L' "assassino" dagli occhi di ghiaccio


Quella notte non riuscì a dormire, che stupida ero stata, se solo non mi fossi lasciata prendere dal panico, ora non potevo più chiederglielo il titolo, sarebbe stato un atto di sottomissione da parte mia….figuriamoci , ribelle com’ero! Pensai a mille modi di riuscire nel mio intento, alla fine m’addormentai spossata sognando quegli occhi di ghiaccio.
Trascorsero altri due giorni con quel chiodo fisso nella mente, ma quella sera il titolo lo avrei ottenuto a qualunque costo, tranne che chiederglielo, ovviamente.
Quando fui ad un passo dal suo steccato respirai profondamente, come prima di un tuffo in acqua, ed avanzai….c’era!!!
“L’italiana”
Quella voce mi fece di nuovo tremare come un fuscello.
“Buona sera”
Ostentavo la calma superficiale di un mare in tumulto nei suoi abissi, nel salutare lanciai uno sguardo a quelle mani eleganti che reggevano il libro,lo aveva rivolto in modo da inclinare la copertina con la scritta verso le sue ginocchia, vedevo il luccichio dell’oro , ma leggere era impossibile...
Tutto si svolse in un attimo, il cane scemo di “occhi di ghiaccio” si mise a correre abbaiando disperato dietro ad una farfalla, lui ebbe uno scatto e sollevò le mani...
Colsi l’occasione, come un gabbiano in volo afferra il cibo i miei occhi furono sul libro, lessi velocemente …frazioni di secondi, lui reclinò le mani rendendosi conto che poteva avermi dato l’opportunità di leggere …mi guardò, pietrificata lottavo fra lo svenimento ed il contegno. Ressi !
“E’ un cane italiano”
“Meglio di quelli tedeschi, avrebbe rincorso patate”
Cominciai a recitare l’Ave Maria.
“Martha !!!”
La sua voce tuonò come il gong del boia, la donna con il camice bianco arrivò, si fermò dietro di lui e cominciò a girare la sedia a rotelle, “l’assassino dagli occhi di ghiaccio” non mi degnò più di uno sguardo e sospinto da Martha svanì dentro la portafinestra che dava sul giardino.

Il pomeriggio del giorno seguente, mi ritrovai ad aspettare il tram per recarmi in città dove avrei raggiunto la grande biblioteca di fronte alla Kantonsschuhle, la signora dell'archivio mi conosceva bene, appena mi vide sottovoce mi chiese :
"Dimmi, cosa devo cercarti ora? "
"Albert Kesselring".*..le dissi sicura.
Sgranò gli occhi, neanche se le avessi chiesto d'arrampiccarsi sul K2,, rassegnata andò a prendere la lista degli autori , lettera A naturalmente, le pagine che contenevano gli Albert erano davvero tante ma alla fine lo trovò,
Fortunatamente c'era da scegliere solo fra due titoli di libri scritti da quest'autore, non esitai, mi venne in mente il luccichio in oro di una S.
"Questo , è questo" esultai.
"Ma come mai cerchi questo libro? Non è adatto alla tua età e poi non l'abbiamo, ne sono state stampate poche copie, non fa per te ".
"Me lo deve ordinare, la prego la prego, la prego"
"Ma sei minorenne, non posso proprio"
"Meine liebe Frau *....Lei è il mio angelo, non può dirmi di no"
"Vedrò cosa posso fare, finirò nei guai con te, un giorno o l'altro"
L'abbracciai ringraziandola e le dissi che sareri tornata in settimana per il libro, da sopra i suoi occhiali mi lanciò uno sguardo fra il disperato e il tenero, amava le mie effusioni d'affetto.

Ritornai di corsa verso la stazione dei tram, guardai l'ora, il tempo d'arrivare correre fino alla villa, sperare di trovarlo in giardino prendermi la mia bella rivincita e poi tornare a casa, avrei fatto tardi, mi sarei dovuta sorbire il terzo grado di mia madre , ma non mi importava nulla.
Arrivai davanti a quello steccato con il cuore che non aveva più battiti ma l'irruento scorrere di un fiume in piena, rallentai per prendere fiato...camminai decisa e mi parai davanti al cancello, era in giardino, sembrava stesse aspettando proprio me....i suoi occhi glaciali mi guardarono decisi in attesa di ciò che stavo per dirgli :
"Soldat....bis....zum....letzten...tag..." *
Lo scandì lentamente e piena d'orgoglio.
Gli antichi greci sbagliavano nel pensae che Giove lanciava con le mani i fulmini sulla terra ....no, lo faceva con gli occhi, perchè in quell'attimo fui trafitta da mille fulmini.
"Ce l'hai fatta, ma non potrai mai leggerlo!!".
La sua voce sembrava uscire dall'antro di una caverna .
Indietreggiai spaventata e con le ultime forze che restavano nel mio esile corpo cominciai a correre verso casa.
Ancora non sapevo quanto "l'assassino dagli occhi di ghiaccio" sarebbe stato importante nella mia vita.

* Meine liebe Frau : mia amata signora.
*Soldat bis zum letzten tag : Soldato sino all'ultimo giorno

"Albert Kesselring" : fu uno degli ufficiali nazisti più spietati, fedelissimo di Adolf Hitler , comandante delle forze aeree prima, divenne poi comandante supremo, col grado di Feldmaresciallo, di quasi tutte le forze armate tedesche. Prese parte a tutte le operazioni militari durante la secona guerra mondiale in Europa, sul Mediterraneo ed in Africa. In Italia fu uno dei più sanguinari, fece giustiziare molti civili, oltre alle deportazioni di massa degli ebrei. Responsabile dell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Dopo la seconda guerra mondiale fu condannato a morte per crimini di guerra, poi la sentenza fu comutata in ergastolo ed alla fine fu scarcerato a causa delle sue condizioni di salute. Visse tranquillamente fino alla fine dei suoi giorni .Morì nel 1950.

9 commenti:

  1. Non sono brava come te con le parole, ma tra le righe del mio ultimo post, ci sei anche te con le poesie che mi fanno commuovere e riflettere...
    Bacioni tesora, felice settimana
    Mariarita

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  2. Grazie Mariarita,
    sei sempre tanto cara e spesso più brava di me nel dire le cose :)
    Un bacione grande

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  3. e un lungo il posto mai carino. un consiglio la prox volta fallo piu corto

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  4. Hai ragione Adriano,
    credimi ho sintetizzato molto, forse avrei potuto omettere ancora qualcosa, so che è importante non dilungarsi, si corre sempre il rischio di non avere molta attenzione.
    Grazie :)

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  5. Ma lo sanno chi era Albert Kesserling? Perchè non l'hai spiegato con una terza nota a margine?

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  6. Già, non credo lo sappiano....sono rimasta indecisa se spiegarlo o meno.
    Penso però che Tu abbia ragione, aggiungerò la nota.
    Tu lo sai eh? ci avrei scommesso!

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  7. Avresti scommesso a colpo sicuro. Il testo avrebbe bisogno di qualche ritocco: interessa?

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  8. Dimmi pure Luigi, che genere di ritocchi?

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