Avevo accompagnato una mia amica presso l’ufficio di un notaio per sue questioni burocratiche. Ero rimasta fuori ad attenderla. Non mi andava di starmene seduta in una anticamera dall’odore di carta invecchiata dal tempo, nel grigiore di una luce che filtrava da un’unica finestra in stile gotico, offuscata persino dal palazzo di fronte. Conoscevo quell’ambiente e lo trovavo opprimente.
Preferì affrontare il freddo, divenuto ormai pungente in questo Novembre uggioso, gironzolando per le strade del centro storico, ammirando le vetrine. Amo i piccoli negozietti dall’ atmosfera retrò sparsi lungo il corso. Mi fermai davanti a una vetrina di articoli casalinghi già allestita per il prossimo Natale. Il luccichio del rosso, dell’argento e dell’oro fra gli oggetti esposti mi rallegrava, immaginavo quelli che mi piacevano di più nell’arredo della mia casa per le prossime feste.
Una voce mi distolse dalla mia fantasia, la donna si stava rivolgendo proprio a me. Era una zingara dalla carnagione scura, capelli neri, in riccioli che le cadevano morbidamente sulle spalle arricchendo la bellezza dei suoi lineamenti, adornata di bigiotteria e oro dai lobi delle orecchie alle caviglie. Trentacinque, quaranta anni, pensai. Voleva leggermi la mano, mi disse che era un’indovina, per pochi spicci mi avrebbe detto del mio futuro.
Al mio sguardo scettico rispose: “So cosa stai pensanbrdo”.
Subito pensai: “seeeeeee… campa cavallo”.
Le chiesi invece : ”Si? A cosa sto pensando?”.
“Sei afflitta dal pensiero del tuo uomo. Pensi che frequenta un’altra donna, e ciò ti dà molto dolore. Lo vedo nei Tuoi occhi”.
“No, veramente stavo pensando a come faranno mai i cavalli a campare con questo tempaccio”.
Mi venne da ridere e lei di rimando mi sorrise, tentò ancora nella sua opera di convincimento. Alla fine capì che con me non funzionava la pappardella sull'incisore di fedi, alias fedifrago. Mi chiese quasi sommessamente se almeno avessi potuto offrirle un caffè. L’irresistibile aroma della bevanda si spandeva per la strada da un bar a pochi passi da noi.
Anch’io ne ero invogliata e così le dissi di si. Mentre sorseggiavamo la calda delizia scambiammo un po’ di battute ironiche. Era una donna simpatica oltre che bella. Le tentava tutte per convincermi del suo sapere sul futuro. A ogni mia replica stranamente se la rideva di gusto, dedussi che nemmeno lei era convinta della sua veggenza, forse era obbligata a farlo per cultura o altro.
All’uscita dal bar, notai la mia amica vicino all’auto che si guardava intorno in cerca di me. Salutai l’indovina con una stretta di mano. Dopo avermi ringraziata, mi chiese seria :”Cosa pensi di me?".
Sorridendole le lanciai uno sguardo ironico dicendole: ”Indovina?”, seguito da un occhiolino canzonatorio.
Una voce mi distolse dalla mia fantasia, la donna si stava rivolgendo proprio a me. Era una zingara dalla carnagione scura, capelli neri, in riccioli che le cadevano morbidamente sulle spalle arricchendo la bellezza dei suoi lineamenti, adornata di bigiotteria e oro dai lobi delle orecchie alle caviglie. Trentacinque, quaranta anni, pensai. Voleva leggermi la mano, mi disse che era un’indovina, per pochi spicci mi avrebbe detto del mio futuro.
Al mio sguardo scettico rispose: “So cosa stai pensanbrdo”.
Subito pensai: “seeeeeee… campa cavallo”.
Le chiesi invece : ”Si? A cosa sto pensando?”.
“Sei afflitta dal pensiero del tuo uomo. Pensi che frequenta un’altra donna, e ciò ti dà molto dolore. Lo vedo nei Tuoi occhi”.
“No, veramente stavo pensando a come faranno mai i cavalli a campare con questo tempaccio”.
Mi venne da ridere e lei di rimando mi sorrise, tentò ancora nella sua opera di convincimento. Alla fine capì che con me non funzionava la pappardella sull'incisore di fedi, alias fedifrago. Mi chiese quasi sommessamente se almeno avessi potuto offrirle un caffè. L’irresistibile aroma della bevanda si spandeva per la strada da un bar a pochi passi da noi.
Anch’io ne ero invogliata e così le dissi di si. Mentre sorseggiavamo la calda delizia scambiammo un po’ di battute ironiche. Era una donna simpatica oltre che bella. Le tentava tutte per convincermi del suo sapere sul futuro. A ogni mia replica stranamente se la rideva di gusto, dedussi che nemmeno lei era convinta della sua veggenza, forse era obbligata a farlo per cultura o altro.
All’uscita dal bar, notai la mia amica vicino all’auto che si guardava intorno in cerca di me. Salutai l’indovina con una stretta di mano. Dopo avermi ringraziata, mi chiese seria :”Cosa pensi di me?".
Sorridendole le lanciai uno sguardo ironico dicendole: ”Indovina?”, seguito da un occhiolino canzonatorio.
Rise ancora, e mentre andavo via la sentì urlarmi :”Sei una donna impossibile”.
“A chi lo dici?”, fu la mia risposta di rimando, mentre coglievo già un mare di domande nell’espressione stupita di chi mi stava aspettando.
“A chi lo dici?”, fu la mia risposta di rimando, mentre coglievo già un mare di domande nell’espressione stupita di chi mi stava aspettando.

Ciao Francesca .. Zingari o Nomadi che siano, aldilà della brutta reputazione che godono , hanno sempre destato curiosità e diffidenza in me.
RispondiEliminaNel Tuo caso specifico, l’incontro è stato piacevole ,una sottile ironia ha fatto da cornice ai minuti trascorsi insieme. Certo,l'indovina non è stata molto brava nel predire il futuro.. in buona compagnia con famose banche d’affari.
Ti auguro un buon weekend
Adamus,
RispondiEliminapenso che le Tue sensazioni sono ampiamente condivise da molti, compresa me.
La donna di cui parlo aveva qualcosa di diverso dalle sue simili, era davvero accattivante, oltre che simpatica.
eheheheh.. l'hai associata bene alle banche.. bè, di oro ne aveva addosso e pure massiccio :D
Buon weekend anche a Te.
belle queste piccole scenette di vita reale.
RispondiEliminasemplici e spontanee :)
buona giornata!!
Only,
RispondiEliminafortunatamente la vita è anche semplicità :)
Grazie e buona giornata anche a Te
Ciao..mail for you!
RispondiEliminaCiao Adamus..you have the answer!
RispondiEliminaciao Francesca, ti leggo con piacere.
RispondiEliminaBen scritto, il tuo racconto ti descrive come una persona aperta e curiosa, simpatica e disponibile.
Io sono attratta dal mondo degli zingari, per quello che ne conosco. Anni fa andai ad un loro festival internazionale a Lanciano: musica bellissima ed incontri con persone speciali...
Nina
Ciao Nina,
RispondiEliminaBen venuta nel mio blog.
In effetti amo inoltrarmi nella conoscenza di culture diverse dalla mia. Mi piace interloquire con la gente, è il modo migliore per conoscere persone speciali. Come noto ami anche Tu :)
Lanciano è famosa per la musica e per le fiere, e quella gitana è molto bella, coinvolge.
Grazie per la Tua visita, mi dispiace che non hai il gadget per seguire il Tuo blog, mi sarei inserita volentiri :)
Ciao Nina a presto
Rispondo al tuo commento:
RispondiEliminavuoi diventare Giovane eh?? lascia perdere sei giovane e bella cosi se prendessimo tutti diciamo questo elisir di lunga vita non ci sarebbe piu gusto a vivere la vita sarebbe troppo scontata
Adriano,
RispondiEliminasei galante, grazie.
Non era a me che pensavo, ma a mio padre. Darei tutto l'oro del mondo per ridargli la Sua salute.Ho fatto un'accurata ricerca dopo aver letto il Tuo post. Purtroppo gli studi sul telomero sono ancora in fase sperimentale, è vero che ringioviscono curando molte malattie ma generano il cancro. Quindi se non è zuppa è pan pagnato. Le cure di telomerasi includerebbero anche le chemio. Siamo in alto mare!
Ciaooo e grazie ancora
A Napoli e dintorni,ma anche in tutta la Campania, le "zingarelle" invece, di solito,tentano prima la carta del lotto.
RispondiEliminaCon fare diplomatico "spregiurano" di darti il terno secco che ti cambierà la vita... poi, quando si rendono conto che non attacca allora passano a voler indovinare il futuro e, immancabilmente, cominciano dalle pene d'amore... che, guarda caso, sono sempre le stesse "trame" ... fanno un pò sorridere ...
Di solito portano abiti particolari e, quasi immancabilmenbìte cerchi massicci di oro giallo alle orecchie, anelli molto vistosi....
Neache io mi faccio "arravugliare"... ma ho assistito,quando viaggiavo in treno, alcuni anni fà, a delle vere e proprie incursioni "piratesche".
Che vuò fà... "pure llor annà campà":DDDD
e campan bbuon...:))) sono un pò streghette e un pò "mbruglioncelle"...
Cmq a volte si incontrano pure quelle cattive che, se rifiuti il "consulto" ti riempiono di bestemmie...Una volta una di loro disse a mia cugina che si era rifiutata-"andrai all'inferno"-.. e lei rispose:-"bene, starò al caldo"-:DDDDDDD
Complimenti per questo squarcio di vita, raccontato con dovizia di dettagli e molto scorrevole.
Baci!
Miryam,
RispondiEliminabello il Tuo commento, mi hai fatta ridere.La Tua verve mi piace tantissimo, eh si sono "mbrugliuncelle" :DDD
Dici bene che "pure llor annà campà". Ce ne sono di tremende che non mollano facilmente l'osso. Le più temibili si incontrano nei luoghi di pellegrinaggio, ne ebbi esperienza a San Giovanni Rotondo :))
Grazie per l'ilarità mattutina che mi hai regalato.
Ciao mio bel Vesuvio, un bacione .. Silano :)
Scrivi dei versi natalizi anche tu.
RispondiEliminaNo, non è un concorso, ma una raccolta di poesie ispirate al Natale, per stare in compagnia.
Baci a te e ai tuoi lettori.
Avevo scritto un commento, ma non lo vedo.
RispondiEliminaNon sono da votare le poesie natalizie, non ho indetto un concorso.
Aspetto una tua.
Stella,
RispondiEliminaeccomi qua a risponderTi :)
Grazie per l'invito, quel Tuo "per stare insieme" è invitante, vedrò di farne parte.
Grazie, un bacione
cia Francy274 ti confesso una cosa che forse ti sconcerterà ma: "cos'è il gadget per seguire il mio blog"???
RispondiEliminaCapirai da ciò che non sono molto esperta, ma ci terrei molto a continuare la nostra frequentazione: mi piace come scrivi e mi farebbe piacere essere letta da te.
Perciò, mi spieghi come si fa?
ciao dall'imbranata Nina
Ciao Nina
RispondiEliminaFelice di rileggerTi :)
Non preoccuparTi, non sei imbranata. Capita a tutti all'inizio di trovarsi disorientati con i vari funzionamenti del blog.
Vengo a spiegartelo sul Tuo, così Ti resta memorizzato :)
Grazie Nina, fa piacere anche a me leggerTi.