10 Maggio 2006
All’avanguardia nel monitoraggio della radioattività naturale Con RaMonA studiamo l’ambiente
RaMonA costituita dalla camera di raccolta e dall’unità di controllo scuola e ambiente
Un dispositivo per controllare le emissioni di Radon e tutelare la salute
Il progetto Envirad nasce nel 2001 con lo scopo di far conoscere agli studenti le problematiche della radioattività naturale,in particolare quella legata al gas Radon. Nel 2006 viene installato nella nostra scuola il sistema RaMonA (RadonMonitoring Acquisition), cioè un’unità di rilevazione di Radon nel suolo gestito da un software in rete che offre la possibilità di creare una banca dati accessibile a chiunque sia interessato. RaMonAè un dispositivo finalizzato al monitoraggio continuo della concentrazione di Radon (Rn) in aria e dei parametri atmosferici che generalmente la influenzano (pressione, temperatura, umidità relativa). Tale misura viene effettuata tramite una camera di raccolta elettroscopica che si avvale di un’analisi spettroscopica delle particelle alfa emesse dai figli del Rn, in particolare dal Polonio (Po218-Po214). Essa è collegata a un modulo che, controllato da un software residente su un computer, svolge tutte le funzioni elettroniche e consente la raccolta e la gestione di sequenze di spettri alfa (distribuzione dell’energia particellare in funzione della frequenza o della lunghezza d’onda).Perché rilevare il radon? Questi rilevamenti hanno scopi radio protezionistici e geofisici. Monitorare il radon è importantissimo per la salute umana.Elevate concentrazioni di questo gas ionizzante, infatti, una volta inalate, possono portare all’insorgere di mutagenesi e cancerogenesi (o, come si direbbe in bioarchitettura, possono essere fonte di Geostress).Per quanto riguarda la geofisica,invece, dobbiamo premettere che la nostra regione presenta molte aree di origine vulcanica ed è potenzialmente legata all’insorgere di eventi sismici. Quelli di maggior peso, i terremoti, sono originati dal movimento delle placche tettoniche. Questi fenomeni geologici sono strettamente dipendenti dal tipo di composizione rocciosa che va a formare la zona d’interesse (epicentro). Il monitoraggio di questo gas nobile (radon) presente nel suolo, riveste una notevole importanza nella geofisica, sia in qualità di tracciante geologico che di precursore di fenomeni sismici e vulcanici. Tale funzione è determinata dalle sue caratteristiche chimico-fisiche e dalle modalità di migrazione nei suoli. Essendo un gas nobile, infatti, esso riesce ad attraversare anche grandi distanze senza interagire chimicamente con nessun elemento che incontra sul suo percorso. Alti valori di concentrazione di radon si riscontrano in prossimità di faglie e fratture, dette anche aree sismogenetiche.La concentrazione del radon varia anche sotto l’influenza di fattori climatici e meteorologici. Le basse temperature fanno aumentare la quantità di radon disciolta nell’acqua contenuta nella porosità del terreno, come anche l’umidità e le piogge che vanno a creare l’effetto barriera. In conclusione possiamo affermare che il monitoraggio del radon, oltre che per la salvaguardia della salute, può presentarsi come mezzo di prevenzione e riduzione del rischio sismico.
Envirad è stato promossodall’I.N.F.N. e dall’Universitàdi Napoli “Federico II”. Gli alunni del corso F.A.S.E. sono stati coordinati nel lavoro svolto dai prof. O. Martinelli,M. Grilli e A. Giustiniano. R. Costagliola, L. Manzella,G. Schiano di Cola VA F.A.S.E.

Annunciata con toni quasi profetici da Gioacchino, Giampaolo Giuliani, tecnico che fa ricerca ai Laboratori nazionali del Gran Sasso e che da anni sostiene di aver elaborato un metodo in grado di prevedere l’arrivo degli eventi sismici, la notizia del terremoto, che nelle previsioni di Giuliani avrebbe dovuto essere «disastroso», ha scatenato tra domenica e lunedì una psicosi collettiva, che ha mandato in tilt Sulmona e dintorni. Tale il vespaio, da costringere ieri la commissione Grandi Rischi della Protezione civile a riunirsi in fretta e furia «per rassicurare la popolazione che non c’è alcun pericolo in corso», che «la situazione è monitorata ora per ora» e che «non è possibile prevedere in alcun modo il verificarsi di un sisma». Con un diavolo per capello, il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, si è scagliato contro : «quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false», chiedendo una punizione esemplare. E così è stato: Giuliani, che basa le sue previsioni sull’analisi di un gas (il Radon) sprigionato dalla crosta terrestre e che ha costruito enormi cubi in piombo per monitorare il suolo, ora si ritrova addosso una denuncia per procurato allarme. «È stato terribile». Il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, ancora non si è ripreso. Domenica era a Roma, al congresso del Pdl. In mattinata, una scossa di magnitudo 4 aveva squassato il suo paese. «I vigili urbani— ha raccontato— mi hanno messo telefonicamente in contatto con questo signore (Giuliani, ndr.), che mi ha annunciato l’arrivo, da lì a poche ore, di un sisma devastante. Non sapevo che fare,:far scattare il piano d’evacuazione o fare finta di niente?». A Sulmona intanto tutti già sapevano. Ed è stato il panico: gente in strada con i materassi, parroci che hanno svuotato le chiese, famiglie radunate nelle palestre. Poi è passata la domenica. E pure il lunedì. La terra ha tremato ancora. Ma piccole scosse. Niente al confronto del «terremoto che non c’è». (Francesco Alberti0 1 aprile 2009 )

Ho linkato questo post, il migliore che ho letto, complimenti.
RispondiEliminaInoltre, ti informo che sono diventato nonno, di un nipotino, il primo, poche ore fa, è stato chiamato Riccardo Morsello.
Auguri Amico mio, sono felice per Te.
RispondiEliminaIl mio "benvenuto"ed un bacio al piccolo Riccardo :))
Grazie, amica mia.
RispondiEliminaSarà fatto.