Pensieri Distanti


Ci sono giorni in cui pensare in modo logico e lineare diventa un vero dilemma.
La mente sembra guadare un fiume in piena. Fra mille incertezze salta da un sasso all’altro arrancando nel volere raggiungere l’altra sponda, il disordine di mille nozioni. Assale il desiderio di desistere, di spegnere l’interruttore. Fosse facile. E' il mondo nella mente gira vertiginosamente in uno spazio limitato come fosse un' immensa galassia.
Eppure in quell’angusto confine le soluzioni ci sono per rendere il mondo vivibile. Chissà in quanti condividono gli stessi pensieri nel medesimo istante. Quante magnifiche idee chiuse in quelle ristrette eppure sconfinate barriere . Se solo si riuscisse a comunicare i concetti all’unisono, usando la stessa capacità espressiva. Non esiste un linguaggio comune ma un parlare comune, che differenzia nel descrivere ciò che la mente di ciascuno disegna. Tante tele dipinte, dove i colori sembrano uguali, ripetitivi. Osservandoli bene le infinità di gradazioni per ogni tinta usata differiscono le une dalle altre, l' uguaglianza della diversità.
L' incapacità dell’uomo di trovare soluzioni ai problemi, forse sta nel non avere imparato le giuste terminologie nel descrivere le sfumature della propria tela. Ci si perde in un mare di parole, e una congiunzione basta a cambiare il significato dei pensieri, che alla fine si allontanano da ciò che era il vero sentire.
A volte è una grande fatica pensare, una fucina in fermento, che corrode la quiete di cui si necessita per godere la vita.
Cosa importa cercare di capire quando si gode un viaggio planetario. Uno Star Trek solitario che sfida una magnifica tempesta galattica. Pioniere dello spazio infinito, viaggia insieme alla luce senza mai perdere la strada del ritorno. Magnifica illusione di un eroe incompreso.
Il grande universo del singolo, che nel suo piccolo affronta con coraggio e senza mezzi la vita, pur pagando a suon di sacrifici e denaro per ottenerne qualcuno. Ci si consola nel rassegnato ego, tanto farsi comprendere e comprendere è ormai impossibile.
La società è l’insieme di regole che ha influenza nella propria casa, dove ci si sente liberi e al sicuro, ma l’unica libertà che vi si trova è nella solitudine delle proprie insicurezze.
E i sogni sfumano la soluzione che nessuno condivide.

6 commenti:

  1. Ciao Francy, non so come mai ti risulti la mia cancellazione dal tuo blog, perché io ci arrivo direttamente come prima.
    In ogni caso non ti perderò di vista.
    Ho letto i "pensieri tuoi" che sicuramente partono da altri pensieri, e da altri pensieri ancora. E' vero che nella nostra mente c'è uno spazio sconfinato e che le parole e i pensieri a volte sembra vi si possano perdere. Ma le parole sono il nostro grimaldello, che ci permette di aprire nuove vie di comunicazione, contatti e connessioni. L'importante è saper (e tu lo sai) usare quelle giuste, che evocano negli altri emozioni, facendo risuonare assonanze dal proprio vissuto e dando sapore e condimento anche a pietanze diverse

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  2. Ciao Nina,
    non so perchè non compari nel gadget dei miei "lettori fissi", sarà un problema di blogger :))

    Quanto dici è esatto. Ho tratto queste mie riflessioni da quanto leggo e ascolto dai vari competenti del settore. Storici, giornalisti, filosofi e magistrati di oggi. Tutti conoscono, avendone la competenza,da dove deriva e perchè viviamo l'attuale situazione italiana. Nessuno dice cose diverse, tutti concordi anche negli eventuali risvolti che si profilano all'orizzonte. Da qui la mia analisi rapportata a una persona qualunque che segue, si informa, vive sulla sua pelle i disagi e sogna una svolta definitiva, che migliori la sua vita.
    Se solo questi illustri personaggi si coalizzassero, unissero i loro pensieri su un unico fronte per un solo e comune obiettivo...
    Noto fra loro troppo individualismo nel volere primeggiare, nel distinguersi come singoli.
    Così mi convinco sempre più che nessuno ha davvero voglia di cambiare lo stato delle cose.
    Spero sempre di sbagliarmi, naturalmente.
    Grazie Nina

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  3. Hai ragione cara Francesca, una società per progredire deve unire le buone idee di ognuno e metterle in pratica. Occorre molta umiltà e apertura mentale.
    L’individualismo può creare solo un benessere effimero .
    Non si può stare bene, se gli altri stanno male … Anche se per molti non è così !
    Vedi cosa è accaduto ieri al principe Carlo. Mentre si recava a Teatro con la sua adorata Camilla, ha dovuto attraversare una manifestazione di giovani che protestavano sull’aumento delle tasse universitarie.
    L’auto si è sporcata e loro si sono spaventati … Poverini!

    Ciao Francy , buona serata.

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  4. Adamus,
    purtroppo in ogni dove assistiamo a situazioni inverosimili. Più passa il tempo e più mi convinco che la globalizzazione e l'unità europea altro non sono che il losco disegno dei potenti contro l'intera popolazione mondiale.
    E' ormai irrisorio parlare solo della situazione italiana.
    Qualunque sia lo scopo di Wikileaks, ha evidenziato, al di là di ogni dubbio, di quanto tutti i potenti siano all'unisono e solidali fra loro.
    I fatti di Londra mi inducono a pensare che siamo tutti sull'orlo di un'implosione globale, e a farne di più le spese sarà la gente comune, Noi!
    I "competenti" sono solo la voce della quiete, il fumo negli occhi per tenere sotto controllo la rabbia sociale, ragione che li induce a non portare avanti uniti lo stesso pensiero... è questa la mia ferma convinzione da un pò.
    Buona Giornata :)

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  5. ciao Francesca, non ci capisco più niente: ci sono tra i tuoi amici, con il mio nome e cognome e con la foto di un uomo! Oddio, che cosa mi sta succedendo??!!
    P. S.
    dev'esserci una qualche congiunzione astrale: anche tu sei sparita dal mio.

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  6. ihihihihihi.. Nina, hai combinato qualche pasticcio. Prova a cancellarTi dal mio blog, poi vai sul mio gadget "lettori fissi" e clicca sul "segui".
    Prima però controlla la foto che hai messo sul Tuo profilo e se il caso cambiala..

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