tratto da :
Analisi profonda che merita riflessioni molto attente. Non Ti nascondo che ho dovuto leggere più volte. Non è facile districarsi in un sistema atavico quanto la stessa vita dell'uomo per arrivare al bandolo della matassa, e difficilmente ci si arriva.
Scherzosamente qualche volta mi ritrovo a chiedere: "ma poi i mariti chi li ha inventati"?
E' da pochi giorni sui giornali la notizia di una fervida discussione fra due donne di potere in Germania, una delle quali ritiene che il matrimonio sia un modello patriarcale che ha generato la profonda discordanza fra uomo e donna. Non può non trovarmi d'accordo.
L'uomo nasce selvaggio come tante altre creature, ma lentamente nell'evoluzione della sua intelligenza si ritrova a essere padrone, prima di una caverna, poi del terreno intorno a essa, della pecora, del cane e via dicendo.
L'uomo ha una condanna che non può combattere : la morte!
Che ne sarà mai dei suoi averi? Ed ecco che qui entra in campo la donna come preda del possesso, che assume il ruolo di fattrice del proseguo esistere dell'uomo. Nascono le religioni come regolamento del vivere sociale, oltre che per darsi risposte a eventi naturali per lui ancora incomprensibili. L’ uomo non contento pone regole molto severe e non dimentica di scindere in tre gruppi le donne :
madre dei propri figli, su questa incombono le regole più severe, che la relegano a un ruolo di diniego verso se stessa e all'immagine celestiale di colei che non "pecca", dolce, umile e servile .Fino a pochi secoli fa le era negato anche il piacere sessuale.
Poi l'amante: dolce creatura che solleva l'uomo dai pensieri che lo assillano e condivide il piacere del maschio. Naturalmente su lei grava il peccato, quindi la vendetta divina. Non a caso nella letteratura muore sempre per qualche malanno incurabile .
Ultima, ma non meno importante categoria, la prostituta. Delizia della libertà sfrenata del maschio senza frontiere, e tormento per il suo portafoglio. Peccatrice biasimevole e denigrata perché priva di “morale”.
In questo scenario ne esce fortificato l'uomo, al quale è concesso di essere marito, amante e puttaniere. Mai vendetta divina lo coglie!
Se l’ è scritta da solo la religione, quindi è naturalmente "specie protetta".
Per concludere:
nell'antica Grecia nasce una "rivolta mentale" verso l'ordine del sistema fin lì costruito, la filosofia come meccanismo di "messa in moto " della mente umana Prende piede la corrente di pensiero progressista , ancora oggi spina nel fianco dei conservatori del vecchio sistema come assoluta supremazia del maschio. Questa seconda corrente ha sempre tentato di sopprimere la prima, servendosi delle stesse concezioni e scoperte che i progressisti facevano e fanno nel corso del tempo, sfruttandole a proprio vantaggio e occupando sempre e comunque i vertici del potere.
Il distinguo fra "femminismo" e "maschilismo" sorge per camuffare i progressisti dai conservatori. Dare l'idea che nel primo militano solo le donne e nel secondo solo gli uomini. Così non è. Entrambe le correnti di pensiero sono sostenute da donne e uomini che insieme ne condividono i relativi concetti.
Che ne sarà mai dei suoi averi? Ed ecco che qui entra in campo la donna come preda del possesso, che assume il ruolo di fattrice del proseguo esistere dell'uomo. Nascono le religioni come regolamento del vivere sociale, oltre che per darsi risposte a eventi naturali per lui ancora incomprensibili. L’ uomo non contento pone regole molto severe e non dimentica di scindere in tre gruppi le donne :
madre dei propri figli, su questa incombono le regole più severe, che la relegano a un ruolo di diniego verso se stessa e all'immagine celestiale di colei che non "pecca", dolce, umile e servile .Fino a pochi secoli fa le era negato anche il piacere sessuale.
Poi l'amante: dolce creatura che solleva l'uomo dai pensieri che lo assillano e condivide il piacere del maschio. Naturalmente su lei grava il peccato, quindi la vendetta divina. Non a caso nella letteratura muore sempre per qualche malanno incurabile .
Ultima, ma non meno importante categoria, la prostituta. Delizia della libertà sfrenata del maschio senza frontiere, e tormento per il suo portafoglio. Peccatrice biasimevole e denigrata perché priva di “morale”.
In questo scenario ne esce fortificato l'uomo, al quale è concesso di essere marito, amante e puttaniere. Mai vendetta divina lo coglie!
Se l’ è scritta da solo la religione, quindi è naturalmente "specie protetta".
Per concludere:
nell'antica Grecia nasce una "rivolta mentale" verso l'ordine del sistema fin lì costruito, la filosofia come meccanismo di "messa in moto " della mente umana Prende piede la corrente di pensiero progressista , ancora oggi spina nel fianco dei conservatori del vecchio sistema come assoluta supremazia del maschio. Questa seconda corrente ha sempre tentato di sopprimere la prima, servendosi delle stesse concezioni e scoperte che i progressisti facevano e fanno nel corso del tempo, sfruttandole a proprio vantaggio e occupando sempre e comunque i vertici del potere.
Il distinguo fra "femminismo" e "maschilismo" sorge per camuffare i progressisti dai conservatori. Dare l'idea che nel primo militano solo le donne e nel secondo solo gli uomini. Così non è. Entrambe le correnti di pensiero sono sostenute da donne e uomini che insieme ne condividono i relativi concetti.
Nel corso della storia umana si alternano gli uni agli altri, nessuno dei due schieramenti riuscirà mai a emarginare l'altro definitivamente. Il progresso piace anche ai conservatori , che godono da sempre dei benefici ottenuti dal pensiero evolutivo dei loro antagonisti, pur continuando a sostenere l'ottusità dell'involuzione.
Certo è, che per chi difende l'evoluzione nell'armonia dei due esseri, che Tu descrivi come il sole e la luna, sarà sempre un camminare sul sentiero di guerra.
Termino, per non annoiare ulteriormente, con una mia considerazione : "la libertà della donna sta in mano alle donne".
Certo è, che per chi difende l'evoluzione nell'armonia dei due esseri, che Tu descrivi come il sole e la luna, sarà sempre un camminare sul sentiero di guerra.
Termino, per non annoiare ulteriormente, con una mia considerazione : "la libertà della donna sta in mano alle donne".
Logos nella nebbia..."la libertà è proprio in mano alle donne, ma l'uomo non deve arroccarsi nelle sue posizioni riparandosi e crogiolandosi dietro i dogmi della chiesa. A questo mi riferivo nel post".


Vedo che hai seguito il consiglio di Lorenzo e hai fatto benissimo perchè il tuo è un commento-post:)) bellissimo. Ci tenevo a dirtelo.
RispondiEliminaDoriana
Eh si, quando un Amico "minaccia" allora non resta che "obbedire" :))
RispondiEliminaL'argomento era meritevole.
Ti ringrazio Doriana.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaLuigi,
RispondiEliminaè così, si tratta di un commento al post di un altro blogger. L'argomento è ormai antico e risaputo, ultimamente accantonato. Il ruolo della donna nella società così detta moderna, che per cultura e false convinzioni la vedono ancora oggi in posizione di sudditanza rispetto a quello maschilo.
Si, che lo hai capito ;))
Lieta di arrecarti gioia!
RispondiEliminaLettrici affezionate di Lorenzo,era ora che ci conoscessimo.
Ecco un blog,il tuo, degno di questo nome.
Ciao
Cristiana
Ciao,post molto interessante,l'eterna diatriba tra i 2 sessi continua. Personalmente sono d'accordo con la Tua considerazione finale.
RispondiEliminaMia moglie è cresciuta in una Famiglia patriarcale,io in una famiglia matriarcale..anzi direi sorellarchiarcale.
Con la mia consorte vado d'accordissimo è molto buona (non mi frusta mai)e dico sempre io l'ultima parola (va bene cara,sarà fatto), eh..eh..scherzi a parte,nella gestione della famiglia è bravissima e insostituibile..evviva le Donne!
Buona giornata.
Cristiana,
RispondiEliminaconcordo con Te, era proprio ora che ci conoscessimo :)
Grazie, bontà Tua :)
Rileggiamoci spesso.. mi piace il Tuo blog :)
Adamus,
RispondiEliminagran simpaticone :DDDDD
Hai ragione, non finisce più.. peggio di Beautiful.
Sei un Uomo fortunato, hai accanto una donna davvero buona..Tale e quale a me, anch'io non frusto mio marito :D
Seriamente dico, che il maschilismo è troppo radicato ai vertici del potere, e a renderlo sempre più potente sono le stesse donne... ahimè!
Mi associo al Tuo evviva.. gli Uomini come Te.
Ciaooo
ciao qualche volta passa anche da me. Un abbraccio Adriano
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RispondiEliminaAdriano,
RispondiEliminahai ragione, a volte sono latitante a causa del tempo che mi porta a rimandare le visite nei blog degli Amici. Ho appena lasciato il mio saluto nel Tuo per farmi perdonare.. :)
Un abbraccio ragazzo d'oro :)
Luigi,
RispondiEliminaforse non ho saputo esprimere al meglio il mio pensiero. Ciò che volevo mettere in rilievo è la corrente di pensiero, conservatrice e progressista.
Al di là del maschilismo e del femminismo, non la diatriba fra maschi e femmine.. come simpaticamente ha accennato Adamus.
L'uomo intelligente non è mai invidioso della donna in carriera, semmai ne diventa complice e sostenitore, un esempio storico Monsieur e Madame Curie. Progressisti entrambi.
La Tua domanda sfocia nel sentimento, e qui posso risponderTi che anche Noi mogli dobbiamo tenerci stretti i nostri mariti...Quelli che ci levano i pesi dalle mani per sollevarli loro, che riparano i guasti in casa, che si affacciano a chiudere le imposte perchè fuori c'è il temporale ecc.ecc. Anche i mariti sono insostituibili. L'amore si sa.. è un pò egoista :))
Te la pongo io una domanda : secondo Te chi fra queste donne è maschilista e chi femminista:
Mussolini, Serracchiani, Carfagna, Bindi, Santanchè, Montalcini, Hacker, Marina Berlusconi,Loretta Goggi...?
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RispondiEliminaLuigi,
RispondiEliminascusa, mi riferivo alla Hack.Quando penso a Margherita Hack, immancabilmente scrivo quello di una mia amica svizzera, che appunto si chiama Hacker :))
Certo che ricordo il pensiero di Roberto Ormanni, dove citava filosofi illuministi scartando da questi Kant proprio perché usato a iosa come speculazione filosofica . Tu non sai cosa sia il pensiero maschilista in una donna,eppure quella tipologia di donna l'hai scartata, dicendo che non Ti piace.
Il femminismo inteso come parità di diritti fra uomo e donna non ha nulla a che vedere con il femminismo decantato come prevaricazione sull'uomo da parte di alcune donne esaltate. In ogni movimento che sorge con le migliori intenzioni, l'accesso ai cretini non viene mai sbarrato, purtroppo.
L’essere pratici e pragmatici non ci impedisce di constatare il degrado in cui siamo ricaduti per l’imperversare del maschilismo più oscuro. Non ci sfugge l’ascesa ai vertici delle istituzioni di uomini e donne che provengono da ambienti malavitosi e dal commercio delecorpo femminile, dove il pensiero oscurantista è la regola da imporre all’intera società. Il pensiero filosofico ha sempre messo in evidenza questo stato di cose. In Italia è stato, ed è tornato ad essere, più difficile che altrove far sorgere l’evoluzione mentale. Oltre alle varie congreghe malavitose, rema contro una religione che ostenta sempre più sfacciatamente la repressione, con esempi e diktat da medioevo. All’epoca comprensibile vista l’ignoranza che imperversava, oggi inaccettabile. Basta pensare all’ultima benedizione del Papa al preservativo concesso alle prostitute. Quanto maschilismo si annida in questa santa concessione, da paura. Quel Cristo, dal pensiero evolutivo e femminista che tanto predicano, lo hanno oscurato per sempre. Per quanto possa sembrarTi inverosimile la filosofia pragmatica in politica è stata la vera forza della democrazia intesa come tale. Posso citarTi a tale proposito Alcide De Gaspari, unico capo di Stato italiano ad applicarla guidando l’Italia appena uscita fuori da una guerra devastante.
Non è certo colpa mia se vedo l’Italia milioni di anni luce lontana mentalmente dagli Stati con cui confina a Nord. Non è da sola, ha la Spagna e il Medio Oriente che le fanno buona compagnia.
Il rapporto uomo donna dal punto di vista della coppia è un altro discorso, ha tematiche diverse, che inducono a diverse comprensioni.
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RispondiEliminaLuigi,
RispondiEliminaLa filosofia, come altri argomenti dello stesso spessore, è un campo minato. Il mio post-commento era solo una mia personalissima considerazione sulla donna, come donna. Dettata dalla mia semplicità di percezione,e basandomi sul quel poco che so e che vedo intorno.
Tutto qua.
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RispondiEliminaBuon Giorno Luigi,
RispondiEliminaopssss.. è vero, mi era sfuggita la Tua domanda.
No, non insegno filosofia,ne avevamo già parlato :)
Vedo con piacere che hai postato il tuo bel commento, lo meritava davvero. Come si può vedere la filosofia è un argomento che alla fine interessa tutti perchè in fin dei conti parla di tutti noi:))
RispondiEliminaCiao e grazie del link.
Lorenzo
Buon Giorno Lorenzo,
RispondiEliminadopo averci riflettuto, mi sono detta : quando un Amico trova meritevole un nostro pensiero e ci fa una richiesta, allora bisogna onorare quell'Amico.
Grazie a Te
ciaoooo boy :)
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RispondiEliminaLuigi,
RispondiEliminapurtroppo oggi le medicine sono composte in modo tale da tenere sotto controllo un problema, senza per questo curarlo definitivamente, e provocarne altri. Misteri dell'odierna medicina.
Riguardo agli argomenti in cui non ci sentiamo preparati ho una teoria tutta mia. Ti confesso che questo Tuo commento mi ha suscitato l'idea per un prossimo post.
Come ben dice Lorenzo, la filosofia affascina tutti perchè perchè parla di tutti noi :))
Insegno francese, per quanto ancora non lo so, viste le leggi Gelmini sulla riforma scolastica che ha reso l'istruzione un vero riformatorio.
Certo che parlerò dei film di Sally Potter.. così potremo dialogare speditamente in un ramo che piace ad entrambi .. il tango!