di
Bruno Tinti
Non è vero che B. sta mettendo in pericolo la democrazia in Italia, delegittimando i giudici e demolendo la fiducia dei cittadini nella giustizia. Sì, ha chiamato a raccolta i suoi intorno al Tribunale di Milano, corredandoli di palloncini e bandiere e ordinandogli di cantare il suo salmo personale.
E ci sono illustri precedenti: Mussolini fece la marcia su Roma e Kim Jong II si è composto un inno: “Nessuna patria senza di te”. Però ci sono anche significative differenze: sia Mussolini che Kim etc. erano armati fino ai denti (magari Mussolini un po’ meno: con un re più serio e un presidente del Consiglio decente, sarebbe stato messo in prigione per una decina di reati e l’Italia si sarebbe risparmiata qualche sciagura.
A pensarci, non è una cattiva idea; e poi i magistrati in genere e quelli del Tribunale di Milano in particolare hanno la schiena più dritta di Facta; sui coreani non mi pronuncio perché lì ci sono un sacco di carri armati. A dire il vero Santanchè, palloncini, inni e bandiere, più che un feto di golpe, mi ricordano un divertente episodio che mi capitò quando ero un magistrato giovanissimo, ancora uditore.
Sto seduto in aula accanto al mio “affidatario” (il poveretto che mi doveva insegnare tutto, era un gran tipo) e si comincia un processo per furto in alloggio a carico di uno zingaro (allora si potevano chiamare così senza essere politicamente scorretti). Era messo male, sotterrato dalle prove e pregiudicato specifico (non c’era ancora la prescrizione breve e così era stato condannato per altri furti dello stesso tipo): 7, 8 anni di prigione non glieli levava nessuno.
Entra in aula il contenuto di almeno 3 roulotte: donne in gonnellone, uomini baffuti, ragazzi di età variabile e un bambino piccolo, diciamo 5 o 6 anni. Non si fa a tempo a interrogare il primo testimone che tutti cominciano a strillare “assassini, assassini”.
Il presidente del Collegio non si scompone: dice all’ufficiale giudiziario di chiamare i carabinieri; poi si appoggia allo schienale e aspetta. I CC arrivano, acchiappano senza difficoltà uomini donne e ragazzi e li portano fuori: arrestati per oltraggio a magistrato in udienza (saranno processati 2 giorni dopo).
Solo che il bambino piccolo non riescono a prenderlo: corre in mezzo ai banchi come una lepre e strilla come un’aquila: “Affaffini, affaffini”. Tutti i miei severissimi e composti giudici ridono; e riprendiamo il processo solo quando un maresciallone con i baffi lo acchiappa per il collo e se lo porta fuori. Sette anni si meritava lo zingaro e 7 anni si è beccato.
Gli altri (escluso il bambino naturalmente) non lo so: ma qualche mese con la condizionale se lo presero sicuramente. Ecco, secondo me non c’è molta differenza tra B. e quello zingaro; e nemmeno tra Santanchè, i 200 precettati, la canzoncina e i nomadi sporchi e baffuti che ci chiamavano “assassini”.
Si diano 5 anni a B. e si incrimino gli altri per oltraggio a magistrati in udienza: lavoro quotidiano. Poi via con altri processi. E se B. lunedì prossimo si porta un ragazzino di 5 anni in via Freguglia a gridare “giudici comunisti”? Articolo 48 codice penale: ne risponde lui, altro processo.
Fonte : Il Fatto Quotidiano

Non sapevo che Bruno Tinti fosse un inguaribile romantico! Magari fosse! Quel mondo non esiste più e Tinti lo sa fin troppo bene! L'oggi è fatto da un mondo di approfittatori e di pusillanimi!
RispondiEliminaLuigi,
RispondiEliminaa me è parso realistico. E' vero che B. non ha e non potrà avere i mezzi, come Mussolini, di incitare gli italiani a una guerra, questa volta civile. Inoltre i suoi show davanti al tribunale sono davvero ridicoli davanti agli occhi del mondo intero. Poi sai, non mi dispiacerebbe se gli arrivassero fra capo e collo ulteriori denuncie da parte degli offesi, per oltraggio alla magistratura, diffamazione contro i giornalisti che non lo "amano", molestie verbali e gestuali alle donne... e chi più ne ha più ne metta!
Grazie al Cielo non si tira indietro per commetterne di tutti i colori, le prove non mancano.
E' possibile che il finale del film "Il Caimano" gli si rivolti contro. Ha rotto!!
PS. l'esempio dei rom calza a pennello, non è forse lo stesso scenario che B. offre da anni? Invece di "assassini" lui usa "comunisti", ma la scena non cambia.
RispondiEliminaFrancy...ecco l'ultima di B.:
RispondiEliminaBerlusconi: "La scuola pubblica insegna ideologie di sinistra"
"I genitori possono scegliere quale educazione dare ai figli", ha detto il premier in un messaggio all'Associazione nazionale delle mamme".
Siamo oltre la frutta, il caffè e l'antidigestivo!
Baci baci baci
Elisena
Verrebbe da sè dire a questo punto che Berlusconi è il rom(pi) della politica italiana:DDD
RispondiEliminaUn articolo gustoso, ironico e molto veritiero quello di Tinti. Soprattutto punta sul senso della giustizia che avevamo circa 20 anni fa, dove nessuno metteva mai in dubbio l'operato dei magistrati.
Eppure di cose da dire contro ne avremmo avute, ma erano soltanto semmai critiche oppure sdegno,ma mai come invece ora si fa.
Craxi docet, anzi docebat:DD
Cara Ely,
RispondiEliminaè ormai palese a tutti che b. è un vecchi disco in vinile rigato, su cui la spina è rimasta incastrata nel solco più profondo e ripete sempre la stessa parola "comunista", è tragicamente irrecuperabile.
Lorenzo,
RispondiEliminahai citato Craxi e mi si rinnova l'idea di quanto sia stato vendicativo con i magistrati e gli italiani.
Conosceva bene b.e sapeva a priori che si sarebbe rivelato in tutto il suo splendore, tanto da farci rimpiangere il tempo della sua presidenza al consiglio dei ministri.
Craxi docet e b. impera...Siamo a posto :)
Articolo condivisibile su tutto, ma ormai ripetiamo sempre le stesse cose. La spudoratezza di B. non conosce confini e il torpote degli Italiani idem.
RispondiEliminaNon ci resta che tifare per la Magistratura, visto che l'opposizione non esiste.
Ma sarà dura comunque, con i suoi soldoni si è comprato la maggioranza parlamentare...Comprese le teste degli Italiani. Naturalmente non la nostra.
Mi diventa difficile paragonarlo ad altri personaggi della storia.
Credo sia il Leader indiscusso in fatto di negatività.
Ciaoooooooo, mi sono rovinato la serata.
Adamus,
RispondiEliminapurtroppo è come dici, l'argomento è diventato di una noia che è tragedia. Purtroppo ha comprato la maggioranza istituzionale, perchè quella pubblica l'ha persa già dalle elezioni regionali. Ciò nonostante ha concentrato l'attenzione di tutti su di sè, anche a livello internazionale. Mai visto un simile epocale egocentrico in formato mignon.
Mi dispiace che ciò Ti abbia rovianto la serata, ma fosse stata solo una serata rovianta a tutti, visto che a tutti ha rovinato serate e giornate.
Nemmeno i peggiori personaggi storici riuscirono in tanto, non gli resta che superare Nerone appiccando il fuoco all'Italia intera... e sarà l'imperatore fra gli imperatori.
Ciaoooooooooo
Mi viene il mente il finale di quel famoso film in cui alla fine i politici sopraffattori sono al cospetto del magistrato che li apostrofa più o meno così: "nome cognome indirizzo" e loro paonazzi e arroganti tuonano, minacciano, invocano forze supreme e vendette divine e quel magistrato, impassibile e con voce calma ripete "nome, cognome indirizzo..."
RispondiEliminaL'articolo di Tinti che hai riportato fa bene al cuore.
Confido in questa forza della magistratura, nell'alto valore etico del fare il proprio dovere fino in fondo senza farsi intimidire.
Un abbraccio Nina
Nina,
RispondiEliminaio vorrei confidare in qualcuno ma penso sia ora di confidare in Noi stessi. Purtroppo affidare la difesa dello Stato alla sola magistratura significa avere perso su tutta la linea, e non perchè i magistrati non siano all'altezza della situazione, ma perchè sono legati al loro lavoro e alle regole che esso impone. Non potranno mai "sconfiggere" Berlusconi, non compete loro, che sono obbligati ad attenersi alla legge oltre cha ad applicarla.La legge a cui si devono attenere è quella dettata dagli stessi politici. Sempre più arduo per loro perseguire i delinquenti, specialmente se infiltrati nelle istituzioni.
Solo adesso noto che il poliziotto nella foto è russo, non italiano.
RispondiEliminaehehhee... non ho trovato di meglio per rappresentare una cagnara in tribunale :))
RispondiEliminaNon era meglio una foto di Bruno Tinti?
RispondiEliminaIo, quando si tratta di opinionisti scelgo di far vedere la loro immagine, come ben sai.
Luigi,
RispondiEliminain questo caso l'argomento è talmente scenico che ho preferito una immagine rappresentativa.
De gustibus ...
RispondiEliminaNam ita est :DD
RispondiElimina... non est sputazzellam! (Totò)
RispondiElimina;)
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