R.Clayderman, fa musica "al latte e miele"...ma garantisco non gliela scrivo io. :D Ogni tanto qualche sua musica mi diletta negli attimi in cui non voglio pensare a nulla.
Ahimè, perchè credo che se gliela scrivessi tu sarebbe sicuramente migliore ! Ma tu hai capito cosa volevo dirti. Io per rilassarmi, si fa per dire, ascolto la musica di Bach per violino solo, violocello solo, per oboe, per clavicembalo o pianoforte. Ad es.: le variazioni Golberg, le partite e le sonate per violino solo, le sonate per solo violoncello, il clavicembalo ben temperato e, per finire, l'opera somma ed ultima, peraltro incompiuta: L'ARTE DELLA FUGA ! :-)))
La musica che Tu citi è "alta classe", se pur allontana la mente dai pensieri ne induce a seguirne altri.Ho ascoltato più volte "L'Arte della fuga",che non conoscevo, è un'opera difficile d'ascoltare, diversa dalla solita musica di Bach.A volte mi appare mistica, altre più terrena, mi ha fatto pensare al mare.
Sì, è vero, ma guarda che hai commesso un piccolo sacrilegio, hai detto "la solita musica di Bach" ! Io ascolto in cuffia, per un antico ma non gravissimo problema auditivo. Ebbene, la musica barocca in genere e quella di J. S.Bach in particolare stimolano la parte ideativa ed intellettiva del cervello, è la più idonea per svolgere un lavoro complesso. Non lo dico io, l'ho letto e sperimentato. Quando invece si vuole solo ascoltare, allo scopo di rilassarsi, ciò non vuol dire che non si pensa mentre si prova una emozione, la mente non smette mai di pensare, anche durante il sonno. Il metodo è di abbandonarsi alla musica, cercando spontaneamente senza sforzarsi di captare, 'sentire' il contrappunto (" presenza, in una composizione o in una sua parte, di linee melodiche indipendenti che si combinano secondo regole tramandate dalla tradizione musicale occidentale"). Ecco, individuata l'architettura della composizione che si ascolta, il solo seguire l'intrecciarsi delle due o più linee melodiche produce l'"incantesimo", si rimane come stupefatti, rapiti. Qual è un rilassamento migliore ? :-)
Maestro, Lei è implacabile! Chiedo venia per il "piccolo sacrilegio" da me commesso ma non voluto...."solita" nel senso che non non colgo lo stile di Bach in questa pur bellissima opera "l'arte della fuga", convieni con me che è diversa dalle altre musiche da Lui composte. Se ciò non fosse, allora il mio udito mi inganna. Riformulo quel mio "non pensare a nulla": so perfettamente che il cervello fino all'ultimo respiro non cessa mai di pensare, ma...è pur vero che da svegli possiamo pilotare i Nostri pensieri e quando non voglio impegnarmi eccessivamente, quando desidero che volteggino senza meta e senza grossi fardelli ecco che mi lascio trasportare da una musica "commerciale" o per usare la Tua espressione "al latte e miele"...:)
Allieva, Lei passa dal Lei al Tu con molta disinvoltura ! Ma è divertente, mi creda. Se considera incomprensibile l'Arte della Fuga non ha di che dolersene troppo, io ho impiegato 10 anni per 'sentirla' veramente. Ma se Lei, cara allieva, vuole cimentarsi con qualcosa di meno impegnativo di quanto sopra ma di più impegnativo della toccata e fuga in re minore, Le posso consigliare di ascoltare l'Offerta Musicale, sempre dello stesso autore (J. S.Bach). Le risparmio qualche altra annotazione critica per l'ossimoro che ha adoperato nel Suo commento. Mi faccia sapere. ;-)
Lo slide-show è molto bello, la musica e l'esecutore sono un po' di maniera, al latte e miele per intenderci.
RispondiEliminaNon avertene a male.
ANDATE A LEGGERE QUESTO LINK E VEDIAMO SE AVETE LE ... PER SOTTOSCRIVERE:
RispondiEliminahttp://ilgorgon.blogspot.com/
R.Clayderman, fa musica "al latte e miele"...ma garantisco non gliela scrivo io. :D
RispondiEliminaOgni tanto qualche sua musica mi diletta negli attimi in cui non voglio pensare a nulla.
Ahimè, perchè credo che se gliela scrivessi tu sarebbe sicuramente migliore !
RispondiEliminaMa tu hai capito cosa volevo dirti.
Io per rilassarmi, si fa per dire, ascolto la musica di Bach per violino solo, violocello solo, per oboe, per clavicembalo o pianoforte.
Ad es.: le variazioni Golberg, le partite e le sonate per violino solo, le sonate per solo violoncello, il clavicembalo ben temperato e, per finire, l'opera somma ed ultima, peraltro incompiuta: L'ARTE DELLA FUGA !
:-)))
La musica che Tu citi è "alta classe", se pur allontana la mente dai pensieri ne induce a seguirne altri.Ho ascoltato più volte "L'Arte della fuga",che non conoscevo, è un'opera difficile d'ascoltare, diversa dalla solita musica di Bach.A volte mi appare mistica, altre più terrena, mi ha fatto pensare al mare.
RispondiEliminaSì, è vero, ma guarda che hai commesso un piccolo sacrilegio, hai detto "la solita musica di Bach" !
RispondiEliminaIo ascolto in cuffia, per un antico ma non gravissimo problema auditivo.
Ebbene, la musica barocca in genere e quella di J. S.Bach in particolare stimolano la parte ideativa ed intellettiva del cervello, è la più idonea per svolgere un lavoro complesso.
Non lo dico io, l'ho letto e sperimentato.
Quando invece si vuole solo ascoltare, allo scopo di rilassarsi, ciò non vuol dire che non si pensa mentre si prova una emozione, la mente non smette mai di pensare, anche durante il sonno.
Il metodo è di abbandonarsi alla musica, cercando spontaneamente senza sforzarsi di captare, 'sentire' il contrappunto (" presenza, in una composizione o in una sua parte, di linee melodiche indipendenti che si combinano secondo regole tramandate dalla tradizione musicale occidentale").
Ecco, individuata l'architettura della composizione che si ascolta, il solo seguire l'intrecciarsi delle due o più linee melodiche produce l'"incantesimo", si rimane come stupefatti, rapiti.
Qual è un rilassamento migliore ?
:-)
Maestro, Lei è implacabile!
RispondiEliminaChiedo venia per il "piccolo sacrilegio" da me commesso ma non voluto...."solita" nel senso che non non colgo lo stile di Bach in questa pur bellissima opera "l'arte della fuga", convieni con me che è diversa dalle altre musiche da Lui composte. Se ciò non fosse, allora il mio udito mi inganna.
Riformulo quel mio "non pensare a nulla":
so perfettamente che il cervello fino all'ultimo respiro non cessa mai di pensare, ma...è pur vero che da svegli possiamo pilotare i Nostri pensieri e quando non voglio impegnarmi eccessivamente, quando desidero che volteggino senza meta e senza grossi fardelli ecco che mi lascio trasportare da una musica "commerciale" o per usare la Tua espressione "al latte e miele"...:)
Allieva, Lei passa dal Lei al Tu con molta disinvoltura !
RispondiEliminaMa è divertente, mi creda.
Se considera incomprensibile l'Arte della Fuga non ha di che dolersene troppo, io ho impiegato 10 anni per 'sentirla' veramente.
Ma se Lei, cara allieva, vuole cimentarsi con qualcosa di meno impegnativo di quanto sopra ma di più impegnativo della toccata e fuga in re minore, Le posso consigliare di ascoltare l'Offerta Musicale, sempre dello stesso autore (J. S.Bach).
Le risparmio qualche altra annotazione critica per l'ossimoro che ha adoperato nel Suo commento.
Mi faccia sapere.
;-)