8 Marzo

E' arrivato il fatidico 8 Marzo....
Inizio l'apertura del mio blog con questa riccorrenza.
Come ogni anno, avverto un senso di disagio , di fastidio direi,
all'approssimarsi di questa data..
Non so il perchè ma non riesco a capirlo questo giorno dedicato alla "donna" o come a sproposito viene chiamata: "la festa della donna".
Quegli "Auguri" che arrivano con un'enfasi esagerata, mi angosciano......auguri perchè ?
Se ho bisogno d'auguri per il semplice fatto d'essere donna
allora sono combinata davvero male!!
Nel corso degli anni mi è capitato di vivere questa riccorrenza con l'avvicendarsi di campagne elettorali,mi assaliva il disgusto nel vedere politici delle varie "fazioni"scendere a fianco delle manifestanti ,tutte allegre e felici , ed "occuparsi"dei problemi che affliggono da sempre questa categoria d'essere umani.Tutti disposti a risolverli ad elezioni avvenute.Puntualmente l'anno dopo, le interviste giornalistiche fatte in vari luoghi d'Italia erano impostate sul....
"cosa farai oggi?" "come pensi di trascorrere questa giornata?"
Nessuno ha mai posto domande del tipo:
"ma poi il politico "Pinco Pallino" l'ha risolto quel problema?".
Per molte questa giornata è diventata motivo di divertimento sfrenato, per altre motivo di pretese in regali costosi...
di serate fra sole donne....che squallore!
Dicono che siano state le femministe a volere questa commemorazione annuale, per far si che si smuovessero tante coscienze maschili sui i vari problemi ancora esistenti "sull'altra metà del cielo".
Ci sono diverse spiegazioni sull’origine della ricorrenza, come i due incendi avvenuti negli Stati Uniti,uno nel 1908 e l'altro nel 1911
nei quali persero la vita 129 operaie nel primo incendioe 149 nel secondo.
Tristi episodi, ma non tali da richiedere una gornata commemorativa per ricordarne l'accaduto.....altrimenti per contro bisogna istituire un giorno dedicato agli uomini.Per quegli uomini che in massa o singolarmente hanno perso e continuano a perdere la vita lavorando.
C'è una terza spiegazione che, a parer mio, può dare un significato
molto più intenso a quest'evento :pare fu proposta da Clara Zetkin durante la Seconda Conferenza dell’Internazionale Socialista di Copenhagen.l’unica data certa è quella dell’8 marzo 1917, quando a San Pietroburgo un corteo di madri, mogli e figlie di soldati, impegnati nella Prima Guerra Mondiale, manifestarono per chiedere
il ritorno dei loro cari.
Vorrei in cuor mio che questa fosse la vera ragione,
una data per ricordare come uomini e donne seguono, gli uni di fianco alle altre, lo stesso cammino, sostenendosi nelle avversità.
Forse quel disagio che mi fa sentire "diversa", da chi non la pensa come me, svanirebbe nella coscienza di un giorno degno da vivere.

2 commenti:

  1. Francy grazie per avermi lasciato un commento!!!
    Mi ha fatto un piacere immesno che tu mi abbia trovata e scritto.
    Ti auguro che questa sorta di diario sia per te motivo di riflessione ma anche di gioia!!!
    Buon cammino.
    Un abbraccio.
    Mariarita

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  2. Ci provo Mariarita, invogliata da tanti bellissimi blog come il Tuo. A presto.

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ogni Tuo commento è per me motivo di gioia....