NON ANDAVA TRASFERITA
di
Bruno Tinti
di
Bruno Tinti
Vi ricordate di Clementina Forleo? Nel gennaio 2005 le capitò un processo per associazione terroristica: trasferivano soldi in Iraq e fornivano documenti falsi. Condannò gli imputati per i documenti falsi e li assolse per l’associazione terroristica. Disse che il loro paese era in guerra e che quelli erano atti di guerra e non di terrorismo.
La cosa non piacque per niente ai politici e nemmeno alla maggior parte dei cittadini, eccezion fatta per quelli che capivano di diritto.
Poi la Corte d’appello confermò la sentenza; ma lei rimase per tutti il giudice che proteggeva i terroristi.
Anche perché era proprio sfortunata.
Pochi mesi dopo questa sentenza, nel luglio 2005, mentre passeggiava per Milano, vide due poliziotti che prendevano a calci un tizio steso a terra; la gente intorno applaudiva.
Lei intervenne per fermare il pestaggio.
I poliziotti le chiesero trucemente i documenti e poi la querelarono per ingiurie e diffamazione. Il povero massacrato (un egiziano) non fu nemmeno arrestato, forse non aveva fatto niente? Poco dopo uno dei due poliziotti fu cacciato dalla Polizia: una telecamera lo aveva ripreso mentre pestava un peruviano ammanettato.
Il processo a Forleo durò una vita e si concluse con l’archiviazione.
Csm, Anm e partiti tradizionalmente vicini alla povera gente non le espressero solidarietà; forse perché, nel frattempo, a Clementina gliene era capitata un’altra: il processo per le scalate bancarie (giugno 2005).
I telefoni avevano chiacchierato tanto e, tra gli altri, erano stati beccati D’Alema, Fassino e Latorre. “Facci sognare”, “Ho parlato con Bonsignore, se vi serve resta, evidentemente è interessato a latere a un tavolo politico” (D’Alema a Consorte), “Noi lanciamo l’Opa quando abbiamo il 51 per cento. Noi abbiamo già in mano il 51 per cento” (Consorte a Fassino), “Speriamo di andare in porto” (Fassino a Consorte), “Non è che non abbiamo soldi per farla, è che non possiamo farlo se no ci accusano di aggiotaggio e di insider. Quindi chi deve comprare deve essere un terzo” (Consorte a Latorre), “Uhm vabbè, no perché domani mattina allerto Massimo su queste cose” (Latorre a Consorte).
Di quello che dicevano questi onorevoli non gliene fregò niente a nessuno, per la pubblicazione delle telefonate (all’indomani dell’arrivo in Parlamento della richiesta di autorizzazione) successe un casino. Ad Annozero Clementina disse che aveva avuto un sacco di grane (ma va?) e così le fecero un procedimento disciplinare (da cui venne assolta) e uno per trasferimento di ufficio.
D’Alema, Fassino e Latorre, nemmeno iscritti nel registro degli indagati.
Tra i componenti del Csm che “curarono” Forleo c’era tale professoressa Vacca che, mentre erano in corso i processi, raccontò a giornali e televisioni che Forleo (e De Magistris, ma guarda che combinazione) erano “cattivi magistrati”, “figure negative”, espressione di una “magistratura non seria” da sanzionare per il loro comportamento “devastante”.
Un giudice che anticipa la sentenza! Da cacciare in malo modo.
Invece niente: Vacca partecipò alla decisione e Forleo venne trasferita. Finì a Cremona e li lavora tranquilla.
Adesso arriva il Consiglio di Stato: il processo del Csm era nullo: l’astensione della prof. Vacca andava valutata (qualsiasi modesto giurista sa come sarebbe finita…); e comunque Forleo non doveva essere trasferita.
Insomma, pesci in faccia per tutti.
E adesso? Io direi a Clementina di restarsene a Cremona; come si dice, ha già dato.
Ma mi sa che lei è una che non molla…
La cosa non piacque per niente ai politici e nemmeno alla maggior parte dei cittadini, eccezion fatta per quelli che capivano di diritto.
Poi la Corte d’appello confermò la sentenza; ma lei rimase per tutti il giudice che proteggeva i terroristi.
Anche perché era proprio sfortunata.
Pochi mesi dopo questa sentenza, nel luglio 2005, mentre passeggiava per Milano, vide due poliziotti che prendevano a calci un tizio steso a terra; la gente intorno applaudiva.
Lei intervenne per fermare il pestaggio.
I poliziotti le chiesero trucemente i documenti e poi la querelarono per ingiurie e diffamazione. Il povero massacrato (un egiziano) non fu nemmeno arrestato, forse non aveva fatto niente? Poco dopo uno dei due poliziotti fu cacciato dalla Polizia: una telecamera lo aveva ripreso mentre pestava un peruviano ammanettato.
Il processo a Forleo durò una vita e si concluse con l’archiviazione.
Csm, Anm e partiti tradizionalmente vicini alla povera gente non le espressero solidarietà; forse perché, nel frattempo, a Clementina gliene era capitata un’altra: il processo per le scalate bancarie (giugno 2005).
I telefoni avevano chiacchierato tanto e, tra gli altri, erano stati beccati D’Alema, Fassino e Latorre. “Facci sognare”, “Ho parlato con Bonsignore, se vi serve resta, evidentemente è interessato a latere a un tavolo politico” (D’Alema a Consorte), “Noi lanciamo l’Opa quando abbiamo il 51 per cento. Noi abbiamo già in mano il 51 per cento” (Consorte a Fassino), “Speriamo di andare in porto” (Fassino a Consorte), “Non è che non abbiamo soldi per farla, è che non possiamo farlo se no ci accusano di aggiotaggio e di insider. Quindi chi deve comprare deve essere un terzo” (Consorte a Latorre), “Uhm vabbè, no perché domani mattina allerto Massimo su queste cose” (Latorre a Consorte).
Di quello che dicevano questi onorevoli non gliene fregò niente a nessuno, per la pubblicazione delle telefonate (all’indomani dell’arrivo in Parlamento della richiesta di autorizzazione) successe un casino. Ad Annozero Clementina disse che aveva avuto un sacco di grane (ma va?) e così le fecero un procedimento disciplinare (da cui venne assolta) e uno per trasferimento di ufficio.
D’Alema, Fassino e Latorre, nemmeno iscritti nel registro degli indagati.
Tra i componenti del Csm che “curarono” Forleo c’era tale professoressa Vacca che, mentre erano in corso i processi, raccontò a giornali e televisioni che Forleo (e De Magistris, ma guarda che combinazione) erano “cattivi magistrati”, “figure negative”, espressione di una “magistratura non seria” da sanzionare per il loro comportamento “devastante”.
Un giudice che anticipa la sentenza! Da cacciare in malo modo.
Invece niente: Vacca partecipò alla decisione e Forleo venne trasferita. Finì a Cremona e li lavora tranquilla.
Adesso arriva il Consiglio di Stato: il processo del Csm era nullo: l’astensione della prof. Vacca andava valutata (qualsiasi modesto giurista sa come sarebbe finita…); e comunque Forleo non doveva essere trasferita.
Insomma, pesci in faccia per tutti.
E adesso? Io direi a Clementina di restarsene a Cremona; come si dice, ha già dato.
Ma mi sa che lei è una che non molla…

Nel titolo manca una U
RispondiEliminaLuigi,
RispondiEliminaora non più... grazie ;)
Concordo con Te nel suggerire al Giudice Forleo di rimanere a Cremona, troppi squali per un delfino :)
Sopratutto se è (come pare) diventata mamma!
RispondiEliminaallora è meglio che pensa alla Sua creatura, almeno per il momento.
RispondiEliminaAuguri come mamma e come giudice.
RispondiEliminaDoriana
Ciao Doriana
RispondiEliminaquesta Donna merita la solidarietà di tutti Noi.
Grazie.
grazie Francy, hai fatto bene a parlarne. Avevo seguito a suo tempo la vicenda ma poi non se ne era saputo più nulla.
RispondiEliminaUn in bocca al lupo a chi non si arrende mai
Nina
Nina,
RispondiEliminaho sentito doveroso divulgare la notizia, visto che a parlarne sono stati solo un paio di giornali, a differenza di quando fu denigrata perchè perchè stava indagando sui soliti "intoccabili".
Grazie a Te :)
Ho detto "pare", me gli auguri le stanno bene ugualmente!
RispondiEliminaLuigi,
RispondiEliminacerto, gli auguri per la Sua decisione, qualunque sia, vanno bene :)
ciao Francy
RispondiEliminabuon inizio settimana ^_____^
che bello il nuovo look estivo di questo blog...
forse stona un po' con il suo nome... ma viva le contraddizioni... e poi dici bene "Non può piovere per sempre"... meno male...
Ciao Antonella,
RispondiEliminagrazie. Visto che exploit di blu, eh si, ora tocca all'estate e al caldo che fiacca deliziosamente :)
eh no, non può piovere per sempre ^____*
Sono stata sempre solidale e sempre vale l'espessione FORZA CLEMENTINA!
RispondiEliminasperiamo la lascino, finalmente, lavorare in pace.
In quanto al tuo nuovo blog... mi piace .. soprattutto perchè .. "la pioggia sembra voler finire".
SPERIAMO!
P.S.
Addà passà a nuttata:DDDD
Noto ke con l'arrivo dell'estate i blog si cambiano d'abito !!!!!!!
RispondiEliminaFreschissimo il tuo, Francy!
Al mio metterò il bikini!
Strabacio!
Elisena
Miryam,
RispondiEliminaanch'io ho sempre simpatizzato per Clementia Forleo, quel D'Alema mi è così antipatico da farmi quasi dimenticare b.
Speriamo che questa sia l'estate storica che metta fina a questa lunga nuttata :))
Elisena,
RispondiEliminal'estate... aaaah, che stagione stupenda... l'adoro :DD
Forza, deliziami, fammi vedere com'è un blog in bikini.. :DDD
Strabacio
Purtroppo è una vecchia storia che si ripropone sempre.
RispondiEliminaIl potere non ama le Persone che fanno il loro dovere in modo serio.
Il potere si nutre di ambiguità ,intrallazzo e corruzione.
Abbiamo degli esempi ecclatanti con il buon Di Pietro , Davigo, Boccassini , Colombo e altri ancora... Ne passarono di tutti i colori per aver osato toccare il Potere.
Grande solidarietà alla Forleo. Sono queste le Persone in grado di migliorare la società, anche se spesso il loro sacrificio risulta vano.
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In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre,
dove regna il "capitale", oggi più spietatamente,
riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero
al "potere" dare scacco e salvare il mondo intero ?
Dal Don Chisciotte di Francesco Guccini.
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Non è rassegnazione la mia...Solo semplice constatazione.
Buona giornata Francesca e Ciaooooooo !
Adamus,
RispondiEliminail mondo è sempre stato una polveriera, oggi è ridotto peggio. Fra tutte le democrazie l'Itaia è stata sempre il fanalino di coda delle altre, nell'ultimo ventennio non è più nemmeno quello, relegata non si sa in quale classifica dei "meno peggio". Non è rassegnazione, come ben dici, ma un diffuso senso di sconforto e sfiducia che coglie le persone corrette.
Dice bene Guccini, e a noi sono capitati il brocco decrepito e lo scudiero demnente... hai voglia di dire "avanti tutta", e chi si muove?!
Buona Giornata anche a Te :)
Ciaooooooooooooooo!
In questo paese chi lavora in modo trasparente viene fermato...con le buone o con le cattive! Ma non bisogna arrendersi...come dici tu "Non può piovere sempre"...arriverà il sole!
RispondiEliminaUpupa,
RispondiEliminadici bene, mai arrendersi, dobbiamo uscirne in qualche modo da questa trappola nella quale ci siamo volutamente infilati... A volte penso che questa volta, se il popolo italiano riuscirà a liberarsi della melma nelle istituzioni sorgerà una Repubblica più seria e più attenta. Speriamo bene :)