotte viene l'alba!
    Io ne so qualcosa, così mi consolava nel 1981 l'app. Giuseppe Di Pietro, abruzzese, in servizio a Lonate Pozzolo. Noi a mezzanotte ci siamo già, la stiamo oltrepassando, ci stiamo approssimando all'alba.

    RispondiElimina
  2. Meriti un commento come si deve. Ci provo.
    Punto primo. Tu non corri nessun rischio che ti ‘oscurino’ il blog, non ve ne saranno nemmeno dopo il 6 luglio, se passa, come passerà, il provvedimento dell’Agcom.
    Punto secondo. L’apologia di reato è cosa altra, assolutamente assente dalla tua cultura e dal tuo blog, per conseguenza.
    Liberato il campo da questi ‘timori’ passiamo alla restante parte del tuo post, insolitamente lungo.
    Contiene belle riflessioni. Il PdL è un partito di cartapesta o di celluloide, che obbedisce solo alle ragioni e agli interessi del Sultano. Non v’è molta coerenza in ciò, semmai c’è molta ‘servitù’.
    I due B. si detestano a vicenda, ma non possono fare a meno l’uno dell’altro in quanto il B. della Lega è una forza territoriale, non radicata sull’intero territorio nazionale. Saper fare è vero lo sa, ma sarebbe stato auspicabile facesse il cantante o l’esperto di feste di laurea mai conseguita. Il popolo che rappresenta è peggio di lui, perché è un popolo bue, straordinariamente ignorante e stupido, prova ne è che non si rende conto di essere continuamente usato e strumentalizzato senza trarne più alcun beneficio. Solo adesso una parte meno asservita se ne sta rendendo conto, come le elezioni e i referendum hanno dimostrato. Il secondo B. invece è schiavo del suo enorme complesso di inferiorità oltre ad essere, perfino in età inoltrata, un malato patologico di sesso. Evidentemente come ignora il sentimento della vergogna, così è privo di valori morali ed etici. È altresì consapevole che i territori del nord sono da sempre preda della Lega, per cui sa di non poter fare a meno del primo B., mentre degli altri due partiti (uno dei quali dissolto nell’acido del PdL) ha fatto tranquillamente a meno. Però la sua incapacità di fermarsi, di non superare un limite, il suo voler rilanciare all’infinito lo hanno perso, anche se questa ‘perdita’ non è stata ancora ratificata da un tornata elettorale politica generale.

    RispondiElimina
  3. E' tristemente vero, Francy.
    Non sei l'unica a desiderare di ritrovarsi tra gente viva...ank'io sento questo bisogno e nel tuo blog riesco ancora a trovar rifugio dai bombardamenti mentali.
    Io sono pronta....ma dove andiamo?
    Sei una grande donna/amica/compagna e soprattutto una ke non si fa piegare nell'intelligenza.
    T'ammiro
    Un abbraccio forte!
    Elisena

    RispondiElimina
  4. Hai ragione Francy, a volte assale il desiderio di andare via, specialmente nei momenti cupi, personali e sociali e politici.
    Poi che si farebbe? Non si può cancellare tutto frapponendo chilometri. Sarebbe sempre una finta, un palliativo, un illusione che mi farebbe svegliare bruscamente e mi farebbe sentire in colpa.
    Buona notte.
    Cristiana

    RispondiElimina
  5. Mi porti con Te?
    Ciao buona Domenica

    RispondiElimina
  6. Questo tuo post mi ha messo i brividi, mi ha commosso e allo stesso tempo ha risvegliato, rabbia, paura e senso di impotenza.
    Un groviglio di sentimenti negativi.
    Una deriva dentro che è mia, individuale ma che sento, in un certo qual modo, universale.
    Hai drammaticamente analizzato la società italiana agli inizi del 2000 e le future generazioni la studieranno così, come tu l'hai , brevemente, descritta.
    Questo tuo post, ampliandone i punti, con storie di vita attuali, potrebbe diventare un libro da inserire nella saggistica contemporanea.
    Io noto soprattutto razzismo misto a godimento per le disgrazie degli altri. Ogni episodio è buono per denigrare usi e costumi, farli apparire come logiche di arretratezza, come fatti da annoverare,da portare come prova lampante che in quel dato territorio c'è gente che non merita di vivere con dignità.
    In un forum di discussione, tanto per fare un esempio,una persona del nord, nel commentare il delitto di Avetrana, durante le fasi iniziali ebbe l'ardire di scrivere che quel che era successo era la logica conseguenza di una società arretrata fondata sull'uomo padrone, sui rapporti incestuosi e sull'omertà di una comunità contadina incolta, becera e mostruosa.
    Così come per il problema rifiuti di Napoli. Non è colpevole la classe politica ma sono colpevoli i cittadini che li hanno eletti, non sono colpevoli i criminali imprenditori che hanno scaricato le loro schifezze ma i cittadini che permettono questo. " I napoletani non hanno imparato la lezione" ha detto uno che è ministro della repubblica, come se fosse ogni singolo cittadino a dover andare in discarica a mettere il rifiuto di giornata.
    E per concludere , la dichiarazione del calvo barbuto " I problemi di Napoli li risolve il Vesuvio".Forse temono , e sottolineo temono che davvero a Napoli, probabilmente, si risolverà per il meglio il problema, causato non dai napoletani.
    BASTA! Cosa dobbiamo aspettarci ancora?
    Per la prima volta ... ho sentito dentro di me un sentimento di repulsione per questo paese e la voglia di SCAPPARE!
    Ciao Francy!!! BACI!

    RispondiElimina
  7. In questo tuo post queste frasi sono micidiali: "...dava una apparenza civile, costruita con il sangue dei suoi migliori figli...";
    "...la gente d'Italia alla quale se ci si rivolge accusando i politici..." e qui c'è da aggiungere
    le sciocche parole "...tanto sono tutti uguali"
    Invece occorre lottare e non arrendersi al "senso
    di resa".

    RispondiElimina
  8. Luigi,
    so bene che il mio blog non corre alcun pericolo per questa ennesima porcata che intendono portare avanti. Al massimo cadrò nell’ignoranza di non sapere, può darsi che mi adeguerò alla miriade di tanti altri blogger che postano immagini sdolcinate e frasi eclatanti per sbalordire gli allocchi, cosa di cui fortemente dubito :).
    A essere presi di mira saranno senz’altro i siti di chi pesta Loro i calli, dei nostri informatori, dai quali veniamo messi a conoscenza di quanto realmente avviene alle nostre spalle.
    La situazione politica è sempre a un passo dall’implosione, ma il risucchio nel vortice dell’ignoto per questi loschi personaggi ci viene risparmiato da troppi anni, uno spettacolo a cui bramo assistere!
    La mia botta di pessimismo si è verificata per un fatto luttuoso, anzi due. Di quelle morti che potevano essere evitate, che dovevano essere evitate, Ti allego il link se Ti va di darci un’occhiata. La ragazza di ventisei anni, la conoscevo, figlia di una mia Amica. Ti premetto che nella provincia di Cosenza sono stati chiusi i piccoli ospedali, per la crisi dicono, e ora l’unico ospedale verso il quale correre in caso di emergenza è il civile di Cosenza, praticamente per chi vive a distanza è arrivarci solo per constatare la morte avvenuta! Se si prova a parlarne con la gente le considerazione che ne escono sono da incubo, e tutto nelle mani della provvidenza… dicono! Boh! Non ci capisco più nulla!
    Consola la frase del Tuo appuntato, dopo la mezzanotte viene l’alba, speriamo di vederla se non per Noi almeno per i nostri giovani.
    Grazie di cuore mio caro Amico :)

    http://www.tmnews.it/web/sezioni/news/PN_20110629_00154.shtml

    RispondiElimina
  9. Elisena,
    mi fa davvero piacere che saresti pronta a seguirmi, ciò significa che condividi non solo il mio pensiero ma anche il mio modo di essere... bada, non ho un carattere facile... :)
    Grazie di cuore, mi sei cara :)
    Un bacione dolce Ely

    RispondiElimina
  10. Cristiana,
    hai detto la cosa giusta, pur riuscendo ad andare via porterei dentro di me l'amarezza e il senso di colpa nell'avere abbandonato le persone a me care. E' solo un sogno per non soccombere completamente, ce la faremo, dobbiamo farcela!
    Grazie e Buona Domenica

    RispondiElimina
  11. Vanda,
    certo che si! Haspiterina, sai che belle chiacchierate ci faremmo passeggiando finalmente sotto un sole diverso :)
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  12. Cara Miryam,
    non ho da aggiungere altro alla Tua ineccepibile analisi, purtroppo è così, come ben dici. Resto convinta che Napoli ha dato all'Italia intera una lezione di coraggio non indifferente. Se è vero che la camorra la fa da padrone, se è vero che la gente è succube dei ricatti e delle minacce, ha con un atto di dignità votato per un Sindaco di un partito fortemente criticato all'unanimità dagi altri partiti. Se i napoletani venissero imitati dall'intera Nazione avremmo di che vantarci, tutti!
    Stamattina sentivo alla radio che la Liguria ha accettato di ricevere i rifiuti... fantastico De Magistris, bravi napoletani che avete saputo scegliere... alla faccia di bossi e dei suoi ignoranti elettori che ai vertici hanno personaggi di quella mafia che tanto denigrano e etichettano come male del Sud. Come dice Luigi... dopo la mezzanotte viene l'alba... arriverà, arriverà!
    Grazie un bacione mio caro Vesuvio :)

    RispondiElimina
  13. Aldo,
    c'è sempre un momento che lo sconforto coglie più forte, per cause improvvise e inaspettate. L'amerezza non tarda ad arrivare quando si sa perfettamente che tutto è provocato dall'incuria e dal menefreghismo degli uomini. Già, tutti uguali, quante volte lo sentiamo dire. Se ciò fosse non ci sarebbe nemmeno la diversità di gente cone noi. Fare di tutte le erbe un fascio è il classico atteggiamento di chi non vuole usare il proprio cervello nel cogliere le distinzioni, e sono questi a lasciare che tutto avviene, per inerzia e incapacità di ragionare.
    No,non mi arrendo, deve solo placarsi questa ondata di tristezza... e riprenderò come al solito.
    Grazie Aldo, un abbraccio :)

    RispondiElimina
  14. Corre l'obbligo di chiarire. Il tuo blog non corre rischi perché non viola il copyright. La direttiva AGCOM, che sta per essere varata il prossimo 6 di questo mese. quindi fra tre giorni, riguarderà questa violazione. Il titolare del diritto può segnalare questa violazione e l'AGCOM può ordinare al gestore di oscurare il sito incriminato, senza nessun passaggio presso la magistratura ordinaria. Con una procedura amministrativa brevissima, direi 'ad horas'.
    Quindi, ci si deve attrezzare a chiedere l'autorizzazione al titolare del diritto o correere il rischio di essere 'oscurati' senza preavviso.

    RispondiElimina
  15. Se la riprovevole vicenda dovesse il giorno sei andare in porto, si potrebbe suggerire ai direttori dei quotidiani e dei settimanali di riferimento del centro-sinistra e ai loro giornalisti di non apporre il copyright sui propri organi di stampa e sugli articoli, in modo da consentire ugualmente e senza preoccupazioni lo scambio di idee e di informazioni da parte dei blogger, di fb e twitter.

    RispondiElimina
  16. Luigi,
    ciò che questa delibera stabilisce è un potere illimitato all'AGACOM, che sarà senz'altro manovrato dai soliti noti, e come ben dici, di fatto annulla l'intervento della magistratura. In apparenza l'AGACOM dovrebbe applicare l’articolo 32-bis del D.lgs 177/2005 in materia di copyright, come è stato finora, ma sarà così? Marco Scialdone, avvocato che da anni si occupa di diritto digitale la pensa diversamente, tutto capitolerà nella censura più bieca. E' quanto lo stesso sostiene e per questo schierato contro questo insano provvedimento partorito da chi sa costruirsi la strada per arrivare dove vuole.

    RispondiElimina
  17. Ho letto con attenzione la risposta che l'avv. Marco Scialdone ha inviato all'AGCOM, questo è il link: http://tech.fanpage.it/marco-scialdone-avvocato-ed-esperto-di-digital-copyright-risponde-allagcom/
    Devo convenire che la situazione è davvero preoccupante. Intanto ho firmato, ancora una volta, l'appello sul sito www.sitononraggiugibile.it, ma ne ho anche dedotto (è scritto chiaramente) che l'art. 32.bis del d.lgs. n. 277/ 2005 - commi 2 e 3 " [“2. I fornitori di servizi di media audiovisivi operano nel rispetto dei diritti d’autore e dei diritti connessi, ed in particolare: a) trasmettono le opere cinematografiche nel rispetto dei termini temporali e delle condizioni concordate con i titolari dei diritti; b) si astengono dal trasmettere o ri-trasmettere, o mettere comunque a disposizione degli utenti, su qualsiasi piattaforma equalunque sia la tipologia di servizio offerto, programmi oggetto di diritti di proprieta’ intellettuale di terzi, o parti di tali programmi, senza il consenso di titolari dei diritti, e salve le disposizioni in materia di brevi estratti di cronaca. 3. L’Autorita’ emana le disposizioni regolamentari necessarie per rendere effettiva l’osservanza dei limiti e divieti di cui al presente articolo”] non escludono, salvo errori di comprensione da parte mia (ho fatto una lettura veloce) la competenza dell'autorità giudiziaria. Sostiene, infatti e a ragione, Scialdone: "Ancora una volta è la semplice lettura della norma che rende agevole comprendere per quale motivo la pretesa di una competenza generalizzata dell’Agcom in materia di diritto d’autore sia infondata." Ed ancora: "La norma sì attribuisce all’Agcom un poter regolamentare (ed ecco perchè l’Agcom si è mossa a seguito della sua approvazione) ma si premura di confinarlo in un ambito soggettivo ben preciso: non qualunque realtà presente in Rete, ma solo e soltanto i fornitori di servizi media audiovisivi, che, per i non addetti ai lavori, sono coloro che organizzano un palinsesto e ne hanno la responsabilità editoriale, non i siti privati, non i siti amatoriali, non le comunità di condivisione di UGC.".
    Non voglio pensare che una simile barbarie non abbia un temperamento nel vigente ordinamento giuridico italiano sotto la forma dei rimedi contro i provvedimenti amministrativi illegittimi, anche se l'avv. Scialdone non ne parla.
    Non tutto è perduto.
    Ho copiato il video, quel video, sul mio blog, pochi minuti fa.

    RispondiElimina
  18. Come Te, Luigi, anch'io spero che questo provvedimento venga giuridicamente fermato. Intanto la rete si è mobilitata, l'unione fa la forza, e la voce del popolo conterà pure qualcosa. Non so se servirà firmare l'appello più di una volta, nell'incertezza Ti imito, due is meglio che one :)

    RispondiElimina
  19. Io ho due e-mail, quindi due volte io e una mia moglie!;-)

    RispondiElimina
  20. Riflessioni amare quanto vere, queste che tu condividi con noi, cara Francesca.
    Eppure sai, io sono convinta che si possa fare ancora molto......noi possiamo fare ancora molto.
    Innanzitutto la rete non è così facilmente manovrabile come vogliono farci credere se, riescono a trapelare notizie da quei paesi dove vige una rigidissima censura politica o religiosa e, dove si rischia di pagare con la vita.
    Le mani sulla rete stanno tentando di metterle ma, credo fermamente, che non gli sarà possibile farlo.
    E' un mondo troppo esteso, troppo popolato, vivo, soprattutto, d'intelligenze giovani ed avanguardiste, generazioni nate nell'era d'Internet che, forse, non conosceranno bene la storia dei loro padri ma, perchè no? in grado di scriverne una nuova, ed altrettanto vittoriosa.
    Cambiano le epoche e gli stili, Francesca, ma il desiderio di libertà no, quello non cambierà mai.
    Io voglio crederci ancora per continuare a dare un senso alla storia stessa che, ben sappiamo, a volte si ripete nelle vicissitudini e negli errori, ma anche nelle conquiste e nelle vittorie.
    Non riusciranno ad imbrigliare il popolo della rete: questo è certo.
    Un bacio, compañera, hasta la victoria siempre
    Marlene

    RispondiElimina
  21. ciao Francy
    capisco e condivido l'amarezza e lo sconforto che lo spettacolo delle brutture che deturpano il nostro vivere provoca nelle coscienze di chi non intende rinunciare alla propria umanità.
    Io penso che possiamo e dobbiamo resistere non foss'altro che per poter dire: io non ci sto.
    Un abbraccio
    Nina

    RispondiElimina
  22. Cara Marlène,
    ciò che dici è vero,la penso come Te riguardo internet, essendo questa la scienze più imprevedibile e incontrollabile che l'uomo abbia mai gestito.
    Alla luce dei fatti è inevitabile chiedersi: a costo di quante vite ancora riusciremo a venirne fuori? Quando in un Paese, detto democratico, si arriva a mettere controlli sulla rete, con un decreto subdolo che scavalca la stessa Costituzione in fatto di libertà, significa che il peggio deve ancora venire. Il degrado è ovunque, gli italiani abbiamo assistito inermi al risorgere del fascismo, fra leggi carogna, e restrizioni sempre più insostenibili, mentre i pidocchi ingrassano fra lussi e sfarzi.
    Senza rendercene conto, prendendone pallidamente atto solo nell'attimo in cui si consumavano, e si consumano, le morti inutili in ogni dove, sul lavoro, nella sanità, nelle carceri, sulle strade, ci siamo lasciati vincere da un sistema sempre più incalzante.
    Mi sorge il dubbio che nemmeno una rivoluzione riuscirebbe più a ribaltare la forza dei potenti, che in tutti questi anni hanno affinato tecniche all’avanguardia per respingere i rivoltosi.
    Arrendersi mai, la nostra vita non sarà facile ma la loro non dovrà essere nemmeno tranquilla, che sappiano sempre che fuori dai loro palazzi può in ogni momento scatenarsi una folla folle!

    Grazie, un abbraccio compagna, e che la dea Libertà ci assista :)

    RispondiElimina
  23. Nina,
    nel mio piccolo ho capito dove i più coraggiosi attingono la loro forza per portare avanti un pensiero, mi riferisco a quelli che a costo della propria vita lottano senza paura. E' la rabbia dopo lo sconforto che tempra il coraggio, cosa che da sempre sfugge ai codardi al potere. Bisogna arrabbiarsi tanto per ricacciare gli ignobili nell'oblio. Forse gli italiani non siamo ancora abbastanza arrabbiati.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  24. Troppa retorica Francesca! Per giunta su base emozionale.

    RispondiElimina
  25. Luigi,
    penso Tu abbia ragione, in effetti non mi sento padrona della mia logica...

    RispondiElimina
  26. Per restare rigorosamente logici occorre controllare le emozioni,restare freddi. Io ne so qualcosa per il mestiere che ho fatto.

    RispondiElimina
  27. Un post "tosto"..rabbia e voglia di andar via, capita ance a me, nonostante non sia più giovane..

    RispondiElimina
  28. Analisi giusta e condivisibile... Sono molto dispiaciuto,in questo momento non ho trovato neanche una corda adatta.

    Ne hanno combinate di cotte e di crude questa classe dirigente incapace.
    Abbiamo bruciato 2 miliardi e mezzo di euro per finanziare la guerra assurda in Afganistan, ora per sanare i conti dello Stato si mettono le mani in tasca nuovamente ai Pensionati e Famiglie

    Hai ragione...Non ci risolleveremo mai!
    Hai notato i grandi economisti come sono bravi?
    Abbiamo l'industria che non tira, i consumi al minimo storico da anni e l'inflazione che sale, non per l'aumento della domanda, ma per cause endogene...Una montagna di tasse, accise sul carburante, che ovviamente incidono sui costi di trasporto facendo aumentare il prezzo delle merci e di conseguenza lievitare l'inflazione.
    Per rimediare la banca Europea propone l'aumento del costo del denaro...Quindi investimenti più cari... I giovani non troveranno mai lavoro!
    Chi è quel pazzo che investirebbe ancora un centesimo?
    Questi di economia non capiscono nulla, se avanzo soldi a fine mese compro di più,faccio lavorare le fabbriche e pago più IVA, l'IVA chi la intasca?
    Il capitalismo funziona solo in presenza di consumismo e redistribuzione del reddito...Sveglia!!! Siete capitalisti? Fatelo funzionare!

    Sai Francesca? Dobbiamo smetterla di interessarci troppo di politica, qui finisce che ci rimettiamo in salute.
    Ciao, proseguo la ricerca della corda.

    RispondiElimina
  29. Miryam mi ha rubato le parole di bocca, quindi non mi rimane che augurarti buona serata.
    Un saluto

    RispondiElimina
  30. Riri,
    penso che la voglia di andare via prende un pò a tutte le Persone per bene, indipendentemente dall'età, ma l'Italia è nostra e dobbiamo riprendercela.

    RispondiElimina
  31. Adamus,
    aspèèèèèè, leggi prima la mia replica...
    come Te, mi ripropongo spesso di ignorare i politici, ma non mi riesce perchè la politica è ovunque e inevitabilmente, per chi come Noi vuole capire, mi ritrovo a imformarmi e a dover discutere di ogni loro malefatta. Hanno portato i disinformati a comportarsi come i pappagalli, e gli informati a essere masochisti, torturati ma vogliamo sapere.

    Lascia stare la corda che non sei pratico di nodi Tu. Ti ci manca il collo slogato per la "gassa d'amante" mal funzionante, e lo spettacolo del maratoneta che va di sbiego sarebbe assicurato.. :DDDDDDDDDDDDD
    Ciao e diamoci ai romanzi rosa.

    RispondiElimina
  32. Un post amaro,cara Francesca e non posso darti torto:il panorama è inquietante,la speranza di qualcosa di nuovo lontana.
    Ma scappare,andare via,no.Avremmo un mondo ancora più grigio,tanti ometti e donnette a fare di si con la testa,come quei cagnolini sul lunotto delle auto di qualche decennio fa...
    Una sana arrabiatura fa bene, e se facciamo arrabiare gli altri,quelli che credono di potere tutto,ancora meglio.Però restiamo,questa è casa nostra è il nostro paese.Io so che sarebbe un mondo un po più brutto,senza la tua presenza e le tue parole.Ciao.

    RispondiElimina
  33. Chicchina,
    già, fare arrabbiare chi crede di potere tutto... se solo sapessi come, non mi tirerei indietro.
    No, non vado via, solo che ogni tanto mi coglie il desiderio, quando a farmi arrabbiare è soprattutto la gente con i suoi incoerenti e deleteri ragionamenti.
    Grazie per quanto mi dici, so per certo che un pensiero condiviso ha la forza di un collante, difficile per chi lo nutre abbandonare i suoi compagni :)
    Ciao cara Chicchina, Ti auguro una Buona Notte.

    RispondiElimina

ogni Tuo commento è per me motivo di gioia....