Le pecore sono state tutte sbranate, qualcuna furbescamente aveva indossato la pelle del lupo, partecipando alla strage delle sue simili senza pietà, con l'unico scopo di riuscire a de filarsela al momento giusto, quando sarebbe arrivato l'inevitabile' attacco finale.
Allora si sarebbero spogliate di quella veste in più per mostrare al mondo la loro estranietà alla distruzione del gregge, chi potrà mai prendersela con loro viste le stesse parvenze delle vittime?
La foresta si fa cupa... i lupi sanno che non c'è più sangue ovino per nutrirsi, si guardano famelici, si girano intorno in una danza di morte, ora ringhiano rabbiosi gli uni contro gli altri. Aspettano l'attimo giusto, quello che farà capire al più scaltro la debolezza dell'altro, solo allora l'attacco sarà decisivo e cruento, fino all'ultimo respiro.
Saranno gli occhi a valutare, a denti stretti emettono i loro sinistri ululi, la foresta trema, mai aveva assistito a tanta ferocia.
Gli alberi tacciono, maestosi aumentano l'ombra scura della notte, come a voler celare il rosso del sangue che sarà versato da lì a poco.
Nulla si muove, tutto è statico, come in attesa di un boato che cambierà per sempre la vita nella nera foresta.
A vincere non saranno i più grassi, i magri hanno più grinta, più forte in loro l'istinto della sopravvivenza, si circondano stringendosi in cerchio , passi lenti, misurati, nessuna fretta, solo la consapevolezza d'uscirne vittoriosi.
Ad attendere i vincitori ci saranno le poche pecore che indossavano la pelle del lupo, non le attaccheranno , le conoscono bene, hanno sembianza d'essere mansuete ma l'astuzia di trasformarsi in lupi all'occorrenza.
Vivranno insieme temendosi a vicenda.

lupo sbrana lupo? Bella metafora ma i lupi veri non si attaccherebbero mai
RispondiEliminaDaniele,
RispondiEliminapiù che una metafora è il concetto filosofico di Thomas Hobbes, avevo letto dei passi della sua "filosofia politica",dove partendo dall'espressione latina "homo homini lupus", egli ritiene che la natura umana è fondamentalmente egoistica, e a determinare le azioni dell'uomo sono soltanto l'istinto di sopravvivenza e di sopraffazione. Egli nega che l'uomo possa sentirsi spinto ad avvicinarsi al suo simile in virtù di un amore naturale. Se gli uomini si legano tra loro in amicizie o società, regolando i loro rapporti con le leggi, ciò è dovuto soltanto al timore reciproco.
Da qui la mia fantasia nel raccontare questo che io ritengo un concetto reale dello scenario politico mondiale, e dell'Italia in particolare, oggi in grande evidenzia.
Poi è certo che gli animali lupi fra loro non si sbranano.
Grazie per il commento :)