DAmmi la serintà di accettare le cose che non posso cambiare.
Il coraggio di cambiare quelle che possono cambiare.
La Saggezza di comprenderne la differenza.
Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.
Vedete, fratelli, è tornata la primavera. Il sole ha abbracciato la terra.
Presto vedremo i figli del loro amore. Ogni seme, ogni animale si è destato. Anche noi siamo stati generati da questa grande forza. Per questo riteniamo che anche gli altri uomini e i nostri fratelli animali abbiano il nostro stesso diritto di vivere su questa terra.Ma ascoltate, fratelli. Adesso abbiamo a che fare con un’altra razza.
Erano pochi e deboli, quando i nostri padri incontrarono i primi di loro; ora però sono grandi e sono forti e arroganti. E’ strano, ma vogliono arare la terra, e sono malati di avidità.
Hanno fatto molte leggi, e queste leggi i ricchi possono infrangerle e i poveri no.
Nella loro religione i poveri pregano e i ricchi no, tolgono denaro ai poveri e ai deboli per sostenere i ricchi e i potenti. Dicono che la nostra Madre, la Terra, è di loro proprietà; e costruiscono recinzioni per allontanare i vicini dalla loro Madre.
Insudiciano nostra madre con le loro case e la loro spazzatura. La costringono a generare quando non è il suo tempo. E quando non dà più frutti la riempiono di medicine affinchè generi ancora. Ciò che fanno non è sacro. Sono come un fiume in piena. In primavera esce dagli argini e distrugge tutto ciò che trova sul suo cammino.
Non possiamo vivere fianco a fianco. Sette anni fa abbiamo stipulato un trattato con l’uomo bianco. Ci ha promesso che la terra dei bufali sarebbe stata nostra per sempre.
Adesso minaccia di prenderci anche quella. Dovremmo cedere, fratelli? o invece dire loro: Dovrai uccidermi prima di impossessarti del mio paese.
(Discorso pronunciato da Toro Seduto (Tatanka Iyotake) nel 1866 durante un consiglio della tribù dei Sioux.)

Bellissimo post. Grazie per averci ricordato un personaggio purtroppo solamente noto per il nome e per far parte degli " Indiani". Ne parlano più i film western che i libri di storia, e se i libri ne parlano lo ritraggono con arco e frecce.
RispondiEliminaInvece era un saggio, un filosofo della vita, quella stessa vita dove lui riconosceva provenire dalla terra.
Ti ringrazio perchè con quelle parole dobbiamo ricordarci che dalla terra noi veniamo.
Permettimi di scrivere in questo commento ciò che io ho messo nel mio blog,nella bacheca, riguardo questo grande capo Sioux:
Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete.
Il guerriero non è chi combatte, perchè nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro.
Il guerriero per noi è chi sacrifica se stesso per il bene degli altri.
E' suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità. [TORO SEDUTO: Tatanka Yotanka (1831 - 1890) Capo tribù dei Hunkpapa Sioux (Lakota)]
Lorenzo,
RispondiEliminasono io che ringrazio Te per questo bellissimo commento, mi fa piacere constatare che Toro Seduto piace anche a Te, ma non poteva essere altrimenti.
Su questo grande-Uomo avrei potuto scrivere tanto, ma ho voluto solo riportare uno dei discorsi più toccante perchè lo trovo di un'attualità sconvolgente. I suoi pensieri sull'uomo bianco non si possono certo smentire nemmeno oggi.
Le parole che citi sull'essere guerriero sono le più note del Grande Capo, ho avuto modo di leggerle in qualche blog, mi sono limitata a postare quelle meno conosciute e a dedicargli un video-clip.
serve sempre un po' di saggezza... da qualsiasi parte essa arrivi...
RispondiEliminaè vero con i questiti cervellotici funzioni meglio di tutti.... nella dipanazione della tua matassa c'è saggezza e complessità... come quella dei rapporti che non riusciamo a gestire... peccato che quel tipo di post da me sono rari... io sono molto più elementare... lo spunto mi è stato dato dal libro che sto leggendo... un po' sto soffrendo con i personaggi ... mi sta prendendo... ma non nego che sia un po' pesante a livello emozionale per quello che mi scatena dentro...
RispondiEliminabuona serata, saggia Francy!!!
scusa.... è che sono in ritardo con la moderazione dei commenti....
RispondiEliminaPupottina,
RispondiEliminaciò che si è perso in Italia è proprio la saggezza degli anziani, faro per le nuove generazioni. Guardandomi intorno vedo sempre più "vecchi" rimbecilliti, frivoli ed egoisti, amanti dei titoli e dei riconoscimenti, delle loro relazioni altolocate, di cui si vantano come segno di superiorità intellettuale. Guardano i givani dall'alto in basso, a volte con disprezzo, odiosi verso chi ha la tutta la vita davanti.
Non sei affatto elementare, sei solare e magari preferisci cose più allegre e leggere, lo dimostra il fatto che quando poni argomenti seri lo fai con profondità. Ti ringrazio per il Tuo apprezzare le mie risposte, mi fa un immenso piacere.
Buona Giornata donna solare ^______^
Sarà che lotto tenacemente per uno scopo per me vitale ma la frase d'apertura di questo discorso che conoscevo non l'ho mai digerita..... Almeno, se analizzata in certi ambiti.
RispondiEliminaCiao
Un bacio
Daniele
Daniele,
RispondiEliminanon puoi lasciare le cose a metà, nell'amletico dubbio mi tormenterei :), quale frase non hai mai digerito e perchè?
Spero di ricevere una Tua risposta, Ti rngrazio fin d'ora.
un bacio a Te
Io non riesco a trovare parole adatte per ringraziarti di aver postato queste perle di saggezza che non vanno messe da parte e dimenticate.
RispondiEliminaSi riusciranno mai a dimenticare le nefandezze commesse dall'uomo bianco?
Ovunque.
Aldo,
RispondiEliminanon lo so, a volte penso che nessun uomo di diversa etnia sulla faccia della terra scriverà mai parole benevole sull'uomo bianco. Indistintamente ogni popolo porta cicatrici profonde da parte del bianco, che da sempre vuole prevaricare sugli altri, anche sulla sua stessa gente, con l'arroganza di una superiorità decretata da lui stesso in nome di un Dio che non capisco.
Spero di non perdere mai il coraggio e la voglia di cambiare quello che posso cambiare. Ogni ciclo parlo con i miei alunni degli indiani pellerossa e di quello che hanno subito grazie all'uomo bianco.
RispondiEliminaSerenella,
RispondiEliminame lo auguro anch'io. Fai bene a parlare dei danni che l'uomo bianco ha combinato agli indiani d'America, e si fosse limitato solo a quelli.Amo la letteratura degli indiani d'America e a volte leggendo ciò che Geroge Washigton ordinava ai militari nell'inviarli a distruggere intere tribù d'indiani è da paura tanto è crudele.
IMPRESSIONANTE: FA MEDITARE.
RispondiEliminaLuigi,
RispondiEliminasi, c'è da riflettere parecchio sui danni commessi dai bianchi.
Un giorno parlerò della civiltà degli indiani irochesi, che ispirarono la Costituzione USA e molti dei pensieri di Carlo Marx.
Questa: "Dammi la serintà di accettare le cose che non posso cambiare. "
RispondiEliminaDaniele,
RispondiEliminaquella frase è una preghiera dei Cherokee, recitata poi da tutti gli indiani d'America.
La prima richiesta è la serenità nell'accettare ciò che l'uomo non potrà mai cambiare, come per esempio gli eventi naturali, la vecchiaia e la morte.
Poi segue la richiesta per il coraggio di poter cambiare le cose sbagliate che l'uomo compie, non per se stesso ma per le generazioni future.
Alla fine chiede la saggezza di comprendere i limiti delle sue possibilità umana.
Per me è bellissima questa preghiera, ma è il mio punto di vista :)
Buon fine settimana.