Le Ali della Libertà


Troppe volte si sente o si legge sul diritto di parola, tanto da essere diventato nella convinzione collettiva il sinonimo di libertà.
Pochi si avvedono di quanto in cambio sia stato soppresso un diritto più fondamentale: quello di ascoltare. Parlando di comunicazione l’immagine che giunge subito alla mente è quella di un oratore, si pensa che l’'arte della comunicazione sia quella di farsi ascoltare e comprendere senza fraintendimenti. Non è certo un fatto negativo, ma l’ importanza che ha l’oratore non è, per mia esperienza, più importante di quella dell’ascoltatore.
Se da una parte il messaggio è inviato affinchè venga recepito, dall’altra recepirlo nel modo giusto diventa fondamentale. Comunicare ha quindi un significato diverso, è una disposizione fra due persone o gruppi aventi la stessa rilevanza.
Gli insegnanti, i predicatori, gli uomini d’affari , sono un grande esempio di quanto sia importante ascoltare. Non sapendolo praticare le loro conoscenze, la cultura, la saggezza, perdono valore inquanto portati ad applicarle dove non servono.
Interrompendo l’interlocutore con continue obiezioni, non si fa altro che complicare la comunicazione, si diventa meno realistici e si danno inevitabilmente risposte non pertinenti all’argomento, tanto da fare spesso la figura degli ignoranti perdendosi in incomprensibili spiegazioni.
Ascoltare è fondamentale, magari facendo domande intelligenti, che danno all’altro la possibilità di completare meglio il suo pensiero. Ciò da il privilegio di conoscere il livello di linguaggio da adottare per essere compresi quando toccherà a noi parlare.
Sono molte le sfumature che un ascoltatore attento, che non si lascia condizionare dalle sue certezze e dalle sue emozioni, riesce a cogliere al di là delle parole che vengono dette, il tono della voce, le espressioni , la gestualità, che ne sottolineano il vero significato non sfuggono certo alla sua attenzione.
Ascoltare è un’arte, è molto difficile perfezionarsi in essa, l’odierno scenario non rende certo le cose facili. Chi sa ascoltare sviluppa la propria conoscenza , è un esploratore di realtà possibili, inquanto non salta subito a conclusioni avventate. Sviluppa un’intelligente ironia che gli permette grande lucidità sugli eventi.
Uno spirito libero è un grande ascoltatore prima di essere un bravo oratore.
La libertà non si annida nella parola ma nel sapere ascoltare prima di esprimersi.

14 commenti:

  1. Ciao Francy,vedo che vai sempre alla grande,molto bella la poesia sotto che ho commentato anche da Stella,una poesia molto fluida nella lettura e di gran significato.
    Buona domenica.

    Un bacio.

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  2. DirTi grazie per la Tua attenzione ai miei scritti è un immenso piacere per me.
    Un abbraccio Achab

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  3. Ciao,mi trovo perfettamente d'accordo con Te,saper ascoltare è una virtù essenziale.
    Spogliadosi di presunzione e vestendosi di umiltà, si può imparare moltissimo. Non come fanno tanti politici in tv o " sgarbi" vari ,che interrompono,insultano,credendosi più furbi degli altri. Buona domenica Francesca,

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  4. "Ascoltare è fondamentale, magari facendo domande intelligenti, che danno all’altro la possibilità di completare meglio il suo pensiero."

    mi piace il tuo post ....bellissimo !!
    ciao

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  5. Adamus,
    hai centrato il punto. E' proprio quanto hai detto che volevo sottolineare. Privare un popolo del diritto d'ascoltare siginfica carpirgli per sempre la capacità di pensare, riflettere, ragionare su quanto viene detto. Parlare velocemente e con veemenza, marcando sulle parole chiave per svuotare il cervello di quelli che ancora chiamano ascoltatori.
    L'Occidente è comunque tutto sotto la stessa mannaia del bombardamento per il vuoto mentale. I messaggi subliminali che ci vengono lanciati da ogni dove, TV, giornali, cartelloni pubblicitari, sono il mezzo che sempre più negano il diritto all'ascolto, quindi al pensiero della libertà.
    In Italia hanno accelerato i tempi del rimbambimento a tutto campo introducendo la volgarità e gli insulti, conditi con la farsa dell'ira e della polemica.Hanno fretta i politici italiani di ridurci a marionette svuotate anche delle emozioni.
    Grazie e Buona Serata :)

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  6. Valerio,
    è proprio dalle domande ben rivolte che si può capire chi è l'interlocutore con il quale stiamo comunicando.
    Grazie,sempre gentile :)
    Ciao e Buona Serata

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  7. Ascoltare, anzi, il piacere di ascoltare è una virtù ormai quasi scomparsa dai modelli culturali odierni, TV in primis.
    Esiste una presunzione da parte dell'oratore nel linguaggio moderno, ed è quella che le sue opinioni ( non le sue idee, bada bene Francesca) DEBBANO PER FORZA CONCIDERE con l'interesse generale, e una presunzione di chi ascolta di vincere il duello oratorio nell'interesse personale di emergere.
    Purtroppo il modello culturale televisivo decreta vincitore sempre chi parla non chi ascolta in silenzio.
    Il perchè è presto detto, il pubblico sta sempre dalla parte di chi strilla più forte, la stessa frase detta sommessamente ed educatamente non strappa applausi, una banalità urlata trova invece consenso.
    Questo succede anche nella vita reale, abbiamo ormai dentro la nostra mente questi schemi comportamentali che ci hanno innestato.
    Spesso lo vedi anche nei blog....purtroppo, dove banalità dette con rufianeria diventano poesia agli occhi dei lettori.
    E' un bellissimo post Francesca, fa riflettere molto e, soprattutto, dovrebbe esse preso da esempio da tutti noi.
    Lorenzo

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  8. TEMO CHE IL MALE (LA SISTEMATICA INTERRUZIONE DELL'AVVERSARIO-NEMICO) NON ABBIA ALLO STATO LA MEDICINA GIUSTA. E' UNA TECNICA ODIOSA CHE IL BERLUSCONISMO HA UTILIZZATO, E STA UTILIZZANDO, SISTEMATICAMENTE PER IMPEDIRE ALL'ASCOLTATORE DI CAPIRE E ALLA PERSONA CHE INTERVIENE DI ESPORRE SISTEMATICAMENTE LE PROPRIE IDEE, LA PROPRIA TESI, CHE DI NORMA DEMOLIREBBE I BERLUSCHINI. LA LIBERTA' QUANDO SFOCIA NEL LIBERTARISMO NON E' PIU' LIBERTA'. IL DIRITTO DI ASCOLTARE VIENE COMPRESSO NEL PLAUSO GENERALE DEL QUEL 63% DI DI PERSONA CHE NON LEGGONO NEMMENO LA STAMPA CARTACEA E SI ABBEVERANO ALLE SEI RETI TELEVISIVE (TRE DEL CAPO E TRE CONTROLLATE DAL CAPO, QUINDI A RETI UNIFICATE) CHE HANNO L'UNICO OBIETTIVO DI SVUOTARE I LORO CERVELLI, GIA' DOTATI DI POCHI NEURONI, RIEMPIENDOLI DEL NULLA. VUOTO ASSOLUTO!

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  9. Hai detto bene Lorenzo,
    opinioni urlate non idee.
    Come ben sai sottolineare, molta gente è il prototipo di quelle opinioni, emulatori degli urlatori, ruffiani e vuoti fino alla desolazione.
    Questo post è la mia rabbia verso chi mi nega quei diritti per me fondamentali, come l'ascoltare e l'essere ascoltata.
    Ti ringrazio Lorenzo :)

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  10. E' così Luigi,
    era una macchia d'olio che piano piano ha invaso il mare, fino a renderlo sterile.
    Non so se ci sarà più un ritorno al pensiero, ma una volta cancellata la memoria storica a un popolo non resta più nulla. Non penso che il dopo B. sarà l'alba di un nuovo giorno per l'Italia, temo che chi gli succederà sarà ancora più implacabile.
    Togliendo il diritto all'ascolto hanno tolto ogni cosa, e sarà sempre peggio.

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  11. ECCELLENTE REPLICA FRANCY SEI STATA ATTENTA AD EVITARE GLI OSSIMORI DI CUI IL RAGIONAMENTO E' DISSEMINATO QUANDO SI FA TROPPO COMPLESSO.

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  12. Sono stata spontanea Luigi,
    quando l'argomento è maledettamente serio difficilmente ci si può trastullare con gli ossimori, perderebbe la solennità del significato.
    Grazie Luigi :)

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  13. LO SO, MA, COME DIRE, SI PARLA A NUORA PERCHE' SUOCERA INTENDA! ;-)

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