IL MARE?? ABITI SUL MARE?? FORTUNATA TE. PER QUANTO RIGUARDA ENNIO MORRICONE, SICCOME IO SONO UN BASTIAN CONTRARIO, NON POSSO ESIMERMI DALL'OSSERVARE CHE LE EMOZIONI CHE SUSCITANO LA SUA MUSICA RESTANO IN SUPERFICE. MI SPIEGO: PROVATE A CANTICCHIARE UN SUO PEZZO E DITEMI QUANTO VE NE RESTA IMPRESSO NELLA MEMORIA.
Grazie per questa brano Francy. Un senso di pace mi coinvolge fra questo bel verde del tuo blog. Consiglio di ascoltarlo direttamente dal tuo post. Ciao, a presto Doriana
Ciao Francesca,Morricone è indiscutibile ha sempre creato capolavori,ricordo quando collaborò con Sergio Leone ,fece delle colonne sonore da sogno e poi, un successo dietro l'altro. Ha compiuto da poco 80 anni, ma è sempre in ottima forma. Ho comprato un CD, Ennio Morricone e Dulce Pontes..fantastico.
Le immagini del mare sono straordinarie,amo moltissimo il mare,ogni anno sempre vacanze al mare, quest'anno le vacanze sono a rischio,l'intervento,mi comporta ancora molte medicazioni,forse ancora un mese. Quindi un periodo troppo avanti per i miei gusti (troppo casino). Staremo a vedere. Buona giornata.
Luigi, purtroppo non abito sul mare, sono circondata da boschi e conifere varie, ma adoro il mare : Hai presente Heidi? Stessa cosa :DD
Riguardo alla musica posso dirTi che ha tre dimensioni : da sogno, da svago e da scenografia. La prima la conosci bene, ed è quella che suscita grandi emozioni perchè da alla fantasia e all'anima ampia libertà. La seconda è quella orecchiabile, ballabile e divertente, a volte demenziale :) La terza è usata per lasciare in mente la scenografia, prova a fischiettare o a canticchiare la colonna sonora di "per un pugno di dollari", Ti apparirà Clint Eastwood con il suo cappellaccio e il sigaro in bocca che cammina per le strade del Far-West, e sentirai la famosa frase " Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto!" .. o no? :D Ecco, questa è la musica di Morricone ... ed hai ragione nel dire che lascia emozioni in superfice, non offusca la scena ma la evidenzia, come in questo video.. il mare, vedi e noti solo quello, e la musica che segue l'andamento delle onde..
Non sia implacabile Maestro, è la modesta opinione di chi la musica l'ama in tutte le sue forme e significati ;))
Adamus, è vero le musiche di Ennio Morricone proiettano in paesaggi suggestivi, come ho detto prima a Luigi marcano la scena. Possiedo un LP in vinile di Morricone, ricordo di mio fratello quando ebbe la fisima per i film western, poi metteva in pratica il film e a me toccava sempre fare la parte del cattivo e lui mi sparava.. :DD
Capisco che Ti dispiaccia non andare al mare in Luglio, mese stupendo, da godersi spiaggia e mare in quasi solitudine, non mi riesce più da qualche anno :( Agosto in effetti è caotico.. ma penso che nel Tuo caso sia salutare andarci, dopo le medicazioni, per una completa guarigione, affronterai meglio l'inverno. Grazie e Buona Giornata anche a Te
NON SONO UN MAESTRO, MENO CHE MAI IMPLACABILE. PERO' ... PRIMO: NON HAI RISPOSTO ALLA MIA DOMANDA. SECONDO: LE TRE CATEGORIE MUSICALI SONO UNA TUA INVENZIONE, AL LIMITE POSSONO ATTAGLIARSI ALLE MUSICHE DA FILM. TERZO: NON HO DETTO CHE LASCIA EMOZIONI IN SUPERFICIE, MA DI SUPERFICIE, CIOE' SUPERFICIALI.TI CONCEDO CHE IL CONCETTO DI BELLO E' PERSONALE, MA NON CHE (SOLO) TU AMI LA MUSICA IN TUTTE LE SUE FORME E SIGNIFICATI, PERCHE' NON E' VERO. IL CAMPO DELLA MUSICA, BASATA SU SETTE NOTE SETTE IN TUTTO, E' STERMINATO, QUINDI A NESSUNO E' DATO DI CONOSCERLO TUTTO O VUOI FORSE DIRMI CHE CONOSCI IL CANTO GREGORIANO E LO AMI? ;-)
Luigi, Ho risposto alla Tua domanda sulla mia ubicaizone.
Le tre categorie sono una mia pura e santa invenzione, mai detto che si tratti di una definizione di categorie musicali tratte dalla Treccani :D
"LA SUA MUSICA RESTANO IN SUPERFICE".. mmmmm.. hai detto in superfice :)))
Amo la musica in tutte le sue forme e significati.. riferendomi naturalmente a quella che ascolto io...ma Tu sei sicuro che io non ascolti tutta la musica esistente? :DDDDDDDDDD Bèè, il canto gregoriano in effetti.. pensandoci.. forse ;DDDDDDDDDDDDD
Notte, notte.. eeee.. la musica di Morricone mi piace :DD
La mia domanda vera era:" PROVATE A CANTICCHIARE UN SUO PEZZO E DITEMI QUANTO VE NE RESTA IMPRESSO NELLA MEMORIA". A questa non hai risposto. Si, effettivamente, si scrive "superficie" con la i, io invece ho scritto "SUPERFICE", Google non mi ha segnalato l'errore (non li segnala), mentre Google Chrome si, anche con le maiuscole: merito una punizione! :-DDDD La forma verbale invece (terza personale plurale dell'indicativo presente) è corretta, il soggetto è al plurale:-DDD Si, sono sicuro che non ascolti tutta la musica esistente, ma se intendiamo tutte le categorie musicali può anche essere, tutta la produzione musica no, non è possibile. Un po' di nozioni sul canto gregoriano. " l canto gregoriano è un genere musicale vocale, monodico e liturgico, proprio della Chiesa cattolica romana. Viene elaborato nel Medioevo a partire dal VIII secolo dall'incontro del canto romano antico con il canto gallicano nel contesto della rinascita carolingia. È cantato ancora oggi, non solo in ambito liturgico, e riconosciuto dalla Chiesa come "canto proprio della liturgia romana". Il canto gregoriano è un canto liturgico, solitamente interpretato da un coro o da un solista chiamato cantore (cantor) o spesso dallo stesso celebrante con la partecipazione di tutta l'assemblea liturgica. È finalizzato a sostenere il testo liturgico in latino. Deve essere cantato a cappella, cioè senza accompagnamento strumentale, poiché ogni armonizzazione, anche se discreta, altera la struttura di questa musica. In effetti, si tratta di un canto monodico, è una musica cioè che esclude la simultaneità sonora: ogni voce che lo esegue canta all'unisono. Dal punto di vista del sistema melodico, il canto gregoriano è di tipo modale e diatonico. I cromatismi vi sono generalmente esclusi, così come le modulazioni e l'utilizzo della sensibile. Le diverse scale impiegate con i loro gradi ed i loro modi, sono chiamati modi ecclesiastici o scale modali o modi antichi, in opposizione alle scale utilizzate in seguito nella musica classica tonale. Non è cadenzato, ma è assolutamente ritmico. Il suo ritmo è molto vario, contrariamente alla cadenza regolare della musica moderna. Il ritmo, che nel canto gregoriano riveste un ruolo complesso, oltrepassa le parole e la musica, sorpassando le due logiche. Nei passaggi salmodici o sillabici, il ritmo proviene principalmente dalle parole. Nei passaggi neumatici o melismatici, è la melodia che diventa preponderante. Queste due componenti sono costantemente presenti. È una musica recitativa che predilige il testo in prosa, che prende origine dal testo sacro e che favorisce la meditazione e l'interiorizzazione (ruminatio) delle parole cantate. Il canto gregoriano non è un elemento ornamentale o spettacolare che si aggiunge alla preghiera di una comunità orante, ma è parte integrante ed efficace della stessa lode ordinato al servizio ed alla comprensione della parola di Dio. È questo il significato più profondo ed intimo di questo genere musicale." (Wikipedia). Può bastare, per ora!;.)
Luigi, aspèè, aspèèè.. non avevo neanche notato gli errori che sottolinei, non faccio caso agli errori di battitura, credimi.. So benissimo che sai scrivere correttamente :D
Si che ho risposto a quella domanda con : prova a fischiettare la colonna sonora di "per un pugno di dollari".. ehehehehe.. ci hai provato? Vedrai esattamente quanto da me descritto.
Bella la spiegazione sul canto gregoriano, anche se a me non piacerà comunque.. è noioso.. frustrante e deleterio.. :DDDDD
Il fatto è che a me non resta nulla in mente della colonna sonora "Per un pugno di dollari", mentre resta tutta in mente la melodia (a caso) del secondo movimento - adagio - del concerto in G per pianoforte ed orchestra di Maurice Ravel o l'"adagietto" della sinfonia n. 5 di Gustav Mahler. Quanto al canto gregoriano quello è un approdo per arrivare al quale un musicofilo impiega una caterva di anni, iniziando da "La donna è mobil", passando per i grandi romantici dell''800', quindi la musica rinascimentale del '600 (comprensiva del barocco), J. S. Bach, il padre della musica senza il cui genio anche Ennio Moricone non sarebbe esistito; Joseph Haydn, Georg Fridrich Haendel, ecc. ecc. per poi approdare, buon ultimo, al nostro 'noiosissimo' canto gregoriano. Insomma. per usare una metafora, è come se ad un astronomo fosse possibile scrutare lontano nel tempo l'origine dell'universo, il 'big bang' e costui si limitasse ad esplorare la luna. Basta volerlo e si schiude l'universo della musica, la cui esplorazione riserva sorprese a getto continuo, delle quali si è privati se ci si ferma al pur pregevole Ennio Moricone. ;-)
Buon Giorno Luigi, bellissima questa Tua ultima analisi. E' vero che per arrivare a capire l'esistenza dei vari generi musicali bisogna risalire alle origini del suono e all'evolversi della sua armoniosità nel tempo, tanto da essersi ampliata superbamente fino a diventare storia e cultura di ere, popoli e nuove generazioni. Morricone può piacere o non piacere, per me resta uno straordinario musicista scenografo, che con le sue note non oscura la scena, come famosse colonne sonore che superano il ricordo del film, ma l'accompagna nel movimento, può non lasciare traccia della sua musica nella memoria ma riascoltandola inevitabilmente si ritorna alle immagini per cui l'ha scritta.
Capire è un compito da musicologhi, sentire invece è per musicofili. Io alludevo al secondo aspetto, essendo io solo un amante della musica. Buona giornata con ... Ennio Moricone! ;-)
PER ANIME ROMANTICHE. CARINA.
RispondiEliminaMorricone è unico, incredibilmente affascinante, coinvolgente. GRAZIE DI QUESTA CHICCA. un bacio
RispondiEliminaBuon Giorno Luigi,
RispondiEliminaeehh si, lo confesso.. il mare mi rende romantica :)
Buon Giorno Paola,
RispondiEliminahai ragione, Morricone ha la grande capacità di saper fondere la musica con la scena.. coinvolge.
Grazie a Te
un bacio
IL MARE?? ABITI SUL MARE?? FORTUNATA TE. PER QUANTO RIGUARDA ENNIO MORRICONE, SICCOME IO SONO UN BASTIAN CONTRARIO, NON POSSO ESIMERMI DALL'OSSERVARE CHE LE EMOZIONI CHE SUSCITANO LA SUA MUSICA RESTANO IN SUPERFICE. MI SPIEGO: PROVATE A CANTICCHIARE UN SUO PEZZO E DITEMI QUANTO VE NE RESTA IMPRESSO NELLA MEMORIA.
RispondiEliminaGrazie per questa brano Francy. Un senso di pace mi coinvolge fra questo bel verde del tuo blog.
RispondiEliminaConsiglio di ascoltarlo direttamente dal tuo post.
Ciao, a presto
Doriana
Ciao Francesca,Morricone è indiscutibile ha sempre creato capolavori,ricordo quando collaborò con Sergio Leone ,fece delle colonne sonore da sogno e poi, un successo dietro l'altro.
RispondiEliminaHa compiuto da poco 80 anni, ma è sempre in ottima forma. Ho comprato un CD, Ennio Morricone e Dulce Pontes..fantastico.
Le immagini del mare sono straordinarie,amo moltissimo il mare,ogni anno sempre vacanze al mare, quest'anno le vacanze sono a rischio,l'intervento,mi comporta ancora molte medicazioni,forse ancora un mese. Quindi un periodo troppo avanti per i miei gusti (troppo casino). Staremo a vedere. Buona giornata.
Luigi,
RispondiEliminapurtroppo non abito sul mare, sono circondata da boschi e conifere varie, ma adoro il mare :
Hai presente Heidi? Stessa cosa :DD
Riguardo alla musica posso dirTi che ha tre dimensioni : da sogno, da svago e da scenografia.
La prima la conosci bene, ed è quella che suscita grandi emozioni perchè da alla fantasia e all'anima ampia libertà.
La seconda è quella orecchiabile, ballabile e divertente, a volte demenziale :)
La terza è usata per lasciare in mente la scenografia, prova a fischiettare o a canticchiare la colonna sonora di "per un pugno di dollari", Ti apparirà Clint Eastwood con il suo cappellaccio e il sigaro in bocca che cammina per le strade del Far-West, e sentirai la famosa frase " Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto!" .. o no? :D
Ecco, questa è la musica di Morricone ... ed hai ragione nel dire che lascia emozioni in superfice, non offusca la scena ma la evidenzia, come in questo video.. il mare, vedi e noti solo quello, e la musica che segue l'andamento delle onde..
Non sia implacabile Maestro, è la modesta opinione di chi la musica l'ama in tutte le sue forme e significati ;))
Grazie Doriana,
RispondiEliminaè quallo che ha suscitato anche a me.. un senso di pace.
Ciao Doriana un bacio
Adamus,
RispondiEliminaè vero le musiche di Ennio Morricone proiettano in paesaggi suggestivi, come ho detto prima a Luigi marcano la scena. Possiedo un LP in vinile di Morricone, ricordo di mio fratello quando ebbe la fisima per i film western, poi metteva in pratica il film e a me toccava sempre fare la parte del cattivo e lui mi sparava.. :DD
Capisco che Ti dispiaccia non andare al mare in Luglio, mese stupendo, da godersi spiaggia e mare in quasi solitudine, non mi riesce più da qualche anno :(
Agosto in effetti è caotico.. ma penso che nel Tuo caso sia salutare andarci, dopo le medicazioni, per una completa guarigione, affronterai meglio l'inverno.
Grazie e Buona Giornata anche a Te
NON SONO UN MAESTRO, MENO CHE MAI IMPLACABILE. PERO' ...
RispondiEliminaPRIMO: NON HAI RISPOSTO ALLA MIA DOMANDA. SECONDO: LE TRE CATEGORIE MUSICALI SONO UNA TUA INVENZIONE, AL LIMITE POSSONO ATTAGLIARSI ALLE MUSICHE DA FILM. TERZO: NON HO DETTO CHE LASCIA EMOZIONI IN SUPERFICIE, MA DI SUPERFICIE, CIOE' SUPERFICIALI.TI CONCEDO CHE IL CONCETTO DI BELLO E' PERSONALE, MA NON CHE (SOLO) TU AMI LA MUSICA IN TUTTE LE SUE FORME E SIGNIFICATI, PERCHE' NON E' VERO. IL CAMPO DELLA MUSICA, BASATA SU SETTE NOTE SETTE IN TUTTO, E' STERMINATO, QUINDI A NESSUNO E' DATO DI CONOSCERLO TUTTO O VUOI FORSE DIRMI CHE CONOSCI IL CANTO GREGORIANO E LO AMI? ;-)
Luigi,
RispondiEliminaHo risposto alla Tua domanda sulla mia ubicaizone.
Le tre categorie sono una mia pura e santa invenzione, mai detto che si tratti di una definizione di categorie musicali tratte dalla Treccani :D
"LA SUA MUSICA RESTANO IN SUPERFICE".. mmmmm.. hai detto in superfice :)))
Amo la musica in tutte le sue forme e significati.. riferendomi naturalmente a quella che ascolto io...ma Tu sei sicuro che io non ascolti tutta la musica esistente? :DDDDDDDDDD
Bèè, il canto gregoriano in effetti.. pensandoci.. forse ;DDDDDDDDDDDDD
Notte, notte.. eeee.. la musica di Morricone mi piace :DD
La mia domanda vera era:" PROVATE A CANTICCHIARE UN SUO PEZZO E DITEMI QUANTO VE NE RESTA IMPRESSO NELLA MEMORIA". A questa non hai risposto.
RispondiEliminaSi, effettivamente, si scrive "superficie" con la i, io invece ho scritto "SUPERFICE", Google non mi ha segnalato l'errore (non li segnala), mentre Google Chrome si, anche con le maiuscole: merito una punizione! :-DDDD
La forma verbale invece (terza personale plurale dell'indicativo presente) è corretta, il soggetto è al plurale:-DDD
Si, sono sicuro che non ascolti tutta la musica esistente, ma se intendiamo tutte le categorie musicali può anche essere, tutta la produzione musica no, non è possibile.
Un po' di nozioni sul canto gregoriano.
" l canto gregoriano è un genere musicale vocale, monodico e liturgico, proprio della Chiesa cattolica romana.
Viene elaborato nel Medioevo a partire dal VIII secolo dall'incontro del canto romano antico con il canto gallicano nel contesto della rinascita carolingia.
È cantato ancora oggi, non solo in ambito liturgico, e riconosciuto dalla Chiesa come "canto proprio della liturgia romana".
Il canto gregoriano è un canto liturgico, solitamente interpretato da un coro o da un solista chiamato cantore (cantor) o spesso dallo stesso celebrante con la partecipazione di tutta l'assemblea liturgica.
È finalizzato a sostenere il testo liturgico in latino.
Deve essere cantato a cappella, cioè senza accompagnamento strumentale, poiché ogni armonizzazione, anche se discreta, altera la struttura di questa musica.
In effetti, si tratta di un canto monodico, è una musica cioè che esclude la simultaneità sonora: ogni voce che lo esegue canta all'unisono.
Dal punto di vista del sistema melodico, il canto gregoriano è di tipo modale e diatonico. I cromatismi vi sono generalmente esclusi, così come le modulazioni e l'utilizzo della sensibile. Le diverse scale impiegate con i loro gradi ed i loro modi, sono chiamati modi ecclesiastici o scale modali o modi antichi, in opposizione alle scale utilizzate in seguito nella musica classica tonale.
Non è cadenzato, ma è assolutamente ritmico. Il suo ritmo è molto vario, contrariamente alla cadenza regolare della musica moderna. Il ritmo, che nel canto gregoriano riveste un ruolo complesso, oltrepassa le parole e la musica, sorpassando le due logiche. Nei passaggi salmodici o sillabici, il ritmo proviene principalmente dalle parole. Nei passaggi neumatici o melismatici, è la melodia che diventa preponderante. Queste due componenti sono costantemente presenti.
È una musica recitativa che predilige il testo in prosa, che prende origine dal testo sacro e che favorisce la meditazione e l'interiorizzazione (ruminatio) delle parole cantate. Il canto gregoriano non è un elemento ornamentale o spettacolare che si aggiunge alla preghiera di una comunità orante, ma è parte integrante ed efficace della stessa lode ordinato al servizio ed alla comprensione della parola di Dio. È questo il significato più profondo ed intimo di questo genere musicale." (Wikipedia).
Può bastare, per ora!;.)
Luigi,
RispondiEliminaaspèè, aspèèè.. non avevo neanche notato gli errori che sottolinei, non faccio caso agli errori di battitura, credimi.. So benissimo che sai scrivere correttamente :D
Si che ho risposto a quella domanda con : prova a fischiettare la colonna sonora di "per un pugno di dollari".. ehehehehe.. ci hai provato?
Vedrai esattamente quanto da me descritto.
Bella la spiegazione sul canto gregoriano, anche se a me non piacerà comunque.. è noioso.. frustrante e deleterio.. :DDDDD
Il fatto è che a me non resta nulla in mente della colonna sonora "Per un pugno di dollari", mentre resta tutta in mente la melodia (a caso) del secondo movimento - adagio - del concerto in G per pianoforte ed orchestra di Maurice Ravel o l'"adagietto" della sinfonia n. 5 di Gustav Mahler.
RispondiEliminaQuanto al canto gregoriano quello è un approdo per arrivare al quale un musicofilo impiega una caterva di anni, iniziando da "La donna è mobil", passando per i grandi romantici dell''800', quindi la musica rinascimentale del '600 (comprensiva del barocco), J. S. Bach, il padre della musica senza il cui genio anche Ennio Moricone non sarebbe esistito; Joseph Haydn, Georg Fridrich Haendel, ecc. ecc. per poi approdare, buon ultimo, al nostro 'noiosissimo' canto gregoriano.
Insomma. per usare una metafora, è come se ad un astronomo fosse possibile scrutare lontano nel tempo l'origine dell'universo, il 'big bang' e costui si limitasse ad esplorare la luna.
Basta volerlo e si schiude l'universo della musica, la cui esplorazione riserva sorprese a getto continuo, delle quali si è privati se ci si ferma al pur pregevole Ennio Moricone.
;-)
Buon Giorno Luigi,
RispondiEliminabellissima questa Tua ultima analisi. E' vero che per arrivare a capire l'esistenza dei vari generi musicali bisogna risalire alle origini del suono e all'evolversi della sua armoniosità nel tempo, tanto da essersi ampliata superbamente fino a diventare storia e cultura di ere, popoli e nuove generazioni.
Morricone può piacere o non piacere, per me resta uno straordinario musicista scenografo, che con le sue note non oscura la scena, come famosse colonne sonore che superano il ricordo del film, ma l'accompagna nel movimento, può non lasciare traccia della sua musica nella memoria ma riascoltandola inevitabilmente si ritorna alle immagini per cui l'ha scritta.
Capire è un compito da musicologhi, sentire invece è per musicofili. Io alludevo al secondo aspetto, essendo io solo un amante della musica.
RispondiEliminaBuona giornata con ... Ennio Moricone! ;-)