Un battito d'ali..



« Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo ».

Lo spostamento delle molecole nello spazio con effetto valanga dato dal semplice battito d’ali di una farfalla come elemento scatenante, una metafora romantica, è forse la teoria che potrebbe spiegare molti eventi atmosferici e della stessa vita d’ogni essere vivente.
Per quanto non sia stato ancora scientificamente provato con assoluta certezza, è lo studio che alcuni scienziati sostengono come fonte di una probabile verità, alla quale purtroppo sarà difficile arrivare perché non possono essere simulati tutti gli elementi iniziali che scatenano un uragano. Esattamente come nella teoria del caos, che porta gli stessi scienziati a dover dichiarere il caos come fonte di ordine nel caotico universo che ospita l’uomo.
La ricerca perenne di riuscire ad avere il controllo su ogni cosa esistente in natura è forse la più stupida delle ricerche umane, che allontana da quelle che potebbero migliore la stessa vita, come ad esempio il capire perchè a causa di una molecola che impazzisce improvvisamente si sviluppa il cancro in un individuo, o qualsiasi altra malattia.
La teoria del caos ha portato l' uomo ad accettare le più sventurate sciagure, il più delle volte provocate da lui stesso come la guerra, un dato di fatto irreversibile, una sorta di rassegnazione che gli impedische di migliorarsi in ogni campo.
L’uomo è naturalmente portato a fuggire da tutto ciò che può turbare il suo equilibrio di vita, imprigionato da un subcosciente che rinnegherà inevitabilmente ostentando l’esatto contrario pur di non sapere, di non conoscere i suoi limiti.
Non accetterà mai la morte come l’inevitabile conseguenza della vita per l'innato terrore di prendere coscienza d’essere solo un elemento naturale fra tanti altri, rincorrerà perennemente il divenire eterno attraverso le sue conquiste, i suoi successi, o nel rifugio di un Credo che gli garantisca il proseguire della sua inutile esistenza anche dopo la fine.
Nell’avere, a differenza degli animali, il dono dell’interloquire si lascerà trascinare da chi saprà rassicurarlo davanti al caos, sollevandolo da ogni pensare pretenzioso alla ricerca di soluzioni a lui impossibili.
La paura, fonte inesauribile e caparbiamente celata, sarà sempre la catena che lo porterà a essere per la vita “schiavo per scelta”.
Diventa quasi spiegabile il suo lasciarsi trascinare da chi, davanti alle crisi, alle catastrofi, agli stessi uragani, saprà rassicurarlo dicendogli che si è trattato solo di un “battito d’ali di una farfalla”.
Tutto ciò è molto triste, l'umanità camminerà per sempre su strade dove ogni iniquità sarà scaltramente spiegata a se stessi come un'eluttabilità inevitabile.

15 commenti:

  1. Molto interessante come post. Si parla di caos, di inevitabilità degli eventi, morte e l'uomo al centro di queste cose.
    Io penso che l'uomo sia una componente molto importante della vita sulla terra, ma questa consapevolezza gli ha fatto perderedi vista come è collocato. Ci sono moltissimi punti di vista: l'uomo in fin dei conti è un animale, l'uomo al centro dell'universo, l'uomo come risultato di una selezione biochimica ecc... senza contare le " teorie favolistiche" come esperimento di alcuni extraterrestri.
    Ma " rimanendo sulla terra":))) io penso che noi non abbiamo la giusta consapevolezza che ciò che ci sta intorno non è creato per l'uomo, ma è la vita stessa e noi ne siamo parte integrante. Essendo la vita stessa dopo la vita c'è la morte, è inevitabile.
    Purtroppo anche la religione ci ha messo lo zampino. Dicendo che l'uomo è immagine di Dio ci ha fatto sentire come padroni della vita, quindi si deve controllare e non basta, anche modificare a nostro piacimento.
    La scienza invece ci da dimostrazione di quanto dici, il caos è caos e basta, è l'inevitabile, l'incommensurabile, l'incontrollabile. Anche noi facciamo parte del caos, io sono nato per una combinazione di tanti fattori, stop.
    L'entropia è un tentativo matematico di quantificare il caos. Ebbene questa legge ci dice che il disordine è sempre in aumento. Qualsiasi equazione entropica è sempre positiva. Con l'evidenza matematica c'è poco da discutere:))).
    Un'altro aspetto interessante di questo tuo post è il minimizzare il caos, giustamente come tu dici c'è chi dice " in fin dei conti è un nulla in confrontoal creato". Non è vero, io penso. Questo modus operandi è quello che ci permette di giustificare qualsiasi sciocchezza compiuta dall'uomo, anche le più gravi.
    Ci si rivolge poi a un Dio affinchè " ci perdoni". Ma quel Dio ( la natura?) magri un giorno ci farà capire che l'uomo in fin dei conti è solo un'ala di quella farfalla.
    Lorenzo

    RispondiElimina
  2. spero che tu hai passato dlle buone feste ciao cio un bacio grande grande

    RispondiElimina
  3. ciao Francy, il tuo ragionamento fila, ma porta ad una conclusione davvero troppo triste e filosofica... mi auguro che le cose possano migliorare sempre .... un abbraccio ^___________^

    RispondiElimina
  4. Lorenzo,
    hai centrato in pieno ciò che intendevo evidenziare. L'onnipotenza umana, costruita da sempre attraverso gli dei, ha fatto sì che si arrivasse a concepire il Nostro esistere come un privilegio superiore rispetto ad ogni altra forma di vita. La teoria del caos è recepita in modo sbagliato dalla gente, l'andropia astutamente estesa fuori dalla fisica anche come teoria sociale e dell'informazione ha dato l'idea dell'ineluttabilità degli eventi strettamente legati all'operato dell'uomo.
    Dici bene, il giorno in cui la natura si ribellerà a questa innaturale onnipotenza umana l'uomo capirà che era solo un'ala di quella piccolissima farfalla.
    Grazie, bel commento :))

    RispondiElimina
  5. Adriano,
    grazie, tutto come da prassi.. fra uova e colombe :))
    Un bacione "bravo guaglione" :)

    RispondiElimina
  6. Pupottina,
    mai perdere la speranza di migliorarci, in fondo di uomini e donne che lottano contro queste iniquità ce ne sono sempre più. Auguriamoci di riuscire a rimediare sfatando e facendo crollare sistemi deleteri per la vita di questo povero pianeta. ^________^
    un abbraccio

    RispondiElimina
  7. La natura si sta già ribellando cara Francy.
    Bacioni.

    RispondiElimina
  8. Bisogna evitare, secondo me, due estremi: il pericoloso delirio di onnipotenza dell'uomo, che lo porta a considerarsi padrone e non ospite della Terra e della natura.
    Il rassegnarsi all'immensità appunto dell'universo, il vivere quindi in modo fatalistico e direi timoroso.
    Io penso che l'uomo debba essere artefice del suo destino e che abbia il diritto anche di dominare la natura.
    Ma dominare non significa, come purtroppo accade spesso, distruggere o monopolizzare. Ed è questo, invece, che accade.
    Ed accade anche per scelte economico-sociali: pensiamo alla privatizzazione di materia prime e naturali vitali, come per es. l'acqua. Un capo indiano, non ricordo ora quale dichiarò: "La nostra terra non è in vendita."
    Ciao!

    RispondiElimina
  9. Stella,
    hai ragione, prova ne sono i vari terremoti devastanti che si stanno verificando, ma ciò non fermerà l'uomo nel suo delirio di onnipotenza, non ancora almeno.
    Grazie

    RispondiElimina
  10. Riccardo,
    è innegabile che l'uomo dovrebbe sfruttare l'intelligenza a suo favore, come fu con il semplice ma efficace parafulmine, ma non si è mai accontentato di dominare la natura nei risvolti deleteri è andato oltre, troppo oltre, distruggendo l'ambiente, basta pensare alle molte varietà di piante e di animali estinti o in via di estinsione. Se a questo aggiungiamo l'assoluto controllo dei suoi simili fra scorrettezze e crudeltà inspiegabili, ecco che la sua convinzione d'essere quell'immagine divina diventa concretezza in un delirio distruttivo.
    Purtroppo l'Italia, che vedo nel caos più disastroso d'ogni altra Nazione, è la grande falla dell'intero Occidente che verrà trascinato negli abissi se le cose non cambiano.
    Saggi gli indiani, nel loro dire avevano previsto quale grande disastro sarebbe stato l'uomo bianco per quella "madre natura" che loro amavano tanto.
    Grazie per il commento :)

    RispondiElimina
  11. Lorenzo,
    pongo un'errata corrige al mio commento in risposta al Tuo :DDDDD
    ho erroneamente scritto "andropia", in effetti sa di andropausa..oh Dio, sempre di caos si tratta, forse un lapsus freudiano il mio :DDDD
    Avrai senz'altro capito che era entropia..:DDDDDD

    RispondiElimina
  12. Sempre di più, oggi, l'uomo sfida la natura e il suo decorso naturale.
    Questo accade in ogni campo dello scibile umano ... e,da un pò di tempo a questa parte, sembra che l'uomo voglia sfondare anche la porta dell'arcano e si sente invincibile come un guerriero arrogante che pensa di poter dominare la terra e l'universo.
    Ma oltre alla scienza, con la quale egli pensa di spiegare il tutto ed arrivare oltre il "sensibile", oggi l'uomo, o meglio alcuni uomini, credono di poter dominare e sottomettere il volere di altri uomini spacciando l'autoritarismo nel minore dei mali con l'autorità e nel peggiore con la libertà.
    L'Italia è un esempio lampante ... ma anche in altri Stati si vive sottomessi all'estremità, ma almeno questi ultimi non hanno la pretesa di dichiararsi apertamente democratici.
    Mi perdonerete se sono uscita fuori tematica.
    Bel post Francesca, complimenti!
    Baci!

    RispondiElimina
  13. Miryam,
    non sei uscita fuori tema, quello che hai detto è pertinente al post.
    Concordo con Te sul fatto che l'Italia ormai è l'esempio più ignobile della democrazia.
    Pensare che sono solo 400-famiglie in tutto il mondo che reggono le sorti dell'intero pianeta, fra cui Mister B., pazzesco.
    Grazie per il Tuo commento.
    Buona Giornata

    RispondiElimina
  14. Ciao e grazie della visita.L'uomo se non cambierà sarà l'autore della propria fine.Io non riesco a capire come non riesce ad entrare in simbiosi con la natura e rispettare il prossimo;sarà talmente difficile?Ai posteri ; se ci saranno,l'ardua sentenza,Ti auguro una buona serata e grazie di nuovo della gradita visita.Saluti a presto

    RispondiElimina
  15. Cavaliere,
    Ben Venuto nel mio blog.
    I posteri, se continuiamo di questo passo non emetteranno alcuna sentenza.. non ci saranno proprio i posteri.
    E' stato un piacere leggere la Tua fiaba, davvero bella :)
    Buona Serata

    RispondiElimina

ogni Tuo commento è per me motivo di gioia....