Recensione:
Nel Paese di Crazytwon, ogni cosa, ogni persona, è pazza. Esperti intellettualisti hanno rilevato che, in questa particolare popolazione del pianeta, nessun abitante soffre di pessimismo. Quando succede una catastrofe, come ad esempio un terremoto che miete tante vittime e distrugge case ed edifici, nessuno si dispera, anzi sono tutti felici perché alcuni di loro diventeranno ricchi.
Il loro presidente è un uomo giocoso, racconta sempre barzellette, va a letto con una mentina in bocca perchè ama le donne giovanissime, tanto che le fa “ministre”. Corre subito dove avvengono catastrofi per rassicurare la gente che ridarà loro tutto ciò che hanno perso, non promette la resurrezione dei morti ma garantisce il suo impegno nel riuscirci. Le telecamere lo riprendono sul luogo del disastro, sorridente e ottimista, gli sfortunati si sentono felici nell'avere un così caro presidente, sanno che non otterranno niente, ma se il presidente è felice tutti sono contenti.
Quando il presidente promette che ridurrà le tasse, i cittadini sanno che così non è , che invece le aumenterà, ma è così felice che nessuno se la sente di dirgli “Per carità non farlo!”. Poi puntualmente si fa perdonare con un bel sorriso, mentre giura sulla testa dei sui figli che non ha messo le mani in tasca a nessuno, e tutti sono contenti.
I Giudici lo vorrebbero fermare per ripristinare l'ordine pubblico, ma lui non vuole che i delinquenti finiscano in galera, così riforma la giustizia e riempie le carceri di stranieri clandestini per non lasciarle vuote, e fa liberare gli assassini e i ladri perché sono pazzerelli, o come dice simpaticamente lui: little-crazy.
Ci sono i giornalisti pazzi che rassicurano la gente sulle opere inesistenti che il presidente ha fatto costruire, e questa è contenta perché lui è felice. Ha fatto costruire un ponte sopra un mare che collega un’isola al Paese, il ponte non si vede ma tutti sanno che c’è, lo hanno pure pagato bene, e sono felici.
Ci sono pure gli scienziati pazzi, ma così pazzi che quelli seri a confronto sembrano scemi. Ce ne è uno in particolare che va spesso in TV a rincuorare i cittadini dicendo loro le verità sulle bugie dette dagli altri Paesi: “Zero morti nella popolazione intorno a Chernobyl”, “Chernobyl è una colossale mistificazione mediatica”, “Nessuna conseguenza sanitaria da Fukushima”, “Fukushima aiuterà la ripresa nucleare”, “Eolico e foto-voltaico sono una colossale truffa”, “L’uomo non c’entra proprio nulla col riscaldamento globale”, “I referendum sono una cosa antidemocratica” e “La Merkel mente”, e tutti battono le mani perché lo scienziato ha studiato e sa quel che dice.
I pochi abitanti seri di Crazytwon sono disperati, sanno che la pazzia ha colpito anche loro ma non sanno come guarirne, questa è l’unica cosa seria che farebbe correre il rischio di far diminuire il PIL, che aumenta ogni giorno di più con un Ministro dell’economia che ha a suo servizio il Signor Onepercent. Persona distinta e elegante, da anni viaggia spedito verso i Paesi della comunità, con la convinzione di risollevare le sorti del suo Paese. Purtroppo si è perso durante il viaggio, non si sa più dove sia finito, ma il Ministro assicura che il Signor Onepercent è tenuto in alta considerazione da tutti i capi di Stato, seppure non l’hanno mai visto. Una nota trasmissione televisiva, che da anni si occupa della riceerca di persone scomparse, ha pubblicamente dichiarato che l'illustre signor Onepercent potrebbe essere stato assassinato, ma non è certo, e tutti ne sono felici.
A Crazytwon hanno indetto un referendum, ora tutti i cittadini sono chiamati a esprimere il loro assenso, o il loro dissenso, su quattro leggi che impedirebbero al giocoso presidente di essere felice, lui è molto preoccupato, teme che la gente in quelle urne possa di colpo rinsavire. Sa che la saggezza non può essere trasmessa, se un saggio tentasse di trasmetterla sarebbe solo follia, e fa di tutto per esaltare maggiormente la pazzia.
Un film molto crudo, forte nel mostrare i problemi psichiatrici dell’uomo. Ambientato in anni difficili in cui le malattie psichiatriche sembravano essere debellate, soprattutto nelle istituzioni. Il finale lascia in sospeso, inculcando nello spettatore un sentimento di incertezza e ansietà.
Il loro presidente è un uomo giocoso, racconta sempre barzellette, va a letto con una mentina in bocca perchè ama le donne giovanissime, tanto che le fa “ministre”. Corre subito dove avvengono catastrofi per rassicurare la gente che ridarà loro tutto ciò che hanno perso, non promette la resurrezione dei morti ma garantisce il suo impegno nel riuscirci. Le telecamere lo riprendono sul luogo del disastro, sorridente e ottimista, gli sfortunati si sentono felici nell'avere un così caro presidente, sanno che non otterranno niente, ma se il presidente è felice tutti sono contenti.
Quando il presidente promette che ridurrà le tasse, i cittadini sanno che così non è , che invece le aumenterà, ma è così felice che nessuno se la sente di dirgli “Per carità non farlo!”. Poi puntualmente si fa perdonare con un bel sorriso, mentre giura sulla testa dei sui figli che non ha messo le mani in tasca a nessuno, e tutti sono contenti.
I Giudici lo vorrebbero fermare per ripristinare l'ordine pubblico, ma lui non vuole che i delinquenti finiscano in galera, così riforma la giustizia e riempie le carceri di stranieri clandestini per non lasciarle vuote, e fa liberare gli assassini e i ladri perché sono pazzerelli, o come dice simpaticamente lui: little-crazy.
Ci sono i giornalisti pazzi che rassicurano la gente sulle opere inesistenti che il presidente ha fatto costruire, e questa è contenta perché lui è felice. Ha fatto costruire un ponte sopra un mare che collega un’isola al Paese, il ponte non si vede ma tutti sanno che c’è, lo hanno pure pagato bene, e sono felici.
Ci sono pure gli scienziati pazzi, ma così pazzi che quelli seri a confronto sembrano scemi. Ce ne è uno in particolare che va spesso in TV a rincuorare i cittadini dicendo loro le verità sulle bugie dette dagli altri Paesi: “Zero morti nella popolazione intorno a Chernobyl”, “Chernobyl è una colossale mistificazione mediatica”, “Nessuna conseguenza sanitaria da Fukushima”, “Fukushima aiuterà la ripresa nucleare”, “Eolico e foto-voltaico sono una colossale truffa”, “L’uomo non c’entra proprio nulla col riscaldamento globale”, “I referendum sono una cosa antidemocratica” e “La Merkel mente”, e tutti battono le mani perché lo scienziato ha studiato e sa quel che dice.
I pochi abitanti seri di Crazytwon sono disperati, sanno che la pazzia ha colpito anche loro ma non sanno come guarirne, questa è l’unica cosa seria che farebbe correre il rischio di far diminuire il PIL, che aumenta ogni giorno di più con un Ministro dell’economia che ha a suo servizio il Signor Onepercent. Persona distinta e elegante, da anni viaggia spedito verso i Paesi della comunità, con la convinzione di risollevare le sorti del suo Paese. Purtroppo si è perso durante il viaggio, non si sa più dove sia finito, ma il Ministro assicura che il Signor Onepercent è tenuto in alta considerazione da tutti i capi di Stato, seppure non l’hanno mai visto. Una nota trasmissione televisiva, che da anni si occupa della riceerca di persone scomparse, ha pubblicamente dichiarato che l'illustre signor Onepercent potrebbe essere stato assassinato, ma non è certo, e tutti ne sono felici.
A Crazytwon hanno indetto un referendum, ora tutti i cittadini sono chiamati a esprimere il loro assenso, o il loro dissenso, su quattro leggi che impedirebbero al giocoso presidente di essere felice, lui è molto preoccupato, teme che la gente in quelle urne possa di colpo rinsavire. Sa che la saggezza non può essere trasmessa, se un saggio tentasse di trasmetterla sarebbe solo follia, e fa di tutto per esaltare maggiormente la pazzia.
Un film molto crudo, forte nel mostrare i problemi psichiatrici dell’uomo. Ambientato in anni difficili in cui le malattie psichiatriche sembravano essere debellate, soprattutto nelle istituzioni. Il finale lascia in sospeso, inculcando nello spettatore un sentimento di incertezza e ansietà.


A France' e tu non puoi scrive 'ste cose, me fai mori'. Te l'assicuro sto ancora a mori' dalle risate.
RispondiEliminaUna recensione che dovrebbero leggere in tutta Italia, penisola e isole comprese.
Dove hai trovato 'sto film? Non riescoa trovarlo, mi sembra la versione spagnola o di lingua spagnola. Vorrei prima vederlo, anche se la recensione che ne fai tu si adatta a pennello a qualcuno che conosciamo! ;-)
RispondiEliminaAldo,
RispondiEliminagrazie per avere condiviso la mia ilarità, anch'io ridevo mentre scrivevo questo strampalato "copione" di un Paese caduto nel ridicolo, molto più che nel disastro.
Grazie, un abbraccio sor Aldo :)
Luigi,
RispondiEliminae mò come Te lo dico che il regista sono io? :D
Lo so, Ti ha tratto in inganno la locandina, presa in prestito dal film Caos, un thriller poliziesco americano, riadattata da me per esigenze di "copione" :DDDD
Chiedo venia Monsieur Morsello
Inganno relativo, perché non ci voleva la zingara per indovinare a chi era destinata la 'recensione', l'ho anche scritto. Ma tu hai modificato anche la locandina e ciò non mi consentiva di acquisire il film,che mi interessa vedere.
RispondiEliminaLuigi,
RispondiEliminaaaaahhh... e non l'avevo capito :D
Il film è il classico polizziesco americano, ricordo solo il nome di un protagonista, Wesley Snipes, gli altri mi sfuggono.
Bel film,Francy,ottima regia,aiutata anche da un'attenta osservazione di una vicina città,meglio di un'intero paese che questa realtà la vive.
RispondiEliminaIl finale,certo che mette preoccupazione ed un po di paura.La pazzia ha vestito spesso nella storia panni strani e non è mai finita bene.
Riusciranno i pochi savi rimasti a debbellare la pazia?Ci stanno tentando anche con un referendum.
Siiiiiiiiiiiii! forse c'è una soluzione.
Io gli metterei anche un sottotitolo: Film d'amore e mafia, ovvero la sera ad Arcore nella nota casa di tolleranza:DDDDD
RispondiEliminaGiusto per tirare in ballo Lina Wertmuller:)
Trama molto interessante, ci faranno un film fra qualche anno, sicuramente facente parte del filone del ne(r)orealismo.
Lorenzo
Chicchina,
RispondiEliminain questo che ormai, agli occhi della gente più attenta, appare come un ispiegabile scenario surreale e incomprensibile, mi torna spesso in mente l'ironico detto "ai pazzi bisogna dare sempre ragione", mi sa che seriamente lo abbiamo fatto, ci siamo arresi davanti alla pazzia, in molti casi ci siamo fatti pure contagiare :)
Si, dobbiamo rinsavire e consegnare gli ammalati in mano agli esperti, penso sia ora :))
Lorenzo,
RispondiEliminami hai fatto venire i brividi, il nerorealismo ... Questo mio post ne è la dimostranza. Solo un regista horror avrebbe dovuto avere la capacità di realizzare un film fra disastri ambientali, morti in ogni dove, loschi ceffi, illeciti, prostitute e puttanieri, il tutto contornato da crocifissi e candele... Tutto improntato su una pellicola da fantasia noir, invece è pura realtà.
Povero cinema se un domani venisse anche dissacrato da simili scenari :)
Sei in forma smagliate , fantasiosa , ironica e pungente questa trama del film. Hai solo dimenticato di scrivere " Ogni riferimento a fatti è persone è pura casualità " Hahhahahahah! Bravissima! Mi sono fatto delle grasse risate. Brava!
RispondiEliminaIeri sera hai visto annozero? Puntata fantastica, con due protagonisti del Tuo film che hanno fatto una figura di Merda. Ciaooooooooooooooo !
Adamus,
RispondiEliminaè sottinteso che è pura casualità, il paese dei pazzi felici non esiste, o si??... mi fai sorgere dubbi... :DDDDD
Ho visto il matador ieri sera, cacchiarola come si è infuriato con Castelli. Hanno finito di fare le star nell'unico luogo dove avevano grande visibilità, secondo me b. si è dato la zappa sui piedi cacciandolo via. Ma Ti sei accorto di quanto è brutto brunetta? ... Maròòòòò... mi sono spaventata quando l'hanno inquadrato :DDDDDDDDDDD
Ciaooooooooooooo!
Ho letto tutto con gli occhiali tridimensionali e ho sentito tutto, anche quello che i pazzi pensano, col dolby surround e l'effetto è stato ancor più "speciale". Ho visto tra le righe quel presidente ringiovanire, come quelle persone della pubblicità...ma sì...quella dell'acqua....ecco perchè ora la vuole privatizzare.
RispondiEliminaSei eccezionale Francy.
Un bacio
Elisena
Elisena,
RispondiEliminami hai fatto ridere :DDD
Nooooooooo... non dirmi che sei veggente, se quello ringiovanisce io abbandono l'Italia... passo le Alpi a piedi :DDDDDDDDDD
Un bacione e ... Ti raccomando... quattro volte SI :DD
Bisogna anche ringraziare il cameranmen per le inquadrature a brunetta... E' rimasto in ginocchio tutta la serata.hahahhahah! Hai visto che figuraccia quando ha detto che non erano efficenti al palazzo di giustizia di Milano?
RispondiEliminahahahahha! l'altra gli ha spiattellato che la commissione inviata dal ministro stesso, dopo sei mesi di controlli la relazione era di super efficenti. Che figura di merda! E poi con il touche screen ...altra figura di merda!
Ciaoooooooooooooo !
Adamus,
RispondiEliminaio vorrei conoscere l'illusionista malefico che ha tirato fuori dal cilindro tutti questi gnomi e ce li ha liberati nelle istituzioni. Se lo becco lo coppo...:DDDDDDDDDDD
Ciaooooooooooooo!
A proposito dell'ultima puntata di Annozero di giovedi scorso io purtroppo devo ammettere che odio. Già, questo sentimento che non ho mai nutrito verso chicchessia sono costretto ad averlo e odiare con forza soggetti ultrafaziosi - loro sì - come il naneronzolo brunetto e l'intrallazzatore castello.
RispondiEliminaLa loro arroganza, il loro sorriso beffardo e il loro inutile tentare di contestare gli altri, mi hanno dato la nausea.
Francy....speriamo che non sostituiscano quelli di Biancaneve nei giardini....sai ke orrore ((((
RispondiEliminaA me Brunetta fa senso, come uomo intendo e come politico fa skifo.
Lo vento unto, coi denti gialli e quel sorriso gringozoso da malefico!
Un bacio ai cameramen ke sono stati in ginocchio x tutta la serata!
Buon WE
Elisena
Aldo,
RispondiEliminaTi capisco benissimo Aldo, non conoscevo questo sentimento, non riesco a portare rancore, e mi sono riscoperta anch'io capace di provare forte risentimento. Ed è forse questo che non perdonarò loro, la capacità di avere suscitato in me la peggiore delle emozioni, e incolpano gli altri di questa loro cupa capacità.
Ely,
RispondiEliminaGesù, dacci una mano!! Non se ne può più!!
Mi unisco anch'io al Tuo pensiero, se lo meritano proprio un bacio i cameramen, e non solo perchè costretti in ginocchio per riprenderlo, ma per avere vinto la nausea nell'inquadrarlo :DDD
Buon fine settimana a Te :))
Un bacione